Ammissione a Medicina. TAR Catania no a formalismi nella compilazione della domanda. Spetta alla commissione verificare carriera.

Il TAR Catania, con ordinanza, ha accolto il ricorso volto ad ottenere il riesame dell’istanza di trasferimento per il corso di laurea in Medicina in lingua inglese (Medicine and Surgery) presso l’Ateneo di Messina. In particolare, il ricorrente era stato escluso dalla graduatoria degli ammessi per non aver compilato correttamente la domanda di iscrizione. Il bando messinese difatti imponeva ai candidati non solo di indicare le materie sostenute presso l’Universita di provenienza ma anche l’onere di indicare alla Commissione la possibile corrispondenza con le materie peloritane proponendo un giudizio di congruità.

Il Collegio ha totalmente accolto la nostra tesi con la quale abbiamo sostenuto l’illegittimità della clausola esclusiva imperniata da eccessivo formalismo nonché l’irrilevanza dell’errore commesso in sede di compilazione. Difatti, la Commissione, in possesso della documentazione necessaria ai fini della valutazione, era già in grado di valutare tutti gli elementi su cui basare la propria decisione. Vi è di più, in tale vicenda, l’ateneo aveva inoltre omesso di attivare l’istituto del soccorso istruttorio, potere-dovere dell’amministrazione nelle procedure concorsuali e corollario del principio di bun andamento ed imparzialità della PA.

Il giudice etneo ha ritenuto che “il ricorso presenta profili suscettibili di favorevole valutazione in relazione alle dedotte censure, specie in considerazione dell’espressa impugnazione della clausola di esclusione recata dalla lex specialis per l’ipotesi di assenza o incompletezza dei dati della griglia di valutazione, della agevole riconoscibilità dell’errore commesso dal deducente nella compilazione della (seconda colonna della) detta griglia e dell’astratta possibilità di regolarizzazione – alla luce della documentazione versata in sede procedimentale e, dunque, senza alcuna integrazione documentale – id est di rettifica di errori e refusi”.

Sul punto, l’Avvocato Santi Delia name founder di Bonetti & Delia studio legale ha espresso grande soddisfazione ed ha così commentato la vicenda: “l’onere di compilazione della scheda volta a “suggerire” la convalidabilità delle materie è abnorme e persino inutile in quanto si limita esclusivamente ad aggravare il procedimento amministrativo trattandosi di mero suggerimento da parte del candidato, vagliato in un successivo momento dalla commissione. Tale meccanismo esclusivo ha pertanto quale unica conseguenza quella di escludere dalla selezione candidati in ragione di meri errori formali in totale spregio al principio del favor partecipationis e di merito che invece dovrebbero caratterizzare tali procedure”.