Semestre filtro: l’ennesimo caos generato dalle assegnazioni a Tirana. La nostra azione a tutela degli studenti.

Il caos del semestre filtro non accenna a fermarsi perchè le scelte del Ministero continuano a rivelarsi errate e palesemente contrastanti con le superiori indicazioni normative.

La graduatoria pubblicata giorno 8 gennaio ha visto 220 studenti assegnati a TOR Vergata sede di Tirana.

Nulla di strano, lo avevano chiesto individuando questa sede e sono stati assegnati. Il tema è che nessuno, o quanto meno non certamente tutti, tra famiglie e studenti aveva compreso che non solo Tor Vergata avesse una sede fuori dall’Italia e in particolare a Tirana, in Albania, ma soprattutto che in questa sede vi sarebbe stata una tassazione diversa da quella Italiana statale.

Storicamente, ed ancora di più oggi, difatti, l’accesso alle Università statali è preferito dalle famiglie italiane garantendo una tassazione equa e stabilita dal Legislatore sulla base di determinati parametri. Le norme italiane, come molti sanno, impongono agli Atenei statali di fissare la contribuzione studentesca nella misura massima del 20% di quanto ricevono dal Ministero. Se l’Università riceve 100 non può chiedere oltre 20 (a meno di studenti fuori corso o particolari altri casi).

Su questo in passato, al fianco dell’UDU, gli Avvocati Bonetti & Delia hanno vinto storiche battaglie imponendo agli Atenei Statali milioni di euro di restituzioni.

Tali vincoli sono imposti a tutte le Università che hanno ricevuto i posti all’esito del “semestre filtro” ivi compresa TOR VERGATA che però ha comunicato di applicare una deroga per la “propria” sede di Tirana. Per un verso, dunque, ha beneficiato della procedura ministeriale di selezione, non dovendo quindi reclutare i candidati con propri metodi, dichiarando di far parte delle Università statali partecipando alla graduatoria ed all’assegnazione dei posti (a differenza delle altre private che pur ottenendo i posti non partecipano alla divisione con la graduatoria nazionale), per altro verso ha imposto una tassazione pari a quasi 10.000 euro all’anno (€ 9650 all’anno in unica soluzione al momento dell’iscrizione).

Riteniamo che questo sistema sia illegittimo e consenta ai concorrenti che hanno ricevuto tale assegnazione e che non posso pagare questa cifra nè nell’immediato nè potrebbero sostenerla nei 6 anni di corso, di potersi svincolare da tale scelta ottenendo delle sedi deteriori prescelte (ove il punteggio ottenuto sia utile).

Chiaramente tale possibilità, pur comportando dei rischi legati alla decadenza in ragione delle scelte rassegnate in precedenza, dovrà essere azionata grazie ad un’azione individuale ad hoc ed ad una specifica diffida da presentare con la nostra assistenza legale prima del 14 gennaio.

Per info scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it

Sabato 17 gennaio 2025 potrete partecipare ad una riunione sui seguenti temi specifici:

  • assegnazione a Tirana
  • arrotondamento voti da 17,5-17,9;
  • accettazione voti primo esame di novembre;
  • divisione in fasce e pregiudizi derivanti.
Ecco il link già da ora disponibile
Per aderire alle azioni, potete ulteriormente leggere questo altro articolo, forse lungo rispetto ai video di qualche secondo che si propongono on line agli studenti per portarli all’adesione, in cui vi spieghiamo la storia di questo sistema di accesso e come l’abbiamo combattuto.
Se vi è già chiaro potrete scaricare la modulistica di adesione e seguire le istruzioni.
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