Daily Archives: 28 Giugno 2017

forzearmate

CONCORSO PER 250 VIGILI DEL FUOCO. PARTE L’AZIONE COLLETTIVA PER L’AMMISSIONE ALLE PROVE FISICHE.

Negli scorsi giorni si sono svolte le prove preselettive relative al concorso per 250 Vigili del Fuoco che, tuttavia, hanno visto migliaia di partecipanti esclusi, pur avendo ottenuto risultati superiori alla sufficienza.

Sulla base di quanto previsto nel Bando di concorso, infatti, sono ammessi all’espletamento delle prove fisiche  solo 5000 candidati, oltre gli eventuali pari merito con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso, creando – di fatto una soglia d’accesso illegittima che inficia l’intera prova concorsuale.

Vi sono stati, infatti, alcuni candidati che sono stati esclusi per aver errato appena una domanda e che, solo per questo, vengono esclusi da un concorso eccessivamente rigido che pretende la “perfezione” dei compiti per poter sperare di prendere parte alle vere e proprie prove di concorso.

Lo studio legale Delia & Bonetti, dopo aver attentamente approfondito gli aspetti della vicenda, ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, consenta a chi è stato escluso dalle successive prove, di potervi accedere ed essere convocato in tempo utile.

Lo Studio Delia & Bonetti, sull’argomento, ha per primo già ottenuto precedenti positivi sulla vicenda della illegittima apposizione della soglia minima di ammissione, con riguardo al recente concorso per l’ammissione ai corsi del TFA sostegno.Si è infatti sostenuto – trovando l’accoglimento innanzi al T.A.R. Lazio – che la soglia di ammissione (sia essa prevista espressamente dal bando o, come nel caso di specie, venga indicata tramite l’apposizione di un limite quantitativo di ammissioni – è illegittima se vi sono comunque dei soggetti che totalizzano un punteggio superiore alla sufficienza. Per maggiori informazioni, visualizza la news cliccando qui.

Tuttavia, nelle ultime settimane si è registrato un oriemntamento diverso della giurisprudenza sulla questione della soglia, nonostante le nostre vittorie, culminati con arresti negativi che rendono il quadro giurisprudenziale estremamente frastagliato.

Per aderire all’azione ed avere maggiori informazioni clicca qui.

RICORSO VIGILI DEL FUOCO

DI CHE RICORSO SI TRATTA?

Concorso per 250 Vigili del Fuoco. Parte il ricorso collettivo per l’ammissione alle prove fisiche.

Negli scorsi giorni si sono svolte le prove preselettive relative al concorso per 250 Vigili del Fuoco che, tuttavia, hanno visto migliaia di partecipanti esclusi, pur avendo ottenuto risultati superiori alla sufficienza.

Sulla base di quanto previsto nel Bando di concorso, infatti, sono ammessi all’espletamento delle prove fisiche  solo 5000 candidati, oltre gli eventuali pari merito con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso, creando – di fatto una soglia d’accesso illegittima che inficia l’intera prova concorsuale.

Vi sono stati, infatti, alcuni candidati che sono stati esclusi per aver errato appena una domanda e che, solo per questo, vengono esclusi da un concorso eccessivamente rigido che pretende la “perfezione” dei compiti per poter sperare di prendere parte alle vere e proprie prove di concorso.


PERCHE’ ADERIRE?

Si ritiene che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, consenta a chi è stato escluso dalle successive prove, di potervi accedere ed essere convocato in tempo utile, in modo da poter svolgere gli accertamenti nella stessa sessione dei colleghi che sono rientrati nei 5000 posti, ovvero, in una nuova sessione che il Ministero sarà chiamato a fissare in caso di accoglimento.

Lo Studio Delia & Bonetti, sull’argomento, ha per primo già ottenuto precedenti positivi sulla vicenda della illegittima apposizione della soglia minima di ammissione, con riguardo al recente concorso per l’ammissione ai corsi del TFA sostegno.Si è infatti sostenuto – trovando l’accoglimento innanzi al T.A.R. Lazio – che la soglia di ammissione (sia essa prevista espressamente dal bando o, come nel caso di specie, venga indicata tramite l’apposizione di un limite quantitativo di ammissioni – è illegittima se vi sono comunque dei soggetti che totalizzano un punteggio superiore alla sufficienza. Per maggiori informazioni, visualizza la news cliccando qui.


AUTORITA’ ADITA

L’azione, ordinaria o straordinaria sarà rivolta al TAR o al PDR.



SCADENZA TERMINI DI ADESIONE

Le adesioni alle condizioni economiche indicate scade l’8/7/2017.


COME ADERIRE


Il costo dell’azione è pari a 250  € e prevede la difesa per tutta la fase cautelare e il primo grado di giudizio.

Per poter aderire è necessario:

          Compilare il form che troverete al seguente link;

          Compilare la procura alle liti;

          Compilare l’informativa;

          Effettuare il bonifico di 250 € alle seguenti coordinate.

Copia della procura, dell’informativa e del bonifico dovranno essere anticipati via mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it e spediti a mezzo raccomandata 1 A/R presso la sede dello Studio di Messina, via Sant’Agostino n. 4 – 98122 Messina.

dirittoscolastico

TFA SOSTEGNO: IL CDS DÀ RAGIONE AI RICORRENTI

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso per la partecipazione alle prove del TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il Collegio, a seguito dell’udienza camerale tenutasi in data 22 giugno 2017, si è espresso favorevolmente sull’appello presentato dagli insegnanti ritenendolo “assistito da consistenti elementi di fumus”.

I ricorrenti, che già alla data del 25 e del 26 maggio avevano preso parte alle prove preselettive in virtù del decreto cautelare reso d’urgenza dal G.A., potranno proseguire tutto l’iter selettivo ed essere ammessi al corso per il conseguimento della specializzazione sul sostegno a cui aspiravano.

Il Consiglio di Stato ha confermato la fondatezza delle ragioni dei nostri ricorrenti” – commentano gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia – “I criteri stabiliti dal M.I.U.R. sono inadeguati e troppo stringenti, specie per chi, come i ricorrenti, ha insegnato per anni sul sostegno senza specializzazione e con contratti a termine. La programmazione dei Tirocini Formativi Attivi – continuano gli avvocati che hanno patrocinato il ricorso – non può e non deve essere uno strumento per favorire il precariato ai danni degli insegnanti e degli studenti più bisognosi”.

Tutto ciò quando in numerosi atenei e per diversi gradi di scuola si rilevano posti ancora disponibili e non coperti a causa delle irragionevoli soglie di ammissione. La prima relativa al punteggio minimo per il superamento delle prove (per ogni ulteriore informazione cliccare qui) mentre la seconda relativa alla mera numerosità dei candidati ammissibili alle prove successive al test preselettivo (per ogni ulteriore informazione cliccare qui).

Grazie al nostro primo accoglimento sulla soglia alcuni Atenei hanno aperto all’ammissione di tutti i soggetti collocatisi entro i posti banditi ed è possibile dunque, per tutti quelli che invece rientrano tra i posti a bando (il doppio rispetto al numero degli ammissibili) agire cliccando qui.

dirittoallostudio

Test medicina: domanda 16, CDS ordina nuove immatricolazioni. Arriva la graduatoria virtuale.

È di queste ultimissime ore l’ordinanza cautelare pubblicata dal Consiglio di Stato in relazione alla nota vicenda della domanda 16 per coloro che avevano fornito la risposta D. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello, patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, riguardo una studentessa esclusa dal corso di laurea in Medicina in base alla graduatoria di merito pubblicata in data 6 ottobre 2016 e risultante in posizione idonea per l’ammissione in base alla c.d. “graduatoria virtuale” redatta dal Ministero su invito dello stesso C.d.S. per un altro ricorso sempre patrocinato dagli stessi Avvocati.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Come può leggersi dal provvedimento viene disposta “l’immatricolazione della ricorrente al corso di laurea indicato in prima opzione”, poiché stando alla graduatoria virtuale depositata dal MIUR tale studentessa era in posizione utile all’iscrizione. Ora siamo in attesa che, in appello, tale provvedimento venga esteso a tutti coloro che sono in una posizione utile nella graduatoria virtuale, in modo da mettere definitivamente riparo all’irregolarità generata dalla domanda 16 e al caos che ne è seguito. Allo stato attuale, tutti coloro che hanno avanzato ricorso collettivo con l’UDU, perché danneggiati dalla scelta del MIUR di abbonare a tutti la domanda 16, e che hanno fornito la risposta D, ed hanno ricevuto apposita comunicazione dallo studio legale, potranno richiedere l’immatricolazione in prima opzione ai corsi di laurea di Medicina ed Odontoiatria”.

“Tale accoglimento – secondo gli Avvocati Bonetti e Delia – è la conferma dell’illegittimità perpetrata dal Ministero il quale dovrà provvedere all’immatricolazione di tutti coloro che in virtù della richiamata graduatoria virtuale risultano essere stati esclusi dal corso di laurea in Medicina e Chirurgia nonostante avessero individuato la risposta corretta alla domanda 16”.

Conclude Marchetti: “Anche quest’anno ancora a giugno troppi studenti sono in attesa di sapere il loro destino, dopo le gravi irregolarità che si sono verificate durante il test di quest’anno. È ormai evidente il fallimento dell’attuale modello di accesso. Basta promesse: nell’ultimo stralcio della legislatura, la Ministra Fedeli apra una discussione seria sul tema dell’accesso e si vada verso l’abrogazione della legge 264 del 1999 e il libero accesso. Non c’è tempo da perdere.”

Ricorso per i docenti esclusi dal concorso per i dirigenti scolastici

PERCHE’ RICORRERE

L’azione è rivolta a tutti i docenti che sono esclusi dal concorso per i dirigenti scolastici dal Decreto del Ministero n. 220 del 20 settembre 2017 per consentire loro la possibilità di partecipare alla procedura concorsuale.

CHI PUO’ RICORRERE

– I docenti che se pur in ruolo non abbiano svolto servizio per almeno 5 anni (ove il servizio di insegnamento, anche se maturato antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale);– I docenti che pur se assunti in ruolo non abbiano superato l’anno di prova per qualsiasi motivo;

–  I docenti precari che abbiano almeno 5 anni di servizio (anche gli anni di svolgimento del dottorato di ricerca sono validi ai fini del computo);

– I docenti che non siano in possesso dei titoli come indicati dal superiore articolo (diploma di laurea magistrale, specialistica ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore).

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

 Azione ordinaria al TAR del Lazio o straordinaria al Presidente della Repubblica.

MODALITA’ DI ADESIONE


1.  Scaricare la procura allegata.
Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 200,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso l’esclusione dal corso ove SI SIANO RAGGIUNTI I N. 50 aderenti alla procedura. In caso di peculiari situazioni il ricorso singolo il costo è di € 2000 oltre iva c.p.a. e cu se dovuto.

4.   Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

scheda anagrafica del ricorrente;
due procure in originale compilate e sottoscritte;
informativa sottoscritta;
– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI”).
Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

5. Inoltrare a mezzo e-mail a SEGRETERIA@AVVOCATOSANTIDELIA.IT la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.

7.  La scadenza di adesione al ricorso verrà aggiornata al momento in cui verrà pubblicato il bando.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

TFA SOSTEGNO – ATENEO DI MESSINA

DI COSA SI TRATTA E PERCHE’ RICORRERE
Il Decreto rettoriale dell’Università di Messina reso in ottemperanza alla nostra azione al T.A.R. Lazio presenta due profili di illegittimità e due categorie di soggetti che possono agire.

I primi sono i soggetti esclusi da tale Decreto.

L’azione è rivolta a tutti coloro i quali dopo aver partecipato alle prove preselettive nell’Ateneo di Messina, illegittimamente, sono stati esclusi dal provvedimento dell’Università di Messina che ha disposto lo scorrimento dei soli posti messi a bando e che perciò si sono visti negare l’accesso alla successiva prova scritta seppur in presenza di posti rimasti vacanti.

Infatti tale è scelta, grazie all’accoglimento ottenuto da questa difesa (Decreto n. 3027/2017 Tar Lazio), è illegittima in quanto, il Decreto Ministeriale relativo a tale procedura concorsuale ed il bando dell’Ateneo di Messina hanno previsto la possibilità di ammettere alle prove scritte sino al doppio dei posti disponibili previsti per ciascuna classe di concorso.

I secondi sono quelli inclusi la cui ammissione, tuttavia, è illegittimamente subordinata al buon esito del giudizio del 12 luglio.

Cautelativamente, infatti, in ragione del fatto che anche i beneficiari di tale provvedimento sono stati ammessi a partecipare con riserva dell’esito del ricorso fissato per il 12 luglio 2017, si consiglia di intervenire in tale giudizio per legittimare la propria posizione.

L’Ateneo, infatti, in maniera francamente incomprensibile, pur avendo attuato una procedura di autotutela accogliendo le indicazioni del T.A.R., ha scritto di ammettervi alla prova legando il Vostro status all’esito del ricorso di un altro soggetto che si terrà il 12 luglio. In altre parole se, ad esempio, per una qualunque ragione quella candidata non dovesse avere più interesse alla prosecuzione del contenzioso (ad esempio perchè non supera la prova calendarizzata) il T.A.R. non potendo pronunciarsi su tale ricorso sarebbe costretto a dichiararlo improcedibile travolgendo la posizione di tutti gli ammessi.

Si consiglia quindi di spiegare intervento seguendo la procedura che segue.


CHI PUO’ RICORRERE

1) Possono ricorrere tutti i docenti che hanno sostenuto le prove preselettive per l’ammissione al TFA Sostegno  presso l’Università di Messina e non le hanno superate a condizione che la loro posizione in graduatoria rientri nei posti disponibili aumentati sino al doppio (es. 50 posti disponibili per cdc primaria, si considerano utili le posizioni sino alla n. 100).

2) Possono fare intervento nel giudizio del 12 luglio tutti i soggetti beneficiari del decreto del Rettore.


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

1) Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR e sarà volto a farvi prendere parte alle prove scritte tramite eventualmente anche la predisposizione di prove suppletive.

2) L’intervento sarà spiegato nel giudizio da noi proposto e che si celebrerà al T.A.R. Lazio il 12/7.


MODALITA’ DI ADESIONE

1) Per aderire all’azione ed impugnare il DR ed ottenere l’ammissione alle prove suppletive sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono e scaricare la seguente documentazione.

Scaricare la procura allegata;

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
3. Effettuare il pagamento di euro 500,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso l’esclusione della prova scritta. In caso di ricorso singolo il costo è di € 2000 oltre iva c.p.a. e cu se dovuto.
4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via S. Agostino, 4 – 98122 Messina (ME) i seguenti documenti:

– due procure in originale compilate e sottoscritte;

– informativa sottoscritta;

– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it o la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.
6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.
7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 4 luglio alle ore 8.30.

Alla luce dei tempi ristretti, qualora il provvedimento del TAR non verrà pubblicato in tempo utile per partecipare alle prove suppletive, la quota di adesione verrà restituita.

2) Per aderire all’intervento dovete:

Scaricare la documentazione allegata;

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 100,00 alle coordinate allegate.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via S. Agostino, 4 – 98122 Messina (ME) i seguenti documenti:

 – due procure in originale compilate e sottoscritte;

 – informativa e scheda ricorso sottoscritte;

 – Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “INTERVENTO TFA sostegno”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “INTERVENTO TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo segreteria@avvocatosantidelia.it o la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “INTERVENTO TFA sostegno”.
6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.
7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 6 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia