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Concorso specializzazioni mediche (SSM): le Università immatricolano i nostri ricorrenti

#‎concorsospecializzazioni‬ Arrivano, dopo tanta fatica, le prime immatricolazioni degli Atenei sui tanti nostri ricorsi (F) vinti al TAR per i quali, così come per i 300 spartani, MIUR e ATENEI frapponevano ostacoli all’immatricolazione.

Nonostante l’ordine da parte del T.A.R. di ammettere i ricorrenti nella loro prima scelta dalla quale, illegittimamente, erano decaduti essendo considerati RINUNCIATARI sulla base della previsione del bando che abbiamo fatto annullare, le Università e il MIUR hanno omesso, in alcuni casi per oltre un mese, di immatricolare i nostri giovani medici.

Abbiamo assistito ad un balletto istituzionale davvero poco edificante giacchè TUTTI gli Atenei hanno chiesto, con copiosa e ripetuta corrispondenza al MIUR le necessarie istruzioni all’immatricolazione e quest’ultimo, stante quanto risulta dal carteggio con le stesse Università, ha semplicemente ignorato tali richieste non rispondendo alcunchè.

Solo grazie al fatto che tutti i ricorsi erano stati cautelativamente notificati anche agli Atenei dove dovevano avvenire le immatricolazioni, abbiamo potuto insistere per l’immatricolazione dei nostri ricorrenti minacciando ogni azione per il mancato rispetto dell’ordine giudiziale. Proprio in ragione di ciò la situazione si è sbloccata ovunque: da Milano a Pavia, dall’Insubria a Messina, sino a Siena. Tutti hanno immatricolato.

Ma perchè, al contrario, sui “300 spartani”, nonostante la disponibilità degli Atenei, il MIUR continuano ad ostinarsi a non ottemperare alla decisione del Consiglio di Stato e questi ultimi nulla possono opporre?

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magistratura

Pensioni ecco cosa succederà dopo la sentenza della Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme “Fornero-Monti” con le quali venivano bloccati gli aumenti dei ratei di pensione superiori a circa 1.300 €. Sul nostro Weblog abbiamo pubblicato un’interessante nota sulle ragioni e gli effetti della pronuncia a firma del Dott. Giovanni Valenti.

Qui sintetizziamo cosa è possibile fare per ottenere quanto Vi spetta.

Effetti della pronuncia? Tendenzialmente dovrebbero essere concreti, attraverso la corresponsione di quanto tolto in forza di una legge illegittima, e quindi illecitamente detenuti dallo Stato.

Effetti “reali” della sentenza? Difficile a dirsi. Soprattutto se si considera che ormai sta diventando sempre più di moda disattendere gli ordini dell’autorità giudiziaria (mi riferisco al recente caso dei giovani medici aspiranti specializzandi ammessi alla frequenza delle scuole dalla Sezione Consultiva ma non immatricolati dal Miur anche per carenza dei fondi per provvedere agli oneri connessi), facendo sì che l’illecito diventi “tollerato”.

Ma quanti euro saranno restituiti ad ogni pensionato?

A fronte della dichiarazione di illegittimità costituzionale spetterà un adeguamento in aumento della pensione per una percentuale di perequazione pari al 2,7% per l’anno 2012 e al 3% per l’anno 2013. Ciascun pensionato, quindi, in ragione dell’importo della propria pensione, dovrebbe vedersi riconoscere emolumenti da un minimo di 42 € mensili, fino ad un massimo di 162 € mensili.

Si parla quindi, in media, di un rimborso pari a 3.800 € per ogni pensionato.

Per ogni informazione e approfondimento e per capire come fare per ottenere quanto vi spetta scriveteci a santi.delia@avvocatosantidelia.it

professionisanitarie

PROFESSIONI SANITARIE: entrano 150 ricorrenti alla S.U.N., Federico II e Catanzaro

Il T.A.R. del Lazio con plurime ordinanze cautelari e con una vera e propria sentenza di merito ha accolto il ricorso di oltre cento studenti Napoletani che chiedevano di studiare nei vari corsi di Professioni Sanitarie (Infermieristica, fisioterapia, etc.).

Diverso è il caso della vicenda delle Professioni Sanitarie su Catanzaro dove il T.A.R. ha rigettato il ricorso collettivo dell’U.D.U. Catanzaro, ma a seguito di tempestivo ricorso in appello, il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva e in sovrannumero i ricorrenti con decreto cautelare da confermare all’udienza del 26 maggio 2015.

Avanti per il diritto allo studio!

dirittoscolastico

Concorsone docenti 2012: il TAR Lazio scioglie anche la riserva

Dopo la pronuncia di qualche mese fa del Consiglio di Stato sul ricorso dei legali Bonetti e Delia e l’illegittimità del bando del concorsone, anche il TAR del Lazio, con una sentenza del 14 maggio 2015, scioglie la riserva su un ricorso avverso il concorso a cattedre per il reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado.

Il ricorso era incentrato in particolare su limiti previsti dal D.M. n. 82/12 che non consentiva l’ammissione alla fase concorsuale di tutti quei soggetti che non avevano conseguito l’abilitazione all’insegnamento o il diploma di laurea oltre un certo sbarramento temporale e, in analogia con il primo approdato in Consiglio di Stato sulla Provincia di Trento, era stato instaurato nei confronti del M.I.U.R. e nei confronti della Provincia Autonoma di Bolzano, che si era conformata in toto alle disposizioni ministeriali.

Con provvedimento monocratico emesso d’urgenza, gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso in concerto con l’associazione ADIDA, riuscirono a far sostenere la prova preselettiva a tutti i ricorrenti che, in tal modo, poterono espletare e superare tutte le prove concorsuali riuscendo ad essere inseriti nelle graduatorie definitive con riserva.

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dirittosanitario

Abilitazioni scientifiche nazionali (ASN): vittoria nel merito. Il TAR LAZIO accoglie il nostro ricorso e condanna alle spese il MIUR.

Il T.A.R. Lazio ha accolto con sentenza di merito e condannato il MIUR alle spese processuali il ricorso dell’Avvocato Santi Delia sull’abilitazione scientifica nazionale.

Il Settore scientifico era quello della Nefrologia ed i motivi di ricorso sono stati ritenuti fondati.

Secondo il T.A.R. sono fondati tanto i motivi di ricorso inerenti la posizione personale del ricorrente quanto quelli generali sulla tornata di Nefrologia.

Con riguardo al primo aspetto, “la determinazione della Commissione, che ha pretermesso la valutazione di esperienze curriculari normativamente rilevanti, ha alterato la ratio e le finalità sottese alla procedura in esame, perché non ha soltanto eliso un criterio o un parametro di giudizio, ma ha alterato l’impianto stesso del sistema di valutazione, che ha ad oggetto sia titoli che pubblicazioni“.

Con riferimento, invece, alla gestione generale della tornata, i giudici di Via Flaminia hanno evidenziato che “dagli atti della procedura, non risulta che la mancata acquisizione del parere “pro veritate” da parte di un esperto nefrologo sia stata in qualche modo giustificata o motivata dalla Commissione. Non induce a diversa conclusione l’astratta qualificazione del parere ex art. 8, comma 3, D.P.R. 222 / 2011 come “facoltativo”, in quanto la presenza di margini di apprezzamento discrezionale assegnati alla Commissione, non esclude l’onere che la scelta di non avvalersi dell’esperto, nel rispetto del generale principio di motivazione (art. 3 L. 241 del 1990), sia adeguatamente motivata e resa intellegibile all’esterno, indicando, in particolare, che uno dei commissari possiede sufficienti cognizioni (equiparabili o “vicine” a quelle di un professore ordinario) anche nella materia non rappresentata, e ciò sia oggettivamente comprovato alla luce delle attività di studio, delle pubblicazioni e dell’attività di ricerca svolte dal singolo commissario”.

Per tali ragioni “l’Amministrazione dovrà quindi procedere ad un riesame del predetto giudizio, ad opera di una differente Commissione, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla notifica o comunicazione della presente sentenza“.

T.A.R. Lazio, Sez. III, 21 settembre 2015, n. 11317

dirittoamministrativo

Abilitazioni scientifiche nazionali (ASN): Il TAR LAZIO accoglie il nostro ricorso e condanna alle spese il MIUR.

Il T.A.R. Lazio ha accolto con sentenza in forma semplificata e condannato il MIUR alle spese processuali il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti sull’abilitazione scientifica nazionale.

Il Settore scientifico era quello dell’Economia Applicata ed i motivi di ricorso sono stati ritenuti palesemente fondati. Secondo il T.A.R. la valutazione della Commissione “appare ictu oculi inficiata dalla erronea trascrizione, da parte della Commissione, della declaratoria del D.M. 29 luglio 2011 n. 336 che, in merito al settore concorsuale Economia Applicata (13A4), all’Allegato B, pag. 56, prevede che “Il settore comprende l’attività scientifica e didattico—formativa nell’ambito di ricerca dello studio dell’economia dei settori produttivi e del territorio. Assumono particolare importanza, fra gli altri, campi d’indagine quali le configurazioni e dei mercati, l’economia delle imprese e dell’innovazione, FIERIN- l’economia dei trasporti, dell’energia e, più in generale, dei settori regolamentati; l’economia e l’assetto dello spazio e del territorio, e le politiche pubbliche connesse a questi campi.” giacché la Commissione, nel predisporre i criteri di valutazione, non ha riportato l’intera definizione di cui al settore concorsuale dell’Economia Applicata (13/A4) approvata con l’Allegato B al D.M. 29 Luglio 2011 n. 336, escludendo l’espressione “i processi di sviluppo” (pag. 2 del verbale n. 1)”.

Per tali ragioni “l’Amministrazione dovrà quindi procedere ad un riesame del predetto giudizio, tenendo conto della declaratoria di cui al D.M. 29 Luglio 2011 n. 336, per il settore concorsuale dell’Economia Applicata (13/A4), ad opera di una differente Commissione, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla notifica o comunicazione della presente sentenza“.

T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 13 maggio 2015, n. 6950

dirittoscolastico

Ammissione con riserva in GAE. Chiarimenti a tutti i nostri docenti.

Per tutti i nostri insegnanti ammessi con riserva in GAE e che ci scrivono preoccupati circa il loro inserimento con riserva in ragione del quale nessun incarico potrebbe essergli conferito, precisiamo quanto segue.

La posizione assunta dagli Uffici è palesemente errata e frutto di una fuorviante assimilazione della riserva giudiziale con quella di ammissione in GAE in attesa del conseguimento del titolo.
Gli uffici confondono l’ammissione con riserva giudiziale che, ad ogni fine, equivale all’ammissione a pieno diritto nelle GAE sino alla sentenza di merito (“ammissione con riserva del buon esito della sentenza di merito”, ad esempio ord. n. 10075/14 TAR LAZIO), con la riserva dei soggetti che devono ancora ottenere il titolo grazie al quale potranno permanere in GAE.
L’ammissione cautelare ordinata dal GIUDICE mira proprio ad evitare il DANNO GRAVE ED IRREPARABILE dovuto alla non possibilità di ottenere incarichi dalle GAE, ragion per cui la mera cartolare ammissione eliminerebbe ogni significato alla scelta del GA.
E’ un errore da studente di primo anno di giurisprudenza pertanto assimilare le due posizioni. Ove occorra, ma purtroppo con tempi più lunghi imposti dalle procedure giudiziali, faremo rilevare anche noi e le Associazioni che rappresentiamo tali aspetti ai (pochi) Uffici inadempienti.

Vi consigliamo, tuttavia, di spiegare, de visu, tali circostanze, di immediata evidenza, agli Uffici.

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Orizzonte scuola

dirittoscolastico

Ricorso al giudice del lavoro per la stabilizzazione dei docenti

L’associazione “La Voce dei Giusti” da il via ai ricorsi al Giudice del lavoro per il risarcimento del danno e la stabilizzazione, patrocinati dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.
Il ricorso è di natura individuale ed è aperto a tutti i docenti che hanno prestato servizio presso le scuole statali con contratti annuali reiterati nel tempo e che, ora, vogliono far valere l’illegittimità dell’apposizione del termine al contratto rivendicando il diritto alla stabilizzazione e la conseguente immissione in ruolo.
Ogni maggiore informazione a questo link.
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Gli uffici scolastici inseriscono in GAE i nostri ricorrenti

A seguito dei nostri solleciti, gli uffici scolastici stanno immettendo in GAE i nostri ricorrenti.

“Gli Uffici Scolastici stanno capitolando uno ad uno” – a parlare l’avv.to Michele Bonetti, patrocinatore dei ricorsi ADIDA e La Voce dei Giusti insieme all’avv.to Santi Delia – “qualora vi saranno”- prosegue Bonetti – “problematiche nei punteggi, invitiamo i nostri ricorrenti ad effettuare un tempestivo reclamo e/o un’istanza di autotutela a tutte le amministrazioni interessate, in modo da correggere tempestivamente tali errori senza incorrere nelle lungaggini giudiziarie.

Abbiamo predisposto un modello standard da inoltrare via Pec o con raccomandata a/r che i 3000 ricorrenti potranno chiedere alle associazioni.

Il detto modello a breve sarà presente anche sul nostro sito e, per casi particolari, potrete contattare tutti gli avvocati.

Sempre a vostra disposizione”.

Santi Delia e Michele Bonetti

dirittosanitario

Medicina generale: in attesa della pronuncia in sede collegiale, ammessi anche i nostri ricorrenti delle Regioni Emilia Romagna e Piemonte

Il Consiglio di Stato ha appena accolto, in via monocratica, i ricorsi dei nostri ricorrenti dell’Emilia Romagna e del Piemonte.La Riforma della graduatoria nazionale all’interno dei concorsi pubblici italiani, piaccia o non piaccia, è frutto della nostra rimessione degli atti alla Corte Costituzionale sulla legittimità delle graduatorie locali.

Seguendo gli stessi principi che hanno portato i nostri contenziosi del 2007 alla Corte Costituzionale, abbiamo censurato le graduatorie locali di medicina generale chiedendo l’ingresso sovrannumerario di tutti coloro che hanno un punteggio astrattamente idoneo al collocamento in posizione utile presso un’altra graduatoria.

Seguendo i nostri vecchi principi in tema di numero chiuso, i nostri ricorrenti del Piemonte e dell’Emilia Romagna potranno formarsi nella loro Regione.

Studio Legale Avvocato Santi Delia