ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: IL TAR ACCOGLIE LA TESI DIFENSIVA DI BONETTI & DELIA E ORDINA LA RIVALUTAZIONE DEL CANDIDATO

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ll Tribunale Amministrativo per il Lazio, con sentenza del 24 maggio 2021, ha accolto le censure formulate dall’ Avv. Santi Delia, name founder dello Studio Legale Bonetti & Delia, rispetto al giudizio di ”non idoneità al conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore di Seconda fascia” formulato dalla Commissione giudicatrice nei confronti del ricorrente.

Il Giudice di prime cure, riconoscendo “l’illegittimità del giudizio impugnato per incompletezza, incongruenza manifesta e difetto di motivazione” ha definitivamente accolto il ricorso patrocinato dai due legali “con conseguente annullamento del giudizio finale e dei presupposti giudizi individuali impugnati” ordinando all’ Amministrazione resistente di “rivalutare l’interessato”.

Si tratta di un risultato che consolida i precedenti favorevoli registrati dallo Studio Legale “Bonetti & Delia”, sul contenzioso relativo all’illegittimità dei giudizi di non idoneità formulati dalle Commissioni giudicatrici per l’Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore di prima e seconda fascia.

Nel caso di specie, commentano i legali, per il tramite di un’articolata attività istruttoria, abbiamo dimostrato come “la Commissione avrebbe contraddittoriamente ed in maniera palesemente illogica rispetto a quanto da essa stessa affermato, ritenuto il non possesso dei titoli in capo al ricorrente sul presupposto che la partecipazione ai convegni indicati vertesse su temi non pertinenti” mettendo in luce l’intrinseca contraddittorietà dell’iter valutativo seguito dalla Commissione.

Quest’ultima di fatto “da un lato avrebbe ritenuto non pertinenti al settore concorsuale le comunicazioni orali rese in occasione di convegni e dall’altro avrebbe invece valutato nello stesso giudizio “sufficientemente coerenti” con le tematiche del settore concorsuale le pubblicazioni scientifiche vertenti sui medesimi temi delle indicate partecipazioni ai convegni, realizzando così una incomprensibile cesura tra contributo orale e pubblicazione scritta.”

Sul punto si legge in sentenza: “colgono nel segno le censure relative alla contraddittorietà del giudizio con riferimento alla esclusione del titolo di cui alla lett. A, “Organizzazione o partecipazione come relatore a convegni di carattere scientifico in Italia o all’estero”, avendo la Commissione motivato tale esclusione in ragione della non pertinenza delle comunicazioni orali alle tematiche del settore concorsuale, ma al contempo ritenuto sussistente tale pertinenza per le pubblicazioni scientifiche vertenti sui medesimi temi”.

Di assoluta importanza sono le conseguenze derivanti dal riconoscimento dell’erroneità della valutazione dei titoli giacché, in tali casi, ove anche il successivo giudizio sulle pubblicazioni è comunque negativo, vi è il rischio di non superare tale ulteriore ostacolo rendendo inutile la corretta valutazione preliminare dei titoli. Ed invece il TAR aderendo alla tesi dei legali ha chiarito che “l’illegittimità del giudizio negativo sul possesso dei titoli travolge anche il giudizio sulle pubblicazioni, il quale .. appare inevitabilmente influenzato dall’esito negativo del primo. Sotto tale profilo emerge in conclusione l’illegittimità del giudizio impugnato per incompletezza, incongruenza manifesta e difetto di motivazione.”

A fronte di un giudizio finale di non idoneità ritenuto dal Giudice di prime cure “illegittimo perché macroscopicamente illogico”, chiosa l’Avvocato Santi Delia “siamo riusciti ad ottenere la rivalutazione della posizione del ricorrente, nonché a ribadire con fermezza la necessità di una corretta valutazione e, soprattutto, di una maggiore attenzione ai candidati in possesso di requisiti oggettivi di meritevolezza, troppo spesso indebitamente messi in discussione”.