I Giudici di Palazzo Spada con sentenza del 15 febbraio 2023, hanno accolto l’appello volto ad ottenere la riforma parziale del provvedimento del TAR del Lazio reso nell’ambito del contenzioso relativo al concorso per l’ammissione al CdL di Medicina e Chirurgia.
Il TAR in particolare, nella sentenza gravata, pur ritenendo illegittima la scelta del Ministero di non adottare una graduatoria unica nazionale disponeva la riconfigurazione della graduatoria, “ora per allora” onerando il Ministero a procedere alla convocazione di tutti i soggetti, anche quelli che non avevano proposto ricorso, che al tempo avrebbero avuto diritto all’Ammissione.
Il Consiglio di Stato, aderendo alle tesi prospettate dall’Avv. Santi Delia name founder di Bonetti & Delia Studio Legale, ha accolto l’appello ritenendo la scelta dello scorrimento erga omnes illogica oltre che contrastante con alcuni principi fondamentali del processo amministrativo.
In particolare, per il Consiglio di Stato, deve ritenersi illogica la scelta di rimettere all’amministrazione, ai fini della redistribuzione dei posti, lo scorrimento della graduatoria anche verso soggetti che non abbiano proposto ricorso giurisdizionale.
E tanto per una serie di considerazioni: innanzitutto perché tale dispositivo è in contrasto con il principio della domanda e con i limiti agli effetti del giudicato sostanziale propri di una giurisdizione di carattere soggettivo.
In secondo luogo perché la ridetta scelta integrerebbe un significativo vulnus in punto di dispendio di risorse e attività in danno sia del privato interessato sia della PA integrando un pregiudizio all’interesse pubblico perseguito ed all’efficienza dell’azione amministrativa.
Infine perché graverebbe la Pubblica amministrazione dell’indebito ed improbo compito di avviare una dispendiosa ricerca volta a reperire tutti i (numerosi) candidati che illo tempore hanno partecipato alla procedura, e che verosimilmente, per i più vari motivi, non sono più interessati a partecipare, ora per allora ad un processo formativo lungo e impegnativo, da intraprendere nonostante sia trascorso più di un quinquennio dalla data in cui ebbero a presentare la loro candidatura.





