Il Consiglio di Stato è sulla stessa posizione del T.A.R. Lazio: arriva il sigillo sulle 5000 ammissioni a Medicina

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Il Consiglio di Stato ha messo il proprio sigillo sul test di ammissione di Medicina dell’anno in corso celebrato l’8 aprile 2014.
Il giudice d’appello ha confermato la correttezza della posizione del T.A.R. Lazio che ha decretato l’ammissione di circa 5.000 concorrenti esclusi difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia anche per conto dell’UDU.
Si tratta, commenta l’Avvocato Michele Bonetti, “della chiusura del cerchio sulle ammissioni in sovrannumero di quest’anno e sugli annunci avventati di qualche frangia che incitava il MIUR all’appello. MIUR e Università avevano, invero, compreso quanto gravi fossero i vizi denunciati ed evitato un appello dallo scontato esito negativo”.
E’ il momento, quindi, di riformare l’accesso ai corsi anche in ragione del fatto che, a differenza di quanto si legge, non esiste un caso “caos a Medicina”.
Secondo l’Avvocato Santi Delia, “sia pure con qualche ritardo i corsi sono partiti regolarmente in quasi tutte le sedi nonostante i 5mila studenti in più, segno che le strutture e i docenti ci sono e che quando in tutti questi anni si è detto che il numero chiuso non può essere eliminato si racconta una cosa non vera”.
“Quindici anni di asseriti ostacoli organizzativi insormontabili che ora vengono meno con qualche disagio ben affrontato in tutti gli Atenei in appena qualche giorno: è la più grande vittoria sul numero chiuso, concludono Delia e Bonetti che dichiarano di non arrendersi sino a quando la riforma non verrà attuata e tutti i ricorrenti sanati.

Studio Legale Avvocato Santi Delia