TFA SOSTEGNO: TAR LAZIO accoglie ricorso su valutazione titoli

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Il 20 aprile 2017 l’Università degli Studi Internazionali di Roma bandiva un concorso per l’ammissione di docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento- previo superamento di ben tre prove- preselettiva, scritta e orale- alla specializzazione sul sostegno nella scuola primaria.

Tale bando prevedeva che “i titoli professionali, di studio e scientifici valutabili ai fini della graduatoria finale e i relativi punteggi […]”, dovessero essere “posseduti prima dell’iscrizione alla prova d’accesso”. Non veniva, però, fissato alcun termine di presentazione di detti titoli né tanto meno alcun onere per i candidati di visionare eventuali comunicazioni sul sito web istituzionale.

In mancanza di un termine indicato per la presentazione dei titoli, legittimamente, i candidati avrebbero potuto ritenere che la loro valutazione avvenisse dopo il superamento della prova orale – non avendo senso per l’Ateneo o la Commissione valutare una documentazione relativa ad un candidato che ancora non abbia superato le prove- e per ciò stesso presentare la certificazione attestante il possesso di detti titoli solo a seguito del superamento della stessa.

Oggi il Tar Lazio, rilevando la fondatezza dell’azione esperita dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, proprio “in quanto il bando della selezione, con riguardo ai titoli, si limitava a disporre che essi dovessero essere posseduti dai candidati prima dell’iscrizione della prova di accesso, ma nulla prescriveva circa il termine per la presentazione dei titoli medesimi”, ha sospeso l’efficacia della graduatoria finale del concorso, ordinando il riesame alla luce dei titoli presentati.

Il Tar ha riconosciuto illegittimo che, pur non disponendo nulla in tal senso, la Commissione di sua sponte abbia interpretato il bando in forma restrittiva e totalmente difforme da quanto in prima facie emerga dal suo senso letterale.

Così come più volte confermato dalla giurisprudenza, “risulta non essere conforme al principio comunitario di proporzionalità, vigente nel nostro ordinamento in virtù dell’art.1, comma1, della legge n. 241 del 1990, né a quello di buon andamento di cui all’art. 97 della Costituzione” l’esclusione postuma per mere irregolarità formali non attinenti al punteggio del candidato e/o ai titoli in suo possesso per l’ammissione, dovendosi in via prioritaria tutelare e privilegiare il diritto alla formazione e la massima partecipazione dei cittadini nel rispetto della par condicio (c.d. favor partecipationis).

I nostri ricorrenti sono, così, stati dichiarati vincitori delle selezioni.