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Concorso Dirigenti scolastici: 6.500 bocciature alla prova scritta. Sono tutte legittime?

La domanda che tutti vi fate è proprio questa. E’ legittima la mia bocciatura? Impossibile dirlo, al momento.

Possiamo, però, sin da subito, affidarci alla nostra esperienza guardando al passato per cambiare il Vostro futuro concorsuale.

La strutturazione della prova (5 quesiti a risposta aperta sulle materie indicate nel bando e due quesiti in lingua straniera) è analoga a quella del concorso docenti 2016 (otto quesiti di cui sei a risposta aperta e due, nella lingua straniera scelta dal candidato, a risposta chiusa).

In quei casi, per primi in Italia, siamo riusciti a far valere, con mirati ricorsi individuali, l’illegittimità di quelle valutazioni e l’ammissione, anche dirette, alle prove orali.

Qui un articolo sulla rassegna su quelle vittorie.

In tali casi, come leggerete, abbiamo contestato, vincendo, le modalità di correzione, il metro di valutazione, l’irragionevolezza di votazioni anormalmente basse rispetto al contenuto delle prove.

Solo all’esito dell’accesso agli atti che sarà molto più ampio rispetto alla richiesta della Vs singola prova, inoltre, potremo avere contezza dell’esistenza di vizi tali da azionare giudizi collettivi.

La complessa fase di accesso e di consulenza sull’esito della Vs prova, dunque, sarà incentrata all’individuazione di vizi specifici che siano anche riferibili alle nostre precedenti vittorie così da consentire una più veloce delibazione da parte del T.A.R.

COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE:

PER ADERIRE AL RICORSO E’ SUFFICIENTE COMPILARE IL FORM ACCEDENDO A QUESTO LINK E SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE.

APERTE LE ADESIONI AL RICORSO AVVERSO LA NOTA DEL MIUR CHE RIGETTA LE ISTANZE DI RICONOSCIMENTO DEL TITOLO CONSEGUITO IN ROMANIA.

Molti docenti hanno provveduto ad inoltrare al M.I.U.R. la domanda di riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito in Romania.

Dopo un perdurante silenzio, con nota n. 5636 del 2 aprile 2019, il M.I.U.R. ha provveduto a rigettare in modo collettivo tutte le istanze di riconoscimento della qualifica professionale di docente. L’Amministrazione non ha difatti fornito né una risposta a seguito di un’analisi individuale delle differenti posizioni, né ha provveduto all’analisi comparata dei percorsi formativi svolti.

A nostro avviso, tale nota è totalmente illegittima e lesiva delle posizioni dei docenti che hanno presentato, in qualunque data, domanda di riconoscimento del titolo conseguito in Romania.

Riteniamo, difatti, che il M.I.U.R. debba adempiere all’obbligo di effettuare una disamina puntuale di ciascuna singola richiesta inoltrata.

Per tali motivazioni vi è la possibilità, per tutti gli interessati, di aderire al ricorso collettivo volto all’impugnazione della nota n. 5636 del 2 aprile 2019.

Per casi particolari si avanzeranno anche ricorsi individuali per i quali sarà necessario fissare un appuntamento presso lo studio proprio al fine di una previa valutazione della specifica singola situazione.

Specifichiamo che per il riconoscimento dell’abilitazione sul sostegno quest’ultima presenta criticità che andranno discusse personalmente con lo studio.

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Ammissione alle scuole di specializzazione in medicina: anche il Consiglio di Stato conferma la presenza di una domanda errata nel test. Respinto l’appello del MIUR

Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sul ricorso presentato dagli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti, ha accolto le censure mosse contro una delle domande erratamente posta all’interno del test di ammissione per le scuole di specializzazioni mediche del 2018

Dopo la vittoria al TAR Lazio, il MIUR ha presentato appello avverso la nostra precedente vittoria, ma l’esito non è mutato. Diversamente, anche i giudici di Palazzo Spada hanno confermato che il quesito è errato ed il ricorrente ammesso alla scuola.

Sin dalle prime valutazioni all’esito del test avevamo fatto notare che, tra i quesiti somministrati, ve ne era uno (n. 96 codice domanda 146604) a nostro modo di vedere errato ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio poteva agire individualmente. 

Oggi è arrivato un fondamentale accoglimento da parte del Consiglio di Stato, che ha confermato il clamoroso errore nella formulazione della domanda.

Con il ricorso, difatti, si deduceva che l’errata formulazione della domanda ha reso illegittima la sua somministrazione, falsando il risultato della prova e pregiudicando il diritto all’ammissione presso la Scuola scelta. TAR e CONSIGLIO DI STATO, dunque, esaminate le tesi difensive dello Studio hanno “rilevato che la lesione lamentata da parte ricorrente va ascritta all’errata impostazione del quesito formulato mediante riproduzione del reperto radiografico per la denunciata inversione dell’impostazione grafica, errore emergente icto oculi”.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza fortemente stringente ha affermato che “l’appello presentato dal Ministero non appare assistito da adeguato fumus boni iuris, avendo il primo giudice apprezzato correttamente in fatto ed in diritto la fattispecie in esame”. In tal modo, vengono confermate i rilievi già precedentemente avanzati

Così, ritenendo fondate le richieste degli Avvocati Delia e Bonetti, il Consiglio di Stato ha confermato la misura cautelare disposta dal giudice di primo grado che aveva sospeso l’efficacia degli atti impugnati e disposto l’iscrizione del ricorrente con riserva al corso di specializzazione.

Procedure mobilità ospedaliera: il Tribunale di Perugia accoglie il ricorso. Si al colloquio di idoneità ma solo se la Commissione predispone preventivamente i criteri di valutazione

Importantissimo provvedimento del Tribunale di Perugia, in Sezione collegiale lavoro, che ha accolto il ricorso presentato dall’Avv. Santi Delia sul tema della mobilità in ambito ospedaliero e ha permesso il riesame della valutazione di una candidata che era stata illegittimamente esclusa.

Nel caso in questione, la ricorrente poteva vantare una lunga esperienza nel settore medico, avendo conseguito la specializzazione, conseguito il dottorato e pubblicato numerosi scritti su riviste scientifiche ma secondo l’Azienda che aveva bandito la procedura di mobilità, all’esito del colloquio, la stessa non risultava comunque “idonea al fabbisogno aziendale”.

Nella fase cautelare monocratica, il Tribunale aveva rigettato il ricorso ritenendo che “il giudizio espresso dalla Commissione forma oggetto dell’esercizio di un’ampia discrezionalità tecnica non sindacabile se non in presenza di “un’evidente sviamento dell’esercizio della funzione” che, nella specie, non sarebbe stata rinvenuta.

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TEST MEDICINA: TRADITE LE PROMESSE. RESTA IL NUMERO CHIUSO MA ACCOLTI DUE NOSTRI IMPORTANTISSIMI MOTIVI PER I QUALI DA ANNI CI BATTIAMO A FIANCO DEGLI STUDENTI

“Numero chiuso si cambia”. Così l’anticipazione de Il Sole 24 ore Scuola sul Decreto alla firma del Ministro Bussetti. “Nelle prove di ingresso a medicina, odontoiatria, veterinaria, architettura e professioni sanitarie si dimezza il numero di quesiti di logica – da 20 a 10 -, mentre sale il peso della cultura generale, con i quesiti che passano da 2 a 12 e riguarderanno le seguenti materie: storia, letteratura italiana e straniera, attualità (educazione civica). Lo prevede il decreto del Miur alla firma del dal ministro Marco Bussetti che ha annunciato di voler aumentare del 20% i posti a medicina. dai quasi 10mila del 2018/19 si passerà a 12mila del 2019/20. In tutto 60 quesiti, dove i restanti 30 sono suddivisi per medicina tra i 18 di biologia, 12 di chimica, 8 di fisica e matematica (come lo scorso anno). La decisione di aumentare il numero dei quesiti di cultura generale è in netta controtendenza rispetto alla linea portata avanti negli ultimi anni, che aveva condotto a una loro progressiva riduzione (erano 5 nel 2012, scesi poi a 2 nel 2015)”.
Come e perchè ciò è avvenuto lo spiega l’Avvocato Santi Delia contattato dalla nostra redazione per un commento sulla notizia.

Il Ministero, con il Decreto che si appresta ad essere pubblicato, ha accolto i nostri due più importanti motivi di ricorso che hanno caratterizzato gli ultimi anni di contenzioso. Dopo che lo scorso anno fu stabilita la redistribuzione dei posti extracomunitari vacanti e la possibilità di trasferirsi da Medicina a Odontoiatria e viceversa in presenza di peculiari condizioni (temi su cui le nostre prime vittorie erano del 2012), oggi è la volta del numero dei posti (+20%) e della diminuzione della logica, tra le materie del test.

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IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA

Il Consiglio di Stato si è pronunciato, accogliendo l’azione patrocinata dal nostro studio, sulla questione della decadenza dalla carriera universitaria di una studentessa consentendole la prosecuzione del proprio percorso accademico.

L’Ateneo in questione, in maniera del tutto errata, prevedeva difatti che la studentessa fosse incorsa nella  decadenza  dalla qualità di studente ai sensi dell’art. 149 del T.U. 1933/1592, dall’anno accademico 2009/10, poiché  tra il sostenimento di due esami di profitto intercorrevano più di otto  anni. Continue reading IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE DELLA DECADENZA UNIVERSITARIA

L’Università nega il trasferimento a Medicina: il T.A.R. accoglie il ricorso ed ammette il ricorrente al terzo anno

Il TAR del Lazio ha disposto, con un provvedimento d’urgenza, l’immatricolazione di uno studente a cui era stato negato il nullaosta per il trasferimento al terzo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Nel caso di specie l’Università dell’Aquila aveva predisposto un bando di trasferimento con la previsione di un test restrittivo per le domande di accesso al terzo anno; lo studente ho quindi agito contro il rigetto della sua domanda di trasferimento ed ha ottenuto così, tramite il recentissimo pronunciamento del Giudice Amministrativo, l’iscrizione al terzo anno di Medicina.

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GARANTITO IL DIRITTO ALLO STUDIO AD UN BAMBINO AFFETTO DA AUTISMO GRAZIE ALLA PRONUNCIA DEL CONSIGLIO DI STATO

Il Giudice Amministrativo torna ad essere baluardo dei diritti. Giudice capace di ridare dignità e valore ai diritti fondamentali del cittadino troppo spesso nudo ed inerme di fronte alla fredda burocrazia fatta di tagli, dinieghi e spallucce. È di poche ore fa la decisione del Consiglio di Stato che, con un decreto monocratico presidenziale a firma del Dott. Sergio Santoro, in accoglimento del ricorso in appello proposto dall’amico Avvocato Alfonso Amoroso, da sempre al fianco dei giovani studenti, ha disposto che venga “urgentemente assegnato in deroga, per il massimo delle ore consentite per finalità di sostegno […] un assistente educativo e culturale […] così come richiesto nella esibita certificazione, al fine di garantire all’alunno con disabilità il diritto allo studio e alla partecipazione a tutte le attività scolastiche”.
Il ricorso in parola è stato proposto per l’annullamento degli atti che avevano determinato la diminuzione delle ore di sostegno e di assistenza educativa per un bambino affetto da autismo, pregiudicando gravemente la possibilità per l’alunno di integrarsi nelle attività didattiche e formative.
La pronuncia del Consiglio di Stato è di grande rilevanza in quanto afferma l’importanza del “sostegno” per gli studenti affetti da disabilità, che funge da ponte tra il bambino e la collettività degli studenti.L’insegnante di sostegno, diversamente dalla curriculare, media i rapporti tra tutte le figure che ruotano intorno all’alunno in una logica di rete (insegnanti di classe, ASL, dirigente scolastico, educatori, genitori, enti locali) al fine di accompagnare il progetto di vita dello studente e facilitare i processi di integrazione e realizzazione di obiettivi mirati.
La programmazione didattica predisposta dall’insegnante di sostegno, dunque, seppur strettamente legata a quella delle singole discipline cui provvede l’insegnante curriculare, è completamente diversa ed ispirata a criteri che esulano dalle sole finalità didattiche e centrata più sulle necessità specifiche dello studente.
In relazione al provvedimento in questione non mancano i commenti delle diverse associazioni del settore tra cui la ONLUS “Le Ali dei Pesci” che accoglie con entusiasmo ed ottimismo la decisione del Consiglio di Stato: “La Giustizia Amministrativa, ed in particolare il Consiglio di Stato, ancora una volta ha dimostrato di essere sensibile alle tematiche sociali più delicate. Siamo contenti che il bambino in questione possa ritrovare il giusto supporto, sia qualitativo che quantitativo, alla propria attività scolastica”.

 

Concorso straordinario primaria e infanzia: il Consiglio di Stato conferma la propria posizione sui concorsi riservati. Vi spieghiamo cosa succederà.

Il Consiglio di Stato ha confermato la propria linea sui concorsi riservati.

Anche per quello su Primaria e Infanzia, come per quello sulla Secondaria, sarà la Corte Costituzionale a dire chi, tra gli esclusi, vi potrà partecipare e, ancora più a monte, se è legittimo o meno il sistema.

Prima di tale pronuncia, così come deciso per il concorso riservato della secondaria, non vi saranno ammissioni con riserva volte alla mera partecipazione.

Questa l’analisi, crediamo lucida e squisitamente giuridica, sul contenzioso relativo al concorso straordinario riservato ai possessori di diploma magistrale e laurea in Sfp con almeno 2 anni di servizio negli ultimi 8.

Ieri sono stati trattati, in una fase meramente cautelare e di urgenza, i primi appelli sul tema e, obiettivamente, in forza di una giurisprudenza ormai consolidata sul Fit della secondaria secondo cui occorre attendere l’esito della Consulta prima di consentire o meno l’ammissione con riserva delle varie categorie escluse, l’esito appare scontato, quasi obbligato.

Che difatti, si dovesse necessariamente passare per il vaglio della Corte Costituzionale, questa difesa, che sul precedente concorso straordinario ha per primo sollevato la questione, lo aveva chiarito e ribadito con forza a tutti i nostri insegnanti proprio per far comprendere la differenza rispetto all’impugnazione, ordinaria, di un bando le cui categorie ammesse erano scelte dal Ministero.

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RISPONDIAMO A TUTTE LE VOSTRE DOMANDE: CALENDARIO RIUNIONI PER GLI INSEGNANTI

A seguito del provvedimento emesso dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, relativo alla situazione dei diplomati magistrali ante 2001/2002, riteniamo opportuno organizzare alcuni incontri dedicati specificamente agli insegnanti, in modo da fornire tutti gli opportuni chiarimenti, fare il punto delle eventuali strade alternative e confrontarci sullo stato attuale dei fatti.

Tali appuntamenti vedranno la presenza dello scrivente Avv. Santi Delia.

Al fine di venire incontro alle esigenze dei tanti interessati che risiedono fuori Messina, abbiamo predisposto un calendario che prevede sia incontri in giorni feriali che incontri nel fine settimana.

In particolare le date selezionate sono:

–          Sabato 13.04.2019  alle ore 10:00

–          Venerdì 19.04.2019 alle ore 15:30

–          Sabato 18 maggio 2019 alle ore 10:00, inoltre, vi sarà una riunione per tutti gli insegnanti (dunque anche DOTTORATI, ITP, AFAM, ecc.) che hanno avviato ricorsi con il nostro studio.

Tale ultima riunione è appositamente fissata in data successiva alla trattazione delle questioni legate alle GAE e al diploma magistrale dinanzi alla Corte Costituzionale, fissata per il 7 maggio p.v.

Gli incontri avranno luogo presso il nostro studio legale sito in Via di S. Agostino, 4 (Galleria Vittorio Emanuele) 98122, Messina.

In base all’affluenza e alla diversità dei gruppi al loro interno lo studio deciderà se dividere i vari ricorrenti in diverse sale, ma al fine di agevolare il lavoro e di permettere a tutti di poter partecipare vi preghiamo di essere puntuali e rispettare le fasce orarie indicate per le diverse categorie.

Per la sola sede di Messina vi chiediamo di inviare una mail a segreteria@avvocatosantidelia.it o chiamare a 0906412910-0906406782 così da prenotare la Vs fascia oraria ed evitare attese.

Risolveremo di persona con una consulenza gratuita ogni singola problematica; riteniamo pertanto la Vostra presenza fondamentale chiedendoVi di venirci incontro con la Vostra presenza considerando che in questi giorni si stanno moltiplicando riunioni di piccoli gruppi e richieste individuali che gravano su di noi e su di Voi e che dunque non condividiamo anche per evitarvi costi eccessivi.

Invitiamo tutti a partecipare considerando l’importanza delle questioni da affrontare e la necessità di far fronte a numerose richieste che richiedono un’analisi congiunta delle varie posizioni.

Studio Legale Avvocato Santi Delia