TFA SOSTEGNO 2019: ricorso per accedere presso altri Atenei con posti vacanti

DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE’ ADERIRE

Ancora una volta a farsi portavoce della battaglia per la tutela dei docenti precari che da anni lavorano sul sostegno sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Il MIUR, come è noto, ha indetto un ulteriore bando per accedere al tirocinio formativo mediante un percorso preselettivo a numero programmato. A differenza degli anni passati e della previsione del D.M. del 2011, è stata eliminata la soglia minima di 21/30 ma è rimasta quella pari al doppio del numero dei posti banditi.

Ai sensi di tale bando infatti, è ammesso alle prove un numero di candidati, a prescindere dalla votazione, pari al doppio dei posti disponibili per gli accessi.

Ciò significa che potrebbero essere Università ove si accede alla seconda prova con il minimo (previsto dal D.M. e non riportato nei bandi) di 21/30 ed altre ove, anche con 24 o 25 si resta fuori. E’ già avvenuto, in realtà di Atenei con ammessi con zero punti stante il fatto che si sono presentati meno pretendenti rispetto ai posti banditi. Altri casi ancora ove potrebbero rimanere posti vacanti in taluni Atenei giacché non vi sono idonei utili a coprire i posti messi a concorso.

Si tratta di casi e posizioni su cui, sempre per primi in Italia, abbiamo vinto.

Nella tornata del 2017/2018 prima il Consiglio di Stato e poi il T.A.R., difatti, hanno ritenuto che se, ad esempio, a Bergamo siano rimasti 10 posti vacanti questi ben possono essere occupati da 10 idonei presso l’Ateneo di Roma ove, al contrario dell’Università lombarda, la selezione aveva visto rimasti esclusi dalla partecipazione al corso soggetti, comunque, idonei.

Vi sono Atenei, difatti, che pur avendo posti vacanti per gli stessi corsi per cui i ricorrenti avevano superato il concorso, non accoglievano la domanda di immatricolazione “la graduatoria degli ammessi al corso non può essere in nessun caso integrata con altri candidati“.

La giurisprudenza amministrativa, sollecitata con i nostri ricorsi, ha stabilito che i posti rimasti vacanti nei corsi TFA di tutte le università italiane possono essere, dunque, tutti ricoperti dai candidati risultati idonei presso altri Atenei diversi da quello in cui tali posti sono risultati liberi (link).

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, dunque, l’attuale struttura del T.F.A. risulta palesemente illegittimo in quanto la non utilizzazione di posti disponibili a fronte di soggetti idonei a poterli ricoprire, unitamente al sistema di ammissione fondato sulla soglia cui non corrisponde una graduatoria nazionale, viola  gli stessi principi legislativi anche di rilievo costituzionale  dell’autonomia universitaria e del diritto allo studio.


CHI PUO’ AGIRE E AUTORITA’ GIUDIZIARIA DA ADIRE

Lo studio intende incardinare a tutela di queste categorie un ricorso collettivo innanzi al TAR LAZIO, per tutti i soggetti con punteggio superiore o uguale a 21/30 ed esclusi.

Un’altra azione, stante il fatto che verranno incardinati motivi volti all’aumento del numero dei posti, consentirà l’accesso anche ai soggetti con punteggi superiore o uguale a 18/30.

E’ inoltre possibile valutare, stante l’esistenza di molteplici quesiti dubbi, l’adesione ad azioni individuali cucite, appunto, sullo specifico risultato ottenuto.



COME ADERIRE E COSTI DELL’AZIONE

Il costo di adesione all’azione (che in seguito valuteremo insieme dopo l’accesso e le peculiarità ivi riscontrate se collettiva, individualizzata per piccoli gruppi selezionati o individuale) è pari a € 500,00. Tale quota, appunto, comprende tutta la fase di studio ed approfondimento della Vs posizione ivi compreso l’accesso agli atti e la valutazione degli esiti dello stesso.

Tale somma, inoltre, all’esito della scelta successiva dell’azione da intraprendere, potrà rappresentare l’intera quota di adesione in ipotesi di scelta per azione collettiva o di acconto per un eventuale ricorso individuale (da € 1500 oltre iva, cpa e cu a € 2500 oltre accessori) o individualizzato in gruppi selezionati.

Per aderire all’azione è sufficiente seguire le seguenti istruzioni ENTRO IL 09/06.

1)         COMPILARE IL FORM ON LINE DI ADESIONE ACCEDENDO A QUESTO LINK;

2)         SCARICARE E COMPILARE LA DOCUMENTAZIONE DI ADESIONE CARTACEA;

3)         Bonificare la quota alle COORDINATE ALLEGATE

4)         Inviare la superiore documentazione e la ricevuta di bonifico via mail a segreteria@avvocatosantidelia.it scansionata

5)         Inviare la medesima documentazione e la ricevuta di bonifico a mezzo posta con raccomandata a.r. allo studio di Messina, Via S. Agostino 4, 98122

Fuori dalla busta dovete indicare RICORSO TFA SOSTEGNO.

La mera spedizione della documentazione di adesione a mezzo posta, mail, pec o fax, seppur nei termini indicati, non comporta accettazione dell’incarico ed i legali, anche senza previa comunicazione, potranno non dar seguito al mandato ricevuto e restituire, su richiesta dell’interessato, la quota eventualmente versata. E’ onere del ricorrente, pertanto, verificare l’effettiva

accettazione del mandato.

Ogni comunicazione informativa verrà inoltrata a mezzo mail nelle varie fasi del contenzioso ove i sottoscritti difensori lo riterranno opportuno e gli atti difensivi predisposti saranno disponibili in sola visione presso gli studi professionali degli stessi previo appuntamento da concordare con le segreteria.

Copia degli stessi non verrà, in ogni caso, fornita a seguito dell’adesione e di ciò gli aderenti confermano espressa consapevolezza.

Studio Legale Avvocato Santi Delia