Daily Archives: 3 Maggio 2016

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Diploma magistrale in GAE: arriva la prima decisione della Sesta Sezione dopo la Plenaria. I nostri ammessi in GAE diventano 4.000

Nonostante i tentativi di bloccare l’ingresso dei precari nelle GAE a seguito della rimessione all’adunanza plenaria nella vicenda dei diplomati magistrali, come sapete, la stessa si è pronunciata favorevolmente alle nostre tesi il 27 Aprile. 

Già il giorno successivo, dando segno di convinta continuità, la Sesta sezione del Consiglio di Stato ha riformato l’Ordinanza del T.A.R. Lazio n. 1015/2016 sul ricorso 1738/2016, disponendo l’ammissione nelle G.A.E. dei nostri ricorrenti. L’incipit dell’ordinanza non lascia adito a dubbi: “considerato che, con ordinanza n. 1 del 27 aprile 2016, l’Adunanza Plenaria ha ritenuto, in una fattispecie analoga”.

A questo punto i nostri diplomati magistrale in GAE diventano 4.000.

Trattasi di un’ammissione con riserva” – riferiscono i legali Santi Delia & Michele Bonetti, in prima linea già durante la discussione fiume in Plenaria – “ma è la prima ammissione dinanzi alla Sesta Sezione che dopo la rimessione alla plenaria aveva iniziato a non ammettere più con riserva, rimettendo la questione al TAR del Lazio per la decisione nel merito. Da parte nostra ciò vuole rappresentare un forte segnale”.

Pertanto lo scenario concretizzatosi appare favorevole per le eventuali future pronunce, a cui il T.A.R. dovrebbe uniformarsi.

E’ assai raro, infatti, che lo stesso non si adegui a quanto stabilito dal più alto consesso amministrativo, specialmente dopo che il C.D.S. si è conformato a tale decisione.

CHI NON HA MAI AGITO COSA PUO’ FARE OGGI?

Per tutti coloro che non hanno ancora fatto ricorso è questo il momento di agire.

Come detto non possono più agire innanzi al T.A.R. o al P.D.R.

Possono agire solo innanzi al G.D.L. Il costo è di € 1.000 oltre iva e cpa e contributo unificato se dovuto. Per ogni sede si andranno a fare piccoli gruppetti omogenei.

Per tutti gli interessati si può agire seguendo le indicazioni di cui al seguente link ADERISCI ALL’AZIONE

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Tecnica della Scuola

Appalti e contratti pubblici: edito da Cedam il commentario sistematico

Dopo un lavoro iniziato nel 2011, è stato finalmente edito da CEDAM il manuale a cura del Prof. Fabio Saitta “Appalti e contratti pubblici”.

Il commentario sviluppa le tematiche inerenti “Il Codice dei contratti pubblici” quali lavori, servizi, forniture, ossia il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (… e successive modificazioni), adottato in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.

Dopo aver a questo dedicato, esauritosi il periodo dei “correttivi”, un corposo volume denso di significativi contributi, si è configurata l’esigenza di rinnovare le riflessioni alla luce delle nuove elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali svolte in questi lunghi anni di applicazione.

Si è, infatti, assistito nel tempo ad un progressivo processo volto ad apporre innovazioni sostanziali, si arriva a parlare di istituti di “nuovo conio” si spazia dall’avvalimento al dialogo competitivo, dall’in house providing agli accordi quadro, ed ancora, dalla sponsorizzazione al contratto di disponibilità, istituti di recente applicazione che hanno accresciuto il già variegato quadro normativo, integrandosi con le normative, di diritto interno ma anche comunitario, che vanno a creare insieme solide basi necessarie, ed al contempo indispensabili, per la modernizzazione del sistema amministrativo italiano.

Gli autori del testo, come potrete leggere in Prefazione, sono stati individuati in ragione di una già acquisita ed ufficiale posizione accademica e/o professionale e della loro appartenenza o vicinanza alle Università siculo-calabre (Catanzaro, Messina, Reggio Calabria e Catania).

Per chi scrive è stata occasione di assoluta gratificazione essere annoverato tra questi e chiamato a curare la monografia sull’in house providing.

L’istituto, è trattato nelle sue origini storiche comunitarie e poi applicato alla disciplina interna con un costante occhio alle indicazioni giurisprudenziali sul tema: dall’applicazione ai servizi pubblici locali sino al biennio di vigenza dell’art. 23-bis del d.l. n. 112/2008 ed ai pareri resi dall’A.G.C.M; dal regime post-referendario, alla sentenza costituzionale n. 199 del 2012 sino alle direttive 2014/23/UE e 2014/24/UE.

Buona lettura

 

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Studio Legale Avvocato Santi Delia