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PROSSIMA RIAPERTURA DELLE GRADUATORIE PER I CORSI DI LAUREA NUMERO CHIUSO 2017/2018

Pare essersi definitivamente risolta la problematica dei posti riservati agli extracomunitari per studiare nel nostro Paese. Difatti agli studenti extracomunitari sono riservati dei posti che spesso non vengono occupati risultando il nostro paese oramai poco attrattivo dal punto di vista universitario.

Tali posti sono stati rivendicati dall’UDU mediante il patrocinio degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, unitamente ad altri 1700 posti non assegnati. Il T.A.R. del Lazio con una sentenza di merito ha definitivamente affermato, ponendo fine ad un orientamento controverso, i criteri di riassegnazione dei posti rimasti liberi e che verosimilmente saranno a breve utilizzati da parte del Ministero per far scorrere le graduatorie relative a tutti i corsi a numero chiuso dell’anno accademico 2017/2018.

Secondo la Sez. III del T.A.R. del Lazio, il MIUR e gli atenei da prima dovranno valutare quanti posti riservati agli extracomunitari sono rimasti vacanti; poi dovranno tenere conto di quanti di tali studenti abbiano diritto all’immatricolazione per effetto di provvedimento giurisdizionale favorevole; poi potranno assegnare i posti residui mediante lo scorrimento delle graduatorie ed a prescindere dalla proposizione del ricorso.

L’UDU esprime soddisfazione e per il tramite del proprio coordinatore Enrico Gulloni auspica l’immediata apertura delle graduatorie. “Trattasi di un provvedimento che costringe il MIUR a far scorrere immediatamente le graduatorie. Ancora una volta trattasi della dimostrazione che il test e la programmazione sono un sistema obsoleto da superare. Prova ne è anche quanto emerso per il test di quest’anno ove risulta che ci sono stati plurimi accessi alla rete internet sulle domande del test. Tuttavia, non possiamo non ricordare come tale situazione presentandosi nel test delle specializzazioni di tre anni fa non portò ad una ammissione generalizzata. Pertanto politicamente perseguiremo anche tale via combattendo il sistema del numero chiuso”.

SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: L’AZIONE PER I NON AMMESSI

Il concorso per l’accesso alle specializzazioni mediche presenta plurime criticità su cui verranno avanzate azioni giudiziali specifiche e calibrate rispetto alla posizione del singolo candidato.

L’obiettivo dell’azione, stante l’esistenza di un numero di fabbisogno di specializzandi pari a circa 8.000 posti è quello di ottenere l’ammissione per tutti i ricorrenti anche senza borsa sino all’esito del giudizio di merito.

Verranno inoltre proposte specifiche azioni individuali per soggetti assai prossimi all’ultimo ammesso. In particolare è errato il quesito n. 96 codice domanda 146604 ragion per cui chi ha sbagliato o non risposto a tale domanda ed è fuori per il relativo punteggio può agire individualmente. Quest’anno abbiamo già vinto su caso identico in Medicina generale.

RICORSO COLLETTIVO “C”. Un ricorso di tipo collettivo (RICORSO C) ed azionabile da tutti i soggetti presenti in graduatoria ed oltre l’ultima posizione bandita verrà proposto contestando:

– la scelta del MIUR e del nuovo Regolamento di fondare la selezione non su una prova di scuola e di area ma su un’unica prova identica per tutte le tipologie di accesso. A nostro modo di vedere (e del Consiglio di Stato in sede consultiva) ciò è illegittimo. Queste le parole del Consiglio di Stato “relativamente alla scelta introdotta con il nuovo schema di regolamento di orientare la selezione nei confronti dei laureati in possesso di “una preparazione teorico-pratica che abbraccia un ambito più esteso possibile del sapere medico chirurgico”, prevedendo una prova di esame unica ed identica a livello nazionale (art. 3, comma 1), non più riferita dunque a ciascuna tipologia di scuola di specializzazione, con scelta preferenziale collocata ex post, come già segnalato, pur lasciando integri gli ambiti di apprezzamento discrezionale riservati all’ Amministrazione proponente, la Sezione osserva e ribadisce che la scelta adottata può non apparire pienamente rispondente al criterio della specializzazione, che costituisce l’obiettivo stesso delle Scuole di che trattasi. Devesi, altresì, segnalare che la menzionata norma legislativa di riferimento, di attuazione della normativa comunitaria, continua a far riferimento a prove di ammissione “per ogni singola tipologia”, seppur “con contenuti definiti a livello nazionale” (art. 36, comma 1, d.lg. n. 368 del 1999).

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Consiglio di Stato: Concorso Fit 2018. Il provvedimento cautelare permette l’accesso al terzo anno FIT e la stipula del contratto

Ancora un successo per gli Avvocati Delia e Bonetti sul tema Fit e inserimento in ruolo dei docenti. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di esecuzione dell’ordinanza cautelare che aveva consentito la partecipazione con riserva dei ricorrenti al concorso. Dopo i docenti ammessi con riserva al concorso 2016 a cui gli Uffici avevano “congelato” il ruolo, anche i vincitori del FIT ottengono l’immediata stipula.

Il provvedimento giurisdizionale favorevole segue quello di circa un mese fa avente ad oggetto il concorso a cattedra del 2016 e conferma come, anche in occasione del Fit, i nostri ricorrenti hanno potuto beneficiare del provvedimento cautelare che ha permesso loro di stipulare contratti a tempo indeterminato.

Nei casi già favorevolmente decisi dal Consiglio di Stato, le ricorrenti avevano assunto servizio dallo scorso 1 settembre per decisione degli stessi USP. Tuttavia, dopo tale corretta esecuzione, in maniera del tutto illegittima, gli stessi uffici scolastici di riferimento avevano annullato in autotutela gli incarichi assegnati, affermando di dover attendere l’esito del giudizio di merito, e di fatto, svuotando d’importanza l’esito del giudizio cautelare e il successivo provvedimento.

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RESOCONTO DELLE RIUNIONI DEL 5, 6 E 7 SETTEMBRE 2018

Carissimi,

come da molti richiesto e sperando di farVi cosa gradita, Vi rimettiamo di seguito un breve resoconto delle riunioni tenutesi nei giorni scorsi presso lo studio.

E’ circostanza innegabile che la molteplicità di problematiche affrontate rende poco agevole un’operazione di sintesi in grado di rispondere ad i numerosi interrogativi cui si è dato risposta durante tre lunghi ed intensi giorni.

Colgo a proposito l’occasione per ribadire l’importanza di riunioni come quelle dei giorni scorsi che hanno certamente rappresentato una valida occasione per comprendere problematiche generali e per avere risposte in merito a situazioni del tutto personali e peculiari.

Le riunioni si sono infatti svolte alla presenza di diversi esponenti di sindacati ed associazioni attive nella tutela dei diritti degli insegnanti e si sono altresì rilevate una preziosa occasione di confronto e di analisi delle molteplici problematiche da riguardano il mondo della scuola.

Come anticipatoVi attraverso e-mail, il sito internent ed i social, le riunioni hanno nello specifico affrontato le una serie di problematiche in relazione alle quali si riporta e si integra quanto già rappresentato dall’ADIDA nelle comunicazioni ai propri associati:

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SCUOLA: ECCO LE DIFFIDE DA INOLTRARE AGLI USR

Gentili ricorrenti,

nelle riunioni svoltesi presso il nostro studio nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 settembre, sono stati affrontati tutti gli aspetti relativi ai ricorsi per la partecipazione alla procedura semplificata del FIT (per informazioni visitate il link) all’inserimento in II fascia delle G.I. e all’inserimento in GAE degli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale.

Durante tali riunioni sono emerse delle problematiche relative alla non ottemperanza ed esecuzione di numerosi uffici scolastici.

Come da accordi si rimettono di seguito le diffide predisposte per la risoluzione delle questioni emerse:

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TAR DEL LAZIO: ACCOLTI I NOSTRI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AL FIT DOPO LA VITTORIA IN CONSIGLIO DI STATO

In data odierna sono state pubblicate le ordinanze sui ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, discussi alla scorsa camera di consiglio del 12 settembre e aventi ad oggetto la partecipazione dei ricorrenti al FIT.

Il Tar per il Lazio ha confermato il precedente orientamento espresso dal Consiglio di Stato che, solo qualche settimana fa, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale, ammettendo, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT.

Stiamo procedendo immediatamente alla notifica e alla comunicazione dei provvedimenti agli uffici competenti al fine di permettere la calendarizzazione delle prove.

Concorso Scuola: già assunti in ruolo i nostri ricorrenti

Sulla scia positiva dei recenti risultati inerenti il concorso a cattedra 2016, proprio oggi uno degli Uffici scolastici coinvolti (Sardegna) ha provveduto, in ottemperanza alla decisione del Consiglio di Stato, a convocare il nostro ricorrente, destinatario di tale favorevole provvedimento, per la stipula di un contratto a tempo indeterminato.

I Giudici di Palazzo Spada, nel caso di specie, avevano infatti disposto: “l’inserimento della ricorrente nella graduatoria di pertinenza ad ogni effetto, compresa l’eventuale stipula di contratto con riserva”, accogliendo, così, le pretese giudiziali portate in aula dai legali dello Studio Bonetti Delia.

Nella giornata di oggi, dunque, a seguito di questa ulteriore e fondamentale vittoria, l’ufficio in questione ha manifestato la sua intenzione di attenersi alle sopracitate disposizioni, consentendo, a seguito del nostro intervento, il tempestivo inizio dell’anno scolastico per il docente.

Il Consiglio di Stato, in particolare, ha ritenuto fondate le argomentazioni degli Avvocati, reputando: “preferibile evitare un’esecuzione puramente formale, che non implichi l’attribuzione di un’effettiva posizione utile in graduatoria, e ciò al fine di salvaguardare la concreta possibilità di ottenere, in base alla posizione ed al punteggio maturati in virtù del titolo abilitativo riconosciuto e di ogni altro titolo, la stipula sia di contratti a tempo determinato che indeterminato”.

 

Il Consiglio di Stato rimette alla Corte Costituzionale la questione di legittimità sul concorso riservato ai docenti in possesso di abilitazione varato dal Ministro Fedeli. Le motivazioni.

CONFERENZA STAMPA 12 SETTEMBRE ORE 16,30 PRESSO LO STUDIO BONETTI DELIA.

Con una lunga ordinanza di 20 pagine, la Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha ripercorso la travagliata storia della scuola italiana dell’ultimo trentennio (dalla Legge n. 31/90 che ha introdotto il concetto di abilitazione sino al D. Lgs. n. 59/17 che l’ha eliminato) nel quale, in estrema sintesi, è accaduto che “il possesso, ovvero il mancato possesso, di un’abilitazione all’insegnamento (è) dipe(sa) da circostanze non legate al merito, ma soltanto casuali, ovvero in sintesi estrema dall’essersi o no trovati, per ragioni anagrafiche, o di residenza, nella posizione di poter partecipare ad uno dei percorsi abilitanti ordinari di cui si è detto, ovvero dall’avere o no potuto frequentare una SSIS ovvero un TFA, ovvero ancora dall’avere potuto usufruire di un PAS, legato quest’ultimo, come pure si è detto, ad una circostanza ulteriore a sua volta casuale, ovvero all’avere o no prestato servizio come docente precario“.

Tali profili, commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, erano stati dedotti in ricorso anche a seguito dell’ulteriore accoglimento ottenuto innanzi al Comitato sociale Europeo che, dopo ampia istruttoria, aveva stigmatizzato il sistema italiano di conferimento dell’abilitazione eccessivamente penalizzante per larga parte dei docenti.

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IL FIT E LA FASE TRANSITORIA DEL RECLUTAMENTO DOCENTI VIENE RIMESSA ALLA CORTE COSTITUZIONALE DAL CONSIGLIO DI STATO SU RICORSO DELLO STUDIO BONETTI – DELIA

Le prime notizie sul concorso docenti provenienti dal Consiglio di Stato – che per la prima volta si è pronunciato sui ricorsi relativi alla c.d. concorso riservato -riportano accoglimenti cautelari con rimessione alla Corte Costituzionale sul caso dei dottorati e precari storici della scuola, nei quali gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avevano sollevato questione di legittimità costituzionale relativamente al Decreto Legislativo del precedente governo e sul cui impianto normativo è strutturato anche il prossimo concorso straordinario.
Secondo gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “tutti i nostri ricorsi per l’accesso alla fase transitoria del FIT riportano la specifica questione di legittimità costituzionale; Il Cds infatti ha annunciato che “con separata ordinanza emessa nel giudizio n. 5233 del 2018, la Sezione solleva questione di legittimità costituzionale in ordine alle modalità di svolgimento dei concorsi di cui all’art. 17 del D.Lgs 13 aprile 2017, n. 59;” e che nelle more i ricorrenti sono ammessi a partecipare al concorso; ora la parola definitiva spetterà all’organo di legittimità delle leggi. Non appena saranno note le motivazioni e sarà pubblicato il giusto ed innovativo provvedimento giurisprudenziale indiremo una conferenza stampa per spiegarne lucidamente gli effetti e la portata. Invitiamo tutti i nostri assistiti a partecipare al ciclo delle nostre 11 riunioni che si terranno nei giorni 5, 6 e 7 settembre e gli eventuali effetti sul concorso straordinario strutturato con modalità analoghe al fit.

Mondo docenti: studi aperti per riunioni informative

Al fine di far fronte alle numerose richieste provenienti in questi giorni dalle varie categorie di docenti, anche alla luce della delicatezza del momento che coincide con l’inizio dell’anno scolastico e con i nuovi inserimenti nelle varie graduatorie nonché con lo svolgimento delle prove per il FIT e con le riforme del cd concorso straordinario lo studio ha deciso di organizzare delle riunioni e degli incontri presso i propri studi di ROMA E MESSINA così calendarizzati: Continue reading Mondo docenti: studi aperti per riunioni informative

Studio Legale Avvocato Santi Delia