TAR Catania: va annullato l’ordine di demolizione disposto dalla Soprintendenza.

Il TAR Sicilia – Sezione staccata di Catania ha accolto, il ricorso presentato dall’Avvocato Santi Delia , annullando l’ordine di demolizione emesso dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali.

La vicenda nasce dal provvedimento con cui la Soprintendenza, dopo la nota sentenza della Corte Costituzionale sul c.d. terzo condono in Sicilia, aveva rigettato le domande di condono edilizio e contestualmente disposto la rimessione in pristino dello stato dei luoghi. Gli immobili, dunque, secondo la Soprintendenza dovevano essere demoliti, nonostante fossero abitati da oltre un ventennio in attesa della valutazione del condono che, sulla base delle norme regionali allora in essere, era legittimo.

Secondo l’Amministrazione, le opere non sarebbero state sanabili in quanto realizzate in area soggetta a vincolo paesaggistico. Come è noto, infatti, la norma regionale cassata dalla Corte Costituzionale, in sintesi estendeva l’applicabilità del c.d. “terzo condono” anche a quelle opere realizzate in aree sottoposte a vincoli di inedificabilità relativa, a dispetto invece di quanto previsto dalla norma “nazionale”, ossia  l’art. 32, comma 43 D.L. n. 269/2003.

Il TAR, pur confermando la legittimità del diniego di sanatoria sulla base dell’orientamento che sembra sempre più consolidato del T.A.R. pur a seguito di qualche apertura di segno opposto da parte del C.G.A., ha però chiarito un punto decisivo: la Soprintendenza non ha alcuna competenza ad ordinare la demolizione o la riduzione in pristino, trattandosi di un potere attribuito unicamente al Comune.

Accogliendo la tesi difensiva dell’Avvocato Delia, dunque, il Collegio ha annullato l’ordine demolitorio, ritenendo che l’intervento repressivo sia di competenza esclusiva dell’ente comunale.

La sentenza rappresenta un importante precedente a tutela dei cittadini, ribadendo un principio fondamentale:
👉 le Soprintendenze possono esprimere pareri vincolanti in materia paesaggistica, ma non hanno il potere di ordinare demolizioni, che restano di esclusiva competenza comunale.

Un successo che conferma, ancora una volta, l’impegno dello Studio legale Santi Delia nella difesa dei diritti dei propri assistiti di fronte a provvedimenti amministrativi sproporzionati o adottati in difetto di competenza.

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