TFA sostegno, arriva il sigillo del TAR Lazio: illegittimo il numero chiuso in presenza di posti vacanti.

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Gli Atenei di tutta Italia dovranno permettere lo scorrimento delle graduatorie e concedere ai ricorrenti la partecipazione al corso. 

Sono state pubblicate le tanto attese sentenze del Tar Lazio con riferimento ai corsi TFA sostegno che, accogliendo i ricorsi degli Avv.ti Delia e Bonetti, hanno sancito definitivamente l’assunto per cui in tale procedura concorsuale, in presenza di un numero di posti banditi superiore ai partecipanti il “numero chiuso” deve essere considerato illegittimo.
I provvedimenti, in concreto, hanno condiviso integralmente le teorie proposte nei ricorsi e volte a censurare il numero chiuso e l’apposizione di una soglia minima in prove preselettive in concorsi con posti rimasti vacanti rispetto a quelli banditi.
Nella specie il Collegio ha difatti chiarito che “nella logica della selezione preliminare in  questione, dunque, l’ammissione di un numero di concorrenti inferiore, rispetto a quello dei posti banditi, è sintomo di un’anomalia, che avrebbe dovuto suggerire interventi correttivi” e perciò, in linea con quanto dispohsto dal Giudice Amministrativo, qualora i posti non siano stati ricoperti aliunde, gli Atenei ben potrebbero ammettere i ricorrenti direttamente al corso, in  quanto la presenza dei posti vacanti renderebbe superflua la fase selettiva per un corso che deve essere a numero chiuso solo se vi è la necessità di contingentare gli ammessi.
Tali pronunce assumono un tono particolarmente importante se si considera anche che tale contenzioso ha coinvolto le Università di tutta Italia, da Siena a Messina, da Bergamo a Bari e, nella maggior parte dei casi, si sono riscontrati posti vacanti nei corsi per il TFA sostegno.
Gli Avvocati Bonetti e Delia, soddisfatti dell’epilogo di tale giudizio dichiarano: “abbiamo creduto molto in tale contenzioso, in quanto centinaia di docenti sono rimasti esclusi illegittimamente da tali corsi e, questa vittoria, rappresenta l’ennesimo risultato positivo ottenuto nel corso della nostra decennale battaglia al numero chiuso, con un particolare diverso, in questo caso i soggetti esclusi sono tutti insegnanti abilitati o già assunti in ruolo dal Ministero a cui gli Atenei avevano impedito di potere perfezionare la propria preparazione e renderla migliore ai fini dell’insegnamento scolastico  nel sostegno. Altro motivo di soddisfazione è che le sentenze del TAR siano arrivate giusto in tempo per l’inizio dei corsi, ormai in fase di avvio. I nostri ricorrenti frattanto si stanno già recando presso le Università a formalizzare la loro posizione”.