Daily Archives: 12 Maggio 2017

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CONCORSONE 2016: TAR ABRUZZO, LA COMMISSIONE DEVE RISPETTARE L’ANONIMATO IN CASO DI RICORREZIONE DELLA PROVA SCRITTA

Il Tar dell’Aquila, accogliendo l’ennesimo ricorso proposto dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ribadisce l’importanza del rispetto del principio dell’anonimato che la Commissione deve seguire in caso di ricorrezione dell’elaborato del candidato ordinata dal Tribunale.

In questo caso, il Giudice Amministrativo aveva già rilevato l’erronea valutazione rassegnata dalla Commissione alla prova scritta della ricorrente e, con precedente accoglimento aveva disposto la ricorrezione della stessa ordinando di seguire, in fase di rivalutazione, delle particolari modalità “nel rispetto del principio dell’anonimato”.

Tuttavia, all’esito della ricorrezione, la Commissione assegnava il medesimo punteggio attribuito in sede di concorso e, prevedibilmente, ribocciava la candidata.

“Dopo dieci anni di battaglie contro la violazione dell’anonimato” commenta l’Avvocato Delia, “visionando i verbali di ricorrezione che la Commissione aveva predisposto, è stato facile, riscontrare tale violazione, in quanto, come confermato dal TAR, la prova della candidata era stata estrapolata direttamente dalla piattaforma del Cineca da parte della stessa Commissione, che successivamente, le ha assegnato un codice che chiaramente rendeva il compito riconoscibile”.

Il Tar Abruzzo, rilevando che il precedente provvedimento non era stato “esattamente eseguito” dall’Amministarzione, ha perciò disposto l’ennesima ricorrezione della prova, chiarendo  che la Commissione dovrà“ inserire le prove in busta sigillata e separare il nome della candidata”.

T.A.R. Abruzzo, 12 maggio 2017, ord. n. 209

magistratura

IRREGOLARITA’ NEL CONCORSO PER ASSISTENTE GIUDIZIARIO – PARTE L’AZIONE LEGALE A TUTELA DI MIGLIAIA DI CANDIDATI

Dall’8 al 24 maggio oltre 150.000 candidati hanno partecipato alle prove preselettive per il Concorso per 800 posti da Assistente Giudiziario indetto dal Ministero della Giustizia.

Anche in questo concorso non sono mancate segnalazioni circa alcune irregolarità riscontrate da chi ha già sostenuto le prove con modalità “informatiche” presso la Fiera di Roma.

In alcuni casi, infatti, i candidati non hanno potuto rassegnare la risposta ad alcuni dei quesiti in quanto il testo della domanda non riusciva ad essere leggibile dallo schermo del computer a loro disposizione, poichè alcune parole fuoriuscivano dalla videata, con il risultato che il malcapitato non ha avuto la possibilità di rassegnare una risposta corretta non essendo stato messo in grado di conoscere l’esatto contenuto del quesito.

Altre segnalazioni riferiscono che, nonostante il Ministero abbia provveduto ad eliminare dalla banca dati circa 1000 domande errate, su un archivio di 5000 (già una volta revocato proprio nella giornata della sua pubblicazione, poiché errato e successivamente ricaricato sul portale del concorso), alcune di esse hanno fatto parte dei questionari sottoposti ai candidati.

La gravità di quanto riferito è evidente, anche in ragione del fatto che i questionari sottoposti risultano essere tutti diversi tra di loro, ragion per cui vi possono essere stati concorrenti penalizzati dalla presenza di quesiti errati, rispetto ad altri che non avevano tali domande e che quindi, giocoforza, hanno potuto ottenere un punteggio maggiore, superando in graduatoria i “più sfortunati”.

Tale elemento appare assai rilevante e ben più consistente rispetto ad altre procedure concorsuali svoltesi in un’unica data giacchè, in quei casi, l’errore nella somministrazione delle domande, colpisce tutti i candidati allo stesso modo (generando comunque a nostro modo di vedere effetti impossibili da rendicontare ex post), mentre qui potrebbe aver penalizzato taluni rispetto ad altri per il sol fatto di aver sostenuto la prova in un dato momento rispetto ad un altro.

Desta perplessità, inoltre, la scelta di aver calendarizzato le prove in ordine meramente alfabetico senza un preventivo sorteggio della prima lettera. Stante il fatto che la batteria dei quiz è nota appare evidente che il fattore tempo intercorrente tra la data di pubblicazione della banca dati e quella del calendario delle prove, può aver ingenerato indebiti vantaggi.

Lo studio legale Delia & Bonetti, pertanto, sta attivando ogni procedura utile al fine di valutare la proposizione di ricorsi collettivi o individuali, a seconda delle esigenze del singolo concorrente.

Se anche tu hai riscontrato delle irregolarità e vuoi segnalare la tua esperienza, compila il form on line gratuito e riceverai ogni informazione utile 

Qui di seguito alcune FAQ

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Studio Legale Avvocato Santi Delia