Daily Archives: 17 Maggio 2016

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Precariato scuola: nel giorno della Corte costituzionale il Tribunale condanna il MIUR a pagare oltre 30.000 euro di risarcimento

La “legge del contrappasso”: il Miur continua a pagare per le illegittime reiterazioni dei contratti a termine.

Mentre migliaia di precari della scuola attendono la decisione della Corte costituzionale dopo l’udienza del 17 maggio, arriva un’importante decisione del Tribunale di Pordenone: il MIUR è condannato al risarcimento danni nei confronti di un docente precario, sfruttato dal “sistema scuola” per oltre un decennio. La sentenza non solo riconosce il diritto alla ricostruzione della carriera e all’anzianità maturata del docente, ma stabilisce un cospicuo risarcimento danni pari a 12 mensilità. “E’ una sentenza attesa ma che conferma ancora una volta quello che ormai da anni è l’obiettivo della nostra attività di difensori” commentano a caldo gli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti.

Dopo quasi un decennio di battaglia al fianco dei docenti precari, il Ministero è chiamato a pagare per tutte le sue colpe: la giurisprudenza, infatti, confermando l’orientamento del Giudice Comunitario, ha posto l’accento sulle effettive esigenze di tutela di docenti, macchiati solo della “colpa” di essere precari e di prestare la loro opera intellettuale nei confronti di un datore di lavoro pubblico.

Una realtà che solo grazie alla giustizia dei tribunali e alla competenza di legali esperti nel settore, stà inesorabilmente avendo le attenzioni che merita.

Ora il MIUR dovrà risarcire oltre € 30.000 a docente, oltre a sostenere le spese legali in un range che va da € 2.500,00 a € 5.000,00.

Per aderire all’azione vai nella sezione dedicata

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Congelati SISSIS in GAE: il “sì” del Tribunale di Perugia.

Una nuova pronuncia ha confermato l’orientamento positivo della Giurisprudenza, inaugurato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti che, per primi, erano riusciti nel 2013 ad annullare un Decreto ministeriale di aggiornamento delle GAE, di riconoscere il diritto dei c.d. “congelati sissis” ad essere inseriti in GAE.

La storia dei congelati ha radici profonde nelle vicende che da quasi un decennio caratterizzano le scelte amministrative del Ministero dell’Istruzione.

Richiamando le stesse parole dell’ex Ministro Gelmini:  “Il MIUR ha un debito nei confronti di un gruppo di giovani, già iscritti alle scuole di specializzazione all’insegnamento (SSIS), che stenta a onorare. Per frequentare un dottorato di ricerca, sospesero, come consentito dalle norme, la frequenza delle SSIS. Hanno aspettato per anni di potersi abilitare a causa dei ritardi nell’attuazione del TFA (che ha sostituito le SSIS) e solo ora hanno potuto acquisire il titolo. Il loro posto è, inequivocabilmente, nelle Graduatorie ad esaurimento, visto che ciò gli era stato garantito, dalla legge, al momento dell’iscrizione ai percorsi. Eppure, il raggiungimento di ciò che gli è dovuto è stato trasformato in un percorso ad ostacoli, proprio nei giorni in cui ci si appresta a varare l’ennesimo provvedimento di sanatoria a favore di chi, spesso, è stato reiteratamente respinto alle prove di accesso a quello stesso percorso.

I “congelati SSIS” hanno, agli occhi di qualcuno, tre difetti: sono pochi, sono qualificati e hanno completamente ragione. Viene il sospetto che siano considerati da troppi come dei “figli di nessuno”.

Anche in tal caso, forse per una mania tutta italiana di creare disparità e contenzioso ampiamente evitabili, l’emendamento (come tutti gli altri presentati al decreto del Fare, in ragione della fiducia posta dal Governo) non viene esaminato e, ancora una volta, nonostante i “congelati SSIS” abbiano “completamente ragione”, il loro grido non viene ascoltato.

Per fortuna la giurisprudenza è di tutt’altro avviso. Il Tribunale di Perugia, accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha stabilito che i congelati SISSIS “[sono] detent[ori] di una posizione, secondo le norme di fonte primaria, equiparata a quella degli altri docenti che hanno conseguito l’abilitazione presso la SSIS giacchè la trasformazione della natura delle graduatorie, divenute elenchi chiusi “ ad esaurimento” è avvenuta salvaguardando (art. 1 comma 605, lett. c della legge 296/06) la posizione di chi non aveva completato la frequenza della SSIS, ravvisandosi l’unica differenza di trattamento nella necessità di tali soggetti di completare il percorso formativo attraverso i TFA.”

L’ennesima breccia nel muro delle GAE è aperta.

CHI NON HA MAI AGITO COSA PUO’ FARE OGGI?

Per tutti coloro che non hanno ancora fatto ricorso è questo il momento di agire.

Come detto non possono più agire innanzi al T.A.R. o al P.D.R.

Possono agire solo innanzi al G.D.L. Per tutti gli interessati si può agire seguendo le indicazioni di cui al seguente link ADERISCI ALL’AZIONE

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Diplomati magistrali in GAE: fissata all’8 giugno l’adunanza sul ricorso al PDR

E’ fissata alla data dell’8 giugno 2016 l’adunanza dinanzi al Consiglio di Stato, sezione consultiva, per la discussione in sede cautelare del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato nell’anno 2014 per l’ammissione in GAE degli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale.

Dopo i numerosi rinvii disposti nei mesi passati, dovuti probabilmente all’imminenza dell’adunanza plenaria, e dopo i nostri numerosi solleciti si discuterà anche l’ultimo nostro ricorso straordinario pendente.

Siamo riusciti, infatti, presentando una nuova richiesta circostanziata, ad evidenziare che dopo il dettato dell’Adunanza Plenaria non vi erano più ostacoli per non consentire la trattazione della domanda cautelare di questo ricorso giacchè questi ricorrenti sono, di fatto, gli unici rimasti privi di tutela.

Pur trattandosi di una fase cautelare, non abbiamo motivo di ritenere che il Consiglio di Stato si discosti dall’orientamento ormai costante del G.A., riconfermato nell’adunanza plenaria dello scorso aprile e di cui stiamo attendendo, con ottimismo, le motivazioni nel merito.

Confidiamo, pertanto, che la Sezione consultiva accolga la Vostra richiesta di ingresso nelle Gae pur se con riserva e da confermarsi nella sede di merito.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia