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Diploma Magistrale: il Consiglio Di Stato accoglie l’appello. Scongiurato il rischio che il titolo non sia idoneo all’insegnamento.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello presentato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti a favore di un centinaio di diplomati magistrale ad indirizzo linguistico.

Secondo il Tribunale Amministrativo per il Lazio, la decisione dell’Adunanza Plenaria avrebbe negato il valore abilitante del titolo ragion per cui, allo stato, è persino inutile discorrere di assimilazione o differenza tra diploma magistrale ordinario e diploma magistrale ad indirizzo linguistico, in quanto, per entrambi, non vi sarebbe posto nelle graduatorie, per abilitati, di seconda fascia di istituto.

L’ordinanza del T.A.R., difatti, omettendo di considerare che sin dal D.M. n. 353/14 il diploma magistrale fa parte dei titoli utili all’ammissione in II fascia delle G.I., ha interpretato l’esito della Plenaria come persino utile a negare, in radice (e non solo ai fini dell’ammissione in G.A.E.) il valore abilitante del titolo, ritenendo che “il diploma magistrale conseguito nel 2001/2002 non è da ritenersi idoneo all’insegnamento”. Secondo il T.A.R., difatti, l’Adunanza Plenaria avrebbe ritenuto non abilitante il diploma magistrale non solo ai fini dell’inserimento nelle G.A.E. ma anche della seconda fascia delle G.I. Continue reading Diploma Magistrale: il Consiglio Di Stato accoglie l’appello. Scongiurato il rischio che il titolo non sia idoneo all’insegnamento.

S.F.P.: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

E’ stato pubblicato nella G.U. del 26/10/2018 il bando per il concorso straordinario per le classi infanzia e primaria riservato ai diplomati magistrale e ai laureati in Scienze della formazione primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E. Esigenze di par condicio hanno poi portato il Legislatore a coinvolgere anche la categoria dei laureati in S.F.P.

A nostro avviso, tuttavia, vi sono delle illegittime preclusioni legate al servizio svolto che escludono dalla procedura concorsuale numerosi laureati S.F.P.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

1) S.F.P. con 2 anni di servizio svolto ma nella scuola paritaria;

2) S.F.P. con servizio, svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completa il requisito;

3) S.F.P. con due anni di servizio svolto ma “combinato” tra scuola paritaria e statale;

4) S.F.P. senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

5) S.F.P. con servizio insufficiente ma che grazie al tirocinio raggiungono i due anni;

6) S.F.P. con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (tanto svolto nella scuola statale quanto nella paritaria);

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno fissato per giorno 17 novembre 2018 una giornata dedicata ai docenti interessati per informarli di ogni aspetto della vicenda (dai ricorsi sulle GAE alla Plenaria) e del contenzioso su questo nuovo concorso a Roma.

Si precisa che se il ricorrente ha più situazioni sovrapponibili (ad esempio è un S.F.P. con i due anni in paritaria (ricorso 1) ma ha anche superato precedenti concorsi (ricorso 4), il consiglio è di aderire a due ricorsi collettivi pagando due quote (ricorso 1 e ricorso 4). E’ dunque possibile aderire a più ricorsi collettivi pagando più quote (le spedizioni e tutta la procedura sono sempre separate e vanno fatte autonomamente).

Chiaramente solo facendo un ricorso individuale si può cucire su di voi un ricorso che dia atto e vi tuteli al meglio con riferimento alle Vs peculiarità. Il ricorso individuale ha costi variabili da € 1500 a € 2500. Per chi fosse interessato deve scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it e riceverà le istruzioni personalizzate di adesione.

Ulteriore precisazione su sostegno.

Per chi aspira a concorrere su sostegno, può aderire alle categorie sopra indicate. Non serve, infatti, alcuna precisazione giacchè è sempre il servizio che, unitamente al titolo di cui siete in possesso, deve essere posseduto ai sensi del bando.

I ricorsi, difatti, sono proposti al fine di sostenere che tale servizio, di cui non siete in possesso, non può essere decisivo per la Vs non ammissione. Se, dunque, partecipate sul sostegno ed avete la specializzazione, potete contestare, come gli altri, i requisiti legati al servizio giacchè il bando prevede il possesso di “almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno“. Non è imposto, dunque, il servizio specifico su sostegno giacchè lo specializzato su sostegno può partecipare anche se ha due anni su posto comune. Di conseguenza può partecipare ai ricorsi contestando i requisiti di servizio sopra indicati in maniera ordinaria.

Chiaramente gli specializzati sul sostegno potranno, se ritengono, agire sia per posto di sostegno che per posto comune (facendo due ricorsi ed indicandolo nel form).

La scadenza di adesione è fissata per il 05/02/2019.

Per ulteriori dettagli ed aderire all’azione clicca qui

DIPLOMA MAGISTRALE: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

A seguito della nota vicenda che ha interessato gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 e conclusasi con l’esito negativo della sentenza dell’Adunanza Plenaria (per informazioni visita il link) il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Gli insegnanti con diploma magistrale (anche a indirizzo linguistico o sperimentale) potranno partecipare a tale concorso qualora abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

A nostro avviso il limite dei due anni di servizio è particolarmente gravoso, specie per alcune categorie di insegnanti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che senza le questioni giuridiche legate al caos “Plenaria”, il concorso straordinario, così come oggi è articolato, non avrebbe senso di esistere. Ciò in quanto non vi è alcuna ulteriore ragione per spiegare l’indizione di un concorso straordinario riservato a diplomati magistrale e laureati in S.F.P.

Nel 2012 e 2016, difatti, i concorsi banditi non riservavano alcun canale preferenziale ai fini del reclutamento.

Anche in ragione di quanto deciso dal Consiglio di Stato nell’ambito del ricorso da noi proposto sul FIT, che ha portato quel concorso riservato alla Corte Costituzionale, secondo cui “è costituzionalmente illegittima, in particolare per quanto riguarda il personale docente, la previsione di una procedura di reclutamento ristretta la quale limiti in modo irragionevole la possibilità di accesso dall’esterno”, siamo convinti che ci siano margini per tutelare le categorie che seguono.

Se, difatti, si ha riguardo a requisiti ulteriori rispetto al possesso del mero titolo (su cui tutta la vicenda G.A.E. si è sviluppata) la procedura risulterebbe illegittima perché “appare in primo luogo istituita in assenza delle peculiari ragioni di interesse pubblico richieste per giustificarla”.

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno fissato per giorno 17 novembre 2018 una giornata dedicata ai docenti interessati per informarli di ogni aspetto della vicenda (dai ricorsi sulle GAE alla Plenaria) e del contenzioso su questo nuovo concorso a Roma.

LA SCADENZA DI ADESIONE E’ FISSATA PER IL 15/12/2018.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

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APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 PER INFANZIA E PRIMARIA

Come noto il MIUR ha approvato un bando straordinario per docenti abilitati, per la copertura di posti comuni e di sostegno per le classi di concorso infanzia e primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E.

Anche per far fronte alle problematiche legate alle ripercussioni che avrà la sentenza dell’Adunanza Plenaria su migliaia di docenti, il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario, con prova orale non selettiva, finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Alla procedura concorsuale, tuttavia, potranno partecipare i docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Proprio in virtù delle motivazioni poste alla base dell’indizione del concorso, riteniamo che sia illegittimo negare la partecipazione dei docenti privi del requisito del servizio.

Per tali ragioni proporremo diverse tipologie di ricorsi per

Vi informiamo che sarà possibile aderire alle azioni fino al 05/02/2019

Esame avvocato: un’altra bocciatura smentita in sede di ricorrezione.

Proseguono le rivalutazioni positive per i ricorrenti dello Studio degli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti che avevano agito per le illegittimità riscontrate nell’esame per l’abilitazione professionale.

Anche in questo caso, infatti, le votazioni di alcuni elaborati, ritenuti del tutto insufficienti, si sono tradotte in punteggi altissimi, vicini al massimo: un parere di diritto civile che, limitandosi alla prima valutazione, doveva mancare persino degli elementi essenziali per essere considerato tale, ottenendo un mediocre 25, con la ricorrezione si “trasforma” in un atto “modello” tanto da avvicinarsi alla soglia del 40 (38). Continue reading Esame avvocato: un’altra bocciatura smentita in sede di ricorrezione.

ASN: l’esito positivo del riesame da parte dell’Amministrazione a seguito dell’accoglimento al T.A.R. Lazio.

La rivalutazione disposta dal T.A.R. Lazio nei confronti del candidato che era stato, in prima battuta, giudicato non idoneo dalla Commissione giudicatrice per la prima fascia, si è svolta con esito positivo, consentendone l’abilitazione. In sede di rivalutazione venivano riconosciuti ben 7 titoli a fronte dei soli due inizialmente ritenuti validi dalla Commissione.

Un esempio evidentissimo di come, non certo raramente, le valutazioni delle Commissioni non siano affatto incensurabili.

Nel caso in questione, il Tribunale Amministrativo aveva accolto le tesi degli Avvocati Santi Delia, censurando la condotta illegittima dell’Amministrazione e disponendo che quest’ultima procedesse a rivalutare il candidato alla luce delle irregolarità riportate dalla difesa. Continue reading ASN: l’esito positivo del riesame da parte dell’Amministrazione a seguito dell’accoglimento al T.A.R. Lazio.

TFA SOSTEGNO: gli idonei non ammessi possono accedere presso altri Atenei con posti vacanti.

Nel caso deciso dal T.A.R. Lazio alcuni docenti che aspiravano a specializzarsi sul sostegno, difesi dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, pur se idonei all’esito delle procedure concorsuali indette dall’Ateneo presso cui avevano partecipato, non si collocavano, presso tali Università, in posizione utile ai fini della graduatoria degli ammessi alla frequenza dei corsi banditi. Continue reading TFA SOSTEGNO: gli idonei non ammessi possono accedere presso altri Atenei con posti vacanti.

Lo Studio Legale Santi Delia incontra ELSA – The European Law Students’ Association, porte aperte il 10 novembre per gli studenti selezionati.

ELSA Messina (The European Law Students’ Association) in collaborazione con lo Studio Legale Avv. Santi Delia, Avvocato dell’anno 2018 agli Italian Awards di Legalcomunity 2018 e fondatore dello Studio Michele Bonetti e Santi Delia con sede a Roma e Messina che, a sua volta, è studio dell’anno per il Pubblico Impiego, Labour Awards by Legal Community e Boutique d’eccellenza dell’anno di Le Fonti, organizza un Lawyers at work che si terrà nella mattina del 10 novembre 2018.

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TAR LAZIO: annullato decreto INPS su contrattazione sindacale. Si apre un nuovo fronte sulla “vera” rappresentatività.

Da Quotidiano Sanità. “Con una sentenza inequivocabile il Tar del Lazio accoglie pienamente il ricorso avviato mesi fa dal sindacato Sinmevico contro l’Inps. Al centro la decisione dell’istituto guidato da Tito Boeri di individuare unilateralmente, nell’avvio della contrattazione per la stipula di una nuova convenzione dei medici di medicina fiscale, criteri di rappresentatività che si riferivano erroneamente ad aree contrattuali come quelle della Medicina Generale che nulla hanno a che vedere con la Medicina Fiscale. Una storia senza precedenti, quella avvenuta in Inps, un errore che ha ritardato la convenzione di un anno”. A dare notizia dell’accoglimento del ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Silvia Antonellis, sono la Fp Cgil Medici e il Sinmevico.

La Fp Cgil Medici e Sinmevico, fanno sapere, “hanno denunciato sin dall’avvio della contrattazione questo grave difetto nella rappresentatività, che di fatto escludeva dal tavolo alcune delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della medicina fiscale”. Per Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici, “l’Inps ha sempre voluto dare peso al titolo di un atto d’indirizzo che erroneamente collocava la rappresentatività sindacale in un ambito, quello della medicina generale, che nulla ha a che vedere con la Medicina Fiscale”.

“Sin dal primo giorno di contrattazione – continua Filippi – nell’evidenza dell’errore commesso, abbiamo sempre rappresentato, insieme a Sin.me.vi.co, la necessità di individuare in via prioritaria criteri di rappresentatività specifici per una nuova convenzione, ma Inps ed i ministeri competenti non hanno voluto darci ascolto. Finalmente la sentenza del Tar ci da ragione e restituisce la contrattazione ai veri rappresentanti dei medici fiscali”.
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Tar Lazio: Il Miur deve valutare i titoli dei docenti conseguiti all’estero entro 90 giorni.

A pronunciarsi sul tema il Tar Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avverso il silenzio del Ministero sul riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno ottenuto in Romania.

In particolare, il caso riguardava un docente che, avendo ottenuto il titolo di specializzazione sul sostegno, dopo aver trasmesso la documentazione utile al riconoscimento, riscontrava il silenzio dell’Amministrazione che ignorava la sua istanza volta ad ottenere il riconoscimento del titolo in questione.

Il Tribunale Amministrativo, dunque, definitivamente pronunciandosi sulla questione, ha ritenuto fondati i motivi di ricorso alla luce del fatto che “il ricorrente è titolare di una situazione giuridica soggettiva legittimante a ottenere un provvedimento” ma, nonostante ciò, il Ministero si è dimostrato “inerte all’obbligo di provvedere alla richiesta formulata da parte ricorrente”. Continue reading Tar Lazio: Il Miur deve valutare i titoli dei docenti conseguiti all’estero entro 90 giorni.

Studio Legale Avvocato Santi Delia