Daily Archives: 5 Ottobre 2016

dirittoscolastico

Docenti e “passaggio di ruolo”: il SI delle Sezioni Unite alla ricostruzione della carriera.

I docenti che hanno insegnato presso la scuola materna, hanno diritto alla ricostruzione della carriera, con il computo di tutto il servizio prestato, nel caso in cui scelgano di cambiare il “grado” della scuola ove insegnare.

Così le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate, riconoscendo la ricostruzione della carriera ai docenti “in caso di passaggio dalla scuola materna alla scuola secondaria”.

La questione nasce da un conflitto giurisprudenziale sorto nel corso degli anni circa la disciplina applicabile ai c.d. “passaggi di ruolo”, contenuta nel D.P.R. 31 maggio 1974, n. 417, “Norme sullo stato giuridico del personale docente, direttivo ed ispettivo della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica dello Stato“.

A seguito delle modifiche legislative intervenute, infatti, l’originaria previsione che consentiva il passaggio da un ruolo inferiore ad uno superiore, è stata estesa anche agli insegnanti di scuola materna. Tuttavia nulla veniva espressamente stabilito circa la valutazione del servizio pregresso: in altri termini non era chiaro se il servizio prestato nel ruolo inferiore potesse essere valutato “per intero” nel nuovo ruolo, mediante ricostruzione di carriera.

La via tracciata dalle SS.UU e dalla recente Cassazione sez. Lavoro, n. 19778/2016, detta oggi una risposta univoca al quesito, dando vita al principio per cui tutti i docenti hanno diritto al riconoscimento dell’intero servizio prestato nel settore scuola –  sia esso in veste di precario che di docente a tempo indeterminato – attraverso la ricostruzione alla carriera.

Pertanto, gli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, dopo le vittorie sulla ricostruzione del servizio pre ruolo per i docenti precari, stanno attivando nuove azioni a tutela dei docenti che hanno subito l’illegittima mancata valutazione del servizio prestato nella scuola inferiore. Tutti coloro i quali fossero interessati, sono pregati di contattarci via mail all’indirizzo santi.delia@avvocatosantidelia.it, esponendoci il vostro caso.

dirittoamministrativo

Tariffe comunali sul suolo pubblico alle stelle, il Cga dà ragione a due commercianti messinesi

Il Cga dà ragione a due commercianti messinesi che stanno portando avanti una  battaglia legale contro le esose tariffe sul suolo pubblico applicate dal Comune di Messina .  Il Consiglio di giustizia amministrativa ha infatti sospeso  la sentenza del T.A.R. Catania con cui era stata ritenuta legittima la scelta Palazzo Zanca  di imporre le nuove tariffe a chi aveva sottoscritto i contratti di occupazione prima degli aumenti decisi nel 2011 dall’allora commissario straordinario Luigi Croce.

A ripercorrere la vicenda è il legale dei due commercianti, l’avvocato Santi Delia: «Le concessioni di suolo pubblico  – spiega – erano state concesse a molti commercianti, tra cui i protagonisti della vicenda, tra il 2008 e il 2010 a tariffe in perfetta media nazionale. Circa 10.000 euro l’anno per l’occupazione di una centinaio di metri quadri in zona centrale. Nel 2011, tuttavia, con l’arrivo della gestione commissariale,  le tariffe vengono triplicate, per circa 40 mq la somma richiesta sale a euro 10512. A Catania in zona centrale vengono richiesti 2144 euro. L’aumento – commenta Delia – è spropositato tanto che a Roma, solo per le zone di pregio come il Colosseo, si arriva a pagare 11.500 circa. A Messina quella tariffa, invece, si paga anche nei pressi della zona dello Stadio San Filippo».

Come detto, il  Tar di Catania aveva rigettato il ricorso nonostante il C.G.A. avesse, già in fase cautelare, evidenziato spunti di fondatezza dell’azione,  ma la situazione è stata ribaltata nei  giorni scorsi , quando è arrivato il provvedimento del giudice d’appello sulla sospensione della sentenza .

Secondo l’avvocato Delia, con questo provvedimento  «in estrema sintesi , si evidenzia l’illegittimità della scelta del Comune di imporre le nuove tariffe anche a chi aveva sottoscritto i contratti di occupazione in precedenza».

Il caso delle tariffe sul suolo pubblico è stato seguito anche dall’avvocato  Rosario Cannata,  che – come chiarisce l’avvocato Delia  -«ha curato i giudizi e i complessi raffronti tariffari con le altre realtà di Sicilia, Roma, Napoli e Milano chiedendo se, davvero, il suo di Messina vale quanto quello di Piazza di Spagna».

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Studio Legale Avvocato Santi Delia