Archivio: Diritto scolastico

Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria. Le motivazioni.

Oggi, 4 dicembre 2018, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha depositato le ampie motivazioni che, all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre 2018, l’avevano convinta a rimettere nuovamente la questione dei diplomati magistrale innanzi all’Adunanza Plenaria.

Stante la complessità delle questioni giuridiche sollevate, seguiranno, nei prossimi giorni, ulteriori approfondimenti a beneficio di tutti i Diplomati magistrale.

Qui potrete leggere le motivazioni.

Santi Delia e Michele Bonetti

N.B. In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi.

Mobilità’ scuola: il CCNL sulla mobilità elude la garanzia e le esigenze di rango costituzionale dei docenti portatori di handicap ex l. n. 104/1992

Il Tribunale del lavoro di Vicenza ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti incardinato in ragione dell’ennesimo trasferimento negato ad una docente avente una situazione davvero peculiare.

Nel caso di specie infatti, il Ministero ha negato alla ricorrente, portatrice di handicap grave personale e referente della madre a sua volta portatrice di handicap grave, il trasferimento presso una delle sedi da lei ambite in via prioritaria nella regione Calabria, laddove ella ha la propria residenza ed il proprio nucleo familiare (marito, figlia minore e madre).

Sebbene anche solo l’aspetto per cui la docente fosse referente della madre portatrice di handicap dovesse essere considerato dal Miur ai fini del trasferimento, ciò che è peggio, è che l’Amministrazione confermando la sede di titolarità presso un ambito della regione Veneto non ha minimamente preso in considerazione il più importante aspetto che ella è anche portatrice di un handicap grave personale ex Lege 104/92.

Così, con ricorso d’urgenza depositato nel mese di agosto la docente adiva il Tribunale del lavoro di Vicenza per “provare” ad ottenere un avvicinamento alla propria residenza e per potersi occupare delle proprie condizioni di salute.

Orbene, nonostante la documentale sussistenza di posti nelle sedi ambite dalla docente, il Ministero li assegnava comunque a docenti non in possesso di peculiari situazioni con diritto di precedenza e richiedenti peraltro un trasferimento all’interno della stessa provincia.

Ed infatti in giudizio, le agguerrite difese dell’Amministrazione ribadivano l’aspetto per cui, ai sensi del CCNL sulla mobilità dei docenti, il trasferimento interprovinciale a favore del docente referente di un parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado della persona da assistere affetta da handicap in situazione di gravità poteva essere effettuato solo in sede di mobilità provinciale e MAI in quella interprovinciale.

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Diplomati Magistrale ed inserimento nelle GAE. La vicenda nuovamente rimessa all’Adunanza Plenaria.

Il Consiglio di Stato all’esito della camera di consiglio dell’8 novembre ha pronunciato l’ordinanza n. 5383/2018 con cui ha disposto nuovamente la rimessione all’Adunanza Plenaria della nota vicenda relativa all’inserimento dei Diplomati Magistrali nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Il Collegio infatti pronunciandosi in sede giurisdizionale, ha chiaramente affermato che nonostante la nota pronuncia n.11/2017 emessa dall’Adunanza Plenaria sulla vicenda, la questione dell’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei soggetti muniti di diploma magistrale, debba essere rimeditata.

Il Consiglio di Stato ha così deciso di rimettere nuovamente all’Adunanza Plenaria la questione dell’inserimento nelle GAE dei diplomati magistrali e, riconosciuta l’attualità della richiesta tutela cautelare ha altresì sospeso l’esecutività della sentenza de Tar Lazio, che già aveva respinto il ricorso in primo grado.

Gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, d’accordo con l’avv. Romeo Brunetti, patrocinatore della organizzazione sindacale SNALS, hanno assunto direttamente mandati da alcune delle parti del giudizio e hanno partecipato attivamente e direttamente alla richiesta di rimessione della vicenda dei diplomati magistrale, ad un nuovo esame dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

“Si apre una fase nuova – affermano gli avvocati Bonetti e Delia all’indomani della pronuncia – che ci spinge con vigore ad insistere nella richiesta di sanare la posizione di tutti coloro che abbiano impugnato gli atti amministrativi, al fine di procedere al loro inserimento in GAE a pieno titolo. Ora si apra un dibattito politico diretto a risolvere la questione che non potrà essere devoluto solo alla decisione del Consiglio di Stato in sede Plenaria e a quella della Corte Costituzionale, che non potrà non incidere sull’appena indetto concorso straordinario. Consentire la partecipazione a concorso solo di una parte dei soggetti interessati e che da anni sono nelle Gae, o che hanno addirittura preso il ruolo, non appare una misura in alcun modo sufficiente a risolvere il problema di così tante persone che da anni mandano avanti la scuola pubblica italiana“.

In merito alla questione del concorso straordinario, nelle more della decisione dell’Adunanza Plenaria, resta fermo il consiglio di partecipare e/o ricorrere per potervi partecipare seguendo le indicazioni di cui ai precedenti avvisi.

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Repubblica

Il Fatto Quotidiano

Corriere della Sera

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Concorso straordinario infanzia e primaria: il 17 novembre a Roma la convention informativa per tutti i docenti.

Il 17 novembre 2018, presso il Centro Convegni “Carte Geografiche”, sito in Roma, via Napoli, 36, dalle ore 12:00 alle ore 16:30, si terrà una riunione pubblica sul tema del concorso straordinario 2018, con gli Avvocati Bonetti e Delia, al fine di poter fornire risposte alle numerose richieste di chiarimento pervenute.

Come noto il MIUR ha approvato un bando straordinario per docenti abilitati, per la copertura di posti comuni e di sostegno per le classi di concorso infanzia e primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E.

Anche per far fronte alle problematiche legate alle ripercussioni che avrà la sentenza dell’Adunanza Plenaria su migliaia di docenti, il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario, con prova orale non selettiva, finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Alla procedura concorsuale, tuttavia, potranno partecipare i docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Proprio in virtù delle motivazioni poste alla base dell’indizione del concorso, riteniamo che sia illegittimo negare la partecipazione dei docenti privi del requisito del servizio.

Stante la delicatezza del tema consigliamo vivamente la partecipazione (gratuita e senza impegno) alla riunione.

Per chi non ha necessità di ulteriori approfondimenti è possibile aderire alle azioni seguendo la modulistica scaricabile a questi link

Vi informiamo che sarà possibile aderire alle azioni fino al 25/11/2018

S.F.P.: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

E’ stato pubblicato nella G.U. del 26/10/2018 il bando per il concorso straordinario per le classi infanzia e primaria riservato ai diplomati magistrale e ai laureati in Scienze della formazione primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E. Esigenze di par condicio hanno poi portato il Legislatore a coinvolgere anche la categoria dei laureati in S.F.P.

A nostro avviso, tuttavia, vi sono delle illegittime preclusioni legate al servizio svolto che escludono dalla procedura concorsuale numerosi laureati S.F.P.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

1) S.F.P. con 2 anni di servizio svolto ma nella scuola paritaria;

2) S.F.P. con servizio, svolto nella scuola statale, inferiore ai due anni ma che, con il corrente anno scolastico, completa il requisito;

3) S.F.P. con due anni di servizio svolto ma “combinato” tra scuola paritaria e statale;

4) S.F.P. senza servizio (o con servizio insufficiente) che hanno superato precedenti concorsi;

5) S.F.P. con servizio insufficiente ma che grazie al tirocinio raggiungono i due anni;

6) S.F.P. con servizio insufficiente su infanzia e primaria ma che raggiungono i due anni, in tutto o in parte, con servizio svolto in altre CDC (tanto svolto nella scuola statale quanto nella paritaria);

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno fissato per giorno 17 novembre 2018 una giornata dedicata ai docenti interessati per informarli di ogni aspetto della vicenda (dai ricorsi sulle GAE alla Plenaria) e del contenzioso su questo nuovo concorso a Roma.

Si precisa che se il ricorrente ha più situazioni sovrapponibili (ad esempio è un S.F.P. con i due anni in paritaria (ricorso 1) ma ha anche superato precedenti concorsi (ricorso 4), il consiglio è di aderire a due ricorsi collettivi pagando due quote (ricorso 1 e ricorso 4). E’ dunque possibile aderire a più ricorsi collettivi pagando più quote (le spedizioni e tutta la procedura sono sempre separate e vanno fatte autonomamente).

Chiaramente solo facendo un ricorso individuale si può cucire su di voi un ricorso che dia atto e vi tuteli al meglio con riferimento alle Vs peculiarità. Il ricorso individuale ha costi variabili da € 1500 a € 2500. Per chi fosse interessato deve scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it e riceverà le istruzioni personalizzate di adesione.

Ulteriore precisazione su sostegno.

Per chi aspira a concorrere su sostegno, può aderire alle categorie sopra indicate. Non serve, infatti, alcuna precisazione giacchè è sempre il servizio che, unitamente al titolo di cui siete in possesso, deve essere posseduto ai sensi del bando.

I ricorsi, difatti, sono proposti al fine di sostenere che tale servizio, di cui non siete in possesso, non può essere decisivo per la Vs non ammissione. Se, dunque, partecipate sul sostegno ed avete la specializzazione, potete contestare, come gli altri, i requisiti legati al servizio giacchè il bando prevede il possesso di “almeno due annualita’ di servizio specifico rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno“. Non è imposto, dunque, il servizio specifico su sostegno giacchè lo specializzato su sostegno può partecipare anche se ha due anni su posto comune. Di conseguenza può partecipare ai ricorsi contestando i requisiti di servizio sopra indicati in maniera ordinaria.

Chiaramente gli specializzati sul sostegno potranno, se ritengono, agire sia per posto di sostegno che per posto comune (facendo due ricorsi ed indicandolo nel form).

La scadenza di adesione è fissata per il 05/02/2019.

Per ulteriori dettagli ed aderire all’azione clicca qui

DIPLOMA MAGISTRALE: APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018

A seguito della nota vicenda che ha interessato gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 e conclusasi con l’esito negativo della sentenza dell’Adunanza Plenaria (per informazioni visita il link) il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Gli insegnanti con diploma magistrale (anche a indirizzo linguistico o sperimentale) potranno partecipare a tale concorso qualora abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

A nostro avviso il limite dei due anni di servizio è particolarmente gravoso, specie per alcune categorie di insegnanti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che senza le questioni giuridiche legate al caos “Plenaria”, il concorso straordinario, così come oggi è articolato, non avrebbe senso di esistere. Ciò in quanto non vi è alcuna ulteriore ragione per spiegare l’indizione di un concorso straordinario riservato a diplomati magistrale e laureati in S.F.P.

Nel 2012 e 2016, difatti, i concorsi banditi non riservavano alcun canale preferenziale ai fini del reclutamento.

Anche in ragione di quanto deciso dal Consiglio di Stato nell’ambito del ricorso da noi proposto sul FIT, che ha portato quel concorso riservato alla Corte Costituzionale, secondo cui “è costituzionalmente illegittima, in particolare per quanto riguarda il personale docente, la previsione di una procedura di reclutamento ristretta la quale limiti in modo irragionevole la possibilità di accesso dall’esterno”, siamo convinti che ci siano margini per tutelare le categorie che seguono.

Se, difatti, si ha riguardo a requisiti ulteriori rispetto al possesso del mero titolo (su cui tutta la vicenda G.A.E. si è sviluppata) la procedura risulterebbe illegittima perché “appare in primo luogo istituita in assenza delle peculiari ragioni di interesse pubblico richieste per giustificarla”.

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno fissato per giorno 17 novembre 2018 una giornata dedicata ai docenti interessati per informarli di ogni aspetto della vicenda (dai ricorsi sulle GAE alla Plenaria) e del contenzioso su questo nuovo concorso a Roma.

LA SCADENZA DI ADESIONE E’ FISSATA PER IL 15/12/2018.

Nell’immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:

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APERTE LE ADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO STRAORDINARIO 2018 PER INFANZIA E PRIMARIA

Come noto il MIUR ha approvato un bando straordinario per docenti abilitati, per la copertura di posti comuni e di sostegno per le classi di concorso infanzia e primaria.

Il concorso nasce per rispondere all’esito negativo dell’Adunanza Plenaria del dicembre 2017 secondo cui il diploma magistrale non è sufficiente per essere ammessi in G.A.E.

Anche per far fronte alle problematiche legate alle ripercussioni che avrà la sentenza dell’Adunanza Plenaria su migliaia di docenti, il Legislatore ha varato il D.L. 187/18 e con esso un concorso straordinario, con prova orale non selettiva, finalizzato al reclutamento di docenti della scuola primaria e dell’infanzia.

Alla procedura concorsuale, tuttavia, potranno partecipare i docenti diplomati magistrale entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria che abbiano svolto, presso le scuole statali, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno due annualità di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Proprio in virtù delle motivazioni poste alla base dell’indizione del concorso, riteniamo che sia illegittimo negare la partecipazione dei docenti privi del requisito del servizio.

Per tali ragioni proporremo diverse tipologie di ricorsi per

Vi informiamo che sarà possibile aderire alle azioni fino al 05/02/2019

FIT: AGGIORNAMENTI SULLE UDIENZE E GLI ULTIMI PROVVEDIMENTI DEL CONSIGLIO DI STATO

Il Consiglio di Stato, all’esito delle udienze del 20 settembre, ha in parte mutato il proprio orientamento reso sui nostri ricorsi del 30 agosto e ritenuto di rinviare l’ammissione alla partecipazione al F.I.T. a data successiva alla pronuncia della Corte Costituzionale.

A differenza di quanto avvenuto in precedenza, ove la Sezione “ha concesso le richieste misure cautelari, ammettendo, con riserva, gli appellanti a partecipare alla procedura concorsuale speciale in esame“, questa volta il Consiglio di Stato, “in ragione dell’alto numero dei potenziali aventi diritto“, ha ritenuto di mutare la propria precedente decisione affermando che ciò “comporterebbe un mutamento della natura dello stesso concorso in esame, in assenza delle esigenze di certezza e di continuità che nella specie solo la pronuncia della Corte Costituzionale può dare“.

Il 25 settembre si è tenuta udienza al TAR e siamo in attesa dei primi provvedimenti. Tuttavia è probabile che il TAR si adegui al Consiglio di Stato non consentendo più le ammissioni con riserva (differentemente da quanto accaduto alle udienze del 12 settembre ove il TAR ha accolto i nostri ricorsi discussi in tale data, a seguito dei provvedimenti del Consiglio di Stato del 30 agosto); dunque anche da parte del TAR non arriveranno nuove ammissioni. I nostri provvedimenti sono stati quasi tutti emanati tra il 30 agosto e il 12 settembre, pertanto rimangono ferme le istruzioni e quanto riportato nelle nostre 11 riunioni.

Impossibile dire se le vittorie del 12 settembre innanzi al TAR verranno, a questo punto, appellate, se il MIUR chiederà le revoche dei provvedimenti cautelari emessi addirittura dallo stesso Consiglio di Stato il 30/8 o se, invece, riterrà di non voler nuovamente sollecitare il Consiglio di Stato.

Al momento, tuttavia, chi (come i nostri ricorrenti) ha ottenuto un provvedimento positivo al TAR o al Consiglio di Stato (il 30 agosto) ha diritto, sino a nuovo ordine, di fare la prova.

Restano valide, dunque, le istruzioni già precedentemente diramate.

Consiglio di Stato: Concorso Fit 2018. Il provvedimento cautelare permette l’accesso al terzo anno FIT e la stipula del contratto

Ancora un successo per gli Avvocati Delia e Bonetti sul tema Fit e inserimento in ruolo dei docenti. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di esecuzione dell’ordinanza cautelare che aveva consentito la partecipazione con riserva dei ricorrenti al concorso. Dopo i docenti ammessi con riserva al concorso 2016 a cui gli Uffici avevano “congelato” il ruolo, anche i vincitori del FIT ottengono l’immediata stipula.

Il provvedimento giurisdizionale favorevole segue quello di circa un mese fa avente ad oggetto il concorso a cattedra del 2016 e conferma come, anche in occasione del Fit, i nostri ricorrenti hanno potuto beneficiare del provvedimento cautelare che ha permesso loro di stipulare contratti a tempo indeterminato.

Nei casi già favorevolmente decisi dal Consiglio di Stato, le ricorrenti avevano assunto servizio dallo scorso 1 settembre per decisione degli stessi USP. Tuttavia, dopo tale corretta esecuzione, in maniera del tutto illegittima, gli stessi uffici scolastici di riferimento avevano annullato in autotutela gli incarichi assegnati, affermando di dover attendere l’esito del giudizio di merito, e di fatto, svuotando d’importanza l’esito del giudizio cautelare e il successivo provvedimento.

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RESOCONTO DELLE RIUNIONI DEL 5, 6 E 7 SETTEMBRE 2018

Carissimi,

come da molti richiesto e sperando di farVi cosa gradita, Vi rimettiamo di seguito un breve resoconto delle riunioni tenutesi nei giorni scorsi presso lo studio.

E’ circostanza innegabile che la molteplicità di problematiche affrontate rende poco agevole un’operazione di sintesi in grado di rispondere ad i numerosi interrogativi cui si è dato risposta durante tre lunghi ed intensi giorni.

Colgo a proposito l’occasione per ribadire l’importanza di riunioni come quelle dei giorni scorsi che hanno certamente rappresentato una valida occasione per comprendere problematiche generali e per avere risposte in merito a situazioni del tutto personali e peculiari.

Le riunioni si sono infatti svolte alla presenza di diversi esponenti di sindacati ed associazioni attive nella tutela dei diritti degli insegnanti e si sono altresì rilevate una preziosa occasione di confronto e di analisi delle molteplici problematiche da riguardano il mondo della scuola.

Come anticipatoVi attraverso e-mail, il sito internent ed i social, le riunioni hanno nello specifico affrontato le una serie di problematiche in relazione alle quali si riporta e si integra quanto già rappresentato dall’ADIDA nelle comunicazioni ai propri associati:

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Studio Legale Avvocato Santi Delia