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MEDICINA INGLESE: è ancora possibile agire al T.A.R. per chi ha fatto il test a TOR VERGATA o in poche altre sedi

Scade giorno 20 SETTEMBRE 2014 il termine per aderire al ricorso e chiedere l’ammissione IMMEDIATA AL TAR al corso di laurea di Medicina Inglese.

Su TOR VERGATA e poche altre sedi, è infatti possibile agire innanzi al T.A.R. e riuscire ad ottenere l’ammissione senza perdere l’anno accademico.

La gestione del test di ammissione a questo corso di laurea è affetta da numerosissimi vizi grazie ai quali, nei giorni scorsi, i nostri ricorrenti sono già stati ammessi a studiare.

Per aderire scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it indicando nell’oggetto MEDICINA INGLESE e ricevere tutte le istruzioni.

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ASN: le prime ordinanze di accoglimento del T.A.R. Lazio dopo le nuove “indicazioni” del Consiglio di Stato

La querelle sull’abilitazione scientifica nazionale non sembra avere una fine. Almeno nell’immediato.

Il T.A.R. Lazio, come è assai noto, aveva rigettato in fase cautelare tutti gli argomenti di valenza generale e generalizzata anche a diversi Settori scientifici disciplinari, accogliendo, invece, “caso per caso” per ipotesi di singoli, asseriti, errori di valutazione da parte della Commissione.

In tal caso lo strumento adottato dal T.A.R., sin dalla sede cautelare, era quello dell’accoglimento ai fini del riesame da parte di altra Commissione.

Le due soluzioni, tuttavia, non sono piaciute nè ai vinti nè ai vincitori. La battaglia sull’abilitazione dei docenti universitari si spostava, quindi, al Consiglio di Stato.

I giudici di Palazzo Spada accoglievano gli appelli di numerosi docenti anche su vizi di natura generale. Genetica, diremmo, caratterizzanti l’intero impianto dell’abilitazione scientifica nazionale. Allo stesso modo venivano diversamente valutati, e accolti, anche i nostri appelli su vicende ove il T.A.R. non aveva riscontrato vizi di rilevanti di motivazione.

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I sogni si avverano: ecco per cosa lottiamo

“Salve Carissimo Avvocato,
non so se in questo momento si ricorda di me, ma sono uno dei ricorrenti al test delle professioni sanitarie di Palermo vinto a maggio 2012.
Tenevo molto a mostrarle la parte di ringraziamenti, inserita con moltadedizione nella mia tesi di laurea, riguardante Lei e l’avv. Bonetti.
E’ anche grazie a Voi se con l’ultima sessione ho finito gli studi (recuperando tutto il tempo perduto) ed attendo soltanto il grande giorno.
Buone vacanze e grazie ancora.
Cordiali saluti
M. A.”

Non servono parole per descrivere quanta soddisfazione possa esserci dietro questo pensiero.

Sono messaggi che ci ricambiano davvero di ogni sacrifico.

Tutto partì dal primo ricorso al T.A.R. su Professioni sanitarie a Palermo.

Era il 2012. Quei ragazzi dopo aver vinto al T.A.R., subirono anche l’appello.

Ma il C.G.A. rigettò anche quello.

Nonostante ciò, con la minaccia di essere cacciati fuori da un giorno all’altro, continuarono a studiare ed oggi ad ottenere la loro laurea.

Ricorso al T.A.R.

Appello al C.G.A.

Oggi, anche per loro, la tartaruga è davvero giunta in mare.

Graduatoria Medicina e Odontoiatria: attenzione alla conferma di interesse

Il MIUR con D.M. 28 luglio 2014 ha disposto che TUTTI I CANDIDATI IN GRADUATORIA CON PUNTEGGIO SUPERIORE A 20 NON ANCORA IMMATRICOLATI confermino il loro interesse a partecipare allo scorrimento.

Invitiamo tutti i nostri ricorrenti che hanno sostenuto il test ad aprile 2014, a provvedere IMMEDIATAMENTE E COMUNQUE ENTRO L’1 SETTEMBRE 2014 ALLE ORE 15.00, alla conferma di interesse.

Per provvedere a tale incombente basta entrare con le credenziali in Vostro possesso nell’area riservata del sito http://accessoprogrammato.miur.ite ivi confermare l’interesse allo scorrimento.

Per ogni info scrivete a santi.delia@avvocatosantidelia.it

MEDICINA INGLESE: è ancora possibile agire con il ricorso straordinario

Scade giorno 4 agosto 2014 il termine per aderire al ricorso e chiedere l’ammissione al corso di laurea di Medicina Inglese.

Sino al 14 agosto 2014 sarà invece possibile inviare l’adesione ed essere inseriti in gruppi più piccoli e con dei costi forse superiori.

La gestione del test di ammissione a questo corso di laurea è affetta da numerosissimi vizi grazie ai quali, nei giorni scorsi, i nostri ricorrenti sono già stati ammessi a studiare.

Per aderire scrivi a santi.delia@avvocatosantidelia.it indicando nell’oggetto MEDICINA INGLESE e ricevere tutte le istruzioni.

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Anonimato a Medicina: ecco cosa c’è dietro alle 2000 ammissioni

In tanti, in questi giorni, si manifestano stupiti circa i numerosi accoglimenti del T.A.R. Lazio già in fase cautelare. La notizia è apparsa sulle prime pagine di tutti i maggiori quotidiani nazionali e Repubblica ha parlato di “uno schiaffo alle facoltà di Medicina di mezza Italia e al numero chiuso“.

Si è scritto, in particolare, che, per quanto ben motivate, si tratta di “mere” ordinanze cautelari che potrebbero essere ribaltate in sede di merito.

Ciò che non è noto ai più, tuttavia, è che nello stesso giorno (18 luglio 2014) e già qualche settimana prima (24 giugno 2014), della pronuncia delle ordinanze cautelari la Sezione del T.A.R. Lazio depositava, in fattispecie identica, una lunga, approfondita e dettagliata sentenza di merito con la quale, in accoglimento di uno dei nostri ricorsi, veniva decretata l’illegittimità del concorso dell’anno 2012/2013 per violazione dell’anonimato.

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CHIUSURA ANTICIPATA DELLE GRADUATORIE E DICHIARAZIONE DI INTERESSE: ALLA FINE AVEVAMO RAGIONE NOI!

In riforma di una recente ordinanza del T.A.R. Lazio, il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva un nostro giovane studente rimasto ingiustamente escluso dalla possibilità di immatricolarsi in Medicina per non aver dato seguito alle prescrizioni ministeriali, anche se giunto in posizione “utile” a seguito degli scorrimenti.

Il giovane è infatti uno studente che, pur collocatosi in posizione utile e tra i posti disponibili nella graduatoria nazionale per Medicina ed Odontoiatria nell’a.a. 2013/2014, è stato ingiustamente escluso per non aver confermato via e-mail il proprio interesse all’immatricolazione, come arbitrariamente disposto dal sopravvenuto D.M. n. 170/2014 del 21 Febbraio 2014 (impugnato in primo grado dinanzi al T.A.R. Lazio) con cui il M.I.U.R., difformemente da quanto stabilito con i Decreti istitutivi del concorso, aveva anticipatamente chiuso la graduatoria prima che tutti i posti messi a bando venissero effettivamente occupati.

Nonostante l’iniziale rigetto da parte del T.A.R. Lazio, con tenacia, convinzione e grande determinazione da parte dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners la questione è stata rimessa all’attenzione dei Giudici di Palazzo Spada i quali, in accoglimento dell’appello proposto hanno riformato l’impugnato provvedimento di primo grado, disponendo l’immatricolazione con riserva del giovane studente.

Un’altra importante vittoria dell’Udu e dello Studio Legale Michele Bonetti Avvocato & Partners e Santi Delia nella lotta, ormai sempre più senza quartiere, per la tutela del diritto allo studio e del diritto di uguaglianza, garantiti dalla Costituzione.

In allegato l’ordinanza del Consiglio di Stato.

TEST MEDICINA 2014/15: l’abbiamo abbattuto. IL TAR LAZIO ACCOGLIE I RICORSI

Da REPUBBLICA.IT

Test Medicina, il Tar dà ragione agli studenti: ammessi oltre duemila bocciati

L’Udu: “Concorso dichiarato illeggittimo. Di fatto eliminato il numero chiuso”. Il ricorso presentato per il plico manomesso a Bari e una serie di violazioni dell’anonimato. Accoglimenti a Messina, Tor Vergata, Bari e Napoli.

ROMA – Esclusi al test, ma ammessi dal giudice. Oltre duemila studenti bocciati lo scorso mese di aprile al test di ammissione alla facoltà di Medicina sono stati ammessi in sovrannumero dal giudice del Tar Lazio. Ad annunciarlo è L’Unione degli universitari che parla di “numero chiuso eliminato”.  “Oggi – dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Udu – è un grande giornata piena di sole per gli studenti italiani, il Tar ha dichiarato che il concorso di medicina 2014/15 è illegittimo, e ha stabilito l’ammissione in sovrannumero di tutti i ricorrenti patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia”.Il set di ricorsi predisposti dal sindacato universitario faceva leva sul plico manomesso prima della prova a Bari e su una serie di violazioni dell’anonimato che si sarebbero verificate in altre sedi d’esame. Ma i duemila che hanno già ottenuto l’ammissione potrebbero essere soltanto la prima parte. “In tutto i ricorrenti sono 4.200”, spiega Scuccimarra. E nei prossimi giorni i giudici amministrativi si esprimeranno anche su tutti gli altri. Ecco perché l’Udu parla di numero chiuso cancellato. In totale, i posti messi a concorso per l’anno accademico ormai alle porte erano poco meno di 10mila.E i possibili quattromila e passa ammessi in sovrannumero rappresentano una enormità rispetto al numero di partenza. “Oggi abbiamo fatto entrare più di duemila ricorrenti provenienti da Bari, Tor Vergata, Napoli, Salerno e tante altre parti d’Italia”, ribadisce il coordinatore degli universitari. “Serve altro – si chiede – per dimostrare l’inefficacia di questo metodo di selezione degli studenti? Abbiamo fin da subito criticato tale sistema, e oggi raccogliamo i frutti di tanti anni di proteste e denunce”. “Siamo partiti – continua Alberto Irone, portavoce della Rete degli studenti medi – dal caso di Bari: quattro plichi mancanti e non uno come avevano precedentemente detto, che hanno alterato la par condicio del concorso”. Secondo gli studenti “da lì è partita la fuga di notizie e grazie al codice del compito e al vizio dell’anonimato vi è stata una fuga di notizie e un cocktail micidiale che ha inciso su una graduatoria nazionale”. Dall’anno scorso la graduatoria del concorso di ammissione alla facoltà di Medicina e Odontoiatria è nazionale. Per questa ragione la vicenda di Bari potrebbe avere inficiato il test in altre sedi. “Adesso, il ministro deve cambiare le regole di un gioco truccato e le deve cambiare con le vittime di questi anni, ovvero gli studenti; per questo chiediamo una risposta immediata sia al capo del governo, Matteo Renzi, che al il ministro Giannini”, conclude Scuccimarra.

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Obiettivo avvocato: parte il corso di preparazione agli esami di abilitazione alla professione forense

Obiettivo avvocato è il corso INNOVATIVO per la preparazione all’esame di abilitazione forense. Il Corso si caratterizza per il metodo didattico che grazie al suo taglio pratico e all’impiego di una metodologia individualizzata realizza una forma partecipata di apprendimento volta all’insegnamento del metodo di lettura critica della traccia e della corretta tecnica redazionale di pareri e atti.

Durante il corso saranno inoltre consolidate le conoscenze più rilevanti in materia di DIRITTO PENALE, CIVILE e AMMINISTRATIVO, consentendo di dotarsi di tutti gli strumenti necessari per affrontare l’esame con sicurezza.

ll corso inizierà lunedì 6 ottobre 2014 ore 15:00 e proseguirà con cadenza bisettimanale ogni lunedì (ore 15:00/19:00) e sabato (ore 9:00/13:00) fino al 6 dicembre 2014. La sede del corso è ubicata in via Cavalieri della Stella, n. 7, Messina.

Costo di iscrizione € 650,00 IVA inclusa SEDE DI MESSINA.

Info 090/6412910 – 3288231119 –

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Test di Medicina: studenti riammessi e Università di Messina condannata a risarcire quasi 20.000 euro a candidato

 

Il Consiglio di Stato, per la prima volta nella storia del numero chiuso, ha accolto le domande degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e sancito un nuovo e coraggioso principio in questa materia: se M.I.U.R. e ATENEI sbagliano devono pagare e gli studenti vanno essere risarciti per i danni subiti.

Notti insonni, ansia, stress, pianti per un fallimento incomprensibile dopo che sin’ora il percorso di studi era stato ineccepibile ma soprattutto il ritardato ingresso nel mondo accademico e del lavoro, secondo i Giudici di Palazzo Spada, devono essere risarciti.

Il caso era quello del concorso per l’ammissione al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Messina che, sino alle denunce dell’Avvocato peloritano Santi Delia del 2010, per un decennio, era stato gestito secondo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, in maniera tale da “determina de iure la radicale invalidità della graduatoria finale, senza necessità di accertare in concreto l’effettiva lesione dell’imparzialità in sede di correzione”. Sino ad allora tutti i Commissari d’Italia, per stesso ordine del M.I.U.R., sapevano a chi era abbinato il singolo codice segreto e l’anonimato non era affatto garantito.

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Studio Legale Avvocato Santi Delia