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TUTTI AMMESSI A SASSARI ANCHE CON IL PUNTEGGIO DI 0,25

CONCORSO TRUCCATO A SASSARI? LA PROCURA INDAGA E IL TAR DECRETA L’IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO, AMMETTENDO IN SOVRANNUMERO QUASI 100 RICORRENTI.

Il Tar di Cagliari, presieduto dal Giudice estensore Dott. Marco Lensi, ha pubblicato stamane la sentenza sul concorso di Sassari per l’accesso alla facoltà di Medicina e Odontoiatria, la cui graduatoria è aggregata anche all’Università di Cagliari. Il Tar di Cagliari ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“Il Tar di Cagliari ha riscontrato come le commissioni abbiano identificato i ragazzi durante la prova chiedendo loro di mettere accanto al codice segreto la propria carta d’identità” – A parlare è l’Avvocato Michele Bonetti, legale dell’Udu – “In tal modo hanno potuto individuare durante le fasi di correzione i singoli compiti, risalendo a chi appartenevano e violando, così, tutte le regole di segretezza e anonimato dei concorsi pubblici”.

Ancora una volta il Tar ha stabilito che i concorsi italiani non sono legali e soprattutto non rispettano la segretezza. Lo avevano già decretato al Tar Molise in un ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, secondo cui “ad oggi molti concorsi universitari italiani dopo la sentenza di Cagliari sono a rischio di annullamento, è il caso di Bari, Foggia, Campobasso e Messina”.

“Il concorso del numero chiuso fa acqua da tutte le parti”- A tuonare è il coordinatore dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi”- “A Sassari oltre ad aver identificato gli scritti dei candidati comprendendone così i nominativi prima delle correzioni, hanno effettuato un concorso pubblico in delle condizioni vergognose. I nostri ragazzi non avevano neanche un banchetto dove sedersi durante una prova espletata in un palazzetto dello sport inadeguato, hanno fatto scattare l’allarme antincendio, per errore hanno fatto partire la musica che ha distratto i concorrenti ed hanno lasciato le porte aperte durante il concorso. Tutto questo è inaccettabile, è un furto di futuro per i nostri ragazzi”.

Il Tar Cagliari ribadisce come risulti ammesso dalla stessa Amministrazione che “ciascun candidato è stato identificato ed è stato invitato a deporre il proprio documento d’identità in evidenza sul banco in modo che potesse esser consultato dai membri della commissione in ogni momento”.

Sempre per il Tar di Cagliari “risultano pertanto fondate le censure in proposito mosse dalla parte ricorrente secondo cui, per tutta la durata della prova, i commissari hanno potuto vedere l’abbinamento nome candidato-codice segreto, in quanto il nome del candidato era ricavabile dalla carta d’identità che i commissari hanno richiesto che fosse tenuta in vista accanto ai candidati e il numero segreto era leggibile sui fogli della prova di concorso su cui i candidati dovevano lavorare”.

L’Unione degli Universitari apprezza in una nota il duro lavoro della Magistratura italiana e cagliaritana impegnata contro le illegalità all’interno dell’Università, ringrazia i patrocinatori del ricorso Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ed i loro colleghi di Studio per il lavoro svolto e per aver fatto ammettere in sovrannumero tutti i ricorrenti senza ledere i diritti acquisiti nel frattempo dai soggetti che si erano già iscritti ai corsi.

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Il mondo

Sassari Notizie

L’Unione Sarda

Castedduonline

Tecnica della Scuola

Messinaora

Corriere dell’Università

 

TRASFERIMENTI: UN’ALTRA VITTORIA AL TAR PUGLIA

Nuovi provvedimenti vittoriosi su i trasferimenti dall’estero!

E’ ora la volta di una pronuncia del Tar Puglia avverso il diniego di iscrizione al 2° anno di uno studente cui era stata negata la concessione del nulla osta al trasferimento da altra Università della comunità europea. Il Tar ha statuito che non può escludersi la valutazione degli insegnamenti sostenuti all’estero. In un altro caso il T.A.R. ha ordinato l’immediata concessione del nulla osta in ragione del fatto che gli studenti avevano ottenuto anche in Italia il punteggio minimo di 20 al test.

Un’altra vittoria dell’Avv. Santi Delia sul fronte dei trasferimenti dall’estero degli iscritti ai corsi di laurea a numero programmato della facoltà di medicina e chirurgia per l’iscrizione ad anni successivi al primo, stavolta col sigillo del Tar Puglia sede di Bari.

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TFA: Arrivano le prime sentenze definitive al Tar Lazio

E’ l’ennesimo sigillo che mette Adida sul Tirocinio Formativo Attivo, facendo ammettere i propri ricorrenti in via definitiva e con sentenza.

“Il Tar del Lazio si è espresso con le prime sentenze con un innovativo orientamento” riferiscono gli Avv.ti di Adida Michele Bonetti & Santi Delia.

Per la Coordinatrice dell’ADIDA: “Dopo l’estate più calda dei TFA alla fine il Tar ha detto che avevamo ragione”.

E’ stato ritenuto dal Tar che i ricorrenti , docenti precari privi di abilitazione ma da diversi anni inseriti nelle graduatorie d’istituto e insegnanti nella scuola pubblica, inizialmente esclusi per avere riportato un punteggio insufficiente nei test preselettivi, dovevano essere ammessi a partecipare alle successive prove concorsuali, dai predetti svolti con esito positivo <<con successivo collocamento favorevole nella graduatoria di merito e immatricolazione al corso e che, comunque, rispetto al numero dei posti messi a concorso per la classe di concorso in oggetto, solo una parte di essi risulta essere stata assegnata all’esito della conclusione della procedura in questione;

Considerato, pertanto, che il ricorso – volto esclusivamente a contestare la mancata ammissione dei ricorrenti alla prova scritta e, a monte, la stessa legittimità della previsione di un test preselettivo di accesso alle prove di ammissione al TFA per coloro che, come nel caso in esame, dimostrassero di avere maturato più di 360 giorni di servizio – atteso il successivo superamento delle prove del concorso deve ritenersi improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, non potendo dall’eventuale accoglimento del ricorso scaturire ulteriori effetti (tenuto conto, tra l’altro, anche della giurisprudenza della Sezione secondo cui la valutazione positiva delle prove concorsuali svolte dal candidato può costituire giudizio idoneo ad “assorbire” il punteggio insufficiente riportato nei test preselettivi: in tal senso, v. anche T.A.R. Puglia Bari Sez. I, 24-03-2006, n. 1004 nonché, circa la rilevanza del principio dell’“assorbimento”, in caso di superamento delle successive prove concorsuali quando si tratti, come nel caso di specie, del conseguimento di un mero titolo di abilitazione professione per l’accesso ad una professione priva di “numero chiuso” Consiglio di Stato Sez. VI, 25-07-2012, n. 4232)>>.

L’associazione Adida ringrazia gli Avv.ti Delia & Bonetti e tutti i loro colleghi i studio, prendendo atto di un’altra battaglia vinta che proseguirà a tutelare sempre di più i diritti dei precari di III Fascia.

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Danno da ritardata consegna del bagaglio: ALITALIA risarcisca i passeggeri anche per il danno morale

Importante sentenza del Giudice di Pace di Messina che condanna ALITALIA-CAI a risarcire un passeggero per la ritardata consegna del bagaglio.

Il Giudice messinese ha evidenziato che il ritardo nella consegna aveva inciso sulla programmata vacanza del passeggero in maniera evidente giacchè, per ben due volte, la prima durante le vacanze natalizie, la seconda durante quelle pasquali, il nostro conterraneo di ritorno da un periodo di lavoro in Inghilterra, aveva dovuto fare a meno dei suoi affetti.

Oltre 800 euro il risarcimento per i danni morali subiti e Alitalia dovrà anche pagare le spese legali sostenute.

GDP MESSINA, Dott. D’ANDREA, 5 febbraio 2013.

L’ultimo blitz del Ministro Profumo: test di ammissione a luglio

E’ da oggi on line il comunicato del MIUR che calendarizza le date dei test per le facoltà a numero chiuso. Ed ecco la sorpresa: i test inizieranno il 23 luglio con medicina e odontoiatria e si concluderanno il 4 settembre con professioni sanitarie per il 2013. Nel 2014 invece i test di accesso all’universita’ saranno addirittura ad aprile!

Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’UDU, dichiara: “il Ministro Profumo non si smentisce nemmeno da dimissionario. Dopo il tentativo di far passare il DM sul diritto allo studio, che di fatto annienta i diritti degli studenti meritevoli ma privi di mezzi, in sordina senza il coinvolgimento degli studenti, adesso sferra un altro attacco agli studenti.

Stabilire l’inizio delle prove per i test di ammissione a luglio è un ulteriore ostacolo all’accesso all’università.”

Continua Orezzi:” non solo gli studenti dovranno prepararsi a sostenere un test d’ingresso su materie che possibilmente non hanno mai nemmeno studiato, inoltre avranno pochissimo tempo a disposizione per farlo in quanto saranno impegnati, almeno fino alla prima metà di luglio, a sostenere gli esami di maturità. E’ un altro palese attacco al diritto allo studio e all’accesso alla formazione per migliaia di studenti”.

Conclude Orezzi:” noi da sempre lottiamo contro il numero chiuso e abbiamo promosso e vinto numerosi ricorsi al TAR, permettendo a centinaia di studenti di potersi immatricolare.

Abbiamo anche organizzato un ricorso straordinario collettivo gratuito direttamente al Presidente della Repubblica che a breve sara’ deciso per scardinare questo sistema iniquo di selezione aprioristica.

Ancora siamo in attesa della pronuncia a riguardo della Corte Costituzionale, ma nel frattempo non ci fermeremo e metteremo in campo tutte le iniziative politiche e legali contro un mezzo di selezione aprioristico.

Questa calendarizzazione è un ulteriore percorso ad ostacoli per migliaia di studenti che, dopo le scuole superiori, vogliono intraprendere un percorso universitario e la cosa più grave e’ che il Miur cambia ancora una volta le regole in corsa e senza un minimo di preavviso e concertazione con gli studenti.

Noi difenderemo i diritti di questi studenti e procederemo anche per via legale per abbattere questo sistema e stiamo gia’ pianificando un nuovo ricorso collettivo col nostro avvocato per sconfiggere legalmente e politicamente un test a crocette obsoleto e incostituzionale”

VITTORIA DI ADIDA SUL CONCORSONE: PASSANO TUTTI I RICORRENTI TRA I 30 ED I 35 PUNTI.

Un’altra vittoria degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Adida invita tutti i propri ricorrenti a recarsi alla seconda prova muniti del decreto allegato e di spedire in ogni caso una mail o, in via meramente alternativa, una PEC con cui si invita l’Ufficio Scolastico all’inserimento dei propri dati negli elenchi allegando il decreto.

Adida e i suoi Legali provvederanno, in linea di massima, a tale adempimento ma si invitano in ogni caso tutti i ricorrenti ad effettuare tale incombenza.

Si ricorda ai nostri aderenti che, dopo il ricorso collettivo, sono ancora aperti i termini per i ricorsi individuali.

RICORSI AL GIUDICE DEL LAVORO PER I PRECARI: LA BATTAGLIA NON SI ARRESTA.

Dopo le costanti affermazioni al Tribunale di Milano arrivano le vittorie anche al Tribunale di Genova, Viterbo, Cuneo e Ferrara e tanti altri precari vengono risarciti.

Un’altra vittoria dello studio legale dell’Avv. Santi Delia, dell’Avv. Michele Bonetti e dei colleghi domiciliatari di Milano (Avv. Carlo Rasini), Genova (Avv. Massimiliano Solinas), Cuneo (Studio legale Conte Galleano) e Ferrara (Avv. Stefania Cazzanti).

SENTENZA STORICA DEL TAR TORINO. GLI STUDENTI DEVONO ESSERE RISARCITI DI DUE MILIONI DI EURO.

Nella prima serata del 7 febbraio 2013 la Sezione I° del TAR Torino, presieduta dal Dott. Lanfranco Balucani, ha accolto il ricorso dell’Unione degli Universitari patrocinato da gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Tribunale Amministrativo ha condannato l’Amministrazione a rifondere ben due milioni di euro sottratti alle borse di studio degli studenti.

“Andranno riviste le graduatorie” riferiscono dall’UdU per il tramite del Coordinatore Nazionale Michele Orezzi e dell’Avvocato dell’UdU Michele Bonetti. “Centinaia di persone che si sono viste negare le borse di studio potranno richiedere ed ottenere in virtù della nostra sentenza tali somme in quanto il TAR ha obbligato alla “riedizione delle graduatorie delle borse di studio” riscontrando una differenza tra l’importo delle borse di studio erogato ed un maggior gettito della tassa regionale richiesta agli studenti. In poche parole prima hanno chiesto agli studenti una tassa regionale e poi di questa tassa regionale quasi due milioni di euro devoluti alle borse di studio degli studenti sono stati illegittimamente sottratti alla loro funzione”.

“E’ una vittoria epocale – proseguono dall’UdU per il tramite del Responsabile al diritto allo studio Leonardo Esposito – in quanto da un ricorso proposto per 6 persone è direttamente scaturito, con la nuova class action dell’UdU, un concreto ed immediato beneficio per migliaia di studenti. Il TAR oltre a condannare alla restituzione di due milioni di euro, con questa sentenza ha stabilito dei principi anche per gli anni a venire per tutti gli studenti del Paese che vedranno così aumentato il gettito per le borse di studio, non aumentando i fondi e le tasse, ma in virtù di un vincolo di spesa specifico per le borse di studio e non per altre finalità ambigue. Questa vittoria è tanto più importante in un momento in cui è in discussione un decreto che vuole ridurre il numero di idonei e dopo l’aumento proprio dell’importo della tassa regionale per il diritto allo studio”.

La Regione Piemonte e l’Edisu ora dovranno rivedere le graduatorie ed erogare 2 milioni di euro.

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Repubblica

La Stampa

L’Unità

 

Trasferimenti dall’estero: ora tocca all’Università di Cagliari

Il Tar per la Sardegna censura l’Ateneo di Cagliari sospendendo l’efficacia del diniego al trasferimento opposto ad uno studente a cui è consentito ora di iscriversi, con riserva, al 2° anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, corso di Laurea in odontoiatria e protesi dentaria, dell’Università degli Studi di Cagliari. Un altro ragazzo italiano torna a casa dalla Romania.

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Prima vittoria al Consiglio di Stato su Medicina 2013

Problemi nell’immatricolazione? Omesso pagamento delle tasse per il test? E soprattutto mancata, errata, tardiva comunicazione delle opzioni per Medicina e Odontoiatria? E’ possibile entrare con i ricorsi dell’UDU.

Il Consiglio di Stato si è definitivamente espresso: il diritto allo studio non può essere limitato da un’iscrizione al test tardiva o dal mancato esercizio del diritto di opzione.

La VI sezione del Consiglio di Stato ha annullato l’ordinanza cautelare del Tar del Lazio, esprimendo definitivamente un orientamento che sarà seguito presumibilmente dai Tar locali.

Già all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato il Tar del Lazio si adegua al nuovo orientamento con le ordinanze che si allegano, consentendo ad altri studenti di poter entrare.

Ancora una volta molti studenti potranno immatricolarsi.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia