Daily Archives: 21 Febbraio 2015

dirittosanitario

GiustOrario per Medici e Infermieri: parte l’azione a tutela degli operatori sanitari

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti in collaborazione con la FP CGIL consigliano ai medici dirigenti, agli infermieri e agli altri operatori sanitari che lavorano su turni di procedere con l’inoltro di una diffida per interrompere i termini di prescrizione.

Con la diffida si interrompe il decorrere della prescrizione del Vostro diritto al risarcimento del danno derivante dall’eccessivo carico di lavoro.

Ad oggi, a parte la pronuncia della Corte di Giustizia Europea, non si registra un vivace dibattito giurisprudenziale delle Corti italiane sulla questione; per tale ragione, in attesa di come il Giudice potrà qualificare l’azione proposta, si ritiene che la diffida possa essere inoltrata

per i riposi non goduti non solo degli ultimi 5 anni, ma anche degli ultimi 10 anni.

La diffida non costringe il lavoratore a proporre anche un’azione legale successiva, ma per il momento, al fine di tutelare il Vostro diritto, è necessario inviarla.

L’Italia, infatti, deferita alla Corte di Giustizia Europea per il mancato rispetto dei limiti all’orario di lavoro in sanità, ha abolito a partire da gennaio 2016 le norme incriminate e dovrà applicare le regole. Una prima vittoria, ma non basta.

Pretendiamo il pieno recepimento della direttiva europea sull’orario di lavoro in sanità.

Se negli ultimi 10 anni (riteniamo plausibile che, come in altri casi, si possa andare oltre i 5 anni di prescrizione) il tuo orario di lavoro è stato fuori dalle regole e vuoi ricevere giustizia, il primo passo per difenderti e per vederti riconosciuti in futuro i giusti risarcimenti è

la diffida, che con #giustOrario, la Fp Cgil e gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti potrai inoltrare gratuitamente.

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dirittoscolastico

Dopo Roma è la volta della Lombardia: il MIUR condannato a pagare oltre 20.000 euro a docente

Il Tribunale di Monza ha totalmente accolto la tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e condannato il MIUR a pagare quasi 20.000 euro a docente a titolo di risarcimento del danno per l’abuso dei contratti illegittimi, ricostruzione di carriera e spese legali per oltre € 2.500,00 a giudizio.

Il Tribunale, in particolare, ha:

1. dichiarato illegittima la reiterazione dei contratti a tempo determinato stipulati dalle parti e, per l’effetto, condanna il MIUR alla ricostruzione della progressione di carriera mediante il riconoscimento in maniera integrale, ai fini economici e normativi, dell’anzianità di servizio maturata in tutti i servizi non di ruolo prestati, in conformità a quanto previsto dal Ccnl Comparto Scuola per il personale docente assunto a tempo indeterminato;
2. condannato il MIUR a pagare, a titolo risarcitorio, alla ricorrente le differenze retributive derivanti dagli scatti di anzianità conseguentemente maturati, oltre agli interessi legali dal dovuto al saldo;
3. condannato il MIUR a pagare, a titolo risarcitorio, una somma pari a 7 mensilità (€ 12.234,39), oltre agli interessi legali dalla presente decisione al saldo effettivo;
4. condannato altresì il MIUR a rimborsare al ricorrente le spese di lite, che si liquidano complessivamente in € 2.000,00, oltre al rimborso delle spese generali ex art. 2 DM 55/2014, oltre IVA e CPA, disponendone la distrazione in favore dei difensori anticipanti“.

Trib. Monza, GDL Rotolo, 17 febbraio 2015

Studio Legale Avvocato Santi Delia