Semestre filtro a Tirana: a 24 ore dalla scadenza delle immatricolazioni, il sito web di Tor Vergata dice l’opposto di quanto scrivono le Agenzie di stampa.

Viola, nome di fantasia, è stata ammessa a Medicina dopo la folle roulette del semestre filtro. Un mese e mezzo di lezioni a Catania, l’esame con appena una idoneità ma la buona notizia dell’ammissione. Il cambio delle regole in corsa, per una volta l’ha favorita. Destinazione Roma, anzi no l’Albania.

Dopo la scoperta dell’entità delle tasse e della stessa esistenza di un polo universatario fuori da Roma e dall’Italia, Viola apprende anche che dovrà pagare 9650 euro l’anno per studiare a For Vergata. E non a Roma ma a Tirana.

L’Avvocato Delia, contattato da un gruppo di ammessi, studia il caso e spiega in un’intervista a Studenti.it e Repubblica che il sistema così congegnato da TOR Vergata è illegittimo perché contrasta con le norme nazionali sulla tassazione universitaria.

Scoppia il caos. Il Ministro, per una volta, si dice in linea con la tesi dell’Avvocato Santi Delia. E’ vero, dichiara, il Ministro, quella attuata da TOR VERGATA (e dal Ministero che l’ha avallato) è una scelta “sbagliata, incoerente e incompatibile con il diritto allo studio”.

Il Ministero convoca il Rettore che propone un compromesso: la dilazione in tre tranche dei pagamenti. Siamo al 12 gennaio a 2 giorni dalla scadenza. A 24 ore dalla scadenza un ulteriore annuncio. Tor Vergata, si apprende da alcuni quotidiani on line, “grazie a una interlocuzione positiva del nostro ateneo con l’ateneo di Tirana, gli studenti di Medicina e Chirurgia che studiano presso la sede di Tirana di Tor Vergata avranno rimodulata la loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all’Isee“.

Il tema sollevato, tuttavia, non era solo sollevato ai criteri legati all’ISEE.

Il tema, prima ancora della differenziazione a seconda dei redditi, riguarda la quota base della tassazione che dipende dai finanziamenti statali erogati e non può superare il 25% di quanto ricevuto.

Se l’annuncio ha usato un espressione letterale, dunque, tale rettifica è davvero l’ennesima presa in giro degli studenti.

Chi ha redditi medio alti pagherà una tassazione, per intero, nettamente superiore ai limiti italiani.

Chi ha redditi bassi, invece, potrebbe beneficiare di una rimodulazione  della loro tassazione universitaria secondo i criteri italiani legati all’Isee. Sarà davvero così? Non è dato saperlo.

Il sito web di TOR VERGATA a meno di 24 ore della scadenza continua a riportare esclusivamente l’onere del pagamento per intero dei € 9650.

A fronte di tale incertezza non possiamo che consigliare di agire con ricorso individuale previa diffida entro oggi per evitare decadenze.