MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2019-2022 – NUOVA VITTORIA AL T.A.R. LAZIO PER BONETTI & DELIA

Dopo una prima vittoria ottenuta avverso l’esclusione di alcuni medici dalla graduatoria di merito del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Campania, il T.A.R. Lazio, con l’ordinanza cautelare n. 1597 dell’8 febbraio 2021, ha nuovamente accolto il ricorso presentato dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti avverso l’illegittima esclusione di alcuni medici dalla graduatoria di merito relativa al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, questa volta, per la Regione Puglia.

Un ulteriore tassello che conferma le tesi degli Avv.ti Delia e Bonetti, i quali, da anni, lamentano palesi irregolarità nello svolgimento dei concorsi pubblici evidenziando e censurando, come nel caso di specie, la regolarità di alcuni quesiti e la loro formulazione capace di indurre in errore in errore migliaia di candidati e rendendo, a prescindere dal punteggio conseguito, la selezione non idonea al fine dell’individuazione dei migliori.

Il T.A.R., anche questa volta, ha riconosciuto la censura relativa all’erronea istruttoria circa i veri numeri che la formazione di medicina generale delle Regioni deve riuscire ad esprimere.

Non è una novità, infatti, che i 118 soffrono una carenza cronica di personale e non può chiaramente lasciarsi che una Nazione intera rischi di non avere medici formati ove occorra fronteggiare l’attuale e nuove emergenze.

Proprio su questo aspetto, il T.A.R. ha accolto il ricorso imponendo l’ammissione sovrannumeraria dei ricorrenti senza borsa. Pur a fronte di asserite carenze di risorse, nell’attuale momento, è quanto meno necessario formare i medici.

Il Collegio del T.A.R. Lazio, accogliendo le censure mosse dai legali, ha ritenuto di disporre la verificazione su molteplici quesiti, provvedendo a nominare il Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, quale soggetto deputato a svolgere un’accurata relazione sulle domande incriminate.

Inoltre, come accennato, il T.A.R ha “ritenuto, altresì, che nel bilanciamento degli interessi coinvolti, debba ritenersi prevalente quello di parte ricorrente a non vedersi pregiudicata la possibilità di iscriversi al corso e di frequentarlo” e per tali ragioni ha accolto l’istanza cautelare “disponendo che i ricorrenti vengano ammessi alla frequentazione del corso in oggetto”.

Ennesima vittoria, dunque, che conferma, ancora una volta, le doglianze rappresentate dai legali Delia e Bonetti e di quanto lamentato dai ricorrenti, oggi vittoriosi, che finalmente potranno immatricolarsi presso il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.