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MEDICINA E ODONTOIATRIA – TRASFERIMENTO DALL’ESTERO: PER LA PRIMA VOLTA IL SI ARRIVA DAL TAR CATANZARO

Il T.A.R. Catanzaro (Presidente Massimo Luciano Calveri, Relatore Iannini, a latere Burzichelli), pronunciandosi per la prima volta in tema di trasferimento da ATENEI stranieri in Italia per accedere ad un corso di laurea a numero chiuso (ODONTOIATRIA), accoglie il ricorso degli Avvocati Santi DELIA e Michele BONETTI e ordina all’Università di Catanzaro di concedere il nulla osta al trasferimento.

Secondo il T.A.R. Calabria, “le ulteriori censure di violazione dell’art. 2 della legge 11 luglio 2002 n. 148 e dell’art. 31 del d.lgs. 9 novembre 2007 n. 206 sono fondate atteso che nessuna norma prescrive, per il caso di iscrizione ad anni successivi al primo per trasferimento da altra Università sita in un Paese comunitario, quale la Romania, l’effettuazione di una prova preselettiva ulteriore rispetto a quella sostenuta per l’iscrizione al primo anno di corso, in quanto una diversa interpretazione sarebbe contraria al principio di libertà di circolazione e soggiorno nel territorio degli Stati comunitari, suscettibile di applicazione nel settore dell’istruzione tenuto conto degli obiettivi perseguiti dagli artt. 3 n. 1 lett. q), Ce e 149 n. 2, Ce”.

Il nostro ricorrente è stato ammesso direttamente al III anno di corso.

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Numero chiuso: ancora rinviato il bonus di 10 punti ottenibile grazie al voto di diploma

Il Governo, con il Decreto c.d. “Milleproroghe” (Decreto Legge 29 dicembre 2011, n. 216), ha rinviato, ma ancora una volta confermato, all’anno accademico 2013/2014, l’entrata in vigore del regime di valutazione della carriera pregressa scolastica delle aspiranti matricole dei corsi a numero programmato.

Con il predetto decreto il Governo ha deciso di rendere operativo il sistema dei 10 punti dall’anno accademico 2013. Dobbiamo ancora una volta esprimere il nostro disappunto per tale metodo, considerando anche la diversità tra le preparazioni fornite dagli Istituti scolastici presenti sul suolo nazionale e la non paragonabilità di titoli diversi tra loro. Ancora una volta neanche una parola sulla questione dell’orientamento, mentre continuiamo ad assistere al fenomeno della carenza dei Medici con ripercussioni immediate sul sistema sanitario italiano, all’importazione di Professionisti dall’est dell’Europa, alla fuga dei nostri cervelli all’estero, al proliferare di Università italiane nei c.d. Paesi emergenti dove sono “spediti” i nostri ragazzi per interessi che trascendono il numero chiuso. Il sistema è sull’orlo dell’implosione e la risposta dei 10 punti è ingiusta e assolutamente insufficiente. E’ dunque tutta qui la decisione delle forze politiche dopo anni e anni di tavoli tecnici presso il Miur ove non hanno partecipato le rappresentanze studentesche? Ancora una volta non si mette seriamente mano ad un sistema selettivo iniquo e aprioristico rispetto al quale si esprime tutta la nostra contrarietà.

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TEST DI MEDICINA: A MESSINA DENUNCIATA NUOVAMENTE LA VIOLAZIONE DELL’ANONIMATO. INTANTO SPARISCONO I COMPITI E IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO.

Dopo che il Consiglio di Stato, appena due mesi fa, aveva evidenziato che la gestione della prova (peraltro uguale per 10 anni) a Messina era illegittima perchè “le operazioni compiute dalla Commissione abbiano rischiato di porre nel nulla tutti gli accorgimenti previsti dal legislatore al fine di assicurare che la correzione degli elaborati avvenisse nel più stretto anonimato e seguendo la par condicio dei ricorrenti e l’imparzialità dell’Amministrazione, consentendo a chiunque ne avesse interesse di associare una determinata busta al nome del candidato”/ e dopo che il T.A.R. Catania aveva trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica evidenziando “che tale anomala modalità di distribuzione dei plichi ai candidati, non giustificata da alcuna valida ragione coerente con le finalità di trasparenza delle procedure concorsuali è sintomatica di un non corretto svolgimento della procedura concorsuale”, oggi l’Ateneo è nuovamente nel mirino del T.A.R.
Questa volta, secondo il ricorso proposto dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, sono proprio i verbali di concorso a svelare che “la concordanza tra numero seriale del compito e numero seriale della scheda anagrafica”. Tale abbinamento, invece, come è troppo semplice dedurre, doveva restare segreto sino a quando il CINECA avrebbe corretto le prove.
La vicenda sul caso Messina si infittisce, inoltre, in ragione della circostanza che, a seguito delle pressanti richieste dell’Avvocato Santi Delia, l’Ateneo ha denunciato alla DIGOS di Messina il furto delle brutte copie dei compiti. Tali “brutte copie” erano le uniche grazie alle quali poter capire se un candidato avesse, ad esempio, copiato le soluzioni o ragionato autonomamente sui quesiti.
Il T.A.R. ha dato termine di 30 giorni all’Ateneo e al CINECA di spiegare il perchè di tutte queste anomalie e deciderà il 22 febbraio prossimo.

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Centonove del 23 dicembre 2011

Centonove del 27 gennaio 2012

La Gazzetta del Sud 14 gennaio 2012

La Gazzetta del Sud 15 gennaio 2012

Giornale di Sicilia

Tempostretto

Tempostretto del 16 gennaio 2012

Normanno

Normanno del 16 gennaio 2012

Messinaora.it

MILLE POSTI LIBERI DA ASSEGNARE A MEDICINA E AD ODONTOIATRIA

UNIVERSITA’:TAR LAZIO, STUDENTI ISRAELIANI AMMESSI A SAPIENZA NON ENTRATI PERCHE’ SERVIVANO ALMENO 20 PUNTI PER ACCESSO

(ANSA) – PALERMO, 16 GEN -Il TAR del Lazio III Sezione Bis, sede di Roma, in data 14/1/2012 con Presidente Evasio Speranza e relatore Brandileone Francesco, ha accolto i ricorsi UDU diretti all’assegnazione dei posti degli extracomunitari.

“E’ un colpo duro alla gestione ministeriale di Mariastella Gelmini”- tuona soddisfatto il coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari Michele Orezzi– “Era stato posto in essere un sistema con una soglia di venti punti che ha lasciato liberi mille posti; in un periodo di difficoltà economiche non assegnare i posti quando vi sono è gravissimo, danneggia le casse dello Stato, degli Atenei e soprattutto il diritto allo studio costituzionalmente garantito. E’ una vittoria storica contro un sistema ingiusto e contraddittorio; i posti ci sono e non vengono assegnati, quest’anno sono stati messi a disposizione circa 10.000 posti quando circa quindici anni fa con strutture universitarie inferiori vi erano ben 100.000 immatricolazioni”.

Sono quasi cento gli studenti immatricolatisi quest’anno con i ricorsi patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e, a breve, si attende la pronuncia dello stesso TAR del Lazio sul ricorso di Scienze della Formazione, dove il Ministro Gelmini ha lasciato altri centinaia di posti liberi.

L’UDU chiederà al Ministro Profumo di prendere atto della giurisprudenza del TAR centrale e di assegnare i posti liberi che, ad oggi, sono oltre mille e di ampliare ulteriormente anche i posti degli studenti comunitari.

T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 13 gennaio 2012, nn. 132, 135, 138.

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La Repubblica

Universita.it

ImmigrazioneOggi.it

Il Futurista

Affari Italiani

Corriere Univ

TV

Justice Tv (canale 586 del bouqet Sky)

MEDICINA E ODONTOIATRIA – TRASFERIMENTO DALLA ROMANIA: PER LA PRIMA VOLTA IL SI AL TRASFERIMENTO ARRIVA DAL TAR FIRENZE

Il T.A.R. Firenze, pronunciandosi per la prima volta in tema di trasferimento da ATENEI stranieri in Italia per accedere ad un corso di laurea a numero chiuso (ODONTOIATRIA), accoglie il ricorso degli Avvocati Santi DELIA e Michele BONETTI e ordina all’Università di PISA di concedere il nulla osta al trasferimento.

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La prima grande vittoria del 2011/12. Ammessi tutti e 50 i ricorrenti anche se con 2 o 3 punti in graduatoria saranno FISIOTERAPISTI, INFERMIERI, RADIOTERAPISTI…..

Arriva la prima grande vittoria contro il numero chiuso.

Di seguito il comunicato stampa dell’ANSA.

UNIVERSITA’: UDU VINCE RICORSO CONTRO NUMERO CHIUSO E’ SUCCESSO A BRESCIA, PER IRREGOLARITA’ NEI TEST

(ANSA) – ROMA, 16 DIC – Il Tar della Lombardia (sezione distaccata di Brescia) ha accolto un ricorso presentato da Studenti Per-Udu Brescia consentendo a una cinquantina di ragazzi di iscriversi all’università. Lo rende noto l’Unione degli universitari spiegando che sebbene il giudizio di merito sia atteso per giugno, in virtù di una sospensiva è stato comunque dato il via libera all’immatricolazione. Il caso riguarda il test d’ingresso per le lauree delle professioni sanitarie.

Il Tribunale amministrativo – rileva una nota dell’associazione studentesca – sancisce l’illegittimità della prova caratterizzata da domande errate, quesiti annullati ritenendo che vi è stata una ‘oggettiva alterazione nella modulazione e proporzione del test’ e, soprattutto, che ‘in conseguenza della grave anomalia registrata, affiora e si espande il diritto allo studio costituzionalmente garantito’.

“E’ la vittoria storica della nostra associazione. E’ un ingiusto e casuale sistema quello del test di ingresso che – afferma Federico Micheli, coordinatore di Studenti Per-Unione degli Universitari Brescia – non premia i più meritevoli e lede i diritti dei giovani e degli studenti. Una società privata con qualche migliaia di euro si può aggiudicare una gara per la stesura delle domande entrando in possesso di importantissime informazioni e responsabilità e senza una reale supervisione e controllo”.
Per il coordinatore nazionale dell’Udu, Michele Orezzi “si tratta di un’altra pietra miliare nella lotta contro il numero chiuso che è nel Dna della nostra associazione. In un colpo solo è stata denunciata la mala gestio dei concorsi pubblici italiani e cinquanta dei nostri ragazzi sono entrati con un ricorso aperto a tutti e gratuito perché questa è la nostra idea di Giustizia e di Università: devono essere pubbliche, libere e aperte e accessibili a tutti”
.

“Il merito e l’udienza pubblica della causa è stata già fissata dal Tar di Brescia al 6 giugno 2012. La nostra – commentano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – non è solo una battaglia legale ma anche di principi e di ideali, il diritto allo studio è costituzionalmente garantito e non può essere compresso”.    (ANSA).

Ed intanto chi non ha fatto ricorso può ancora aderire al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

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Bresciaoggi sulla nuova azione al Presidente della Repubblica e sui commenti alla decisione

QuiBrescia

QuiBrescia sulla nuova azione al Presidente della Repubblica e sui commenti alla decisione

CorriereUniv.it

Skuola.net

Ustation.it

BresciaToday

BSNews

Eurolaurea. Ricorsi test ingresso medicina 2011: accolti

Controcampus

TV

Teletutto

 

MEDICINA: ARRIVA L’AUMENTO DEI POSTI DEL 10%

Non sapremo mai se sarà stato grazie alla caduta del Governo Berlusconi IV ed all’arrivo del Ministro Profumo al Dicastero di Piazzale Kennedy o se le oltre 30.000 pagine di ricorsi giunti al MIUR tra il 9 e il 20 novembre abbiano anch’esse dato il loro decisivo contributo.

Con tali 30.000 pagine si è contestato, tra l’altro, l’illegittimità del diniego opposto dal TAVOLO TECNICO nella seduta dell’1 giugno 2011 alla proposta del MIUR volta ad invitare gli ATENEI a contare con più dovizia le proprie risorse e decidere di aumentare l’offerta formativa proposta.

Ieri in tarda serata (23 novembre 2011) è giunta la firma sul Decreto con il quale “Le Università sono autorizzate ad incrementare, nel limite del 10 per cento secondo la numerosità massima riportata nella tabella 1 allegata, il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni degli studenti comunitari e non comunitari di cui all’articolo 26 della legge 30 luglio 2002, n. 189 al corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, già definito con il D.M. 5 luglio richiamato nelle premesse”.

Già scontata appare la positiva risposta delle Università degli studi di Foggia, di Messina, di Palermo, di Perugia, di Salerno e di Sassari che, dopo la pubblicazione delle graduatorie, avevano rivisto al rialzo le loro stime.

Si attende, per lo più entro il 30 novembre, invece, la scelta delle altre.

Ai nostri ricorrenti ed a tutti gli studenti in posizione potenzialmente utile va quindi il nostro più caro in bocca al lupo per una splendida carriera accademica.

Leggi il Decreto

Il Presidente della Repubblica firma il decreto per l’ammissione dei ricorrenti: ora l’immatricolazione a Medicina

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il Decreto con il quale ha accolto il ricorso proposto da 13 studenti che avevano denunciato l’illegittima gestione della prova di concorso per l’accesso a Medicina presso l’Ateneo di Messina.
Il caso, stante il fatto che tale modus operandi era stato adottato dalla Commissione di Ateneo sin dal 2000, aveva scandalizzato migliaia di studenti aspiranti medici che, per un decennio, avevano partecipato alle selezioni.
Il Consiglio di Stato aveva ritenuto “particolarmente fondata la censura di violazione del principio dell’anonimato delle prove da correggere” ed aveva decretato l’ammissione al corso di laurea di tutti i ricorrenti.
Soddisfazione è stata espressa dal legale Santi Delia che, dopo la pubblicazione del parere del Consiglio di Stato, si è adoperato per bruciare le tappe di immatricolazione all’Ateneo dei suoi studenti. “Tanto negli uffici del Quirinale quanto in quelli del MIUR ho riscontrato immediata disponibilità nell’accellerare gli adempimenti necessari alla firma del Decreto da parte del Presidente Napolitano. Nonostante il delicatissimo periodo che sta attraversando l’Italia, tutti gli Uffici si sono adoperati per consentire ai ricorrenti di iscriversi tempestivamente al corrente anno accademico in tempo utile per apporre le necessarie firme di presenza alle lezioni ed evita902re la perdita dell’intero anno accademico”.
Il decreto di immatricolazione dell’Ateneo è, a questo punto, atteso a momenti.

VISUALIZZA IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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Una grande nuova vittoria: i quesiti somministrati nel 2009 erano errati. Ammessi tutti i ricorrenti.

Un’altra nuova ed epocale vittoria. La nostra idea ha trovato totale accoglimento. Anche secondo il T.A.R. della Campania se i quesiti sono mal formulati “i partecipanti subiscono l’esito di una prova falsata giacchè non hanno avuto la possibilità di confrontarsi correttamente su una serie di quesiti che avrebbero potuto attribuirgli quel gap necessario al raggiungimento di una posizione utile.

E’ proprio in ragione di ciò, quindi, che i nostri ricorrenti hanno meritato l’ammissione al corso di laurea in Medicina cui da sempre avevano aspirato, giacchè “nei quiz a risposta multipla predeterminata non rileva, ai fini dell’illegittimità, solo l’erroneità della soluzione indicata come esatta, bensì anche la formulazione ambigua dei quesiti, la possibilità che vi siamo risposte alternative e esatte o la mancanza di una risposta esatta ed, in generale, tutte quelle circostanza che si rilevano contrarie alla ratio di certezza ed univocità che deve accompagnare i quesiti relativamente ad una prova preselettiva a risposta multipla”.

Il diritto allo studio è stato quindi nuovamente e con forza riaffermato.

T.A.R. Campania, Napoli, Sez. IV, 28 ottobre 2011, n. 5051

Studio Legale Avvocato Santi Delia