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CRONICA CARENZA DI MEDICI IN ITALIA

Il disastro è atteso sin dal 2012. Le denunce, gridate a gran voce con i ricorsi degli ultimi anni dagli Avv.ti Santi Delia & Michele Bonetti con riguardo alle erronee istruttorie sul numero degli ammissibili, trovano ora il conforto dei dati provenienti dal Ministero della Salute. Il MIUR con il D.M. 21 ottobre 2010, finalmente, confessa di sapere anch’esso dell’emergenza.

Intanto si deve già correre ai ripari.

Si riporta di seguito il paradossale esempio della Regione Veneto. E’ solo uno dei tanti grazie ai quali è possibile comprendere quanto il numero chiuso oggi applicato in Italia sia ben lontano dai risultati che il Legislatore del ’99 si era prefissato. Nessuna selezione volta ad una migliore preparazione ma mere barriere per l’accesso al sapere.

Medici privati in ospedali pubblici, a Roma e in Veneto i primi casi

Roma, 13 dic. (Adnkronos Salute) – A Conegliano, in provincia di Treviso, li chiamano camici rossi, perché il colore della divisa è quello, rosso. Sono il simbolo della sanità pubblica che, a breve e in alcuni casi già da ora, dovrà fare i conti con la carenza di medici. Loro, i camici rossi, sono infatti medici che fanno capo a organizzazioni private che, dietro contratti di appalto, li forniscono – come fanno con infermieri e tecnici – agli ospedali pubblici. In Veneto, avamposto del fenomeno, operano perlopiù nei pronto soccorso, gestiscono le urgenze ospedaliere. A Roma invece, dove l’esperimento deve ancora partire, l’Asl Roma A ha deciso di appaltare – intanto per un anno – il servizio di radiologia di tre suoi presidi.Ma questa novità poco piace ai sindacati medici del Ssn. “E’ ora di mettere la parola fine alla presenza nei pronto soccorso degli ospedali veneti dei medici in camice rosso, simbolo di appartenenza a organizzazioni esterne private rispetto al camice bianco indossato dai medici pubblici”, dice Tiberio Monari, segretario provinciale Fp Cgil medici Treviso. “A fronte della carenza dei medici pubblici – aggiunge – sono infatti in aumento gli appalti a organizzazioni private dei turni di guardia svolti da medici con rapporti libero professionali retribuiti ad ore”.Per Monari, “è inaccettabile che da un lato non si garantisca una sufficiente dotazione organica pubblica chiedendo ai medici continuamente ore aggiuntive di straordinario e dall’altro lato si appaltano a organizzazioni private i turni dei medici al pronto soccorso”. A pensarla così è anche il segretario nazionale Fp Cgil medici, Massimo Cozza, che dice: “C’è un problema di qualità dell’assistenza che difficilmente può essere garantita da medici che saltuariamente lavorano nel pronto soccorso senza integrazione con gli specialisti ospedalieri e con una formazione da verificare”. “Inoltre – spiega Cozza – così facendo si scardina l’equità dei compensi con la possibilità di poter pagare meno e senza tutele, quali la pensione o la malattia, un medico privato che svolge lo stesso turno di pronto soccorso che andrebbe svolto dal medico pubblico”.Dopo il Veneto, prima regione ad aver sperimentato questo nuovo modello di sanità, anche nel Lazio si cerca di ricalcare l’esperienza. A Roma, il commissario straordinario della Asl Roma A, Camillo Riccioni, insediatosi lo scorso 25 novembre, ha firmato il 6 dicembre una delibera per appaltare a società private esterne le prestazioni d’opera di radiologia, nello specifico risonanza magnetica e mammografia in tre presidi gestiti dalla Asl. Lo rivela Stefano Mele, segretario regionale del Lazio della Fp Cgil medici, che spiega: “La delibera prevede che a erogare queste prestazioni saranno medici specialisti e tecnici in radiologia. Avvalendosi delle attrezzature e dei macchinari della Asl. Per un anno, per 5 giorni a settimana, e per un controvalore base di 430 mila euro”. La motivazione della delibera è la carenza di organico. “Hanno preferito – afferma Mele – puntare sull’esternalizzazione anziché fare contratti magari a tempo determinato. Tutto questo in pieno piano di rientro, con il blocco del turnover, delle assunzioni e dei concorsi. Ma – sottolinea Mele – noi ci batteremo per non far passare questo tentativo da parte dei privati di prendersi rami d’azienda del Servizio sanitario pubblico”.”Siamo – conclude il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Cozza – al modello Marchionne Fiat-Chrysler imposto negli Usa e applicato nel Servizio sanitario nazionale con l’aggravante di una privatizzazione strisciante”.

TAR FIRENZE: ACCOLTI I RICORSI DEL 15 DICEMBRE 2010. LA BATTAGLIA DELL’UDU NON SI ARRESTA.

Di seguito il comunicato stampa dell’U.D.U.

Gli Avv.ti Santi Delia & Michele Bonetti augurano a tutti gli ammessi un brillante percorso accademico.

Sempre a Vostra disposizione.

Santi Delia & Michele Bonetti

Il Tar Firenze, I° sezione, presieduta dal Giudice Carlo Testori ha accolto i ricorsi di Odontoiatria e Medicina.

Sono state attribuite ben cinque domande ai ricorrenti di odontoiatria che non avevano risolto o avevano risposto in modo errato i quesiti risolvibili con le tavole periodiche.

Lo stesso è accaduto ai ricorrenti di Medicina interessati da quattro quesiti e le cui udienze sono sempre state trattate il 15. Sono circa altri 40 i ricorrenti dell’Udu Firenze – Sinistra Universitaria interessati dal provvedimento del Tar del 15 dicembre che si immatricoleranno con riserva ai corsi di Odontoiatria e di Medicina.
L’Udu proseguirà nel merito del giudizio per far subentrare anche tutti gli altri pochi ricorrenti rimasti che non hanno fruito del provvedimento e a cui l’Ateneo ha negato il loro diritto allo studio.

 

FIRENZE CONFERMATI IN SEDE COLLEGIALE I 17 DECRETI PRESIDENZIALI

Il T.A.R. Firenze, in composizione collegiale, ha confermato i 17 decreti presidenziali emessi lo scorso novembre grazie ai quali tanti studenti hanno già cominciato a studiare presso il Corso di Laurea in Medicina cui aspiravano.

L’udienza di merito è stata fissata per il 20 aprile 2011.

Gli Avv.ti Santi Delia & Michele Bonetti augurano a tutti gli ammessi un brillante percorso accademico.

Sempre a Vostra disposizione.

Santi Delia & Michele Bonetti

La Stampa sulla notizia

Corriere della Sera Firenze

IRREGOLARITA’ DELLA PROVA DI CONCORSO A MESSINA. LE UDIENZE DEL 2 DICEMBRE.

Oggi, 2 dicembre 2010, innanzi alla I Sezione del TAR Catania, sono stati discussi i ricorsi proposti dall’UDU e da una ventina di ricorrenti avverso l’esclusione dal Corso di Laurea di Medicina del 2 settembre scorso.

L’Università e il Ministero, nonostante il TAR avesse già ordinato in altro giudizio il deposito di una relazione dettagliata da parte del Presidente della Commissione, non ha depositato alcunchè ed ha omesso ogni chiarimento sul comportamento e sui fatti del 2 settembre scorso.

Si attende, a questo punto, la decisione del TAR che, stante la pendenza del termine per il deposito di detta relazione, potrebbe decidere di rinviare ad altra udienza la decisione.

L’UDU e gli Avvocati Santi Delia & Michele Bonetti, nell’interesse di tutti gli studenti e non solo dei ricorrenti, confidano nella disponibilità della Commissione affinchè, in tempi brevi, si possa fare chiarezza sulla vicenda e ristabilire la legalità violata.

RICORSI COLLETTIVI FIRENZE

Carissimi ragazzi,

Vi informiamo che siamo riusciti a far fissare insieme tutte le  dei ricorsi collettivi per il 15 dicembre 2010.

I nostri studi rimangono sempre a disposizione per ogni chiarimento.

Con i nostri migliori saluti,

Santi Delia & Michele Bonetti.

 


Le locandine nelle edicole della Regione

IRREGOLARITA’ DELLA PROVA DI CONCORSO A MESSINA

IL TAR CATANIA ORDINA ALL’ATENEO DI SPIEGARE L’ACCADUTO.

Da ANSA SICILIA

Messina, violazione anonimato: test medicina a rischio

Il Tar della Sicilia, sezione di Catania, ha chiesto alle commissioni dell’università di Messina, che si sono occupate della selezione del 2010 per i test d’ingresso a Medicina, una relazione scritta sulle prassi adottate. Dopo il ricorso di una ventina di studenti e dell’Udu, il Tar ha deciso di mettere chiarezza sulla vicenda. I concorrenti, secondo gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, sarebbero stati identificati nominativamente al momento di sostenere la prova, anziché con un codice a barre che ne avrebbe reso impossibile l’identificazione, violando il principio di anonimato.

Gli avvocati hanno presentato le copie autentiche degli atti del concorso e il Tar aspetta adesso la relazione delle commissioni. Se il tribunale amministrativo si dovesse pronunciare contro l’università, il concorso potrebbe essere annullato. Il procedimento è stato rinviato al 13 gennaio.

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ACCOLTI ALTRI RICORSI UDU. PIOGGIA DI DECRETI PRESIDENZIALI AL TAR

Continuano le vittorie dell’Udu nei confronti del Ministero e dell’Università di Firenze con ben 17 decreti presidenziali ottenuti in data 3 novembre ’10 dai ricorrenti difesi dall’Avv. Michele Bonetti e Santi Delia.
Nonostante l’ostruzionismo dell’Università che ha sino ad oggi tentato di non far immatricolare i ricorrenti, l’U.d.U. Firenze Sinistra Universitaria ha curato e ottenuto le immatricolazioni, obbligando l’Ateneo ad accogliere i ricorrenti che finalmente potranno iniziare in tempo il loro corso di studi.
“Si è oramai consolidato un orientamento giurisprudenziale ed i ragazzi hanno già iniziato a frequentare, trattasi di illuminanti decreti emessi dalla prima sezione del Tar Toscana nella persona del Giudice delegato Carlo Testori che costituiranno uno spartiacque nella battaglia contro il numero chiuso” riferiscono gli Avvocati Bonetti e Delia.
Esprimono soddisfazione i rappresentanti dell’Udu Firenze, Enrico Bartolini e Giuseppe Martelli “Incassiamo questa vittoria, ma il lavoro da fare è ancora molto e non ci fermiamo qui. In molti altri corsi è stato illegittimamente istituito il numero chiuso, è il caso di Ingegneria dove alla prima selezione è rimasto fuori oltre al 70 % degli studenti con grande imbarazzo anche degli organi universitari. Dopo la vittoria del ricorso collettivo di Economia e di Medicina le regole non sono ancora rispettate. E’ una questione di legalità, saremo costretti a fare un altro ricorso collettivo per il 70 % degli studenti di Ingegneria che non può proseguire correttamente nel proprio corso di studi.”

 

Vedi uno dei 17 decreti rimesso in allegato: Scarica il Decreto del TAR della Toscana

Vedi la rassegna stampa allegata sulla vittoria su:

pdf Corriere Fiorentino 03-11-2010 on line

pdf Virgilio Notizie 04-11-2010 on line

pdf Corriere Università 04-11-2010 on line

pdf Firenze – LaRepubblica.it 03-11-2010 on line

pdf La Nazione Firenze 03-11-2010 on line

Ansa

RICORSO COLLETTIVO FIRENZE. VITTORIA DIROMPENTE

TEST DI MEDICINA: HANNO RAGIONE l’UDU E GLI STUDENTI ESCLUSI. IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DELL’UDU FIRENZE. L’UNIVERSITA’ CONDANNATA ANCHE A PAGARE 2.000,00 EURO PER OGNI RICORSO PROPOSTO DALL’UDU.

Il TAR della Toscana ha accolto il ricorso proposto da SinistraUniversitaria-Udu Firenze e da circa cento ricorrenti, patrocinato dall’Avvocato Michele Bonetti e dall’Avvocato Santi Delia, ammettendo all’aspirato corso di laurea in Medicina tutti gli studenti inizialmente rimasti fuori dalla graduatoria.

Il T.A.R., una volta acquisiti i documenti prodotti all’ultimo momento dall’Università e dal Ministero resistenti, ha evidenziato come la stessa Commissione straordinaria dell’Università di Firenze per la verifica sui quiz di ammissione alla Facoltà di Medicina abbia affermato come fossero ben 4 i quesiti facilmente risolvibili grazie all’ausilio delle tavole periodiche e addirittura 5, dunque, i punti che tutti i candidati possono oggi ottenere.

L’Università e il Ministero sono stati altresì condannati al pagamento delle spese processuali per ben euro 2.000,00 per ogni ricorso proposto dagli

Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti che consigliano a tutti i candidati delle facoltà di Medicina e Odontoiatria nei 5 e 6 punti di effettuare immediatamente ricorso con l’Udu Firenze che ha acquisito perizie giurate confermate e avallate dal Presidente dell’Ordine dei Chimici della Regione Toscana.

Sinistra Universitaria-Udu Firenze esprime grande soddisfazione per il vittorioso esito giudiziario, avvertendo che proseguirà dinanzi le competenti sedi con gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia per vedere riconosciuto il diritto allo studio di tutti i ricorrenti e di tutti gli studenti illegittimamente esclusi.

Sinistra Universitaria-Udu Firenze convocherà una conferenza stampa alla presenza degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ove si illustreranno le conseguenze della dirompente decisione.

SinistraUnivesitaria-Udu Firenze proseguirà in tutte le sedi la battaglia contro ogni blocco all’ accesso e ogni numero chiuso.

La sentenza del Tar dimostra che il sistema non funziona e auspichiamo che l’Ateneo e tutti gli organi competenti prendano atto di questa situazione e pongano rimedio nell’ unico modo possibile: l’ abolizione di ogni numero chiuso.

Clicca qui per vedere l’ordinanza del T.A.R. Toscana.

Clicca sul nome delle testate giornalistiche nazionali per leggere le notizie sul ricorso.

Ansa

Ansa Toscana

Corriere della Sera

La Repubblica

La Nazione

Il Tirreno

Clicca sul nome delle testate giornalistiche nazionali per leggere i commenti sulla vittoria.

La Repubblica 22 ottobre 2010

La Nazione

La Repubblica

Corriere della Sera 1

Corriere della Sera 2

Il Tirreno

L’Unità

Anche in metropolitana

City

Leggo

 

Ricorso collettivo Firenze. Il comunicato stampa dell’UDU.

Pubblichiamo il comunicato stampa diramato dall’UDU sulla vicenda della prova di ammissione a Firenze.
UDIENZA FIUME AL TAR: DOMANI LA SENTENZA.

In data 19 ottobre 2010 l’avvocato Michele Bonetti e l’avvocato Santi Delia hanno presenziato all’udienza al TAR per conto di Sinistra Universitaria-Udu Firenze e di tutti gli studenti ricorrenti. Dopo una duplice udienza di discussione, alle ore 14.10, la prima sezione del TAR Toscana, presieduta dal giudice Papiano, si è ritirata in camera di consiglio e
deciderà sulla iscrizione in sovrannumero degli studenti ricorrenti dell’UDU.

SinistraUniversitaria-udu Firenze prende atto che l’amministrazione, solamente in udienza, ha presentato gli atti e i documenti da tempo richiesti e relativi alle irregolarità verificatesi durante le prove del 2 e 3 settembre svoltesi nell’Ateneo fiorentino.
L’amministrazione ha confessato in giudizio che i quesiti oggetto di contestazione e risolvibili con la tavola periodica presenti in alcune aule sono ben 5. Nei prossimi giorni è atteso il decreto del TAR sui ricorsi patrocinati dagli Avvocati Delia e Bonetti per tutti gli studenti non ammessi per i cinque punti riconosciuti dall’Università.

L’UDU attende con fiducia la sentenza del TAR della Toscana ribadendo la propria  contrarietà a tutti gli sbarramenti al sapere e ritenendo altresì insufficiente l’aumento dei posti da parte dell’Ateneo del solo 15% a causa di gravissimi episodi verificatisi nell’Università fiorentina durante lo svolgimento dei test di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria.

SinistraUniversitaria-Udu Firenze chiede, inoltre, a tutti gli organi d’ Ateneo e al mondo Accademico nel suo complesso di aprire una seria riflessione sul numero chiuso e sugli sbarramenti in generale.
Riteniamo che i termpi siano maturi per un tavolo di confronto che trovi una soluzione a questo annoso problema per trovarsi, il prossimo settembre, davanti al Tar per l’ ennesimo ricorso contro un test assurdo e privo di senso.

Giuseppe Martelli
SinistraUniversitaria-Udu Firenze
3297420211

Studio Legale Avvocato Santi Delia