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Specializzandi 1994-2006: le Università di Milano e Pavia ci devono 1 milione di euro. Notificata l’ottemperanza al T.A.R. MILANO

La sentenza della Corte d’Appello di Milano è ormai divenuta intangibile. Ai nostri specializzandi devono essere pagati oltre 1 milione di euro.

E’ la prima sentenza di secondo grado a divenire giudicato in Italia sul tema del rimborso agli specializzandi degli anni dal 1994 al 2006.

Nonostante la notifica della sentenza e la diffida al pagamento gli Atenei di Milano e Pavia non hanno corrisposto alcunchè e si è reso necessario attivare il rimedio del giudizio di ottemperanza innanzi al T.A.R. MILANO.

I giudici amministrativi lombardi dovrebbero esprimersi definitivamente entro i primi mesi del 2015.

 

Medicina: cade il numero chiuso in Sicilia. Ammessi a Palermo, Catania e Messina. Il T.A.R. Palermo condanna l’Ateneo a pagare 10.000 euro di spese legali.

VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELL’ANONIMATO: IL TAR DI PALERMO HA ACCOLTO IL RICORSO DEGLI AVVOCATI DELIA E BONETTI E CONDANNATO, MIUR, UNIVERSITA’ DI PALERMO E CINECA A PAGARE 10.000 EURO. GLI STUDENTI RICORRENTI AMMESSI IN SOVRANNUMERO.

Illegittimo il test per l’ammissione ai corsi di Medicina e Odontoiatria all’Università di Palermo, Catania e Messina celebrato l’8 aprile scorso in pieno anno scolastico per migliaia di diplomandi.
A dichiararlo è stato il Tar di Palermo, nel corso dell’udienza della prima sezione presieduta dal giudice Filoreto D’Agostino, che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.
Già qualche giorno prima, il C.G.A. aveva rigettato l’appello dell’Università sul passato test di ammissione e confermato la decisione del medesimo T.A.R. Palermo che anche l’anno scorso aveva duramente stigmatizzato l’operato delle Amministrazioni coinvolte nel concorso di ammissione.

Anche per questi precedenti il T.A.R. ha “ritenuto la fondatezza della censura relativa alla violazione della regola dell’anonimato in ragione dell’apposizione, sulla scheda anagrafica e in quella contenente i quesiti, oltre che del codice a barre, anche del codice alfanumerico di identificazione, il che per giurisprudenza costante, anche di questo Tar, comporta la violazione del principio dell’anonimato (v. sentenze Tar Sicilia, sez. I, 14 gennaio 2014, n. 121, 17 marzo 2014, n. 793 e 24 luglio 2014, n. 2034; T.a.r. Lazio, 18 luglio 2014, n. 7752)”.

Si tratta, commenta l’Avvocato Santi Delia, “dell’unico provvedimento che il T.A.R. Palermo ha emesso all’udienza dell’11 settembre su questo concorso giacchè il nostro ricorso era fondato ed incentrato proprio sulle peculiarità del caso Palermo. Tutti gli altri ricorsi, invece, sono stati trasmessi al T.A.R. Lazio in quanto il T.A.R. Siciliano si è dichiarato incompetente“.
Proprio il T.A.R. Lazio, sempre l’11 settembre, ha pubblicato numerosi provvedimenti di ammissione di studenti siciliani delle Università di Messina e Catania confermando che il concorso dell’aprile 2014 è totalmente illegittimo.
Altri 500 studenti, concludono gli Avvocati Bonetti e Delia, “potranno studiare e realizzare i propri sogni. Le loro ammissioni sono distribuite in tutti gli Atenei italiani. Gli Atenei, in osservanza ai provvedimenti vittoriosi, non avranno problemi ad assorbire i nuovi ingressi, visto che, come da sempre diciamo, la capienza strutturale delle università c’è, così come sussiste la richiesta di nuovo personale medico negli ospedali”.

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ESAME DA AVVOCATO, PROVE SCRITTE 2013: IL TAR LAZIO ACCOGLIE LA NOSTRA TESI

Dopo il TAR Lombardia e il TAR Calabria ora è il TAR Lazio a non lasciare dubbi sull’obbligo di motivazione nei giudizi espressi dalle sottocommisisoni negli esami di abilitazione forense. I Giudici di Via Flaminia confermano l’orientamento espresso anche in accoglimento dei nostri ricorsi dell’anno passato.

Con una recentissima ordinanza, il T.A.R. Lazio ha chiarito che “il solo voto numerico non è sufficiente a palesare le ragioni del giudizio espresso sull’elaborato e, prendendo spunto da quanto stabilito dall’art. 46, co. 5 L. n. 247/2012 di riforma dell’’ordinamento forense specificano che la mancanza della motivazione “impedisce al candidato di conoscere i motivi alla del giudizio negativo, anche al fine di migliorare la propria preparazione, e preclude il sindacato sull’attività della commissione, pur nei limiti dei vizi censurabili”.

Il T.A.R., quindi, pone l’attenzione su una funzione essenziale che ogni esame deve svolgere ossia quella di mettere il candidato in condizioni di migliorare la propria preparazione per colmare quelle lacune che gli hanno impedito il superamento dell’esame.

In sostanza anche i giudici romani con un’ordinanza assolutamente ineccepibile ricordano alle commissioni d’esame che la motivazione dei giudizi non costituisce una scelta discrezionale che può anche essere omessa, ma rappresenta un obbligo di legge a cui le stesse non possono distogliersi.

La decisione del TAR Lazio rappresenta certamente un importantissimo precedente in materia e conferma la corretta intuizione di spostare innanzi giudizi al T.A.R. Lazio ove sussiste questa più ragionata posizione giurisprudenziale.

Avv. Santi Delia

Avv. Rosario Cannata


   

scolastico

Depennati: per il T.A.R. Lazio è illegittimo anche il D.M. GAE. sulla 4 fascia aggiuntiva. In GAE i nostri ricorrenti.

Il T.A.R. Lazio, in data 10 settembre 2014, ha dichiarato l’illegittimità del D.M. n. 52/14 con il quale, per la prima volta, era stata introdotta una quarta fascia, aggiuntiva alla terza, e dedicata ad alcune particolari categorie di docenti.

È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti,  “in cui il Tar ha ritenuto di annullare un Decreto del Ministero”.

Il T.A.R., ricordano i legali, ha richiamato, per concedere l’immediata ammissione, la recente sentenza sui depennati sul precedente D.M. di aggiornamento su cui il Consiglio di Stato ha usato parole durissime per stigmatizzare la scelta del MIUR. “L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l’avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”, ricorda l’avvocato Santi Delia.

Per l’avvocato Michele Bonetti “trattasi di una nuova breccia nel muro delle GAE mediante una coraggiosa decisione del Tar del Lazio; ora dopo questa apertura proseguiremo nella nostra battaglia per l’ingresso nelle Gae dei diplomati magistrali e di tutte le categorie da noi rappresentate. Il Tar dopo la nostra vittoria dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione ha coraggiosamente ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento e ha accolto il nostro ricorso”.

Tutti i depennati ed i congelati potranno partecipare ai nuovi ricorsi d’urgenza al GIUDICE DEL LAVORO aderendo entro il 20 SETTEMBRE 2014

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Università: arrivano nuovi 500 ammissioni dal T.A.R. Lazio

Gli studenti della Seconda università di Napoli (Sun) che hanno fatto ricorso dopo il test di Medicina dello scorso aprile saranno immatricolati con riserva a partire dai prossimi giorni. Lo ha stabilito il Tar. A dare la notizia è l’Unione degli universitari i cui legali Santi Delia e Michele Bonetti, già lo scorso luglio, hanno fatto ottenere a oltre 2000 ricorrenti delle università di Bari e Napoli (Federico II) l’immatricolazione con riserva. “E’ l’ennesima vittoria che otteniamo – commenta il coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti, Gianluca Scuccimarra – sulle irregolarità che si sono svolte durante i test dello scorso 8 Aprile. Sono più di 500 studenti, tra la Sun e atenei vari, che vedranno tutelato grazie alla nostra associazione il loro diritto allo studio; ancora una volta è la legalità a trionfare. Ancora una volta i diritti degli studenti devono essere garantiti tramite il ricorso al tribunale amministrativo . E’ ora quindi che anche la politica si svegli e dia una soluzione concreta al problema dell’accesso all’università. Il Governo ha ripreso a parlare di scuola, ma non di università, un atteggiamento miope perché al mondo dell’istruzione bisogna guardare nella sua totalità e il tema dell’accesso è una delle priorità da cui ripartire. Le ordinanze degli ultimi mesi dimostrano che questo sistema sta crollando: il governo e il Miur – conclude l’Udu – si facciano carico del problema a stretto contatto con le rappresentanze studentesche del Cnsu (Consiglio nazionale degli studenti universitari). Noi non ci fermeremo”.

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Il Messaggero

Il Mattino

Uninews24

Medicina Inglese: è nostra la prima vittoria al T.A.R. della storia del concorso

Il T.A.R. Lazio ha accolto il primo dei nostri ricorsi su Medicina Inglese. Cadono le Università di Milano statale, Bari e Tor Vergata.

Per la prima volta nella storia del concorso per l’accesso a Medicina Inglese, il T.A.R. Lazio ha accolto un ricorso basato e fondato su vizi genetici e generali della procedura grazie ai quali tutti i nostri ragazzi hanno ottenuto l’ammissione.

Le peculiarità del “caso Medicina Inglese” sono solo in parte coincidenti con i casi di Medicina Italiano ragion per cui, dichiara l’Avvocato Santi Delia, “siamo estremamente soddisfatti di aver collocato una nuova pietra miliare nel percorso di eliminazione di ogni barriera al diritto allo studio”. Tutti i candidati al concorso di Medicina Inglese hanno ancora tempo per agire al T.A.R.

Vai all’articolo per scoprire come aderire.

APERTE LE ADESIONI AI RICORSI AL TAR PER PROFESSIONI SANITARIE

Da poco si sono celebrate le prove di accesso per i corsi di laurea in professioni sanitarie presso i vari Atenei italiani.

Anche quest’anno si sono riscontrate diverse irregolarità durante lo svolgimento delle prove di accesso, in particolare, sulla violazione del principio dell’anonimato nei concorsi pubblici.

In maniera davvero incredibile, in alcune sedi, si sono verificati identici vizi su cui abbiamo già vinto.

Anche in ragione dei recenti accoglimenti del T.A.R. Lazio su casi identici, il concorso di quest’anno è davvero un’occasione unica per agire ed eliminare definitivamente questo sistema barbaro. Per il singolo ricorrente è invece l’occasione per ottenere l’ammissione al corso di laurea ambito.

A seguito delle numerose segnalazioni già pervenute agli Avvocati SANTI DELIA & MICHELE BONETTI, abbiamo deciso di aprire le adesioni al ricorso al TAR per i corsi di laurea in professioni sanitarie. Per effettuare l’accesso agli atti, potrà servirsi, gratuitamente, del modello allegato in fondo alla pagina.

Per ulteriori informazioni circa tempi e modalità di adesione al ricorso, La invitiamo a scaricare l’informativa che trova parimenti in fondo.

MODELLO ACCESSO ATTI

DOCUMENTAZIONE DA COMPILARE E INVIARE

Esami d’avvocato 2013: i giudizi delle sottocommissioni devono essere motivati

Ennesima pronuncia dei giudici amministrativi sull’obbligo di motivazione nei giudizi espressi sugli elaborati redatti per l’esame d’abilitazione forense. In questo caso è il TAR Calabria, dopo un’identica pronuncia del TAR Brescia, a ribadire l’obbligo di motivazione in base a quanto stabilito nella recente riforma dell’ordinamento forense.

In particolare i giudici calabresi hanno affermato che con la riforma dell’ordinamento forense è stato pienamente recepito il principio di matrice comunitaria secondo cui l’accesso ad un professione regolamentata, come quella forense deve avvenire in condizioni chiare ed inequivocabili e quindi di assoluta trasparenza.

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scolastico

“La buona scuola”. La confessione del Governo dopo un decennio di precariato dei nostri supplenti

‪#‎labuonascuola‬ Dedicato a tutti i supplenti della Scuola.
1200 nostri giudizi pendenti in 151 Tribunali del Lavoro d’Italia. Tutti aspettano la sentenza della CGE cui la Corte Costituzionale ha rimesso la questione. Quale questione? In sintesi ed in maniera atecnica. E’ corretto che i supplenti della scuola siano confinati a decenni di precariato anche se, di fatto, la Scuola ha bisogno di loro? E’ normale ed ammissibile che da 8 anni una GAE è esaurita e si attinge solo dalla 3 fascia e tali precari svolgono le loro mansioni essendo puntualmente licenziati per le vacanze di NATALE, di Pasqua ed estive? Senza riconoscimento di anzianità di servizio ed eventuale risarcimento danni in caso di accertato abuso? Secondo la Cassazione e l’Avvocatura dello Stato si, giacchè è la Legge a prevederlo. 
La Consulta dubita che queste norme siano conformi al diritto dell’Unione e la questione va alla CGE.
Oggi la confessione, candida come quella di un bambino di 10 anni prima della Sua prima comunione, del Premier.
“La prima emergenza riguarda il numero dei docenti che abbiamo nelle scuole. A settembre di ogni anno, con la riapertura delle scuole, ci troviamo con qualche decina di migliaia di insegnanti che mancano all’appello. E quindi con cattedre che vengono assegnate, per tutto l’anno scolastico, a dei supplenti. Anno dopo anno. Attraverso una finzione che continua da anni, dal momento che queste supplenze servono a rimpiazzare parte del contingente complessivo di docenti di cui lo Stato ammette di aver bisogno stabilmente”.
Pag. 12 del documento ufficiale del Governo sulla “buona Scuola”.
Matteo Renzi ha deriso la difesa dell’Avvocatura dello Stato e confermato che la Cassazione ha preso, sul punto, una sonora cantonata.
La specialità del sistema scuola non esiste. Era una burla. 
“Anno dopo anno. Attraverso una finzione che continua da anni, dal momento che queste supplenze servono a rimpiazzare parte del contingente complessivo di docenti di cui lo Stato ammette di aver bisogno stabilmente”.
Forse ora che lo confessa anche lui….noi non eravamo poi così matti.
Come si spiegano, però, queste parole ai precari di montagna, ai docenti delle isole e a quelli che hanno insegnato lontano 1000 km dalla propria famiglia e che hanno visto (meglio, sentito) crescere i propri figli al telefono? Per dieci anni gli era stata raccontata la favoletta dell’organico di fatto e di diritto e, se lo diceva lo Stato, come non credergli.
Forse vinceremo in giudizio ma credo che abbia, ancora una volta, perso l’Italia.

Avv. Santi Delia

Trasferimenti dall’estero: svolta al T.A.R. Catania. Annullata la delibera dell’Università di Messina. L’Ateneo immatricola i nostri ricorrenti.

Il T.A.R. Catania ha annullato la delibera del Consiglio di Dipartimento di Medicina con cui erano state rigettate tutte le istanze di trasferimento presentate dai nostri ragazzi provenienti da ARAD, MADRID, TIMISOARA e PE’CS, ordinando all’Università di riesaminare tutte le istanze.
A seguito di tale riesame l’Ateneo, preso atto che le materie date all’estero sono assolutamente conformi all’ordinamento italiano, ha ammesso i nostri ricorrenti ad anno successivo al primo consentendone l’immatricolazione.

Per chi non ha fatto ricorso, non avendo ricevuto alcuna comunicazione di esclusione, c’è ancora tempo per agire sino al 15 settembre 2014.

Siamo innanzi, quindi, ad un vero e proprio spartiacque per il diritto di studiare nel nostro Paese. Chi proviene dall’estero, quindi, non deve affrontare nuovamente il test in Italia e la sua ammissione alle Università italiane passa solo per la verifica del percorso di studi all’estero.

Scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it per capire se anche Tu puoi studiare in Italia

Studio Legale Avvocato Santi Delia