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Numero chiuso 2013/2014: è graduatoria unica. Cambia anche il test e c’è il bonus maturità

Il MIUR brucia le tappe e prima dell’attesa pronuncia della Corte Costituzionale detta le nuove regole di accesso per l’ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale per l’anno accademico 2013/2014. Sarà graduatoria unica per tutti i corsi di laurea con test nazionale: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura.

Ecco tutte le novità.

Graduatoria unica nazionale. Dopo che il Consiglio di Stato aveva rimesso la questione alla Corte Costituzionale accogliendo i nostri ricorsi ed il T.A.R. Lazio, sempre e solo sui nostri ricorsi, aveva bocciato la scelta del MIUR di sperimentare le graduatorie aggregate anzichè l’opzione per un’unica graduatoria nazionale, il MIUR corre ai ripari e sceglie la via indicata dal Giudice amministrativo. I concorrenti che ad esempio partecipano al concorso per l’ammissione ai corsi di laurea per l’accesso a Medicina e Odontoiatria possono scegliere di spendere il loro punteggio per entrambi i corsi di laurea indicando la preferenza in via prioritaria per l’uno o l’altro C.D.L.

Tale scelta avviene obbligatoriamente al momento dell’iscrizione alla prova di ammissione (tra il 6 maggio ed il 7 giugno 2013).

Per quanto riguarda la scelta della sede, il MIUR segue ancora una volta la via tracciata dalla giurisprudenza degli ultimi anni. Dopo l’accoglimento di numerosi ricorsi riguardanti la tardiva scelta dell’opzione di sede, viene stabilito che la prima sede prescelta è quella dove si effettua il concorso.

Nessun vincitore, quindi, potrà ritrovarsi escluso sol perchè ha dimenticato di indicare la propria sede preferita.

Sempre all’atto dell’iscrizione al test, e quindi tra il 6 maggio ed il 7 giugno 2013, gli studenti dovranno indicare le “sedi per cui si intende concorrere”. L’attribuzione della sede avverrà nel medesimo senso dell’anno accademico precedente e cioè assegnando la sede prescelta sulla base del punteggio ottenuto e sino all’esaurimento dei posti in quel determinato Ateneo.

Ad esempio ove il candidato abbia partecipato al test presso la sede di Palermo (prima opzione automatica) ed abbia indicato come seconda scelta Messina, come terza Catania, poi Roma La Sapienza ed a seguire L’Aquila ed abbia totalizzato il punteggio di 70, otterrà l’ammissione nella sede (tra quelle prescelte) ove nessun altro candidato sia stato ammesso con tale punteggio.

E quindi ove a Palermo, Messina, Catania e Roma tutti gli ammessi abbiano almeno 71 di punteggio, il candidato otterrà l’ammissione a L’Aquila ove ipotizziamo che l’ultimo ammesso avrà totalizzato 68 punti.

Ove invece anche a Messina si dovesse ottenere l’ammissione con, ad esempio 69 punti, a L’Aquila verrà preferita la scelta su Messina indicata in via prioritaria.

Grazie a tale sistema di preferenza, ove il candidato abbia comunque indicato tutte le sedi disponibili dimostrando volontà a spostarsi rispetto alla propria prima scelta, in ipotesi di punteggio utile, otterrà l’ammissione.

Una volta ottenuta l’ammissione presso una delle opzioni potrà decidere se immatricolarsi o attendere che terminino gli scorrimenti presso le sedi indicate in via prioritaria. Ove si decida ad immatricolarsi (nel nostro esempio precedente a L’Aquila) le altre scelte anche se prioritarie verranno cancellate (in quel caso Messina).

Il nuovo test. Non più 80 domande ma 60. Non più due ore ma solo 1 ora e mezza di tempo.

Dopo 13 anni, sotto i colpi dei ricorsi, cambia il test. Quasi azzerata la cultura generale che da 40 domande su 80 passa a 5 su 60.

E’ la prova più evidente che i nostri ricorsi sul punto erano e sono fondati.

25 saranno le domande di logica, 14 di biologia, 8 di chimica e 8 di fisica e matematica. Questo per quanto riguarda il test più gettonato: quello per l’accesso a Medicina e Odontoiatria.

Attribuzione del punteggio. Al test sarà attribuito il punteggio massimo di 90 punti. 1,5 punti per ogni risposta esatta e 0,40 in meno per ognuna errata. Zero punti in caso di risposta non data.

Ulteriori 10 punti verranno attribuiti sulla base della pregressa carriera scolastica. In totale, quindi, si potranno ottenere al massimo 100 punti.

I 10 punti verranno attribuiti a chi ha ottenuto un voto di maturità pari almeno a 80/100 “rapportato  alla distribuzione in percentili dei voti ottenuti dagli studenti che hanno conseguito la maturità nella stessa scuola nell’a.a. 2011/12”. Tali percentili verranno resi noti sul sito del MIUR entro il 31 maggio 2013.

L’aumento delle risposte esatte a 1.5 punti e la riduzione a 60 delle domande, ha notevolmente diminuito l’impatto del voto di diploma giacchè bastano solo 7 domande esatte per riuscire a colmare il gap.

Nulla è previsto per i titoli di laurea vantati dai candidati e si prospetta, quindi, un pericoloso vuoto “regolamentare” sul punto che potrebbe essere foriero di contenzioso.

Il vademecum dei termini.

Dal 6 maggio al 7 giugno 2013 (ore 15.00): Iscrizione on line alla prova. Il perfezionamento dell’iscrizione avviene con il pagamento della tassa che ogni Ateneo stabilirà nei propri bandi.

All’atto dell’iscrizione on line è necessario inserire un valido indirizzo di posta elettronica e/o un numero di cellulare.

E’ questo il momento in cui indicare le sedi di preferenza per cui si intende concorrere. TALI PREFERENZE SONO IRREVOCABILI E LA PRIMA PREFERENZA E’ SEMPRE QUELLA IN CUI SI DECIDE DI SOSTENERE IL TEST.

Dal giorno successivo alla prova e per 6 giorni (ad esempio per Medicina e Odontoiatria dal 24 al 30 luglio) dovrà essere indicata nella propria area riservata il voto di maturità frattanto ottenuto. In mancanza di tale dato verrà attribuito il punteggio di ZERO.

Successivamente verrà percentualizzato il voto indicato sulla base di quanto chiarito in precedenza.

Dal 5 agosto in poi (prima Medicina e Odontoiatria ed in seguito gli altri Corsi di laurea) sarà possibile consultare il proprio voto nel test.

il 26 agosto verrà infine pubblicata la graduatoria nazionale di merito che tiene conto anche del voto di diploma.

Se il nominativo rientra tra i soggetti ASSEGNATI, grazie al proprio punteggio si è ottenuta l’ammissione nella PRIMA sede prescelta. Se, invece, il proprio nominativo è tra quelli PRENOTATI si può attendere prima di immatricolarsi o lo si può fare immediatamente perdendo però il diritto ad ottenere l’ammissione nelle altre sedi indicate in via prioritaria ma, al momento, sature.

In bocca al lupo a tutti i candidati.

D.M. 24 aprile 2013, n. 334

Avv. Santi Delia

 

Trasferimento nuovo studio

Lo studio legale dell’Avv. Santi Delia ha ultimato il trasferimento del proprio studio.

Lo studio è al primo piano della prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele III con ingresso dal grande cancello di Via Sant. Agostino, 4.

La disposizione architettonica dei locali è stata affidata all’Arch. Rosario Ciotto e gli arredi sono stati realizzati da maestri artigiani del legno, del vetro e dell’acciao e forniti dalla  Franca Mollura – Mohd di Messina e, fra gli altri, da Sansone hand made design e Insilvis.

Cliccando su questo link potrete accedere al tour virtuale dello studio.

Ecco i nostri nuovi recapiti.

Linee telefoniche 090/6412910 – 090/6406782

Voip 06/99259009

Fax 090/8960421

@ segreteria@avvocatosantidelia.it

TRASFERIMENTI: UN’ALTRA VITTORIA AL TAR MARCHE

Nuovo provvedimento vittorioso su i trasferimenti dall’estero!

E’ ora la volta di una pronuncia del Tar Marche avverso il diniego di ammissione al 3° anno di uno studente cui era stata negata la concessione del nulla osta al trasferimento da altra Università della comunità europea. Il Tar di Ancona nella camera di consiglio del 5/04/2013 – presieduta dal magistrato Morri Gianluca, con l’intervento come estensore del magistrato Ruiu Giovanni – ha accolto la domanda del nostro ricorrente, uno studente proveniente dalla Spagna. Un’altra vittoria degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti sul fronte dei trasferimenti dall’estero degli iscritti ai corsi di laurea a numero programmato per l’iscrizione ad anni successivi al primo, stavolta col sigillo del Tar Marche sede di Ancona.

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Un’altra vittoria confermata per gli extracomunitari: se ti sei immatricolato il Consiglio di Stato conferma il provvedimento.

Il Consiglio di Stato, 6° Sezione, ha confermato l’ordinanza con la quale il Tar del Lazio aveva consentito alla parte appellata – un ricorrente extracomunitario – l’accesso in Italia con la partecipazione alle lezioni del corso di laurea; è stato rigettato l’appello cautelare avversario, in quanto il Consiglio di Stato ha ritenuto che “non sussistono i presupposti per la riforma dell’ordinanza impugnata”.

Infatti, l’immatricolazione dell’appellato era stata nel frattempo consentita, in esecuzione della ordinanza, dall’amministrazione e lo studente già da tempo segue il corso “con tutto quanto ne discende in ordine alla organizzazione di vita”; l’Udu ha, così, confermato il traguardo conseguito ed ha collezionato un’altra vittoria nell’ottica di un’internazionalizzazione studentesca.

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Nuova prestigiosa vittoria al Consiglio di Stato: la prova che anche il Cineca può sbagliare.

l Consiglio di Stato, 6° Sezione, ha accolto l’appello proposto avverso l’ordinanza cautelare del Tar del Lazio e ha consentito l’immatricolazione dell’appellante al corso di laurea.

Infatti, il Consiglio di Stato valutando che <<il bando posto a base del procedimento ha previsto espressamente che il candidato, per una volta, avrebbe potuto annerire una casella, nel caso di ripensamento di una risposta in precedenza contrassegnata con una crocetta>> ed in considerazione del fatto che , ha ritenuto che .

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RICORSO BARI, FOGGIA E CAMPOBASSO: LE GRADUATORIE RIMANGONO “SOSPESE”

Dopo che il Tar Molise ha ammesso in sovrannumero i nostri ricorrenti per la violazione della regola dell’anonimato, ancora una volta il Consiglio di Stato ci dà ragione sul caso di Bari, Foggia e Campobasso, dove i candidati erano stati identificati mediante le carte d’identità apposte – come da istruzioni della commissione – accanto al codice segreto del compito.

Dopo l’esito vittorioso del Consiglio di Stato attendiamo il prossimo appuntamento del 11 aprile in cui il Tar Campobasso deciderà nel merito.

STREPITOSA VITTORIA DI ADIDA SUL TFA PER GLI IDONEI NON AMMESSI!

A.D.I.D.A. con i suoi legali, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dimostrano sul campo di essere i pionieri ed i primi sul Tirocinio Formativo Attivo.

 

Era stato proposto un caso-pilota presso un’università romana dove erano rimasti posti disponibili; il nostro ricorrente era rimasto escluso in un altro ateneo pur avendo ottenuto un punteggio idoneo a superare la c.d. soglia d’ingresso.

 

Il Tar del Lazio con relatrice la Dott.ssa Ines Simona Immacolata Pisano ha ritenuto che <i concorsi per l’ammissione al TFA devono considerarsi “a numero chiuso” e, pertanto, il ricorso non appare manifestamente infondato avuto riguardo alle censure di violazione degli artt. 3,34 e 97 Cost, che sono stati ritenuti inficianti le norme regolatrici dell’ammissione al numero chiuso nelle altre Facoltà dove ciò è previsto per mancata previsione di una graduatoria nazionale, che all’allegato pregiudizio grave ed irreparabile è possibile ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA, classe A037 presso l’Università Europea di Roma, in cui risultano posti disponibili>.


Pertanto, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ritiene di “ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA”. I principi portati avanti dagli avvocati di Adida contro il numero chiuso vengono, dunque, trasposti per il campo degli insegnanti.

 

Anche tutte le graduatorie del TFA sono illegittime poiché incostituzionali; non è possibile, ad esempio, che il nostro ricorrente senese per la sola “sfortuna” di aver fatto il concorso in una sede non possa entrare, mentre altri che hanno scelto altre sedi, come quella di Roma, riescono ad entrare con un proprio punteggio.

 

Per il Tar del Lazio, in attesa della storica sentenza della Corte Costituzionale, tutti i ricorrenti di Adida possono entrare previo ricorso.

 

Contattateci a consulenza@avvocatosantidelia.it per avere ulteriori informazioni.

 

IlPer aderire al ricorso è necessaria la somma di euro 3.000 oltre IVA e CPA da bonificare alle coordinate che si allegano. Al fine della partecipazione al ricorso è necessario, altresì, compilare la scheda anagrafica e la procura in allegato e restituire il tutto mediante raccomandata a.r. da spedire a Avv.ti Michele Bonetti & Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino 47 – 00136 Roma avendo cura di anticipare la documentazione predetta a mezzo e-mail (segreteria@avvocatosantidelia.it) o fax (090.8960421)

Leggi l’ordinanza del T.A.R. Lazio

Scheda Anagrafica (cliccare su Salva file)

Procura accesso agli atti

Procura TAR

 

 

TUTTI AMMESSI A SASSARI ANCHE CON IL PUNTEGGIO DI 0,25

CONCORSO TRUCCATO A SASSARI? LA PROCURA INDAGA E IL TAR DECRETA L’IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO, AMMETTENDO IN SOVRANNUMERO QUASI 100 RICORRENTI.

Il Tar di Cagliari, presieduto dal Giudice estensore Dott. Marco Lensi, ha pubblicato stamane la sentenza sul concorso di Sassari per l’accesso alla facoltà di Medicina e Odontoiatria, la cui graduatoria è aggregata anche all’Università di Cagliari. Il Tar di Cagliari ha accolto il ricorso degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“Il Tar di Cagliari ha riscontrato come le commissioni abbiano identificato i ragazzi durante la prova chiedendo loro di mettere accanto al codice segreto la propria carta d’identità” – A parlare è l’Avvocato Michele Bonetti, legale dell’Udu – “In tal modo hanno potuto individuare durante le fasi di correzione i singoli compiti, risalendo a chi appartenevano e violando, così, tutte le regole di segretezza e anonimato dei concorsi pubblici”.

Ancora una volta il Tar ha stabilito che i concorsi italiani non sono legali e soprattutto non rispettano la segretezza. Lo avevano già decretato al Tar Molise in un ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, secondo cui “ad oggi molti concorsi universitari italiani dopo la sentenza di Cagliari sono a rischio di annullamento, è il caso di Bari, Foggia, Campobasso e Messina”.

“Il concorso del numero chiuso fa acqua da tutte le parti”- A tuonare è il coordinatore dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi”- “A Sassari oltre ad aver identificato gli scritti dei candidati comprendendone così i nominativi prima delle correzioni, hanno effettuato un concorso pubblico in delle condizioni vergognose. I nostri ragazzi non avevano neanche un banchetto dove sedersi durante una prova espletata in un palazzetto dello sport inadeguato, hanno fatto scattare l’allarme antincendio, per errore hanno fatto partire la musica che ha distratto i concorrenti ed hanno lasciato le porte aperte durante il concorso. Tutto questo è inaccettabile, è un furto di futuro per i nostri ragazzi”.

Il Tar Cagliari ribadisce come risulti ammesso dalla stessa Amministrazione che “ciascun candidato è stato identificato ed è stato invitato a deporre il proprio documento d’identità in evidenza sul banco in modo che potesse esser consultato dai membri della commissione in ogni momento”.

Sempre per il Tar di Cagliari “risultano pertanto fondate le censure in proposito mosse dalla parte ricorrente secondo cui, per tutta la durata della prova, i commissari hanno potuto vedere l’abbinamento nome candidato-codice segreto, in quanto il nome del candidato era ricavabile dalla carta d’identità che i commissari hanno richiesto che fosse tenuta in vista accanto ai candidati e il numero segreto era leggibile sui fogli della prova di concorso su cui i candidati dovevano lavorare”.

L’Unione degli Universitari apprezza in una nota il duro lavoro della Magistratura italiana e cagliaritana impegnata contro le illegalità all’interno dell’Università, ringrazia i patrocinatori del ricorso Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ed i loro colleghi di Studio per il lavoro svolto e per aver fatto ammettere in sovrannumero tutti i ricorrenti senza ledere i diritti acquisiti nel frattempo dai soggetti che si erano già iscritti ai corsi.

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Il mondo

Sassari Notizie

L’Unione Sarda

Castedduonline

Tecnica della Scuola

Messinaora

Corriere dell’Università

 

TRASFERIMENTI: UN’ALTRA VITTORIA AL TAR PUGLIA

Nuovi provvedimenti vittoriosi su i trasferimenti dall’estero!

E’ ora la volta di una pronuncia del Tar Puglia avverso il diniego di iscrizione al 2° anno di uno studente cui era stata negata la concessione del nulla osta al trasferimento da altra Università della comunità europea. Il Tar ha statuito che non può escludersi la valutazione degli insegnamenti sostenuti all’estero. In un altro caso il T.A.R. ha ordinato l’immediata concessione del nulla osta in ragione del fatto che gli studenti avevano ottenuto anche in Italia il punteggio minimo di 20 al test.

Un’altra vittoria dell’Avv. Santi Delia sul fronte dei trasferimenti dall’estero degli iscritti ai corsi di laurea a numero programmato della facoltà di medicina e chirurgia per l’iscrizione ad anni successivi al primo, stavolta col sigillo del Tar Puglia sede di Bari.

Vai al provvedimento del T.A.R.

TFA: Arrivano le prime sentenze definitive al Tar Lazio

E’ l’ennesimo sigillo che mette Adida sul Tirocinio Formativo Attivo, facendo ammettere i propri ricorrenti in via definitiva e con sentenza.

“Il Tar del Lazio si è espresso con le prime sentenze con un innovativo orientamento” riferiscono gli Avv.ti di Adida Michele Bonetti & Santi Delia.

Per la Coordinatrice dell’ADIDA: “Dopo l’estate più calda dei TFA alla fine il Tar ha detto che avevamo ragione”.

E’ stato ritenuto dal Tar che i ricorrenti , docenti precari privi di abilitazione ma da diversi anni inseriti nelle graduatorie d’istituto e insegnanti nella scuola pubblica, inizialmente esclusi per avere riportato un punteggio insufficiente nei test preselettivi, dovevano essere ammessi a partecipare alle successive prove concorsuali, dai predetti svolti con esito positivo <<con successivo collocamento favorevole nella graduatoria di merito e immatricolazione al corso e che, comunque, rispetto al numero dei posti messi a concorso per la classe di concorso in oggetto, solo una parte di essi risulta essere stata assegnata all’esito della conclusione della procedura in questione;

Considerato, pertanto, che il ricorso – volto esclusivamente a contestare la mancata ammissione dei ricorrenti alla prova scritta e, a monte, la stessa legittimità della previsione di un test preselettivo di accesso alle prove di ammissione al TFA per coloro che, come nel caso in esame, dimostrassero di avere maturato più di 360 giorni di servizio – atteso il successivo superamento delle prove del concorso deve ritenersi improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, non potendo dall’eventuale accoglimento del ricorso scaturire ulteriori effetti (tenuto conto, tra l’altro, anche della giurisprudenza della Sezione secondo cui la valutazione positiva delle prove concorsuali svolte dal candidato può costituire giudizio idoneo ad “assorbire” il punteggio insufficiente riportato nei test preselettivi: in tal senso, v. anche T.A.R. Puglia Bari Sez. I, 24-03-2006, n. 1004 nonché, circa la rilevanza del principio dell’“assorbimento”, in caso di superamento delle successive prove concorsuali quando si tratti, come nel caso di specie, del conseguimento di un mero titolo di abilitazione professione per l’accesso ad una professione priva di “numero chiuso” Consiglio di Stato Sez. VI, 25-07-2012, n. 4232)>>.

L’associazione Adida ringrazia gli Avv.ti Delia & Bonetti e tutti i loro colleghi i studio, prendendo atto di un’altra battaglia vinta che proseguirà a tutelare sempre di più i diritti dei precari di III Fascia.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia