Mobilità docenti: il contratto collettivo nazionale viola la Legge 104/92. Tribunale ordina trasferimento.

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Il Tribunale del lavoro di Barcellona P.G. ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti con il quale è stato annullato l’illegittimo diniego di trasferimento richiesto da una docente.

La nostra ricorrente, assunta a tempo indeterminato nel 2010 quale docente di scuola secondaria di I grado, ai sensi della legge 104/92 come unica referente per la madre portatrice di handicap richiedeva il trasferimento presso una delle sedi preferite e che le avrebbero concesso di riavvicinarsi e prendersi cura del proprio familiare.

Così, con ricorso d’urgenza gli Avvocati Delia e Bonetti adivano il Tribunale del lavoro di Barcellona P.G. censurando proprio l’illegittimità del CCNI che, in violazione delle norme di rango costituzionale nonché della stessa L. n. 104/1992 (nonchè del principio gerarchico delle fonti garantito dalla Costituzione e dal diritto comunitario), interferisce in modo arbitrario sul riconoscimento del diritto alla precedenza del lavoratore dinanzi all’interesse del disabile ad essere assistito con soluzione di continuità.

Nondimeno, in tale giudizio, contrariamente a quanto disposto dal Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione di cui al d.Lgs 16 aprile 1994 n 297, si è evidenziata la mancata previsione nel CCNI 2017/2018 del diritto di precedenza interprovinciale in favore del lavoratore che sia parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado della persona da assistere affetta da handicap in situazione di gravità. Si tratta, chiaramente, di una previsione di carattere nazionale subita da migliaia di docenti.

Il Giudice del lavoro di Barcellona P.G., condividendo integralmente le difese proposte dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ha ordinato al Ministero di provvedere all’immediato trasferimento interprovinciale della ricorrente in una sede degli ambiti richiesti in domanda chiarendo che “che la norma speciale di cui all’art. 601 del T.U. sulla scuola (D.Lgs. n. 244/1997) prevede che gli artt. 21 e 33 della legge n. 104/1992 comportino la precedenza anche in sede di mobilità; che, di contro, il C.C.N.I. vigente ratione temporis riconosce la precedenza al figlio referente unico che assiste il genitore disabile nei trasferimenti provinciali, mentre in quelli interprovinciali solo nelle operazioni di assegnazione provvisoria; che le relative disposizioni pattizie, meno favorevoli, si pongono in contrasto con la suddetta norma imperativa e vanno quindi ritenute nulle”.

L’Avvocato Delia commenta: “ancora una volta abbiamo ottenuto un grande risultato di cui siamo certamente soddisfatti in ragione del fatto che la ricorrente potrà riavvicinarsi alla propria madre e garantirle le cure e l’assistenza di cui quotidianamente necessita”.

Studio Legale Avvocato Santi Delia