MOBILITA’ SCUOLA: DEFINITIVAMENTE RICONOSCIUTO IL DIRITTO DI UNA DOCENTE PORTARICE DI HANDICAP EX L. N. 104/1992

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Il Tribunale del Lavoro di Vicenza, con sentenza, ha definitivamente accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avente ad oggetto il trasferimento negato ad una docente in possesso dei requisiti previsti dalla legge 104.

Nel caso di specie, il Ministero aveva negato alla ricorrente, portatrice di handicap e referente della madre, anch’ella portatrice di handicap grave, il trasferimento presso una delle sedi da lei ambite nella Regione di riferimento. L’Amministrazione non aveva minimamente preso in considerazione questo dato che risulta essere invece il più importante aspetto dell’intera vicenda, trattandosi di portatrice di handicap ai sensi della legge n. 104/92.

Così, con ricorso d’urgenza depositato nel mese di agosto la docente adiva il Tribunale del lavoro di Vicenza per “provare” ad ottenere un avvicinamento alla propria residenza e per potersi occupare delle proprie condizioni di salute.

La sentenza difatti, fa seguito al provvedimento positivo precedentemente ottenuto nel corso della fase cautelare e all’esito del quale la ricorrente aveva ottenuto il trasferimento presso la sede ambita, dove, oggi può continuare ad insegnare in via definitiva.

Il Tribunale di Vicenza dunque, per la seconda volta in un brevissimo lasso temporale, ha condiviso totalmente le argomentazioni e le deduzioni proposte in ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e, condannando alle spese di lite il Ministero in ragione del grave ed illegittimo operato dallo stesso tenuto, ha ordinato “all’Amministrazione resistente di provvedere alla valutazione delle condizioni di priorità di cui all’art. 21 l. 104\1992, con riferimento alle sedi degli ambiti territoriali indicati in ricorso”.

L’Avvocato Delia commenta: “si tratta di una vittoria importante perché capace di ripristinare situazioni di legalità che erano state ingiustamente negate. Purtroppo, e questo non può che essere un dato negativo, il Miur continua a violare le norme che tutelano tali peculiari situazioni e ad ignorare le precedenze dei docenti affetti da handicap. Oggi però, ancora una volta non abbiamo abbassato la guardia e dopo una battaglia intensa siamo riusciti a far riavvicinare la ricorrente alla propria residenza garantendogli di poter coltivare il proprio diritto costituzionale alla salute. Ci auspichiamo comunque un tempestivo intervento da parte del Ministero volto ad armonizzare le regole della mobilità dettate dal CCNL e le Leggi poste a tutela di diritti costituzionalmente garantiti come appunto la L. 104/1992

Studio Legale Avvocato Santi Delia