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Scorrimento della graduatoria di Medicina e Odontoiatria: verranno occupati tutti i posti disponibili

Lo scorso anno, come ricorderete, il MIUR ha chiuso le graduatorie facendo rimanere molti posti liberi. Avverso quella decisione del Ministero gli l’UDU, con gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti proposero ricorso ritenendo che nessun posto libero doveva rimanere tale.

Nonostante l’iniziale rigetto da parte del T.A.R. Lazio, con tenacia, convinzione e grande determinazione la questione è stata rimessa all’attenzione dei Giudici di Palazzo Spada i quali, in accoglimento dell’appello proposto hanno riformato l’impugnato provvedimento di primo grado, disponendo l’immatricolazione con riserva di alcuni giovani studenti.

Quest’anno il MIUR dimostra buon senso e, proprio prendendo le mosse da quanto accaduto in precedenza, con il D.M. 30 settembre 2014 accoglie l’appello di tanti studenti ed in scia alla nostra giurisprudenza dispone che “il termine di chiusura del 1 ottobre 2014 delle graduatorie relative ai corsi di laurea di cui ai DD.MM. n. 85/2014 e n. 140/2014 è prorogato fino ad esaurimento dei posti disponibili”.

Per noi e crediamo per lo stesso MIUR è una nuova e importante affermazione del diritto allo studio.

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magistratura

Esame avvocato: non c’è copiatura se il resto dell’elaborato può essere valutato dalla Commissione autonomamente

Il T.A.R. Catania ha accolto il ricorso dell’Avv. Santi Delia e dichiarato illegittima l’esclusione dalle prove scritte dell’esame d’avvocato, sessione 2013, presso la Corte d’Appello di Messina di un candidato. Secondo la Commissione di Caltanissetta l’aspirante avvocato avrebbe copiato da altro candidato buona parte dell’elaborato.

Il legale, tuttavia, ancorandosi a diversi precedenti giurisprudenziali, faceva notare al Collegio catanese che “sebbene gli elaborati relativi agli atti giudiziari […] siano in alcune parti sovrapponibili, gli stessi conservano comunque una loro propria fisionomia che li rende non identici e quindi suscettibili di autonoma valutazione.

Il T.A.R. Catania ha accolto in toto tale tesi ordinanando alla Commissione di Caltanissetta di provvedere entro 30 giorni alla correzione di tutti gli elaborati del ricorrente.

Si tratta del primo accoglimento del T.A.R. Catania sugli esami d’avvocato di candidati messinesi del 2013/2014.

Frattanto, al T.A.R. Lazio, anche alla camera di consiglio del 25 settembre, sono stati emessi numerosi provvedimenti di accoglimento in ragione della mancata espressa motivazione dei giudizi elaborati da varie Commissioni d’esami. E’ l’ulteriore conferma della correttezza della nostra tesi.

T.A.R. Catania, Sez. IV, 26 settembre 2014

scolastico

Congelati SSIS: arriva il primo accoglimento in Italia dell’a.s. 2014/2015 al Giudice del Lavoro

Il Tribunale del Lavoro di Messina, con ordinanza 26 settembre 2014, ha ordinato all’Ufficio scolastico provinciale di Messina l’immediata riammissione in G.A.E. di una docente congelata SSIS accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Tribunale, commenta l’Avvocato Delia, ha accolto la tesi della doppia tutela dei congelati SSIS. Anche chi non ha agito al T.A.R., infatti, ha la possibilità di agire innanzi al Giudice del Lavoro impugnando l’esclusione dalle G.A.E. a seguito del rigetto della domanda presentata durante l’ultimo aggiornamento o in quello precedente. Il lavoro dei legali, dopo le due vittorie al T.A.R. nel merito e le recenti sospensive anche sull’ultimo D.M. di aggiornamento, rende certamente più semplice la strada ai Tribunali del Lavoro che non devono neanche disapplicare atti amministrativi ministeriali che, allo stato, sono sospesi o annullati.

Tutti i congelati SSIS abilitati con T.F.A. che hanno presentato la domanda nei termini, possono quindi agire o innanzi al TRIBUNALE DEL LAVORO o innanzi al T.A.R.

Situazione analoga riguarda i c.d. depennati che hanno presentato domanda di ammissione in G.A.E. nel 2009 vedendosela respingere. Anche in tal caso, essendo intervenuto l’annullamento del D.M., tutti i depennati possono agire per ottenere un nuovo inserimento in G.A.E.

Per aderire all’azione scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it e info@avvocatomichelebonetti.it

scolastico

Congelati SSIS: dopo la Sicilia, arriva il primo accoglimento in Emilia Romagna al Giudice del Lavoro

Il Tribunale del Lavoro di MODENA, con ordinanza 9 ottobre 2014, ha ordinato all’Ufficio scolastico provinciale di MODENA l’immediata riammissione in G.A.E. di una docente congelata SSIS accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Tribunale, commenta l’Avvocato Delia, ha accolto la tesi della doppia tutela dei congelati SSIS. Anche chi non ha agito al T.A.R., infatti, ha la possibilità di agire innanzi al Giudice del Lavoro impugnando l’esclusione dalle G.A.E. a seguito del rigetto della domanda presentata durante l’ultimo aggiornamento o in quello precedente. Il lavoro dei legali, dopo le due vittorie al T.A.R. nel merito e le recenti sospensive anche sull’ultimo D.M. di aggiornamento, rende certamente più semplice la strada ai Tribunali del Lavoro che non devono neanche disapplicare atti amministrativi ministeriali che, allo stato, sono sospesi o annullati.

La vincenda dei congelati è ormai alla ribalta nazionale e persino la Stampa nazionale si sta occupando di questa categoria di docenti.

Tutti i congelati SSIS abilitati con T.F.A. che hanno presentato la domanda nei termini, possono quindi agire o innanzi al TRIBUNALE DEL LAVORO o innanzi al T.A.R.

Situazione analoga riguarda i c.d. depennati che hanno presentato domanda di ammissione in G.A.E. nel 2009 vedendosela respingere. Anche in tal caso, essendo intervenuto l’annullamento del D.M., tutti i depennati possono agire per ottenere un nuovo inserimento in G.A.E.

Per aderire all’azione scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it e info@avvocatomichelebonetti.it

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Il Tempo

Il MIUR emana il “blocca-ricorsi UDU”: i nostri chiarimenti

Il MIUR ha emesso una circolare con cui assume che il T.A.R. non avrebbe indicato in che sede immatricolare i ricorrenti.
E’ chiaro che non sappiamo il contenuto dei ricorsi proposti da altri legali.
Nei nostri ricorsi, tuttavia, è espressamente chiesto che i ricorrenti vengano ammessi in prima opzione.
Il T.A.R. in tal senso ha accolto i ricorsi disponendo l’ammissione presso gli Atenei in ricorso specificati.
La regola del MIUR, pertanto, può applicarsi solo per quei ricorsi privi di tale specificazione.
Se l’interpretazione data sarà diversa e voi non preferite andare nella sede che il MIUR illegittimamente vi indica (che in alcuni casi è persino migliore della prima scelta dal punto di vista delle nuove esigenze sopravvenute per qualcuno di Voi) provvederemo a chiedere al TAR di disapplicare questo illegittimo provvedimento che tuttavia non sembra riguardarci e che invece ci consegna un ulteriore ed importante certezza. Il MIUR non parla di appello cautelare e sposta alla fase di merito ogni assetto degli interessi.
Si tratta di un enorme passo in avanti nella nostra battaglia.

 

ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: SALTA IL DIVIETO PER I NON IDONEI ALLA PRIMA TORNATA DI POTERSI PRESENTARE ALLA SECONDA

Il T.A.R. Lazio (Pres. Daniele, Est. Blanda) con l’ordinanza n. 4517 del 25 settembre 2014 ha chiarito che il divieto previsto dall’art. 16, comma 3, lett. m), del D.P.R. n. 222/11 non si applica a chi non aveva ricevuto formale comunicazione dei giudizi della I tornata.

“Considerato, ad un sommario esame degli atti di causa, che il ricorso appare assistito da sufficiente fumus boni iuris posto che il ricorrente ha chiesto di partecipare alla seconda tornata di valutazione prima della formulazione e formale comunicazione dei giudizi della I tornata, per cui non appare applicarsi la preclusione prevista dall’art. 16, comma 3, lett. M) del d.P.R. 222/2011”.

Si tratta, commenta l’Avvocato Santi Delia, di un importante riconoscimento del diritto di tutti i docenti universitari esclusi dalla seconda tornata per tale ragione di poter essere valutati dalla propria commissione senza alcuna preclusione.

Vedi l’ordinanza

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dirittosanitario

Concorso medicina generale: parte il ricorso contro i brogli in tutte le Regioni

Le prove di ammissione ai corsi regionali di formazione specifica di Medicina generale, come riportato dai maggiori quotidiani nazionali, sono state caratterizzata da numerose irregolarità non solo durante l’espletamento della prova ma anche nella fase di correzione dei compiti dei candidati e nella fase di formulazione dei quesiti. Nello specifico, si sono verificate gravi anomalie dovute anche all’inidoneità strutturale delle aule di concorso ed alla mancanza di linee guida comuni a tutte le Commissione che, in sedi diverse e per quanto risulta dalle numerose segnalazioni pervenuteci, hanno agito in maniera diametralmente opposta. In alcuni casi, solo per fare qualche esempio, si è consentito persino ai candidati di tenere con loro i cellulari ed alcuni libri di testo.

Per tutti i motivi appena esplicati gli Avvocati Giuseppe Pinelli, Santi Delia e Michele Bonetti, impugneranno gli atti di concorso di tutte le Regioni e bloccare, annullandolo definitivamente, il concorso appena svolto così da consentire di poter procedere ad una nuova prova di concorso i cui esiti premino davvero, attraverso una procedura trasparente e conforme a legge, i più meritevoli e non i più furbi.

COSTI DELL’AZIONE:

L’adesione all’azione costa € 150,00.

MODALITA’ DI ADESIONE:

Per aderire bisogna compilare la scheda anagrafica del candidato, la procura, bonificare la quota e inviare la documentazione successivamente elencata secondo le seguenti modalità. LA SCADENZA DELLE ADESIONI E’ FISSATA AL 15 NOVEMBRE 2014.

Per motivi logistici, vi saremmo grati se vorrete spedire, contestualmente ai suddetti documenti, fotocopia del bonifico effettuato e se vorrete scrivere sulla busta della raccomandata “Ricorso MEDICINA GENERALE”.

Avv. Giuseppe Pinelli Avv. Santi Delia  Avv. Michele Bonetti

 

SCARICA LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE

scolastico

Nuova azione per i congelati e i depennati: tutti possono agire al T.A.R. per ottenere l’immediata ammissione

Il Tar del Lazio, Sezione III bis, ha depositato una sentenza lungamente motivata che consente l’inserimento in GAE di due “congelati SSIS”.

L’annullamento del D.M. n. 572/2013, secondo gli avvocati Santi Delia e Michele, consentirà non solo ai due ricorrenti di ottenere il ruolo (essendo le rispettive G.A.E. esaurite), ma a tutti i congelati SSIS, che avevano presentato domanda nei termini del D.M. n. 572/13, di poter essere riammessi in G.A.E.

“Non si tratta più di un provvedimento cautelare ma di una sentenza di merito con il quale il T.A.R. ha definitivamente annullato la scelta del Ministero di non consentire ai congelati SSIS oggi abilitati grazie al T.F.A. di poter essere ammessi in G.A.E. Una scelta che, nonostante le nostre precedenti vittorie al T.A.R. e al Consiglio di Stato, il M.I.U.R. ha nuovamente adottato anche con il recente D.M. 1 aprile 2014, n. 235”, commentano Bonetti e Delia.

Tutti i congelati SSIS abilitati con T.F.A. che hanno presentato la domanda nei termini del D.M. 572/13 possono agire chiedendo l’esecuzione coattiva della sentenza al fine di ottenere l’estensione anche nei loro confronti degli effetti della sentenza del TAR.

Secondo la giurisprudenza il divieto legislativo di estensione del giudicato non è applicabile al caso di annullamento giurisdizionale di atti a contenuto generale ed inscindibile come i D.M. di aggiornamento delle G.A.E. con cui si fissano criteri destinati a una pluralità inscindibile di soggetti. In tali casi l’Amministrazione deve orientare la propria condotta in relazione al decisum del giudice amministrativo.

Situazione analoga riguarda i c.d. depennati che hanno presentato domanda di ammissione in G.A.E. nel 2009 vedendosela respingere. Anche in tal caso, essendo intervenuto l’annullamento del D.M., tutti i depennati possono agire per ottenere un nuovo inserimento in G.A.E.

Per aderire all’azione scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it e info@avvocatomichelebonetti.it

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Orizzonte scuola

Sole24 ore Scuola

dirittosanitario

Specializzandi 1994-2006: le Università di Milano e Pavia ci devono 1 milione di euro. Notificata l’ottemperanza al T.A.R. MILANO

La sentenza della Corte d’Appello di Milano è ormai divenuta intangibile. Ai nostri specializzandi devono essere pagati oltre 1 milione di euro.

E’ la prima sentenza di secondo grado a divenire giudicato in Italia sul tema del rimborso agli specializzandi degli anni dal 1994 al 2006.

Nonostante la notifica della sentenza e la diffida al pagamento gli Atenei di Milano e Pavia non hanno corrisposto alcunchè e si è reso necessario attivare il rimedio del giudizio di ottemperanza innanzi al T.A.R. MILANO.

I giudici amministrativi lombardi dovrebbero esprimersi definitivamente entro i primi mesi del 2015.

 

Medicina: cade il numero chiuso in Sicilia. Ammessi a Palermo, Catania e Messina. Il T.A.R. Palermo condanna l’Ateneo a pagare 10.000 euro di spese legali.

VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELL’ANONIMATO: IL TAR DI PALERMO HA ACCOLTO IL RICORSO DEGLI AVVOCATI DELIA E BONETTI E CONDANNATO, MIUR, UNIVERSITA’ DI PALERMO E CINECA A PAGARE 10.000 EURO. GLI STUDENTI RICORRENTI AMMESSI IN SOVRANNUMERO.

Illegittimo il test per l’ammissione ai corsi di Medicina e Odontoiatria all’Università di Palermo, Catania e Messina celebrato l’8 aprile scorso in pieno anno scolastico per migliaia di diplomandi.
A dichiararlo è stato il Tar di Palermo, nel corso dell’udienza della prima sezione presieduta dal giudice Filoreto D’Agostino, che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.
Già qualche giorno prima, il C.G.A. aveva rigettato l’appello dell’Università sul passato test di ammissione e confermato la decisione del medesimo T.A.R. Palermo che anche l’anno scorso aveva duramente stigmatizzato l’operato delle Amministrazioni coinvolte nel concorso di ammissione.

Anche per questi precedenti il T.A.R. ha “ritenuto la fondatezza della censura relativa alla violazione della regola dell’anonimato in ragione dell’apposizione, sulla scheda anagrafica e in quella contenente i quesiti, oltre che del codice a barre, anche del codice alfanumerico di identificazione, il che per giurisprudenza costante, anche di questo Tar, comporta la violazione del principio dell’anonimato (v. sentenze Tar Sicilia, sez. I, 14 gennaio 2014, n. 121, 17 marzo 2014, n. 793 e 24 luglio 2014, n. 2034; T.a.r. Lazio, 18 luglio 2014, n. 7752)”.

Si tratta, commenta l’Avvocato Santi Delia, “dell’unico provvedimento che il T.A.R. Palermo ha emesso all’udienza dell’11 settembre su questo concorso giacchè il nostro ricorso era fondato ed incentrato proprio sulle peculiarità del caso Palermo. Tutti gli altri ricorsi, invece, sono stati trasmessi al T.A.R. Lazio in quanto il T.A.R. Siciliano si è dichiarato incompetente“.
Proprio il T.A.R. Lazio, sempre l’11 settembre, ha pubblicato numerosi provvedimenti di ammissione di studenti siciliani delle Università di Messina e Catania confermando che il concorso dell’aprile 2014 è totalmente illegittimo.
Altri 500 studenti, concludono gli Avvocati Bonetti e Delia, “potranno studiare e realizzare i propri sogni. Le loro ammissioni sono distribuite in tutti gli Atenei italiani. Gli Atenei, in osservanza ai provvedimenti vittoriosi, non avranno problemi ad assorbire i nuovi ingressi, visto che, come da sempre diciamo, la capienza strutturale delle università c’è, così come sussiste la richiesta di nuovo personale medico negli ospedali”.

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