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Anche in caso di fusione del proprio ufficio il lavoratore beneficiario di l. 104 non può essere trasferito senza il proprio consenso.

Lo studio Bonetti e Delia ha consentito ad un dirigente del settore pubblico beneficiario di l. 104 di rimanere nella medesima sede di servizio nonostante la riorganizzazione amministrativa avesse comportato l’estinzione della vecchia sede e la nascita di un nuovo Ufficio a seguito di fusione e accorpamento di più istituti.

Il lavoratore beneficiario di “104” per l’assistenza ad un familiare non può essere trasferito senza il proprio consenso. La nostra vittoria in Tribunale al fianco di un Dirigente scolastico nell’ambito di un piano di ridimensionamento.

Vittoria per gli Avvocati Bonetti e Delia al Tribunale di Locri per un dipendente pubblico beneficiario di legge 104 per l’assistenza di un disabile la cui sede di titolarità era stata oggetto di fusione con altra. Come è noto quando i posti di qualunque natura si contraggono per un accorpamento

Revoca finanziamenti: gli interessi sulle somme recuperate non decorrono dal momento dell’originario contributo liquidato.

In ipotesi di revoca di finanziamenti nazionali o comunitari concessi, i beneficiari subiscono, inevitabilmente, le procedure di recupero. Queste ultime, specialmente in ipotesi di finanziamenti di somme importanti superiori a diverse centinaia di migliaia di euro, rappresentano un entità economica davvero importante giacchè si applicano interessi di natura moratoria che

Isole pedonali: il TAR Catania fissa nuovi principi e dichiara legittima quella istituita nella città di Messina.

Il complesso contenzioso riguardante l’istituzione di isole pedonali nella città di Messina, spalmato su 4 diversi contenziosi, si è definitivamente concluso in primo grado con l’accoglimento delle tesi dello studio dell’Avvocato Santi Delia a fianco dell’ente locale. Nello specifico, il T.A.R. ha efficacemente evidenziato che “l’affermazione secondo cui l’introduzione dell’area

Polizia di stato – il consiglio di stato accoglie la domanda cautelare dell’agente che aveva ricevuto verbale di inidoneita’ assoluta al servizio

Il ricorrente, agente della Polizia di Stato, in seguito ad un sinistro stradale veniva convocato per essere sottoposto a visita specialistica psichiatrica ed a seguito di una serie di accertamenti sanitari veniva dichiarato “temporaneamente non idoneo al servizio”. Successivamente il ricorrente si sottoponeva ad altri accertamenti sanitari, che rilevavano un

TAR LAZIO: Il giudice del merito può porre a fondamento della propria decisione una perizia stragiudiziale in virtù del principio del libero convincimento del giudice. Accolto il ricorso che censurava l’ambiguità della domanda di inglese.

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso proposto da una ricorrente esclusa dal concorso indetto dal Ministero per gli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale per il reclutamento di 381 assistenti amministrativi per non aver superato la prova scritta. In particolare, la candidata con ricorso patrocinato dallo studio legale

TAR del Lazio. La ripetizione delle prove concorsuali annullate per violazione delle regole sull’anonimato deve coinvolgere solo coloro che avevano partecipato.

Il TAR del Lazio, con la sentenza n. 4178 del 25 febbraio 2025, si è pronunciato sul chiarimento richiesto da Ansfisa inerente all’interpretazione del dispositivo della sentenza n. 1863/2024, nella parte in cui ha statuito, quale conseguenza dell’annullamento della procedura concorsuale per violazione dell’anonimato, l’obbligo di rieditare il potere amministrativo