Daily Archives: 17 Ottobre 2014

Caduta del numero chiuso: ecco cosa è successo il 9 ottobre

E’ stata la giornata più lunga del numero chiuso. Più del 2007 quando il nostro maxi ricorso contava “solo” 2000 persone. Una lunghissima maratona di preparazione ed un’estenuante camera di consiglio.

Oggi possiamo raccontarla a Voi. Tra qualche anno sognamo di raccontarla ai nostri nipoti.

Comunque andrà grazie ai migliaia di accoglimenti che dal 4 luglio vengono decretati, il sistema del numero chiuso è crollato.

Il 15 ottobre il MIUR ha riunito, su questo, un tavolo tecnico. Li abbiamo costretti a parlare di diritto allo studio e di riforma.

Ci siamo riusciti perchè tutti i ricorsi sono stati accolti. Tutti. Senza eccezione.

Stiamo facendo la riforma. Grazie al MAXI RICORSO con soli 15 euro. Non bastavano i ricorsi individuali. Il sistema avrebbe sopportato 100 ammessi con qualche titolone e nulla più. Per fare cambiare tutto doveva crearsi l’emergenza. In Italia senza emergenza non si cambia. Il Ministro su questo non ha torto. La riforma è sollecitata da mesi.
Ora si cancelli il numero chiuso e si riparta da un’università libera e senza barriere perché questa battaglia va raccontata ai nostri nipoti…

scolastico

Clamorosa vittoria alla Corte d’Appello di Torino per i precari della scuola

Nell’attesa dell’imminente deposito della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul tema del precariato nella pubblica amministrazione italiana, con una pronuncia decisamente innovativa la Corte di Appello di Torino respinge l’appello del Miur avverso la sentenza di primo grado e condanna lo stesso MIUR al pagamento delle spese di giudizio..

La Corte di Appello di TORINO anche in forza degli ultimi orientamenti giurisprudenziali conferma la sentenza del Tribunale di Alessandria secondo cui “il personale precario continua ad essere retribuito sulla base della fascia iniziale indipendemente dalla durata del servizio continuativo prestato. Questa disparità di trattamento viene giustificata dal MIUR sulla base del fatto che il personale precario non appartiene al ruolo del personale scolastico, ma è inserito in un diverso sistema di reclutamento in cui viene valorizzata l’anzianità di servizio acquisita ai fini dell’assunzione definitiva o dell’attribuzione d’incarichi di supplenza annuale e temporanea“. Secondo il Tribunale appellato, “la prospettazione della parte resistente non è conforme alla normativa comunitaria e, sotto questo profilo, la citata disposizione viola la clausola 4 punto 1 dell’accordo quadro recepito dalla Direttiva 1999/70/CE che prevede il divieto di discriminazione dei lavoratori a termine rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato comparabili”.

La condanna alle spese del MIUR è il simbolo della svolta sul tema e dimostra che siamo davveso vicini alla resa.

Il fronte nella lotta al precariato è riaperto e segna ad oggi un importante passo in avanti nella battaglia che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti continueranno ad affrontare in prima linea per il riconoscimento di tutele sempre più incisive a favore dei lavoratori precari delle scuole.

Vai alla sentenza

Studio Legale Avvocato Santi Delia