ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE: ANCHE IL 5 A ZERO E’ CONTESTABILE. LA NOSTRA VITTORIA AL T.A.R. LAZIO.

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Lo studio Bonetti – Delia centra un’altra vittoria sull’Abilitazione scientifica nazionale e, questa volta, per la prima volta dal cambio di Sezione che decide sul tema (dalla Terza alla Terza bis), su un aspetto non ancora approfondito dalla giurisprudenza. Il caso riguardava una valutazione negativa unanime da parte di 5 membri.

Il T.A.R., comprendendo la peculiarità della fattispecie e gli specifici motivi spiegati, ha accolto le nostre teorie ordinando la rivalutazione del candidato e condannando il Ministero alle spese processuali.

La valutazione negativa rassegnata dalla Commissione è stata censurata dal Giudice Amministrativo evidenziando come “stante la natura ampiamente discrezionale del giudizio della Commissione, specie per quanto concerne la qualità delle pubblicazioni da valutare sulla base dell’originalita’, del rigore metodologico e del carattere innovativo delle stesse e la loro rilevanza all’interno del settore concorsuale, è necessario che un eventuale giudizio negativo debba essere congruamente motivato, non potendo la Commissione limitarsi a richiamare tout court la non sussistenza del criterio previsto a in merito alla decisione di rigettare la domanda di abilitazione”.

Si tratta di un successo molto importante, quello ottenuto dagli Avvocati Delia e Bonetti, i quali commentano: “L’intera materia dell’abilitazione scientifica nazionale, si trova ormai da anni al centro di un imponente contenzioso volto, per lo più a mettere in dubbio i limiti della discrezionalità di giudizio da parte delle Commissioni giudicatrici. Il TAR ha dimostrato che anche a fronte di motivazioni apparentemente insuperabili, ove si riesca ad argomentare evidenziando le criticità di tali giudizi, è ben possibile riuscire a superare anche giudizi unanimemente negativi”.

Studio Legale Avvocato Santi Delia