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Caso Cineca: che sorte avrà il nuovo concorso per le specializzazioni?

Dopo la decisione del Consiglio di Stato del 26 maggio 2015, ha avuto grosso clamore nazionale il caso dei rapporti tra MIUR, Atenei e Cineca.

Di tale vicenda, stante l’esistenza di un parere del Consiglio di Stato del gennaio 2015 all’esito della lunga istruttoria richiesta dalla Sezione consultiva ed iniziata nel 2013, mi sono occupato, su mandato della Casa editrice giuridica CEDAM, nell’ambito del contributo sull’in house providing al Commentario del codice dei contratti pubblici in corso di pubblicazione.

Qui di seguito potete leggere un primo focus sulla vicenda.

MIUR, Università e Cineca: il nuovo modello dell’in house providing passa dai rapporti tra questi 3 soggetti, in La Voce del Diritto, giugno 2015

Tanti giovani medici, interessati al concorso per l’accesso alle specializzazioni calendarizzato per il 28-31 luglio 2015, ci chiedono se questo terremoto può mettere in discussione il concorso. Ecco cosa potrebbe accadere.

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magistratura

Pensioni: anche se si è incassato di più è diritto del pensionato trattenere l’indebito. Vittoria alla Corte dei Conti.

La Corte dei Conti della Regione Siciliana ha dichiarato l’illegittimità della procedura adottata dall’Inps volta ad ottenere la restituzione di quanto già pagato a titolo di pensione.

Avviene spessissimo che i tempi per la liquidazione definitiva delle pensioni siano caratterizzati da anni, addirittura decenni, per il completamento dei calcoli da parte del datore di lavoro e dell’INPS stesso. Frattanto ai pensionati viene corrisposto un trattamento provvisorio che, altrettanto soventemente, non corrisponde a quello definitivo.

Non è affatto raro, inoltre, che persino quando il trattamento è definitivo seguano ulteriori rettifiche.

Ebbene se nulla questio nell’ipotesi in cui il trattamento provvisorio o definitivo corrisposto per molti anni è inferiore a quello (davvero) definitivo, giacchè sarà l’Ente previdenziale a restituire, con gli accessori del credito, quanto dovuto al pensionato, il problema giuridico si pone nell’ipotesi in cui al pensionato sia richiesta la restituzione di migliaia, anche centinaia di migliaia di euro, dopo averli già incassati e probabilmente spesi.

Secondo la Corte dei Conti della Regione Siciliana, in accoglimento della tesi spiegata in ricorso dall’Avvocato Santi Delia, il pensionato non è tenuto a restituire alcunchè giacchè “lo spirare di termini regolamentari di settore per l’adozione del provvedimento pensionistico definitivo non priva, ex se, l’amministrazione del diritto-dovere di procedere al recupero delle somme indebitamente erogate a titolo provvisorio; sussiste, peraltro, un principio di affidamento del percettore in buona fede dell’indebito che matura e si consolida nel tempo, opponibile dall’interessato in sede amministrativa e giudiziaria. Tale principio va individuato attraverso una serie di elementi quali il decorso del tempo, valutato anche con riferimento agli stessi termini procedimentali, e comunque al termine di tre anni ricavabile da norme riguardanti altre fattispecie pensionistiche, la rilevabilità in concreto, secondo l’ordinaria diligenza, dell’errore riferito alla maggior somma erogata sul rateo di pensione, le ragioni che hanno giustificato la modifica del trattamento provvisorio e il momento di conoscenza, da parte dell’amministrazione, di ogni altro elemento necessario per la liquidazione del trattamento definitivo

Corte dei Conti Sicilia, G.U. Dott.ssa Micci, 25 maggio 2015, (n. 61307, cont.)

dirittoscolastico

Arriva il sigillo del Consiglio di Stato sui ricorsi avverso il concorso docenti 2012

E’ di queste ore la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso di un gruppo di docenti che nel 2012 aveva preso parte al concorso con iniziale riserva che gravava sui ricorrenti che avevano potuto partecipare alle prove concorsuali grazie ad un provvedimento cautelare. Il nocciolo del ricorso, presentato in prima istanza al TAR di Trento, gravitava in particolare sull’impossibilità di parte ricorrente di partecipare alla procedura selettiva in quanto in possesso di titolo conseguito dopo l’anno accademico 2001/2002.

Ora” riferiscono i legali Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “ai nostri ricorrenti è riconosciuto il giusto e l’effettivo inserimento nelle graduatorie di un concorso a cui hanno partecipato sub iudice ma che hanno affrontato superando tutte le prove grazie alle loro sole forze”.

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forzearmate

Concorso VFP4: a giorni la decisione sui primi ricorsi. Ultima proroga delle adesioni al ricorso straordinario entro il 10/7

Per i primi gruppi i ricorsi sono già partiti ed attendiamo la fissazione delle udienze. Tutti i ricorrenti hanno ricevuto comunicazione mail personale. L’udienza si è tenuta il 20/6 e siamo in attesa dell’esito.

In ragione della pendenza dei termini per la proposizione del ricorso straordinario e delle numerose richieste di adesione pervenute dopo la partenza dei primi ricorsi, si comunica la possibilità di aderire a tali nuove azioni. La presente news quindi è rivolta SOLO A CHI NON HA ANCORA ADERITO ALL’AZIONE.

Sulla base di alcune documentate circostanze sugli atti di concorso, riteniamo che ci siano vizi evidentissimi di violazione delle regole concorsuali sui quali abbiamo già  ottenuto vittorie importanti al TAR, al Consiglio di Stato, al C.G.A. e persino alla sezione consultiva del Consiglio di Stato.

L’accoglimento del ricorso potrebbe portare all’ammissione alle visite mediche ed a proseguire nel concorso.
E’ chiaro che tale effetto è attribuibile ai SOLI RICORRENTI.
Tutti i partecipanti possono agire a prescindere dal punteggio ottenuto.
Altri vizi peculiari sono rinvenibili nel bando di concorso che non valuta la pregressa anzianità di servizio escludendo, di fatto, decine di aspiranti a causa della sola, più anziana, età  anagrafica (peraltro trascorsa proprio a servizio dell’arma).
Anche in ragione di tali peculiarità  potrebbero, ove le adesioni lo consentano, formarsi dei gruppi differenziati tra MARINA ed ESERCITO differenziando, ulteriormente, ad esempio per la MARINA, le posizioni di tutti coloro che sono esclusi a causa del solo requisito dell’età  anagrafica potendo, invece, contare su consistenti (e lodevoli) periodi di servizio pregressi.

CHI PUO’ ADERIRE

Possono aderire tutti gli esclusi, a prescindere dal punteggio ottenuto.

Sulla base dei vizi individuati tutti possono ottenere l’ammissione alle visite.

COME ADERIRE

La nuova tranche di adesioni scade il 10/7.

Per aderire basta scrivere una mail a santi.delia@avvocatosantidelia.it o segreteria@avvocatosantidelia.it e si riceveranno istruzioni dettagliate da seguire.

dirittoscolastico

INSERIMENTO IN GAE DEI 3000 DIPLOMATI MAGISTRALI VINCITORI DEL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO

Carissimi 3000 ricorrenti vincitori del ricorso al Consiglio di Stato per l’ingresso in GAE,

ogni giorno avanziamo diffide e solleciti diretti agli uffici scolastici a nostro carico e, come a Voi noto, alcuni uffici stanno ottemperando, altri no. Altri ancora, invece, come ad esempio l’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia, stanno decidendo in base alle singole posizioni e ogni giorno arrivano nuovi ingressi.

Nonostante l’incarico conferito riguardasse esclusivamente la fase processuale, ad oggi, spinti dall’entusiasmo e dalla passione di sempre, stiamo svolgendo anche questa ulteriore attività particolarmente onerosa per lo studio legale, facendoci carico delle comunicazioni dirette agli uffici scolastici e curando le singole pratiche di inserimento al fine di tutelare al massimo i Vostri interessi.

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forzearmate

ILLEGITTIMA ESCLUSIONE CONCORSO COMMISSARIO DI POLIZIA. EQUIPOLLENZA FRA IL DIPLOMA DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE E LA LAUREA IN GIURISPRUDENZA

Il TAR Lazio, ha accolto la richiesta di ammissione di un nostro ricorrente illegittimamente escluso dal Ministero dell’Interno alla prima prova preselettiva del concorso pubblico per titoli ed esami, a 80 posti di Commissario nel ruolo di Polizia di Stato che si è tenuto giorno 20 maggio.

Con il nostro ricorso abbiamo dimostrato che l’illegittima esclusione del ricorrente in quanto  anche con la laurea triennale in Sicienze Giuridiche è possibile, ai sensi dello stesso bando, partecipare al concorso.

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dirittosanitario

Nuovi bandi Medicina generale 2015: prossime iniziative legali

Al fine di dare riscontro alle numerosissime richieste di tanti giovani neolaureati in Medicina ma non ancora abilitati INVITIAMO FORTEMENTE, in vista di possibili azioni future a Vostra tutela e in particolare nell’interesse di tutti coloro i quali riusciranno ad abilitarsi entro dicembre 2015, DI PRESENTARE COMUNQUE DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO ENTRO I TERMINI DEL BANDO DELLA REGIONE CUI SIETE INTERESSATI.

Seguiranno ulteriori delucidazioni per tutti gli interessati nei prossimi giorni.

 

1200borse

Concorso specializzazioni mediche (SSM): le Università immatricolano i nostri ricorrenti

#‎concorsospecializzazioni‬ Arrivano, dopo tanta fatica, le prime immatricolazioni degli Atenei sui tanti nostri ricorsi (F) vinti al TAR per i quali, così come per i 300 spartani, MIUR e ATENEI frapponevano ostacoli all’immatricolazione.

Nonostante l’ordine da parte del T.A.R. di ammettere i ricorrenti nella loro prima scelta dalla quale, illegittimamente, erano decaduti essendo considerati RINUNCIATARI sulla base della previsione del bando che abbiamo fatto annullare, le Università e il MIUR hanno omesso, in alcuni casi per oltre un mese, di immatricolare i nostri giovani medici.

Abbiamo assistito ad un balletto istituzionale davvero poco edificante giacchè TUTTI gli Atenei hanno chiesto, con copiosa e ripetuta corrispondenza al MIUR le necessarie istruzioni all’immatricolazione e quest’ultimo, stante quanto risulta dal carteggio con le stesse Università, ha semplicemente ignorato tali richieste non rispondendo alcunchè.

Solo grazie al fatto che tutti i ricorsi erano stati cautelativamente notificati anche agli Atenei dove dovevano avvenire le immatricolazioni, abbiamo potuto insistere per l’immatricolazione dei nostri ricorrenti minacciando ogni azione per il mancato rispetto dell’ordine giudiziale. Proprio in ragione di ciò la situazione si è sbloccata ovunque: da Milano a Pavia, dall’Insubria a Messina, sino a Siena. Tutti hanno immatricolato.

Ma perchè, al contrario, sui “300 spartani”, nonostante la disponibilità degli Atenei, il MIUR continuano ad ostinarsi a non ottemperare alla decisione del Consiglio di Stato e questi ultimi nulla possono opporre?

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magistratura

Pensioni ecco cosa succederà dopo la sentenza della Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme “Fornero-Monti” con le quali venivano bloccati gli aumenti dei ratei di pensione superiori a circa 1.300 €. Sul nostro Weblog abbiamo pubblicato un’interessante nota sulle ragioni e gli effetti della pronuncia a firma del Dott. Giovanni Valenti.

Qui sintetizziamo cosa è possibile fare per ottenere quanto Vi spetta.

Effetti della pronuncia? Tendenzialmente dovrebbero essere concreti, attraverso la corresponsione di quanto tolto in forza di una legge illegittima, e quindi illecitamente detenuti dallo Stato.

Effetti “reali” della sentenza? Difficile a dirsi. Soprattutto se si considera che ormai sta diventando sempre più di moda disattendere gli ordini dell’autorità giudiziaria (mi riferisco al recente caso dei giovani medici aspiranti specializzandi ammessi alla frequenza delle scuole dalla Sezione Consultiva ma non immatricolati dal Miur anche per carenza dei fondi per provvedere agli oneri connessi), facendo sì che l’illecito diventi “tollerato”.

Ma quanti euro saranno restituiti ad ogni pensionato?

A fronte della dichiarazione di illegittimità costituzionale spetterà un adeguamento in aumento della pensione per una percentuale di perequazione pari al 2,7% per l’anno 2012 e al 3% per l’anno 2013. Ciascun pensionato, quindi, in ragione dell’importo della propria pensione, dovrebbe vedersi riconoscere emolumenti da un minimo di 42 € mensili, fino ad un massimo di 162 € mensili.

Si parla quindi, in media, di un rimborso pari a 3.800 € per ogni pensionato.

Per ogni informazione e approfondimento e per capire come fare per ottenere quanto vi spetta scriveteci a santi.delia@avvocatosantidelia.it

professionisanitarie

PROFESSIONI SANITARIE: entrano 150 ricorrenti alla S.U.N., Federico II e Catanzaro

Il T.A.R. del Lazio con plurime ordinanze cautelari e con una vera e propria sentenza di merito ha accolto il ricorso di oltre cento studenti Napoletani che chiedevano di studiare nei vari corsi di Professioni Sanitarie (Infermieristica, fisioterapia, etc.).

Diverso è il caso della vicenda delle Professioni Sanitarie su Catanzaro dove il T.A.R. ha rigettato il ricorso collettivo dell’U.D.U. Catanzaro, ma a seguito di tempestivo ricorso in appello, il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva e in sovrannumero i ricorrenti con decreto cautelare da confermare all’udienza del 26 maggio 2015.

Avanti per il diritto allo studio!

Studio Legale Avvocato Santi Delia