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Concorso specializzazioni: accolti altri due appelli

Dopo le vittorie del 2 e del 14 aprile, in data 22 aprile, alla vigilia della camera di consiglio al TAR LAZIO, il Consiglio di Stato accoglie nuovamente altri due appelli applicando la norma del codice che obbliga il TAR a fissare immediatamente l’udienza finale ove le domande dei nostri ricorrenti potranno trovare, dice la legge, “adeguata tutela”.

Noi andiamo Avanti.

dirittoscolastico

I diplomati magistrale entrano definitivamente in GAE: la vera storia di migliaia di docenti e del loro titolo di studio

E’ delle ultime ore la sentenza del Consiglio di Stato che consente l’ammissione definitiva nelle GAE di un gruppo di docenti con diploma magistrale. Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, insieme all’associazione Adida, esprimono soddisfazione per l’accoglimento del ricorso sul quale hanno patrocinato un intervento ad adiuvandum.

 “Da sempre abbiamo sostenuto il valore abilitante del Diploma magistrale, riconosciuto per la prima volta lo scorso anno dal Consiglio di Stato, II Sezione, con parere 4929, ottenuto sul nostro contenzioso” – a parlare è Valeria Bruccola, Coordinatrice nazionale Adida – “In detta occasione la nostra associazione, tramite un intensa trattativa con il MIUR, permise di estendere il provvedimento a tutti”.

“A questo punto, i nostri ricorrenti, vincitori al Consiglio di Stato in sede cautelare, hanno la strada spianata verso l’accoglimento definitivo” riferiscono gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti “è una vittoria epocale che pone il sigillo su una battaglia annale, portata avanti con la tenacia che ci contraddistingue”.

Di fatto, concludono i legali, leggendo le parole del Consiglio di Stato, è evidente che la battaglia era iniziata e conclusa con la vittoria in sede di ricorso straordinario. Da allora, come da sempre sostenuto, tutti dovevano essere ammessi in GAE.

Non sbagliavamo, allora, a definirla, con orgoglio e un pizzico di presunzione, “la più grande vittoria nel mondo della scuola“. Ecco perchè oggi, dopo l’ammissione dei 3000 ricorrenti e della pubblicazione della sentenza di merito, è tempo di ricordare come tutto ciò è potuto materializzarsi.

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dirittoscolastico

PRECARIATO SCUOLA E RISARCIMENTI: dopo Cagliari anche il Tribunale di Trapani “caldeggia” al MIUR soluzioni transattive. In ballo c’è il ruolo.

Nell’ambito dell’ampio contenzioso pendente in oltre 150 Tribunali in Italia e partito nel 2011 per contrastare l’abusivo ed illegittimo ricorso al precariato scolastico, è sempre più frequente che sia proprio il Giudice ad invitare il MIUR ad avanzare ipotesi conciliative.
Anche sulla spinta dell’importante sentenza del Tribunale di Fermo che ha per la prima volta immesso in ruolo un docente precario dalle Graduatorie di Istituto accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, della condanna a 2 milioni complessivi di euro per 50 giudizi al Tribunale di Roma ed alle recenti vittorie in Lombardia, nei mesi passati il Tribunale di Cagliari aveva depositato una seria di ordinanze con cui, tra l’altro, veniva invitato il MIUR a valutare e proporre ipotesi conciliative.
Oggi arriva la proposta del Tribunale di Trapani e “sul piatto dell’offerta”, c’è addirittura il ruolo. Il Tribunale ha chiesto alle parti di valutare la “rinuncia a tutte le domande di cui al ricorso a fronte dell’assunzione a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anche ai fini previdenziali dall’1 settembre 2014”.
“Ogni ipotesi transattiva”, commentano Bonetti e Delia, “è da prendersi positivamente e valutata in maniera approfondita ove non dimentichi, in maniera leale e ragionevole, gli sforzi ed i sacrifici dei nostri insegnanti precari”. “Non accetteremo, come caldeggiato dal Premier Renzi in qualche conferenza stampa sulla “Buona Scuola”, conclude Valeria Bruccola di Adida, “risarcimenti simbolici che mortificano, ancora una volta, il lavoro dei nostri docenti”.
Questa del Tribunale di Trapani, all’opposto di quella caldeggiata dal Governo, concludono DELIA e BONETTI, è proposta seria ed equilibrata che riesce, nell’ottica transattiva, a tener conto degli interessi e delle responsabilità delle parti.
L’Associazione Adida, proprio in questi giorni, ha lanciato le nuove azioni sulla stabilizzazione, risarcimento dei danni e ricostruzione di carriera per tutti gli insegnanti con più di 36 mesi di servizio. Sui siti dei legali (www.avvocatomichelebonetti.it e www.avvocatosantidelia.it) e dell’Associazione sono presenti tutti i dettagli.

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Orizzonte scuola

Riunione a Palermo con il Coordinamento mondo medico e i ricorrenti

Carissimi,

mercoledi 15 aprile ho accettato l’invito degli amici del Coordinamento mondo medico (www.coordinamentomondomedico.it) per partecipare ad una riunione informativa a Palermo.

Sarà l’occasione per conoscere e approfondire le iniziative del Coordinamento nato dall’idea di un gruppo di ricorrenti quali portavoce del malcontento di tanti giovani medici delusi da un concorso (invero tanto da quello per l’accesso alle specializzazioni quanto da quello per la medicina generale) farsa incapace di selezione i migliori sulla base del vero merito.

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dirittosanitario

Medicina generale: accolti i ricorsi in Consiglio di Stato per i ricorrenti delle Regioni Sardegna, Basilicata, Sicilia e Puglia. Dentro in 50.

Dopo la prima vittoria al Consiglio di Stato con il quale è stato accolto il ricorso singolo, accolti tutti i collettivi in sede presidenziale. In 50 possono cominciare a seguire il corso di Medicina generale.

A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni.
Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita “lotteria” imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.

Con questo metodo, commenta l’Avvocato Santi Delia che assieme all’Avvocato Michele Bonetti è titolare dei ricorsi che nel 2012 portano il MIUR alla Corte Costituzionale ed introdussero di fatto la graduatoria unica per quei concorsi, “si assiste alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Sicilia con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.

Così, continuano i legali, “il concorso si trasforma in una vera e propria cabala” ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell’ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.

Appare paradossale, inoltre, concludono Bonetti e Delia, che “i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell’ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura”. “Per noi è l’ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione”.

In sede monocratica il Consiglio di Stato ha accolto tutti i nostri collettivi per le Regioni PUGLIA, SICILIA, BASILICATA, SARDEGNA e un altro individuale per la Toscana.

 

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Ricorsi Scuole di Specializzazione e Medicina generale: il Consiglio di Stato ribalta la pronuncia del Tar

Con ordinanza del 3 aprile 2015 della VI sez. del Consiglio di Stato è stata riformata l’ordinanza del Tar del Lazio che aveva rigettato un ricorso della Fp Cgil Medici patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Consiglio di Stato, relativamente ad uno dei più discussi concorsi di questi ultimi anni, si è per la prima volta pronunciato nella Sua sede giurisdizionale, dopo l’accoglimento dei cosiddetti 300 ricorrenti, che avevano proposto un ricorso straordinario al Capo dello Stato.

Il Consiglio di Stato ha accolto i nostri motivi di appello”, a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “richiedendo al Tar di rivedere il proprio giudizio. I Giudici di ultimo grado hanno poi accolto un nostro ricorso su Medicina Generale, ammettendo in sovrannumero un ricorrente su illegittimità generali della graduatoria”.

Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, “queste due vittorie rappresentano un ulteriore passo avanti della nostra battaglia a favore di tutta la categoria dei giovani medici che non riescono a specializzarsi, sebbene molti posti prestabiliti non vengano assegnati. Non solo si è affermato il principio che i giudizi di primo grado devono essere rivisti, ma è stata accolta anche l’ammissione in sovrannumero senza ledere il diritto degli ammessi al concorso. La questione economica, secondo i dati in nostro possesso, è a nostro avviso una farsa, o meglio è una precisa scelta politica. Lo Stato sta rischiando ingentissimi risarcimenti dei danni senza avere la controprestazione di questi medici senza i quali i reparti non potranno andare avanti”.

Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale Sicilia.

A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni.
Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita “lotteria” imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.

Con questo metodo, commenta l’Avvocato Santi Delia che assieme all’Avvocato Michele Bonetti è titolare dei ricorsi che nel 2012 portano il MIUR alla Corte Costituzionale ed introdussero di fatto la graduatoria unica per quei concorsi, “si assiste alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Sicilia con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.

Così, continuano i legali, “il concorso si trasforma in una vera e propria cabala” ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell’ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.

Appare paradossale, inoltre, concludono Bonetti e Delia, che “i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell’ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura”. “Per noi è l’ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione”.

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Specializzazioni Medicina: Consiglio Stato accoglie appello

ll Tar Lazio deve rivedere la sua ordinanza cautelare con la quale non aveva accolto un primo ricorso singolo “pilota” presentato nell’ambito del maxiricorso per le irregolarità del concorso delle Scuole di Specializzazione mediche, promosso dalla Fp Cgil Medici e patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.
E’ questo il contenuto della odierna ordinanza n. 1440 della VI Sezione del Consiglio di Stato che accoglie l’appello contro la mancata sospensiva da parte del Tar Lazio, ai fini di una rapida fissazione nel merito del ricorso di primo grado”.
Una decisione di grande rilevanza per il proseguio dei tanti ricorsi in essere, dopo la precedente istanza di sospensiva dello stesso Consiglio di Stato con la quale 300 ricorrenti erano stati ammessi in soprannumero.
“Il Consiglio di Stato ha accolto i nostri motivi di appello”, a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “richiedendo al Tar di rivedere il proprio giudizio. I Giudici di ultimo grado hanno poi accolto un nostro ricorso su Medicina Generale, ammettendo in sovrannumero un ricorrente su illegittimità generali della graduatoria”.
“Si tratta di un ulteriore passo in avanti “ha affermato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, “per il diritto alla formazione dei giovani medici con un sistema trasparente ed inclusivo”.

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Concorso specializzazioni: possono ancora agire tutti i candidati decaduti dalla propria scuola

SSM: se dopo gli scorrimenti della graduatoria, entrate in una delle Scuole per cui avete concorso, dalle quali siete però decaduti per l’aver accettato un’altra specializzazione compilate il form.

Cari Dottori,

come sapete il concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione mediche non prevedeva la possibilità di esprimere un ordine di preferenza tra le Scuole scelte.

Siete invitati a compilare questo form se alla luce degli scorrimenti della graduatoria, entrereste in una delle Scuole per cui avete concorso, dalle quali siete però decaduti per l’aver accettato un’altra specializzazione.

Come sapete su questa identica vicenda abbiamo già vinto al TAR

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Scacco alla Buona Scuola. Anche i CONGELATI SISS sono ammessi in GAE

CONGELATI SISS AMMESSI IN GAE SCACCO ALLA BUONA SCUOLA DOPO I DIPLOMATI MAGISTRALE E’ LA VOLTA DEI CONGELATI: IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA LA DECISIONE DEL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello e riformato il provvedimento negativo del Tar del Lazio con cui si era negato ai congelati SSIS l’ammissione in GAE patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Delia e Bonetti, difensori dell’associazione “ADIDA, Associazione Docenti Invisibili da abilitare”, perché il T.A.R. con l’ordinanza oggi riformata, aveva, di fatto, cancellato due sentenze di merito degli stessi legali con cui era stato annullato un pezzo intero del Decreto Ministeriale n. 572/2013 e sospeso quello n. 235/14. Tale provvedimento poteva essere usato come pretesto per pregiudicare, ancora una volta, i congelati SSIS ed escluderli dal piano di assunzioni de “La Buona Scuola”: oggi non ci sono più scuse il posto dei congelati è in GAE.

Secondo il Consiglio di Stato va ordinato che parte ricorrente “sia inserita, sia pur con riserva, nelle graduatorie ad esaurimento, non risultando prima facie ostativa a tal fine la circostanza che la stessa abbia sospeso la frequenza alla SSIS per seguire un dottorato di ricerca”.

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PROFESSIONI SANITARIE, DOPO IL CASO MESSINA, PER IL CONSIGLIO DI STATO E’ VIOLATO L’ANONIMATO ANCHE A PISA E SASSARI

Il Consiglio di Stato, VI sezione giurisdizionale, ha riformato le ordinanze del TAR Lazio ammettendo in sovrannumero i nostri ricorrenti dell’ateneo di Pisa e Sassari.

Nelle suddette Università, secondo il Consiglio di Stato, è stato violato il principio dell’anonimato e della segretezza concorsuale.

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