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TAR BARI: AMMISSIONI DALL’ESTERO, VINCIT QUI PATITUR!

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia ha appena accolto i motivi aggiunti di due nostri ricorrenti.

Lo scorso anno avevamo impugnato con successo il bando dell’Università di Bari, guadagnando così l’ingresso di tanti dei nostri ricorrenti. Tuttavia alcuni di questi, nonostante l’accoglimento del Tar, hanno visto recapitarsi i verbali del Consiglio di Facoltà che impedivano loro di immatricolarsi.

A questo punto, d’accordo con i coraggiosi studenti, gli Avvocati Santi Delia & Michele Bonetti hanno deciso di proseguire la battaglia impugnando il nuovo diniego con motivi aggiunti. L’Ateneo osteggiava tali pronunce adducendo motivi formali, definitivamente superati dall’odierno lungimirante provvedimento del tribunale barese, presieduto dal Dott. Corrado Allegretta e la cui attenta relatrice è stata la Dott.ssa Giacinta Serlenga.

La lotta all’ostruzionismo degli Atenei italiani conquista oggi un importante traguardo.

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CONGELATI SSIS: VITTORIA EPOCALE. TUTTI AMMESSI IN GAE

Il Tar del Lazio, sezione III bis, presieduto dal consigliere Dott. Massimo Luciano Calveri e con relatrice la Dott.ssa Ines Simona Immacolata Pisano, nel primo pomeriggio del 4 ottobre 2013 ha depositato un provvedimento epocale che consente l’inserimento in GAE di una precaria cosiddetta “congelata SSIS” e non subentrate per il concomitante svolgimento di un dottorato di ricerca.
“È una vittoria epocale”riferiscono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, difensori delle due associazioni “Associazione Docenti Invisibili da abilitare” e “La Voce dei Giusti”, “in cui il Tar ha ritenuto di sospendere un pezzo intero di un Decreto Ministeriale, il Decreto n. 572/2013”.

Secondo l’avvocato Delia “il Tar ha ritenuto il Decreto Ministeriale affetto da profili di illegittimità, in particolare nella parte in cui omette di considerare per l’inserimento nelle GAE, la posizione di tutti quei soggetti che erano stati ammessi alla frequenza delle SSIS”.

Per l’avvocato Michele Bonetti “trattasi della prima breccia nel muro delle GAE mediante una coraggiosa decisione del Tar del Lazio, il quale ha ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento: si tratta di un precedente che, in tema di giurisdizione del Tribunale Amministrativo, rappresenta un vero e proprio spartiacque”.

I legali di “ADIDA” e “La Voce dei Giusti” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.

ADERISCI ALL’AZIONE ENTRO IL 10 OTTOBRE

Aderisci all’azione chiedici la documentazione per aderire al seguente indirizzo santi.delia@avvocatosantidelia.it

Scarica qui il modulo di adesione e invialo a santi.delia@avvocatosantidelia.it

RASSEGNA STAMPA

Orizzonte scuola

PROFESSIONI SANITARIE: ILLEGITTIME LE GRADUATORIE DI CHIETI, MILANO, NAPOLI FEDERICO II, GENOVA, FERRARA, PERUGIA, TOR VERGATA, TRIESTE E UDINE

Le UNIVERSITA’ SBAGLIANO ANCORA, ILLEGITTIME LE GRADUATORIE DI CHIETI, MILANO, NAPOLI FEDERICO II, GENOVA, FERRARA, PERUGIA, TOR VERGATA, TRIESTE E UDINE.

In questi Atenei nonostante le nostre vittorie al T.A.R. continuano a pubblicare le graduatorie sulla base della preferenza e non del punteggio.

Perché queste graduatorie sono illegittime?

I candidati di tutti gli altri Atenei d’Italia, così come previsto dal MIUR, potevano inserire 3 scelte cosicchè in caso di mancata ammissione al corso di laurea di prima opzione si poteva ancora cogliere l’opportunità di essere ammesso negli altri. In tutta Italia tranne che in queste sedi.

Si perchè secondo il bando di concorso di questi Atenei l’ammissione al corso di laurea di seconda o terza scelta da solo diritto alla possibilità di essere inserito in coda in quella graduatoria dopo tutti coloro che pur avendo ottenuto un punteggio più basso hanno scelto quel corso come prima opzione. Il candidato con 68 punti escluso a Fisioterapia, per fare un esempio, è rimasto comunque fuori da infermieristica nonostante vi siano ammessi con poco più di 50 punti.
Una scelta selettiva, dunque, che tutto premia fuorchè il merito. Una vera e propria lotteria delle opzioni.

Dello stesso avviso è il T.A.R. del Lazio che ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, sempre pronti a difendere i diritti degli studenti, ed ha ammesso lo studente al corso di laurea indicato come seconda scelta.

“Non è una vittoria del singolo studente ma è un’affermazione del diritto allo studio e del merito”, commenta l’Avvocato Santi Delia. “Da anni ci battiamo per una graduatoria unica che premi esclusivamente il merito dei candidati e che escluda la lotteria delle opzioni o che elimini il rischio imponderabile del numero dei candidati presenti in una determinata sede”.

“La decisione del T.A.R. riguarda ovviamente il solo nostro ricorrente”, continua il legale messinese, “ma fa rabbia analizzare la graduatoria e vedere quanti studenti sono stati privati della possibilità di studiare al corso di laurea cui aspiravano pur avendo dimostrato di valere sul campo l’agognata ammissione”.

Ora tutti coloro che non sono stati ammessi al corso di laurea di prima opzione ma con il loro punteggio sarebbero stati ammessi nelle altre possono fare ricorso.

Aderisci

NASCE L’ASSOCIAZIONE “LA VOCE DEI GIUSTI”

Lo studio legale, comunica la nascita dell’associazione ‘La Voce dei Giusti’ https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/chi-siamo,. L’Associazione è nata con lo scopo di tutelare e vigilare sulla salvaguardia dei diritti di ognuno, delle libertà fondamentali e della legalità, partendo da uno studio attento e approfondito delle leggi e delle norme.

Rappresentiamo l’avvio di una nuova fondamentale azione di ricorso tesa a operare alcune censure contenute nel DM 81/13, la cui emanazione ha fortemente pregiudicato il futuro professionale di molti. Per questo motivo vi invitiamo a leggere con attenzione il testo qua sotto riportato, cercando se potete a divulgare le informazioni in esso contenute, in quanto esso tratta di un aspetto fortemente sottovalutato, e nei confronti del quale è necessario agire con la massima rapidità al fine di poter far fronte efficacemente al problema  https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/ricorsi.

RICORSO PER LAUREANDI E NEOLAUREATI ESCLUSI DALLE GRADUATORIE D’ISTITUTO E DALL’ACCESSO AI TFA

L’’Associazione “La Voce dei Giusti” è la prima ad accorgersi del grave problema che affliggerà quanti, non ancora in possesso di Laurea, stanno pensando di diventare insegnanti o sono già addirittura inseriti in Graduatorie d’Istituto, pertanto  propone questo Ricorso al fine di ottenere l’accesso o la permanenza nelle Graduatorie d’istituto, per ottenere l’abilitazione accedendo ai TFA e per estendere il periodo di funzionamento dei PAS.

Con l’emanazione del Dm 81/2013 sono state apportate alcune sostanziali modifiche al DM 249/2010 che danneggiano fortemente tutti gli attuali iscritti ad un percorso di laurea o di diploma che porta all’acquisizione di una valida qualifica per l’accesso alle graduatorie di III fascia d’istituto, nonché tutti quei soggetti che hanno conseguito tali qualifiche successivamente al 15/02/2011, data di entrata in vigore del DM 249/2010.

Tale personale non solo laureandosi non potrà più, come previsto dalla vecchia versione del decreto 249/2010, inserirsi in III fascia e conseguentemente insegnare, ma, qualora intendesse abilitarsi, rischia di non poter ‘accedere direttamente’ ai TFA, così come è stato fino ad oggi,  e sarà costretto ad intraprendere daccapo un nuovo percorso di laurea magistrale.

L’attuazione delle norme del Dm 81/2013, comprese quelle previste dall’art. 3, apparentemente migliorative del vecchio decreto, ma al contrario ancora più lesive ed inadeguate, adottate addirittura con retroattività, rischiano di creare una ‘nuova categoria di precariato scolastico’, privo di qualsiasi riconoscimento e tutela ed escluso da qualsiasi graduatoria.

Per questi motivi “La Voce dei Giusti” ritiene che sia necessaria e urgente la proposizione di un ricorso, che miri ad annullare il Dm 81 e che porti i giovani che vorranno in futuro intraprendere la professione di insegnante, a godere di migliori prospettive e tutele. Se l’attuale III fascia d’Istituto è stata definita un inferno, per i giovani laureandi si prepara un inferno ancor più duro.

All’interno del ricorso si solleveranno inoltre censure circa la transitorietà dei percorsi abilitanti speciali, (PAS), previsti dal DM 81/13. Come è riportato sullo stesso testo del decreto che ne ha previsto l’istituzione, tali percorsi, sono il risultato dell’attuazione delle misure contenute nella direttiva 36/2005 della Comunità Europea: la direttiva in realtà prevedrebbe l’automatica equiparazione del servizio a qualifica professionale, eventualità attualmente ignorata dal Ministero, quindi obiettivo del ricorso sarà anche dimostrare che una misura compensativa dell’applicazione della direttiva non può essere attuata solo transitoriamente, ovvero, i PAS dovrebbero essere avviati in ‘modo ordinario’ anche negli anni successivi a favore di tutti quei soggetti che man mano raggiungano un’anzianità di servizio pari a tre anni scolastici.

Possono partecipare al ricorso le seguenti categorie di soggetti:

  • Laureati/Diplomati dopo il 15 Febbraio 2011, in possesso di valido titolo/qualifica che dia accesso alle graduatorie d’Istituto di III fascia ovvero di cui ai DMM 39/98 (laureati e diplomati vecchio ordinamento), 22/05 (lauree magistrali) e 508/99 (diplomati di conservatorio);
  • Studenti attualmente iscritti all’università o accademie o conservatori o a qualsiasi percorso di laurea/diploma che permetta l’acquisizione di uno dei titoli di cui alle tabelle contenute nei DDMM 39/98 (laureati e diplomati vecchio ordinamento), 22/05 (lauree magistrali) e 508/99 (diplomati di conservatorio), ovvero che hanno dato accesso alle graduatorie di circolo e d’Istituto di III fascia.

Le procedure di adesione e la documentazione e gli incartamenti necessari per la partecipazione all’azione di ricorso dovranno pervenire agli studi dei legali entro e non oltre il 30 Settembre 2013.

Modalità di adesione e tempistica:

Al fine di garantire la massima trasparenza e dare chiare ed esaustive risposte, si invita ognuno a leggere con attenzione la documentazione presente sul sito de La Voce dei Giusti:

https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/ricorsi/ricorso-laureandi-e-neolaureati-esclusi-dalle-graduatorie-e-dallaccesso-ai-tfa

Bonus maturità: ufficiale l’abrogazione. Ecco la circolare del MIUR

La beffa finale è arrivata.

Ecco la circolare del MIUR che, nonostante fossero sempre più importati i rumors che davano voce ad un annullamento delle prove stante l’evidente incostituzionalità della decisione di modificare le regole del concorso durante la prova, conferma la scelta del Governo.

Chi spiegherà al candidato che si è seduto all’esame con 10 punti in tasca e che ha deciso di non rispondere ad una domanda dubbia al fine di non incappare nella decurtazione di punteggio che quei 10 punti non ci sono più?
Il bonus andava abolito e le prove ribandite con gli Atenei finalmente aperti a tutti gli studenti almeno sino a nuove prove conformi a legge.
Il MIUR pagherà le notte insonni fatte trascorrere agli studenti ed alle loro famiglie con una class action di migliaia di ricorrenti.

Intanto chi aveva diritto al bonus per legge, bando e decreto ministeriale ed è rimasto fuori dall’ultimo posto utile proprio per quella manciata di punti può fare ricorso ed ottenere l’ammissione.

Anche chi è rimasto fuori e non aveva diritto al bonus o non aveva un bonus sufficiente per superare l’ultimo ammesso può agire.

L’abolizione in corsa del bonus maturità è stata illegittima, tanto quanto la sua istituzione. L’illegittimità si è verificata nel momento in cui il Legislatore ha deciso di cambiare le regole mentre i ragazzi erano nelle aule del test, mentre i ragazzi mettevano le crocette, mentre i ragazzi contavano sull’attribuzione di un punteggio per aver superato l’esame per il diploma.

In nessun gioco si accetta il cambio di regole dopo la competizione e, a maggior ragione, non possiamo accettare il cambio di regole quando si decide del futuro dei nostri ragazzi[1].

In termini giuridici, questo si traduce nel mancato rispetto del principio della certezza del diritto che trova fondamento nella nostra stessa carta costituzionale: è stato emanato un decreto legge che ha eliminato il bonus maturità istituito proprio da quella “legge” abrogata durante la prova. Un concorso pubblico che “sceglie” i nostri destini non può essere così organizzato e congeniato. Sarà proprio la illegittimità costituzionale di tale decreto legge, che ha cambiato le regole del gioco in corso di test, ad essere oggetto dei ricorsi che stiamo predisponendo.

La battaglia che combattiamo da diversi anni ha sempre avuto come finalità ultima la tutela degli studenti, tutti, nessuno escluso, senza distinzione politica o partitica, con l’unico criterio che è quello della certezza del diritto.

Nessuno vuole far uscire nessuno, abbiamo un solo obiettivo, smantellare mattone dopo mattone il muro del numero chiuso, dalle contestazioni sulle domande, dalle risposte non conteggiate, dai posti degli extracomunitari di odontoiatria che rimangono vuoti e non assegnati né ai comunitari, né agli extracomunitari, dalle violazioni delle più elementari regole di organizzazione del concorso dalla carta di identità sul tavolo alla busta consegnata aperta.

Tutte le nostre contestazioni hanno un fine unico ammettere in sovrannumero gli studenti e allargare le graduatorie con il fine non nascosto di spingere legalmente il Legislatore italiano a rivedere la legge sul diritto allo studio che deve diventare libero e aperto a tutti.

È per questo che nel ricorso al Tar del Lazio avanzeremo una richiesta ulteriore di adire la Corte Costituzionale (già ci siamo andati, a novembre ci riandremo e proporremo poi la questione del cambio delle regole del gioco in corsa) per illegittimità costituzionale del Decreto Legge del 9 settembre.

Scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it e chiedici come

Circolare MIUR

Abolizione del bonus di maturità: chi ne aveva diritto può ricorrente per ottenere l’ammissione

Che il bonus maturità, così come imposto dal Ministero, fosse una scelta scellerata lo dicevamo sin dagli inizi del 2013 prima ancora che il Ministro Profumo firmasse il Decreto di indizione delle prove.
Dopo 2 Ministri e 2 Ministeri si è riusciti ad abrogarlo proprio durante le prove di ammissione a Medicina e dopo che erano stati celebrati i test alle Università private nonchè quelli agli Atenei statali per Veterinaria e Professioni sanitarie, dando vita al più clamoroso dei pasticci della storia del numero chiuso.
Bene l’abrogazione ma scellerato il momento in cui ci si è decisi a farlo.
Barbara, arbitraria e contra legem, invece, la scelta di non spostare il test ad altra data consentendo frattanto a tutti gli studenti di seguire i corsi in attesa del nuovo test.
In nessun civile Stato di diritto si è mai sentito parlare di una selezione in cui le “regole del gioco” cambino proprio durante la prova con gli stessi candidati ignari di tutto.
Migliaia di studenti non si sono neanche iscritti al test perchè consapevoli che senza bonus maturità non avrebbero avuto alcuna possibilità di farcela.
Stamattina e nei giorni scorsi (Veterina e Professioni sanitarie) i candidati hanno  sostenuto la prova centellinando le risposte da dare e non proprio in funzione del bonus che avevano già acquisito in forza del bando di concorso.
Chi spiegherà al candidato che si è seduto all’esame con 10 punti in tasca e che ha deciso di non rispondere ad una domanda dubbia al fine di non incappare nella decurtazione di punteggio che quei 10 punti non ci sono più?
Il bonus andava abolito e le prove ribandite con gli Atenei finalmente aperti a tutti gli studenti almeno sino a nuove prove conformi a legge.
Il MIUR pagherà le notte insonni fatte trascorrere agli studenti ed alle loro famiglie con una class action di migliaia di ricorrenti.

Intanto chi aveva diritto al bonus per legge, bando e decreto ministeriale ed è rimasto fuori dall’ultimo posto utile proprio per quella manciata di punti può fare ricorso ed ottenere l’ammissione.

Scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it e chiedici come

Ecco la nostra posizione

Intervista all’Avvocato Santi DELIA

Intervista all’Avvocato Michele Bonetti

Ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso: caos bonus maturità…ecco cosa succederà

Sarebbe il terzo revirement in poco meno di 6 mesi. Due Ministri (Profumo e Carrozza), due Ministeri (con l’entourage dei rispettivi Ministri), il meglio della classe dirigente di destra e di sinistra. L’espressione tecnica di una politica delle larghe intese in un momento di congiuntura, anche economica, assai sfavorevole.

Cosa ha partorito quest’eccellenza? L’introduzione del bonus maturità per l’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso e l’entrata in vigore, immediata e senza appello, di una norma (contenuta nel c.d. Decreto Fioroni del 2008) che nessuno dei loro predecessori politici aveva mai avuto il coraggio di attuare.

Appuratone l’esito l’UDU ed i suoi legali (Santi Delia e Michele Bonetti) gridano allo scandalo: il sistema non funziona è profondamente iniquo e comprime in maniera ancora meno giustificata e giustificabile il diritto allo studio. Vogliamo, dicono gli studenti, un Consiglio dei Ministri immediato per la revisione del sistema.

Ma li, tra Viale Trastevere e Piazzale Kennedy, ci sono i Ministri ed il Ministero: quale migliore garanzia per la scelta del giusto sistema di selezione della futura classe dirigente italiana?

Il primo imbarazzante dietro front è del giugno 2013. Appena insediato il nuovo Ministro non ci vede chiaro rinvia il test, anche per l’accoglimento di un nostro ricorso al T.A.R. sulle modalità di presentazione della domanda, ed annuncia un correttivo e l’istituzione di una commissione di studio.

Il rimedio è peggiore del male. L’estate passa e i nostri ragazzi studiano con la consapevolezza che il bando di ammissione parla di un bonus che sarà decisivo ai fini dell’ammissione.

Poi, a 48 ore dall’esame più importante della loro vita, il Ministro va in piazza e dichiara che quei ragazzi avevano ragione. Il sistema non funziona.

“L’abbiamo guardato da tutte le parti, ho insediato una commissione tecnica apposta, abbiamo capito che è difficile introdurre un premio che garantisca giustizia. Sono giunta alla conclusione che sia impossibile.

Abbiamo provato a cambiare il bonus a giugno, a renderlo più equo, adesso è l’ora di fermarci. Per i test del 2014 il bonus maturità non ci sarà. La commissione ministeriale, in un secondo momento, ci dirà qual è il modo migliore per premiare gli studenti più efficaci delle scuole superiori”.

E’ la prova provata che il sistema bonus è l’ennesimo pasticcio all’italiana. Dopo 5 anni in cui la Legge che lo ha ideato (il c.d. Decreto Fioroni) viene rinviata nell’entrata in vigore di anno in anno, solo da aprile 2013 tutti gli studenti ne hanno appreso l’applicazione sin da settembre. I criteri previsti dal Legislatore, in appena qualche settimana di lavori frenetici, sono stati stravolti dal MIUR che ha confezionato la più barbara delle lotterie. I 10 punti verranno attribuiti non sulla base del merito ma solo con calcoli statistici (i c.d. percentili) per nulla capaci di fotografare e premiare il percorso di studi dei ragazzi. Qualche esempio? Uno studente modello del Maurolico che ha ottenuto 99 potrà ottenere zero punti di bonus. Lo stesso 99 ottenuto all’Istituto industriale o professionale della città o delle provincia valrà 9 punti. Tra il Nord e il Sud, inoltre, i valori di percentile sono enormemente differenti e saranno avvantaggiati proprio gli studenti del Nord con limiti di percentili più bassi che consentono a voti superiori all’80 di ottenere dei punti.

Lunedi, alle ore 11,00, mentre migliaia di studenti con le loro famiglie ad assisterli saranno impegnati nella prova per l’ammissione a Medicina, il Consiglio dei Ministri deciderà la sorte di tutti loro.

Sembra una beffa, uno scherzo…ma è solo la pura e semplice verità. Una cronaca fedelissima.

Quest’anno, a meno di una sospensione per un anno del numero chiuso (TUTTI AMMESSI ALLA FREQUENZA DEL CORSO DI LAUREA CHE SI SCEGLIE) che ci auguriamo e che con l’UDU stiamo continuando a chiedere con forza, l’ammissione sarà regolata da questo criterio assurdo.

Non consentiremo che il diritto allo studio venga compromesso sulla base di una mera cabala perché non si può decidere il futuro di un ragazzo con questi criteri, saremo in migliaia a ricorrere (con il maxi ricorso UDU) contro questo sistema.

Convocazione Consiglio dei Ministri n. 23

Avv. Santi Delia

Obiettivo avvocato: preparati con noi all’esame di avvocato

 


Il Corso Obiettivo avvocato ai blocchi di partenza: affrettati a porre le giuste premesse del tuo futuro successo professionale.

Studium Iuris – la nuova realtà dedicata alla formazione forense – annuncia l’avvio, a partire dal 23 settembre p. v., dei corsi on line e dal vivo per la preparazione dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, nelle sedi di Taurianova (RC)Messina.

Scopri le numerose iniziative formative della Scuola: visita il sito www.obiettivoavvocato.it oppure consulta la pagina Facebook “Studium Iuris s.r.l.”, e fissa un appuntamento con la Direzione scientifica e i suoi referenti nelle due città di svolgimento dei corsi frontali, che saranno lieti di riceverti per una dettagliata illustrazione dell’offerta didattica, e per l’individuazione del Corso più congeniale alle tue esigenze.

Approfitta dell’imperdibile offerta-lancio: iscrizione a 500 euro (corso dal vivo)600 euro (corso on-line completo)450 euro (corso on-line, solo atti e pareri), iva inclusa

La Scuola è convenzionata con le case editrici IPSOA​, CEDAM e WOLTERS KLUWER, i cui volumi di preparazione dell’esame (formulari, raccolte di pareri svolti, ecc…) e di consultazione durante gli scritti (Codici, annotati e non) potranno essere acquistati con uno sconto del 30% sul prezzo di copertina.

Le lezioni del Corso frontale, tenute da docenti e ricercatori universitari, avvocati del libero foro e magistrati amministrativi, si svolgeranno il sabato pomeriggio e il lunedì mattina, a Messina (locali dell’ERSU siti in Via Ghibellina, n. 146), per i corsisti provenienti dalla Sicilia, e a Taurianova (presso lo Studio legale dell’avv. Ilario Nasso, sito in Via La Resta, I trav., n. 2), per i corsisti provenienti dalla Calabria.

 

Intervista all’Avvocato Santi Delia sul bonus maturità

Se non hai ottenuto nessun punto di bonus o se ne hai ottenuti meno di quanto te ne spettavano è possibile agire innanzi al T.A.R. per ottenere quanto Ti spetta.

Il sistema attuato dal Ministro Carrozza è profondamente miope ed iniquo. Non lasceremo che nessuno studente che abbia diritto a studiare al corso di laurea a cui aspira possa subirne l’esclusione per via di un sistema BARBARO.

Sei sei stato escluso agisci….ORA!

Intervista a MESSINAORA

Dal 3 settembre prenderanno il via i test d’ingresso per i corsi a numero chiuso (Medicina e Chirurgia, Professioni sanitarie ecc…) e da quest’anno, come se non fossero mancate in passato, arrivano nuove polemiche. Arrivano grazie al “bonus maturità”, creato per premiare il merito ed eliminare le differenze fra studenti del nord e studenti del sud. In realtà, analizzando bene il meccanismo del “bonus maturità”, ci accorgiamo che il rischio è quello di una maggiore disuguaglianza fra studenti di istituti diversi di varie città.

Come ottenere il bonus di 10 punti da aggiungere al risultato ottenuto nel test? E’ necessario essersi diplomati con un voto uguale o superiore a 80/100  e pari o superiore all’80esimo percentile di riferimento, calcolato rispetto alla votazione complessiva conseguita dagli studenti esaminati all’intero della medesima commissione. Sì, ma cosa vuol dire?
L’Avvocato Santi Delia, noto in tutta Italia per il suo impegno a favore degli studenti universitari e contro il numero chiuso ormai da diversi anni, ci ha spiegato telefonicamente il perverso meccanismo di tale bonus, in vigore per la prima volta a partire da quest’anno.

“Il sistema del bonus maturità è l’ennesimo pasticcio all’italiana. Dopo 5 anni in cui la Legge che lo ha ideato (Decreto Fioroni) viene rinviata nell’entrata in vigore di anno in anno, solo dall’aprile 2013 tutti gli studenti hanno appreso che l’applicazione sarebbe stata attutata sin da settembre. I criteri previsti dal Legislatore – spiega l’Avv. Delia – in appena qualche settimana di lavori frenetici, sono stati stravolti dal MIUR che ha confezionato la più barbara delle lotterie. I 10 punti verranno attribuiti non sulla base del merito ma solo con calcoli statistici (i percentili) per nulla capaci di fotografare e premiare il percorso di studi dei ragazzi.”

Ma analizziamo gli effetti del bonus tramite qualche esempio. “Se un istituto di una città ha un percentile pari ad 82, tutti gli studenti che si sono diplomati presso tale istituto con un voto superiore ad 82 usufruiranno sicuramente del bonus, mentre se un’altra scuola di un’altra città ha il percentile pari a 99, chi avrà un voto di maturità inferiore a 99 non avrà alcun punto bonus. Inoltre, uno studente modello del Liceo Classico Maurolico – continua Santi Delia – che ha ottenuto 99 alla maturità del 2012 (quando il percentile veniva calcolato a livello provinciale) otterrà zero punti di bonus. Lo stesso 99 ottenuto all’Istituto industriale o professionale della città o delle provincia vale 9 punti. Tra il nord e il sud, inoltre, i valori di percentile sono enormemente differenti e saranno avvantaggiati proprio gli studenti del Nord con limiti di percentili più bassi che consentono a voti superiori all’80 di ottenere dei punti”.

Avere dei punti bonus al test è sicuramente decisivo per i candidati. Dunque chi non avrà alcun punto bonus avrà pochissime possibilità di andare avanti, mentre averne 10 aumenta in maniera evidente le speranze di superamente del test.

“Non consentiremo – conclude l’Avv. Delia – che il diritto allo studio venga compromesso sulla base di una mera cabala perché non si può decidere il futuro di un ragazzo con questi criteri.” (SIMONE INTELISANO)

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Altra rassegna stampa sull’argomento

Tempostretto

Il Messaggero

Corriere della Sera 1

Corriere della Sera 2

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia