Cga apre agli accompagnatori turistici: validi i titoli rilasciati dalla Regione.

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La vicenda nasce nel 2015, quando alcuni accompagnatori turistici si rivolgono all’Avvocato Santi Delia lamentando il diniego subìto dall’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, il quale aveva negato l’iscrizione “all’Albo Regionale degli Accompagnatori Turistici” a coloro che, frequentato un corso di formazione finanziato dalla stessa regione siciliana, ritenevano di averne titolo. Secondo l’Assessorato, tuttavia, la mera frequenza del corso ed il superamento dell’esame finale non era sufficiente all’iscrizione all’albo dovendo procedere ne avevano fatto esplicita richiesta.

Il TAR PALERMO, a cui il legale si rivolge, accoglie la sua tesi affermando che “i corsi di formazione professionale finanziati dalla stessa Regione siciliana ex L.r. n. 24/1976, non possono – anche per ragioni di palese coerenza del sistema normativo ed amministrativo regionale – non ritenersi validi anche ai fini dell’iscrizione all’Albo regionale degli accompagnatori turistici”.

La vicenda però non si chiude perché l’Assessorato, consapevole che il principio indicato dal T.A.R. riguarda centinaia di potenziali interessati, decide di proporre appello al Consiglio di Giustizia Amministrativa, il quale, definitivamente, sancisce le ragioni dei ricorrrenti.

Con sentenza n. 152/2020 il C.G.A. giudica l’appello della Regione infondato chiarendo che “quanto dedotto in appello non è in grado di sovvertire la decisione di primo grado che ha ritenuto i provvedimenti regionali impugnati illegittimi in quanto adottati in violazione della citata disposizione regionale. Il Collegio ritiene infatti che sia compito dell’Amministrazione appellante organizzare con ampi margini di apprezzamento i corsi di cui al citato comma 3, ma non può certamente negarsi al cittadino – che ha riposto un ragionevole affidamento sulla bontà del proprio titolo conseguito, nell’ambito della formazione regionale, dopo aver seguito uno specifico corso professionale di accompagnatore turistico – la possibilità di esercitare la predetta professione, previa iscrizione nell’apposito albo.

Ogni diversa interpretazione della suddetta disposizione dev’essere, in particolare, esclusa, siccome irragionevole e lesiva dell’affidamento ingenerato nel cittadino dalla stessa Amministrazione regionale.”

 Un’altra vittoria assicurata per gli appellati e per i possibili futuri ricorrenti, dato che lo stesso C.G.A., in secondo e ultimo grado, si pronuncia circa l’infondatezza del ricorso e il suo definitivo respingimento.

Si apre dunque la possibilità di una più chiara regolazione della disciplina degli operatori turistici e più in generale dello stesso settore turistico, colonna portante dell’economia siciliana che, speriamo, dopo il crollo dovuto all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, possa rilanciarsi anche grazie a tali titolate figure che hanno il compito di mostrare le nostre bellezze ai tanti turisti in visita. Le Guide turistiche abilitate iscritte nell’elenco della Regione Siciliana sono attualmente 1266. Gli accompagnatori turistici iscritti nell’elenco della Regione Siciliana sono invece 570.

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