Daily Archives: 6 Luglio 2016

magistratura

Esame avvocato 2015/16: studio aperto ai colleghi ed ai praticanti non ammessi per spiegare lo stato dell’arte della giurisprudenza

Nelle settimane passate le Corti d’Appello hanno reso noto l’esito delle prove scritte dell’esame per l’abilitazione forense. La percentuale degli ammessi, come ormai avviene dal 2005, è obiettivamente bassa se confrontata con il 98% degli ammessi a Catanzaro negli anni 90 e nei primi

2000. Da quando, in particolare, le correzioni sono eseguite da Commissioni di altre Corti d’appello rispetto a quelle di svolgimento dell’esame, la risposta delle stesse è notevolmente divenuta più rigida ed inferiore è divenuto il numero dei soggetti ammessi.

Pur se, talvolta, la bocciatura è evidentemente ingiusta in quanto il contenuto dell’elaborato mostra, in maniera chiara, una sufficiente padronanza di tutti i requisiti per poter aspirare a vestire la toga, è ben possibile che il compito sia non meritevole e la bocciatura corretta.

I candidati bocciati, soprattutto a causa delle scelte delle stesse Commissioni di non motivare le proprie decisioni, hanno spesso mal digerito tali decisioni e si sono rivolti al T.A.R. per ottenere l’ammissione alla prova orale.

La giurisprudenza sul macrotema dell’onere di motivazione da parte delle Commissioni di concorso, si è mostrata divisa e, tutt’oggi, non pare vicina una sintesi univoca delle diverse posizioni. Alcuni T.A.R., difatti, hanno espresso posizioni ondivaghe giungendo ad affermare o a negare in anni differenti l’onere o meno di adeguata motivazione accanto al voto numerico. Assai indicativa, in tal senso, è la tenacia del T.A.R. Catania che, da sempre, ha sostenuto con forza l’insufficienza del solo voto numerico salvo doversi piegare alle indicazioni del C.G.A. (che al contrario lo riteneva sufficiente) nel 2014 a fronte di una pioggia di riforme, anche cautelari, subite e poi tornare, lo scorso anno, sulle proprie antiche posizioni.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia