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Il TAR del Lazio accoglie le richieste dei ricercatori dell’ANPRI contro lo Statuto dell’ENEA: fissata l’udienza di merito

Con il ricorso spiegato davanti l’On.le TAR del Lazio l’associazione ANPRI (Associazione nazionale professionale per la ricerca), unitamente ad alcuni ricercatori dipendenti dell’Ente Pubblico ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), assistiti dallo studio legale Bonetti & Delia, hanno chiesto l’annullamento, previa sospensiva, dello Statuto dello stesso ENEA pubblicato in data 8 marzo 2017.

Tramite il neonato statuto, approvato per dare esecuzione al decreto legislativo n. 218/2016 di riordino della normativa vigente in tema di Enti pubblici di ricerca, difatti, l’ENEA ha negato il diritto dei ricercatori e tecnologi interni ad avere un proprio rappresentante di natura elettiva all’interno del Consiglio di Amministrazione, diritto espressamente sancito dall’art. 2 del citato decreto 218.

Stanti le palesi illegittimità scaturenti da siffatto statuto, nonché l’impatto dell’Agenzia sul territorio nazionale nell’ambito della ricerca, delle nuove tecnologie e delle risorse sostenibili, si è adito il TAR Lazio per veder finalmente riconosciuto il giusto diritto dei dipendenti dell’ente ad incidere, seppur indirettamente, sulle politiche e sulle decisioni organizzative della struttura.

In data 14.06.2017 il Tribunale Amministrativo si è pronunciato sulla fase cautelare della procedura incardinata accogliendo le richieste formulate dallo studio legale in riferimento ad una sollecita fissazione dell’udienza di merito.

Il TAR Lazio quindi palesa un indirizzo favorevole nei confronti dei ricorrenti, manifesta la piena disponibilità ad attenzionare la situazione patita dai ricercatori e tecnologi dell’ENEA ed apre un importante varco nella situazione di illegittimità perpetratasi sino ad oggi.

Quello odierno si configura come un importante risultato nella battaglia patrocinata dall’ANPRI e volta alla concreta tutela dei diritti dei ricercatori italiani ed al raggiungimento della graduale autarchia degli enti pubblici nazionali.

Lo Studio Legale Bonetti&Delia è al fianco dell’ANPRI nonché dei tanti ricercatori dell’ENEA nel contenzioso instaurato, ed ha accolto il provvedimento emesso:‘’il T.A.R. del Lazio ha accolto il nostro ricorso – a parlare è l’avv. Michele Bonetti – ai fini della sollecita definizione nel merito della vicenda’’.

I ricercatori, mediante la presenza di un loro rappresentante elettivo nei consigli di amministrazione, vogliono tutelare l’autodichia e la loro indipendenza.

Conclude l’avv. Bonetti: ‘’il T.A.R. ha ritenuto fondato il nostro ricorso, basato sul rispetto dei principi e valori costituzionali espressi dagli artt. 9 e 33 Cost.’’.

dirittoscolastico

#CONCORSONE 2016: OLTRE 500 RICORRENTI AMMESSI ALLE PROVE HANNO OTTENUTO LA CONFERMA DEL PROPRIO DECRETO

Con ordinanza pubblicata il 19 giugno 2017, il T.A.R. del Lazio ha confermato il decreto cautelare che ammetteva alle prove oltre 500 ricorrenti, ammessi regolarmente al TFA sostegno e che per disguidi universitari, non avevano potuto ottenere il titolo prima della prova concorsuale.

Trattasi di un importante successo per determinate categorie, sulle quali abbiamo puntato sin dall’inizio della campagna sul concorsone” a parlare è l’Avv. Michele Bonetti, patrocinatore del ricorso insieme al collega, l’Avv. Santi Delia.

Trattandosi di tirocini non annuali, se i ricorrenti non avessero potuto partecipare al concorso del 2016, avrebbero perso la chance di stabilizzarsi. Ora, molti di loro, grazie al ricorso sostenuto dall’Adida, potranno uscire dalla situazione di precarietà”.  

Per visualizzare il provvedimento favorevole cliccare qui

dottorato

Dottorato e abilitazione: il TAR ordina al MIUR chiarimenti sul valore abilitante del dottorato di ricerca.

Con la recente ordinanza n. 3186/2017 il TAR del Lazio si è espresso facendo tornare di attualità il tema dell’equipollenza tra il titolo di dottore di ricerca e l’abilitazione all’insegnamento scolastico. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La problematica – così come rilevato anche dall’On.le T.A.R. -, è di particolare importanza e infatti, nonostante la copiosa documentazione prodotta e portata a supporto delle nostre tesi, il Collegio ha ritenuto necessario che il Ministero produca “una relazione che fornisca adeguati chiarimenti in ordine a quanto specificamente asserito nel ricorso, con particolare riferimento alle ragioni che hanno indotto l’Amministrazione ad escludere i ricorrenti dal corso di specializzazione, tenuto conto del fatto che i ricorrenti, in possesso di “dottorato di ricerca”, assumono che tale titolo sia equipollente alla abilitazione all’insegnamento in virtù di quanto previsto dal d.P.R. 19/2016”.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del T.A.R. che ha rigettato le richieste di ammissione al T.F.A. sostegno di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue le indicazioni del Consiglio di Stato che, per primo, accogliendo l’appello degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, nell’ambito del concorso a cattedra 2016 aveva ammesso i dottorati a parteciparvi così scrivendo: “considerato che la questione relativa all’equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione ai fini per cui è causa appare oggettivamente controvertibile o perlomeno non manifestamente infondata” … “che dunque, previa verifica sull’esattezza di quanto dichiarato dalle parti appellanti circa il possesso del titolo di dottore di ricerca (possesso peraltro non contestato dall’appellata), l’appello cautelare va accolto e per l’effetto va disposta l’ammissione con riserva degli appellanti a prove suppletive, da predisporre e da svolgere nel più breve tempo possibile”.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

Sul TFA sostegno, peraltro, proprio all’esito dell’accoglimento di un ricorso innanzi al Comitato sociale europeo si è messo a nudo la criticità del sistema italiano di abilitazione e formazione post lauream.

Per aderire alle azioni in corso (SCADENZA 24 GIUGNO e 8 LUGLIO) clicca qui

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Dottorato di Ricerca: Ammissione in GAE ed in II fascia GI

Gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno accettato l’incarico di assistere un comitato formato da oltre 1.000 giovani in possesso del Dottorato di ricerca, al fine di ottenere il giusto riconoscimento di tale titolo di studio da spendere nel mondo dell’insegnamento scolastico.

Invero, per primi, hanno già portato avanti questa battaglia al fianco dell’ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani – e per primi sul concorsone 2016 hanno ottenuto una pronuncia di equipollenza ai fini della partecipazione al concorso.

Il ricorso mira ad ottenere il riconoscimento, di fatto, dell’abilitazione per una classe di concorso della vostra laurea. I ricorrenti, quindi, devono avere accesso con la propria laurea ad almeno una classe di concorso (si rammenta che all’atto dell’eventuale adesione si dovrà indicare una sola CDC per cui si vuol ricorrere).

Per chi non è ancora iscritto in III fascia deve provvedere a farlo usando le indicazioni del D.M. 1 giugno 2017.

Oltre a tale domanda per la 3 fascia ne dovrà fare un’alrta per l’ammissione in II ai fini della partecipazione al presente ricorso.

Chi ha già agito con altri ricorsi per l’accesso alla II fascia GI non ancora conclusisi con il nostro studio, può agire anche con tale azione (al fine di evitare le eccezioni che possono proporsi sugli altri D.M. in precedenza impugnati quali fonti non utili a nuovi ingressi) al costo di € 50.

I ricorsi possibili saranno:

– Uno per l’inserimento nelle graduatorie aggiuntive di seconda fascia, impugnando il bando di aggiornamento delle graduatorie (DM 1 GIUGNO 2017, n. 374) per la finestra semestrale di giugno 2017. Tale ricorso è scaduto il 20/9;

– Uno per l’ammissione in GAE avverso il D.M. 400/17. L’ultima tranche di adesioni scade il 30/9.

PER ADERIRE CLICCA QUI

dirittoscolastico

Tfa sostegno: salta la soglia di 21 punti. Tar Lazio ordina di rivedere la soglia stante la diversa difficoltà dei test.

Il Presidente del Tar Lazio, per la prima volta sulla materia dell’accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno, ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ordinando all’Amministrazione ‘di valutare responsabilmente, in tempi brevi, l’opportunità di disporre o meno lo scorrimento delle graduatorie di merito formate dai singoli Atenei, fino a raggiungere un numero di ammessi almeno pari alla quantità di posti disponibili, anche al fine di contenere i costi di eventuali prove suppletive, da effettuare in esito ai ricorsi giurisdizionali proposti, ove ritenuti meritevoli di accoglimento’.
Gli Avvocati Bonetti eDelia, al fianco di Adida e Lvg, plaudono ad un provvedimento equilibrato e auspicano un intervento responsabile di Miur e Atenei: “e’ l’ora di dire basta a test, crocette e soglie. Pensare che un insegnate abilitata da 10 anni non possa frequentare un corso di specializzazione sul sostegno che l’aiuta a gestire in classe i suoi alunni con più difficoltà nell’apprendimento perché ottiene un voto ad un test sotto i 21/30 e’ barbaro e immorale e mette a nudo la fallacia dell’intero sistema. Se non supera la prima delle prove preselettive una docente che Miur e ateneo hanno formato abilitato e messo in ruolo e’ la politica che deve farsi domande dandosi serie risposte“.

ABILITATI “PAS”: RICORSO PER L’INSERIMENTO IN GAE

PERCHE’ RICORRERE

 

Parte una nuova azione per tutti coloro che sono in possesso di abilitazione conseguita tramite percorsi abilitanti speciali (PAS) che vogliono ottenere l’inserimento nelle GAE.

Gli interessati a tale azione dovranno procedere all’inoltro della domanda e seguire pedissequamente la procedura di seguito indicata.

CHI PUO’ RICORRERE


Possono ricorrere tutti coloro che sono in possesso di abilitazione conseguita tramite percorsi abilitanti speciali (PAS).


 

AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso straordinario sarà proposto innanzi al Presidente della Repubblica.


MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Stampare l’autocertificazione allegata, compilare ogni campo, apporre la sottoscrizione.

4. Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate. 

 5. Stampare e sottoscrivere l’informativa.

 6. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

 –       –  due procure in originale compilate e sottoscritte;

        –  informativa sottoscritta;

        –  autocertificazione debitamente compilata e sottoscritta e corredata da apposito documento;

       –  copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “inserimento in GAE 2017 – ABILITATI PAS”).

          Sulla busta deve essere apposta la scritta “inserimento in GAE 2017 – ABILITATI PAS” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GAE entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “inserimento in GAE 2017 – ABILITATI PAS”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questoFORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 30 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.
Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL

       Procura

       Autocertificazione

       Informativa

       Coordinate Bancarie

       Form  https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdG228cbvZOu4YtBIYSR5DJw8Gj886m9jJ4_DOoRbWY9zNyvQ/viewform?c=0&w=1

SFP: RICORSO PER L’INSERIMENTO IN GAE

PERCHE’ RICORRERE

Parte una nuova azione per tutti coloro che fanno parte del personale educativo per la scuola primaria e che vogliono ottenere l’inserimento nelle GAE.

Gli interessati a tale azione dovranno necessariamente produrre apposita domanda di inserimento in GAE nei termini e modi previsti dal Decreto Ministeriale in questione e seguire, al contempo, la procedura di seguito indicata.

Recentemente siamo riusciti ad ottenere l’ammissione in GAE proprio su questa categoria di soggetti. Per leggere come vai alla news corrispondente.



CHI PUO’ RICORRERE


Possono ricorrere tutti coloro chefanno parte del personale educativo per la scuola primaria.


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso straordinario sarà proposto innanzi al Presidente della Repubblica.


MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Stampare l’autocertificazione allegata, compilare ogni campo, apporre la sottoscrizione.

4. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate.

5. Stampare e sottoscrivere l’informativa.

6. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

       –   due procure in originale compilate e sottoscritte;

       –   autocertificazione debitamente compilata e sottoscritta e corredata da apposito documento;

       –   informativa sottoscritta;

       –   copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “inserimento in GAE 2017 – sfp”).

          Sulla busta deve essere apposta la scritta “inserimento in GAE 2017 – sfp” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

          Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GAE entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “inserimento in GAE 2017 – sfp”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questoFORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 20 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

       Procura

       Autocertificazione

       Informativa

       Coordinate Bancarie

       Form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScJ-ADCgmaKXm7TH9WGTbEa6mxeBqrC70yTvMXtMHajTMhP8g/viewform?c=0&w=1

TITOLO ABILITANTE CONSEGUITO ALL’ESTERO: INSERIMENTO IN II FASCIA G.I. PER GLI INSEGNANTI ABILITATI ALL’ESTERO.

PERCHE’ RICORRERE

Parte una nuova azione per gli insegnanti abilitati all’estero volta ad ottenere l’inserimento dei docenti nella II Fascia delle Graduatorie di Istituto.

Potranno aderire tutti gli insegnanti che abbiano già avviato la procedura di riconoscimento del titolo abilitante conseguito all’estero ma che, alla scadenza del termine per la presentazione della domanda di inserimento nelle G.I., non saranno ancora dichiarati equipollenti. 

L’azione collettiva in questione mirerà a veder riconoscere il diritto di tale categoria di docenti all’inserimento in II Fascia GI.

Gli interessati dovranno necessariamente produrre apposita domanda di inserimento nei termini indicati dal DM in questione e seguire, al contempo, la procedura di seguito indicata.


CHI PUO’ RICORRERE

Possono ricorrere tutti i docenti che hanno conseguito il titolo abilitante all’insegnamento all’estero e siano in attesa della conclusione della procedura amministrativa di riconoscimento.

 


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio o al PDR.



MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Effettuare il pagamento di euro 250,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso di primo grado avverso l’esclusione dalla seconda fascia GI. Non è dovuto, oltre a tale somma, alcun ulteriore pagamento a titolo di tessere di adesione ad associazioni o sindacati.

4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

– due procure in originale compilate e sottoscritte;

– stampare e sottoscrivere l’informativa;

– Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. titolo estero”).

Sulla busta deve essere apposta la scritta “G.I. titolo estero” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GI entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

5. Sottoscrivere l’informativa.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. titolo estero”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 5 luglio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

      QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

       Procura

       Autocertificazione

       Informativa

       Coordinate Bancarie

       Form https://docs.google.com/a/avvocatomichelebonetti.it/forms/d/e/1FAIpQLSdWXBMhqlAh3wvP-XeIAJJYbYWky-A2wyij1JGLHfGrGX3zEw/viewform?c=0&w=1

PERSONALE EDUCATIVO PER LA SCUOLA PRIMARIA: RICORSO PER L’INSERIMENTO IN GAE

PERCHE’ RICORRERE

Parte una nuova azione per tutti coloro che fanno parte del personale educativo per la scuola primaria e che vogliono ottenere l’inserimento nelle GAE.

Gli interessati a tale azione dovranno necessariamente produrre apposita domanda di inserimento in GAE nei termini e modi previsti dal Decreto Ministeriale in questione e seguire, al contempo, la procedura di seguito indicata.


CHI PUO’ RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro chefanno parte del personale educativo per la scuola primaria.

 


AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio.


 

MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Stampare l’autocertificazione allegata, compilare ogni campo, apporre la sottoscrizione.

4. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate.

5. Informativa sottoscritta.

6. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

          due procure in originale compilate e sottoscritte;

          autocertificazione debitamente compilata e sottoscritta e corredata da apposito documento;

          informativa sottoscritta;

          copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “inserimento in GAE 2017 – Personale Educativo Primaria”).

          Sulla busta deve essere apposta la scritta “inserimento in GAE 2017 – Personale Educativo Primaria” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

          Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GAE entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo  info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “inserimento in GAE 2017 – Personale Educativo Primaria”.

6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questoFORM on line.

7. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 20 SETTEMBRE 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

ATTENZIONE: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

       Procura

       Autocertificazione

       Informativa

       Coordinate Bancarie

       Form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScADF6Mh9rRDu_woXGo1EP5W_YK8m8AGc6PeGXMCwXQQPUfhw/viewform?c=0&w=1

INSEGNANTI AFAM: RICORSO AL TAR PER L’INSERIMENTO IN GAE

PERCHE’ RICORRERE

Parte una nuova azione per l’inserimento nelle GAE degli insegnanti in possesso di diploma AFAM.

Il D.M. 400 del 2017 esclude il loro inserimento in GAE e per questo proseguiremo la strada giudiziale: un ricorso al T.A.R. avverso il D.M. 400/2017 per ottenere il riconoscimento del diritto di inserimento nelle GAE.

Gli interessati a tale azione dovranno necessariamente produrre apposita domanda di inserimento in GAE nei termini e modi previsti dal Decreto Ministeriale in questione e seguire, al contempo, la procedura di seguito indicata.


CHI PUO’ RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro che sono in possesso del diploma AFAM.



AUTORITA’ ADITA E CONDIZIONI

Il ricorso straordinario sarà proposto innanzi al Presidente della Repubblica.


 

MODALITA’ DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare la graduatoria sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

1. Scaricare la procura allegata in fondo alla pagina.

2. Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

3. Stampare l’autocertificazione allegata, compilarla in ogni campo ed apporre la sottoscrizione.

4. Effettuare il pagamento di euro 90,00 alle coordinate allegate.

 

5. Stampare e sottoscrivere l’informativa.

6. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

          due procure in originale compilate e sottoscritte;

          autocertificazione debitamente compilata e sottoscritta corredata di valido documento di identità;

          Informativa sottoscritta.

          Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “afam GAE 2017”).

          Sulla busta deve essere apposta la scritta “afam GAE 2017” e ogni busta deve contenere
una sola adesione.

Vi rammentiamo che una ulteriore fase e indispensabile ai fini del ricorso è l’invio della domanda di inserimento in GAE entro i termini indicati dal DM che con il presente ricorso si impugna.

6. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “afam GAE 2017”.

7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati)il seguente FORM on line.

8. Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 30 settembre 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).


Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA’ COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

       Procura

       Autocertificazione

       Informativa

       Coordinate Bancarie

       Form https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdjmo4dFLhIT6KfwWJkar7kh1jcdV6HAyIJ8GP1qJPyKSwoHg/viewform?c=0&w=1

Studio Legale Avvocato Santi Delia