Daily Archives: 16 Settembre 2016

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Vittoria dei ricorsi sulla chiusura anticipata delle graduatorie 2015: è necessario rivedere il sistema e andare verso il libero accesso

Il TAR Lazio, con una serie di provvedimenti, accoglie i ricorsi UDU patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, relativi alla chiusura anticipata delle graduatorie per i corsi ad accesso programmato dello scorso anno. Tale chiusura era stata disposta con il decreto ministeriale 50 del 8 febbraio 2016. Le ordinanze riguarderanno quasi tutte le Università italiane: Federico II, Tor Vergata, Sapienza, SUN, Messina, Bologna, Pisa, Molise, Salerno, Ferrara, Catanzaro, Chieti, Perugia e Lecce.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Dopo una lunga battaglia caratterizzata da accoglimenti e rigetti, e dopo che il Consiglio di Stato aveva ordinato di far scorrere le graduatorie, il TAR Lazio con i provvedimenti di oggi ha deciso di far ammettere gli studenti ricompresi tra i posti disponibili. Tali ammissioni avverranno in sovrannumero e riguarderanno più di 1000 studenti vincitori di concorso, i quali però a causa del decreto ministeriale 50 hanno comunque perso un anno di studi.”

Continua la coordinatrice dell’UDU: “Avevamo subito denunciato come la scelta del MIUR di anticipare la chiusura delle graduatorie fosse profondamente sbagliata. Stando a quanto disposto nel Bando relativo ai test 2015, e quindi ai relativi posti messi a disposizione per l’anno accademico 2015/2016 nelle facoltà ad accesso programmato, molti studenti era risultati vincitori e quindi in attesa di essere assegnati ad una sede. Il D.M. 50 del 2016 è stato un atto di grave irresponsabilità del MIUR, che non ha voluto darci ascolto, riaprendo subito le graduatorie: ora il TAR. ci ha dato ragione. Il Ministero, quindi, corregga il bando di quest’anno, evitando di ripetere tale ingiustizia: chiediamo che le graduatorie restino “aperte” fino alla copertura di tutti i posti messi a bando.”

Conclude Marchetti: “È l’ennesima dimostrazione di un sistema d’accesso che non funziona e che ogni anno limita il diritto allo studio e la libertà degli studenti di scegliere il proprio futuro. Anche quest’anno ci stanno arrivando tantissime segnalazioni relative ad irregolarità che si sono verificate nelle aule di esame. Il “numero chiuso” dimostra anno dopo anno tutte le proprie falle: è venuto il momento di superare l’attuale sistema e andare verso il libero accesso. Chiediamo al MIUR di aprire subito il tavolo di confronto con gli studenti, che ci ha promesso a più riprese, per rivedere l’attuale sistema di accesso”.

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Le gravi irregolarità del concorso scuola: il TAR LAZIO ammette agli orali una candidata esclusa

La battaglia contro il Concorsone 2016 non si arresta e dopo gli esposti e le denunce fatte anche a livello mediatico, volte a smascherare l’inadeguatezza delle prove per valutare il merito e le numerose incongruenze e irregolarità rilevate in ogni angolo del Paese, ora arrivano anche i provvedimenti del Tribunale. Con decreto cautelare del 30 agosto il TAR del Lazio, per la prima volta, ammette all’orale una candidata non ammessa.
La vicenda, quindi, avvalora le tante perplessità sul Concorso, avanzate tempestivamente e con tenacia dalle Associazioni ADIDA e MIDA, anche con i ricorsi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
Per gli Avvocati Bonetti e Delia: “Ci sono tantissimi posti liberi e non ricoperti. Il Ministero richiedendo ai professori bocciati di insegnare come supplenti, metterà in luce la schizofrenia giuridica di questo concorso, pregno di irregolarità strutturali.
Trattasi sicuramente di un caso particolare, e da alcuni punti di vista anche più difficile degli altri, poiché la ricorrente sarda non aveva inizialmente neanche i titoli per partecipare al concorso. Tuttavia, siamo riusciti a farle sostenere le prove che ha anche passato”.
Dichiarano dall’ADIDA e dal MIDA: “I nostri ricorrenti sono docenti che già insegnavano nella scuola, dunque bocciarli dopo anni di servizio è un paradosso.
La particolarità del caso sarà affrontata all’udienza collegiale del 20 ottobre 2016, ma intanto la ricorrente ha ottenuto un provvedimento cautelare che le consentirà di cimentarsi nell’orale”.

Studio Legale Avvocato Santi Delia