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FAQ SULL’AGGIORNAMENTO DELLE GRADUATORIE D’ISTITUTO

1. SONO UN INSEGNANTE INSERITO IN GAE E NELLA I FASCIA DELLE G.I. TRAMITE RICORSO, POSSO PRESENTARE LA DOMANDA DI AGGIORNAMENTO DELLE G.I.?

Chi è in attesa della definizione di un ricorso (al Giudice Amministrativo o al Giudice del Lavoro) ed è inserito con riserva processuale in GAE e nella I fascia delle G.I. può presentare la domanda di aggiornamento delle graduatorie d’istituto.

Difatti nel D.M. in questione si legge espressamente che “Gli aspiranti iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento e nelle correlate graduatorie di istituto di I fascia, ai fini del conferimento di supplenze da parte dei dirigenti scolastici, possono presentare domanda di inserimento in II o III fascia compilando i relativi Modelli All, Al2, A/2 bis, e B mantenendo in tal modo, oltre che l’inclusione con riserva in I fascia di istituto, l’inclusione a pieno titolo nelle altre fasce di pertinenza con i vincoli di cui all’articolo 5, comma 5, lettera d)”.

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TFA SOSTEGNO: illegittima la soglia minima di accesso alla prova scritta. Il test CINECA è annullato in una delle 4 sezioni. Le istruzioni di adesione all’azione.

Ancora una volta il MIUR ha confermato, nell’ambito dei Tirocini Formativi Attivi su Sostegno, un test d’accesso con una soglia minima altissima che fa sì che siano oggi rimasti vacanti gran parte dei posti messi a bando dai singoli Atenei.

Tale soglia, nelle precedenti edizioni, è stata ritenuta illegittima dal T.A.R. accogliendo le nostre tesi secondo cui debba essere primariamente valorizzato il contingentamento degli accessi in relazione al “fabbisogno” individuato relativamente alle strutture disponibili e non tanto al raggiungimento di un punteggio minimo come quello della soglia presente nelle prove preselettive.

Il T.A.R., in particolare, accogliendo i nostri ricorsi ha chiarito che l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve comunque essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime”.

Alla luce di ciò è, dunque, illegittimo negare la frequenza al Tirocinio Formativo Attivo ai docenti che abbiano sostenuto le prove preselettive e che per via della soglia minima di accesso non abbiano avuto accesso al corso pur in presenza di posti messi a bando dagli Atenei oggi rimasti vacanti (es. su 100 posti messi a bando ne risultano assegnati solo 40) se il loro punteggio è comunque utile a rientrare nel contingente di posti banditi o, ancora, a tutti coloro i quali hanno totalizzato un punteggio pari almeno a 18 seppur in mancanza di posti rimasti vacanti nell’Ateneo prescelto.

Inoltre presso le sedi in cui gli Atenei hanno somministrato il test CINECA (Messina, Enna, Potenza, Udine, Roma Unione europea, Molise, Bari, Sassari, Verona) sarà  possibile agire contestando specifiche domande dell’ultima sezione (quella con riferimenti legislativi) che alcuni Atenei hanno già annullato abbonando il punteggio giungendo così a guadagnare fino a 7,5 punti.

L’azione è, dunque, rivolta a tutti coloro i quali, illegittimamente, si sono visti negare l’accesso al Tirocinio abilitante seppur in presenza di posti rimasti vacanti ed il cui numero riesce.

Se vuoi aderire all’azione clicca al seguente link

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Diploma magistrale linguistico sperimentale “Brocca” esclusi dalla II fascia GI. Ecco l’azione per ottenere l’ammissione

Parte una nuova azione per i diplomati magistrale indirizzo linguistico diplomatisi entro l’a.s. 2001/2002 volta ad ottenere l’inserimento dei docenti nella II Fascia delle Graduatorie di Istituto.

Nonostante la valenza abilitante del titolo sia stata negata dal MIUR e dal TAR Lazio nell’ambito del recente concorso a cattedra 2016, in Consiglio di Stato siamo riusciti a far ammettere i nostri ricorrenti.

Nonostante tali autorevoli precedenti, il Miur ancora una volta senza una giustificata ragione continua ad escludere dall’aggiornamento delle GI tutti i docenti diplomatisi nell’allora Istituto magistrale con indirizzo sperimentale e, dunque, abilitati.

L’azione collettiva in questione mirerà a veder riconoscere il diritto di tale categoria di docenti all’inserimento in II Fascia GI, sarà in tal senso necessario per tutti coloro i quali sono interessati all’azione produrre apposita domanda di inserimento nei termini indicati dal DM in questione e seguire, al contempo, la procedura indicata al seguente link

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MEDICINA GENERALE: IL TAR AMMETTE CON DECRETO I RICORRENTI AL CONCORSO PER IL TRIENNIO 2017/2020.

È di poche ore fa l’accoglimento da parte del TAR Lazio dell’istanza cautelare che permette ai neolaureati in medicina, non ancora abilitati all’esercizio della professione alla data di presentazione della domanda prevista dal bando, di partecipare al concorso per l’ammissione al corso di Medicina Generale per il triennio 2017/2020, la cui prova è calendarizzata per il prossimo settembre.

Dopo la vittoria di merito ottenuta dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, che ha messo un punto fermo sulla questione, anche per il concorso bandito per il prossimo triennio il TAR Lazio, in via cautelare, ha riconosciuto il pregiudizio subìto dai giovani medici da parte della clausola del bando che li esclude dalla procedura concorsuale, perché non ancora in possesso dell’abilitazione al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, nonché la palese discriminazione, contenuta nel D.M. 7 marzo 2006 emesso dal Ministero della Salute, tra medici italiani e medici comunitari ai quali, diversamente, è consentita la registrazione dell’abilitazione entro la data di inizio del corso di formazione.

Qualora vi fossero soggetti ancora interessati a ricorrere, rimettiamo il link inerente l’informativa per la proposizione della relativa azione, ricordando che il termine ultimo di presentazione della domanda presso ogni Regione è il prossimo 8 giugno ed, inoltre, che i termini per impugnare si differenziano da Regione a Regione in virtù della data di pubblicazione dei singoli bandi. http://avvocatosantidelia.it/2014-04-04-18-14-41/ricorsi-per-gli-specializzandi/128-menu/1196-concorso-medicina-generale-triennio-2017-2020-ricorso-a-tutela-dei-medici-non-ancora-abilitati.html

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CONCORSONE 2016: AMMESSI ALLE PROVE SUPPLETIVE ED AMMESSI ALL’ ORALE.

È di queste ore la notizia di altri ammessi alle prove suppletive e di ammessi all’orale gli esclusi allo scritto al Concorso Docenti 2016.

Nello specifico, il T.A.R. del Lazio, Sezione III Bis, ha ammesso all’orale una candidata esclusa allo scritto, confermando il decreto monocratico ottenuto.

Il T.A.R. del Lazio, in sede collegiale, dopo aver ammesso alle prove suppletive molteplici categorie di nostri ricorrenti (quali i dottorati di ricerca, gli abilitandi sul sostegno, etc.), ha ammesso alla prova suppletiva i ricorrenti che non si sono potuti abilitare in determinate classi di insegnamento per i quali non era mai stato istituito alcun percorso abilitante specifico, T.F.A. o P.A.S., né bandito alcun concorso.

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TRIBUNALE DI MESSINA: L’ESPROPRIATO NON PUO’ RIVOLGERE LA PROPRIA PRETESA ALL’ASSEGNATARIO DELL’ALLOGGIO COSTRUITO SUL SUO TERRENO

Pochi giorni fa il Tribunale di Messina si è finalmente espresso in merito ad una controversia di durata quasi decennale che vedeva come parti il Comune di Messina nella qualità di espropriatore, le Cooperative assegnatarie del terreno come delegate all’esproprio, i proprietari degli alloggi assegnati dalle cooperative ed, infine, i legittimi proprietari del terreno espropriato.

Una questione di fatto, dunque, assai comune per gli acquirenti (centinaia di migliaia in Italia) di edilizia economica e popolare che, dopo l’assegnazione degli alloggi, vengono spesso investiti di ingenti richieste da parte dei terzi coinvolti a vario titolo nella costruzione degli immobili. Ebbene la domanda di tanti acquirenti è: possono costoro rivolgersi direttamente ai proprietari degli immobili certamente più solvibili rispetto a fantomatiche Cooperative o Consorzi?

La sentenza del Tribunale di Messina dà una risposta chiara e convincente. Ma vediamo, prima, gli esatti termini della questione.

Un primo procedimento giudiziale si avviava nel 1996 quando i legittimi proprietari dei terreni, dopo aver subito l’espropriazione, agivano avverso le cooperative assegnatarie e delegate all’esproprio dal Comune, per vedersi riconoscere il risarcimento del danno a causa dell’illegittima occupazione del loro terreno.

La giustizia dava loro ragione assegnandogli congrui risarcimenti da eseguire, appunto, nei confronti delle Cooperative.

Gli espropriati, tuttavia, dopo aver compreso che le Cooperative condannate erano, sostanzialmente, insolvibili, pensano di rivolgere la pretesa direttamente nei confronti degli assegnatari cui, frattanto, le Cooperative avevano ceduto gli alloggi.

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Diploma magistrale: arriva la data della Plenaria

Da sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014 per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

Nelle scorse settimane Vi abbiamo informato delle ragioni del rinvio della trattazione ed oggi vi è un nuovo sviluppo.

Come ricorderete, a differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell’udienza finale di merito innanzi all’Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

Il CDS, infatti, non sta fissando la data della Plenaria in quanto “bloccato” dalla Cassazione ed in attesa che quest’ultima decida sul ricorso proposto dal MIUR.

Finalmente la Cassazione ha fissato la camera di consiglio per il 6 giugno 2017 ragion per cui, verosimilmente, la decisione arriverà nei successivi 30 giorni ed il Consiglio di Stato potrà fissare l’Adunanza Plenaria per il mese di ottobre 2017.

Chiaramente la fissazione della Plenaria ci sarà solo se la Cassazione confermerà che la giurisdizione spetta al Giudice Amministrativo seguendo la linea del 2013 confermata nel 2016.

Proprio al fine di evitare il continuo “rimpallo” tra Giudice Ordinario e Giudice Amministrativo, infatti, prima di intraprendere ogni azione dopo la vittoria sul valore abilitante del titolo, abbiamo proposto, con Adida, un regolamento preventivo di giurisdizione. In quella sede nel 2013 le Sezioni Unite confermarono che la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

A dicembre 2016, come sapete, quella decisione del 2013, in cui si legge che ad agire erano “i precari storici della scuola Bonetti e Delia” è ripresa a piene mani dalle Sezioni Unite confermandone l’impianto. “Con le ordinanze n. 27991 e n. 27992 del 2013, queste Sezioni unite hanno invece rilevato che quando il caso riguarda la regolamentazione stessa delle graduatorie la giurisdizione non può che essere del Giudice amministrativo”.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolante e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

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TFA SOSTEGNO: ACCOLTO IL PRIMO RICORSO IN ITALIA. CDS AMMETTE I NOSTRI RICORRENTI ALLE PROVE.

È di queste ore l’accoglimento del Consiglio di Stato che ammette i ricorrenti, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, alle prove del TFA Sostegno per il 25 ed il 26 maggio 2017.

Il Governo aveva escluso i ricorrenti, precari storici, tutti iscritti all’ADIDA, che lavoravano da oltre tre anni sul sostegno ove proprio aspiravano a specializzarsi per ambire alla specializzazione.

Un inamissibile e contraddittorio numero chiuso è stato inserito anche per le specializzazioni sul sotegno da un decreto emesso dal Ministro Gelmini, e poi fatto proprio dall’attuale Governo che, da un lato, consente a questi soggetti di insegnare come precari con stipendi più bassi, e, dall’altro, non consente loro di partecipare al TFA Sostegno tramite il quale potrebbero ambire a stabilizzarsi, ottenendo il contratto a tempo indeterminato” – A parlare sono gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia – “Il Consiglio di Stato, anche se in una fase monocratica e cautelare, ha manifestato un primo ed il primo pronunciamento di riforma di ordinanze del T.A.R. del Lazio e del Governo, che condannava inesorabilmente al precariato questi professori che sostengono la scuola pubblica italiana, gli studenti diversamente abili e le loro famiglie”.

La GILDA, considerando anche il poco tempo a disposizione per far sostenere le prove a questi primi gruppi di ricorrenti, si metterà a disposizione, a titolo gratuito, per consentire la partecipazione alle prove.

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MOBILITA’ SCUOLA: ASSEGNARE UNA SEDE AD UN DOCENTE CON PUNTEGGIO INFERIORE E’ ILLEGITTIMO. ANCHE IL PUNTEGGIO MATURATO IN PARITARIA DOVRA’ ESSERE CONTEGGIATO. MIUR CONDANNATO.

Come molti docenti hanno avuto – purtroppo – modo di sperimentare, il recente piano di mobilità varato dal MIUR non è stato in grado di applicare correttamente il criterio di assegnazione alle sedi di preferenza sulla base del punteggio, così come previsto dal CCNI: l’ordine in cui vengono esaminate le richieste è dato dal più altro punteggio.

Numerosi, infatti, sono stati i casi in cui gli insegnanti si sono visti sopravanzare da altri colleghi assegnati a sedi “vicino casa” seppur in possesso di un punteggio inferiore.

Che l’algoritmo utilizzato dal Ministero nel gestire il piano di mobilità docenti fosse caratterizzato da molteplici irregolarità, è un fatto ormai noto: su tale argomento, lo studio Delia & Bonetti è stato uno dei primi ad individuare irregolarità nelle procedure di assegnazione dei docenti a sedi che, spesse volte, non corrispondevano a quelle che effettivamente sarebbero dovute spettare ai docenti in mobilità. Proprio grazie al nostro ricorso, inoltre, il MIUR è stato condannato a svelare l’algoritmo su ordine del T.A.R. Lazio (guarda il focus su questo link).

Oggi, tale illegittima condotta, è stata nuovamente sanzionata da una pronuncia del Tribunale di Torino, il quale ha chiarito che l’esistenza di soggetti con punteggi inferiori e senza alcun titolo di preferenza, che sopravanzano chi, come la ricorrente, ha un punteggio superiore, integra la violazione di quanto previsto dal CCNI. “Il Ministero deve pertanto essere condannato ad assegnare la ricorrente ad una delle sedi […] nel rispetto dei criteri di cui all’allegato 1 del CCNI per la mobilità del personale docente”.

Adesso il MIUR dovrà non solo ottemperare all’ordine giudiziale, ma sarà costretto a pagare oltre 3000 € di spese giudiziali.

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FAQ – #ricorsi2015numerochiuso #chiusuraanticipatadellegraduatorie

Abbiamo creduto insieme all’UDU, di poter raddrizzare una difficile campagna legale dove vi sono state sentenze di merito negative di altri legali.

Nel 2015 abbiamo avuto la responsabilità di circa 10.000 ingressi dell’anno precedente per la vicenda del noto plico, con all’interno i test, rubato a Bari; il cambio delle regole sull’anonimato indusse l’UDU ed i suoi legali ad una seria campagna, in cui spiegammo come il mutamento del concorso non poteva più portare all’ingresso sovrannumerario generalizzato.

Tale nostra responsabile e reale posizione non fu seguita da altri studi legali, che chiusero la vicenda con sentenza di merito di rigetto, e con condanna alle spese a danno degli studenti.

Piano piano, guadagnando centimetro su centimetro, iniziammo una campagna fatta di sospensive al T.A.R. ed al Consiglio di Stato, ed ottemperanze, credendo sulla vicenda dei posti disponibili e sulla cosiddetta “teoria della moltiplicazione dei posti come effetto sanzione”.

Del resto, la chiusura anticipata della graduatoria aveva determinato centinaia di posti liberi che si sommavano alle centinaia di posti vacanti degli extracomunitari dell’ultimo anno e degli anni precedenti.

Ora, tutti i ricorrenti con punteggio superiore al 20 potranno immatricolarsi, secondo noi, prima del test di settembre, con l’unico dubbio della sede mutevole a seconda del punteggio, così come normalmente accade nelle graduatorie nazionali.

In ogni caso, il T.A.R. fa ferme tutte le immatricolazioni intervenute che siamo riusciti a “portare a casa”.

Di seguito alcune faq utili, invitando alla lettura ognuno di Voi del presente provvedimento, le cui deduzioni sono, in linea di massima, standard per tutti i procedimenti.

CHI SI IMMATRICOLERA’ CON IL PROVVEDIMENTO?

Il provvedimento riporta espressamente “che vanno qualificate come illegittime eventuali postergazioni nelle immatricolazioni dei ricorrenti rispetto a candidati che abbiano comunque conseguito o conseguano nella graduatoria (riaperta) un punteggio di merito superiore”.

Il richiamo del provvedimento ad un’ulteriore sentenza del Consiglio di Stato chiarisce ancora di più che tutti i soggetti che hanno un punteggio uguale o superiore all’ultimo degli ammessi con la procedura appena espletatasi della riapertura delle graduatorie, potranno immatricolarsi a prescindere da qualsiasi valutazione discrezionale o malfunzionamenti lamentati dalle amministrazioni delle Università.

Pertanto, in ogni singola sede indicata dal candidato, se il ricorrente avesse un punteggio uguale o superiore all’ultimo degli ammessi sub judice potrà immatricolarsi.

Ad esempio, se alla Sapienza l’ultimo immatricolatosi con le procedure di riapertura online ha 20 punti, tutti quelli con un punteggio uguale o superiore a 20 potranno immatricolarsi.

Se (l’esempio è riportato a titolo meramente esemplificativo) l’ultimo ammesso nella prima scelta ha 24 punti, e, dunque, il ricorrente con 23 punti non si può immatricolare, potrà rivolgersi alle altre sedi indicate nella domanda di partecipazione al concorso.

Pertanto, se il candidato all’ultima sede indicata (sempre a titolo d’esempio) ha indicato Catanzaro o Sassari, dove si è entrati con 20 punti sub judice, potrà immatricolarsi in queste sedi tenendo conto sempre dell’ordine di scelta indicato nella domanda.

QUALI SARANNO I TEMPI DI IMMATRICOLAZIONE?

Non è possibile una stima della tempistica. Riteniamo che la vicenda si debba dirimere prima del nuovo test, a settembre.

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