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VITTORIA AL TAR MILANO: TRASFERIMENTO A MEDICINA IN ITALIA, IL TAR MILANO ACCOGLIE IL RICORSO DI UNA STUDENTESSA CHE SI TRASFERIVA DA SASSARI A MILANO

In data 21 ottobre 2016 il T.A.R. Milano ha accolto il ricorso per il trasferimento di una studentessa che si trasferiva dalla Sardegna a Milano (cosiddetto trasferimento Italia-Italia).

Secondo il T.A.R. milanese anche nel caso in cui la domanda e la documentazione non sono complete e corrette è ammesso il trasferimento in virtù principio del soccorso istruttorio anche per la presenza dei posti disponibili.

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Trasferimenti illegittimi: i docenti del Sud tornano a casa. Miur condannato.

Il diritto dei figli minori dei 3 anni a godere dell’assistenza materiale e affettiva dei genitori va tutelato in via prioritaria.

E’ questo ciò che il Tribunale di Livorno ha stabilito in una recente pronuncia resa su ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Ministero, ancora una volta, aveva illegittimamente compresso il diritto di una docente-madre ad ottenere il beneficio previsto dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/2001. All’esito delle procedure di mobilità, infatti, l’insegnante era stata costretta ad allontanarsi per oltre 1000 km da casa e dal proprio figlio di due anni.

A nulla sono valsi i tentativi di conciliazione avviati con gli USP e mai riscontrati, sino a quando la giustizia non ha avuto modo di applicare, ancora una volta, un principio ormai consolidato in giurisprudenza.

Il Tribunale toscano, infatti, ha chiaramente stabilito che “la disposizione invocata dalla parte ricorrente nel caso di specie è inserita nel T.U. 151/01 in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, con il quale il legislatore ha inteso perseguire una serie di importanti finalità, quale quella di tutelare la salute fisio-psichica della lavoratrice madre, quella di preservare la salute del nascituro e quella, infine, di garantire il diritto del figlio sia naturale che adottivo a godere dell’assistenza materiale e affettiva di entrambi i genitori durante i primi anni di vita”.

Dal canto suo, il MIUR, “non ha dimostrato né di avere risposto all’istanza della ricorrente né di avere valutato l’esistenza di esigenze eccezionali che precludevano l’assegnazione provvisoria”.

Ragion per cui il Tribunale, rilevando che “il mancato accoglimento della domanda pregiudicherebbe in maniera irreparabile la vita personale e familiare dell’istante, oltre che gli interessi del minore salvaguardati dall’art. 42 bis sopra richiamato; interessi tutti di rilevanza costituzionale la cui lesione non potrebbe essere risarcita per equivalente” ha condannato il Ministero a disporre l’assegnazione temporanea della ricorrente ai sensi dell’art. 42 bis d. lgs. n. 151/2001 presso una sede di servizio ubicata nel comune ove è stabilito il nucleo familiare della docente.

Se anche Tu hai subito una violazione del diritto ad ottenere l’assegnazione in una sede nel comune dove risiede il Tuo nucleo familiare ed hai figli minori di 3 anni, contattaci all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it per esporci il Tuo caso oppure clicca su questo link e segui le istruzioni per aderire.

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Trasferimenti illegittimi: i docenti del Sud tornano a casa. Miur condannato

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l diritto dei figli minori dei 3 anni a godere dell’assistenza materiale e affettiva dei genitori va tutelato in via prioritaria.

E’ questo ciò che il Tribunale di Livorno ha stabilito in una recente pronuncia resa su ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Ministero, ancora una volta, aveva illegittimamente compresso il diritto di una docente-madre ad ottenere il beneficio previsto dall’art. 42 bis del D.Lgs. 151/2001. All’esito delle procedure di mobilità, infatti, l’insegnante era stata costretta ad allontanarsi per oltre 1000 km da casa e dal proprio figlio di due anni.

A nulla sono valsi i tentativi di conciliazione avviati con gli USP e mai riscontrati, sino a quando la giustizia non ha avuto modo di applicare, ancora una volta, un principio ormai consolidato in giurisprudenza.

Il Tribunale toscano, infatti, ha chiaramente stabilito che “la disposizione invocata dalla parte ricorrente nel caso di specie è inserita nel T.U. 151/01 in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, con il quale il legislatore ha inteso perseguire una serie di importanti finalità, quale quella di tutelare la salute fisio-psichica della lavoratrice madre, quella di preservare la salute del nascituro e quella, infine, di garantire il diritto del figlio sia naturale che adottivo a godere dell’assistenza materiale e affettiva di entrambi i genitori durante i primi anni di vita”.

Dal canto suo, il MIUR, “non ha dimostrato né di avere risposto all’istanza della ricorrente né di avere valutato l’esistenza di esigenze eccezionali che precludevano l’assegnazione provvisoria”.

Ragion per cui il Tribunale, rilevando che “il mancato accoglimento della domanda pregiudicherebbe in maniera irreparabile la vita personale e familiare dell’istante, oltre che gli interessi del minore salvaguardati dall’art. 42 bis sopra richiamato; interessi tutti di rilevanza costituzionale la cui lesione non potrebbe essere risarcita per equivalente” ha condannato il Ministero a disporre l’assegnazione temporanea della ricorrente ai sensi dell’art. 42 bis d. lgs. n. 151/2001 presso una sede di servizio ubicata nel comune ove è stabilito il nucleo familiare della docente.

Se anche Tu hai subito una violazione del diritto ad ottenere l’assegnazione in una sede nel comune dove risiede il Tuo nucleo familiare ed hai figli minori di 3 anni, contattaci all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it per esporci il Tuo caso oppure aderisci seguendo le istruzioni su questo link

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