Il Ministero scivola sulla banana…il quesito è ambiguo.
Ancora una volta il TAR Lazio ha confermato la bontà delle tesi giuridiche sostenute dall’Avv. Santi Delia in materia di concorsi pubblici. Con una recente ordinanza cautelare, i giudici amministrativi hanno infatti accolto il ricorso promosso dallo Studio Bonetti & Delia nell’interesse di un candidato escluso dalla prova preselettiva del concorso per dirigenti tecnici del Ministero dell’Istruzione e del Merito, riconoscendo pienamente la fondatezza delle argomentazioni difensive.
Al centro della vicenda vi era un quesito di logica che aveva determinato l’esclusione della candidata per appena 0,03 punti: una differenza minima, ma sufficiente a impedirle l’accesso alle prove scritte.
Proprio su quella domanda è stato dimostrato dall’Avv. Santi Delia che il quesito fosse stato formulato in modo ambiguo e fuorviante.
La domanda chiedeva di individuare, tra quattro parole proposte – Orario, Banana, Mummia, Caciucco – quella che “non seguiva la stessa logica delle altre”. L’Amministrazione aveva ritenuto corretta esclusivamente la risposta “banana”. La candidata, invece, aveva indicato “mummia”. Nel ricorso l’Avv. Santi Delia ha evidenziato, con un’analisi logica rigorosa, che la domanda ammetteva in realtà più soluzioni ugualmente valide: “Mummia” era l’unica parola di due sillabe; “banana” l’unica con vocali tutte uguali; “orario” l’unica parola astratta; “caciucco” l’unica con più di sei lettere. In altre parole, mancava del tutto un criterio oggettivo per stabilire quale fosse la risposta “giusta”.
Ed è proprio questa la tesi centrale sostenuta dallo Studio: nei concorsi pubblici a quiz non possono esistere domande opinabili o suscettibili di diverse interpretazioni. Ogni quesito deve avere una sola risposta univocamente corretta. Se così non è, la selezione diventa arbitraria e l’esclusione del candidato illegittima.
Il TAR Lazio ha condiviso integralmente questa tesi, ed accogliendo l’istanza cautelare, i giudici hanno riconosciuto la validità delle argomentazioni dell’Avv. Santi Delia e hanno consentito al candidato di proseguire il percorso concorsuale, evitando che un errore dell’Amministrazione potesse compromettere il suo futuro professionale.
Si tratta di una decisione importante non solo per il caso concreto, ma per tutti i candidati che partecipano a concorsi pubblici: il provvedimento conferma infatti che la tutela giurisdizionale è uno strumento reale ed efficace contro quiz mal formulati, correzioni errate e criteri valutativi illegittimi.
Chiunque abbia partecipato al Concorso pubblico per l’assunzione di n. 145 dirigenti tecnici del Ministero dell’Istruzione e del Merito e si sia visto penalizzare o escludere a causa del medesimo quesito di logica, può rivolgersi allo Studio per una verifica della propria posizione essendo ancore in termini per proporre ricorso.





