MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA: T.A.R. PALERMO ANNULLA PROCEDURA MOBILITA’.

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Il T.A.R. di Palermo (Pres. Ferlisi, est. Girardi), con la sentenza n. 2654 del 30 novembre 2020, ha definitivamente annullato la procedura di mobilità riservata ai medici di assistenza primaria con riferimento agli “ambiti carenti di assistenza primaria relativi all’anno 2019”.

La procedura concorsuale in questione bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale ma escludendo decine di soggetti sulla base di un’interpretazione delle norme della contrattazione collettiva che il T.A.R., aderendo alla tesi di Santi Delia, name founder di Bonetti e Delia, ha ritenuto errata.

In particolare, tale procedura bandiva le zone carenti dislocate nella regione Sicilia (ad es. ambiti relativi ad Isole Eolie, Isole Egadi, etc..) da assegnare ai medici di assistenza primaria, sulla base del punteggio maturato nel corso della propria carriera professionale.

Secondo i giudici di Via Butera, “non persuade l’assunto dell’Avvocatura secondo cui il requisito previsto dal nuovo Accordo del 21/06/18, ossia “essere iscritto da almeno due anni in un elenco della Regione” è, quindi, perfettamente coincidente con l’espressione contenuta nel precedente A.C.N. 23/03/05 ovvero “essere iscritto da almeno due anni nell’elenco di provenienza”, in quanto non sembra cogliere la differenza semantica e di senso dell’espressione presente nella norma aggiornata “in un elenco della Regione”, volta a consentire il computo dell’anzianità maturata in ogni ambito regionale in cui il medico ha operato, rispetto alla precedente versione “nell’elenco di provenienza”, che chiaramente limita le chance partecipative dei concorrenti alla mobilità, potendo questi avvalersi della sola esperienza maturata nell’unico elenco di provenienza – e dunque – la conseguenza è che l’Amministrazione avrebbe dovuto applicare la norma vigente al tempo della pubblicazione del bando, come richiamata nelle premesse del decreto gravato”.