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DIPLOMATI MAGISTRALI IN GAE: APERTE LE ADESIONI PER IL NUOVO RICORSO

Parte il ricorso collettivo per l’inserimento in GAE riservato ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’annualità 2001/2002.

Il ricorso, che sarà proposto al Presidente della Repubblica, sarà presentato per inserire in GAE anche quei pochi che ancora non hanno impugnato gli atti, né al TAR e né al Giudice del lavoro, considerando che, comunque, il ricorso straordinario è per sua natura molto lungo.

Per aderire sarà necessario inoltrarci entro e non oltre il 28 settembre 2015 (data non di spedizione ma in cui dovrà pervenire la documentazione):

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Diplomati magistrale in GAE: svolta al Tribunale di Messina. Valida la domanda entro il DM del 2015.

Il Tribunale di Messina, con ordinanza del 21 settembre 2015, ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti accogliendo la tesi innovativa secondo cui i diplomati magistrale potevano, per la prima volta, agire in occasione dell’ultimo aggiornamento delle GAE del 3 giugno 2015 e non avevano alcun onere di farlo nè in occasione del D.M. del 2014 nè in precedenza.

Secondo il coraggioso Giudice Pavan i diplomati magistrale “per la prima volta, solo a seguito della pubblicazione del d.p.r. n. 25/03/2014 in G.U. del 15/05/2014 [hanno percepito] la valenza abilitante del titolo di diploma magistrale, limitatamente all’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto. Il M.I.UR., in data 22/05/2014, ha emanato il d.m. n. 353/2014, con cui è stato inserito, tra i titoli abilitanti ed utili per l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto, il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Prima di tale data, la ricorrente non ha potuto agire per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento e va, conseguentemente, riconosciuta la tempestività della sua azione”.

Al contrario di altri Tribunali, commenta l’Avvocato messinese Santi Delia, il Tribunale di Messina ha “ribadito che il citato d.p.r. 25/03/2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 15/05/2014, quindi dopo la scadenza del termine previsto dall’art. 9 del d.m. n. 235/2014 – fissato al 10/05/2014 – per la presentazione della domande di inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento e che parte ricorrente ha, dunque, presentato la domanda nel primo termine utile dopo aver avuto contezza del definitivo riconoscimento della portata abilitante del diploma magistrale e della lesività della condotta serbata dal M.I.U.R.”.

Si tratta, commentano con estrema soddisfazione gli Avvocati Santi Delia Delia e Michele Bonetti, “di una decisione assai importante perchè il Tribunale di Messina, con date e documenti alla mano, ha avuto il coraggio di esplicitare le ragioni del dissenso rispetto alla posizione di altri Colleghi mettendo a nudo l’insuperabile circostanza che nessuna norma ha sancito la decadenza dei diplomati magistrale di agire per ottenere l’accertamento del loro diritto“. “Pur essendo consapevoli“, continua l’Avvocato Santi Delia, “che la battaglia sia ancora lunga e, probabilmente, solo la Cassazione o la CGE metteranno la parola fine a questa vicenda, questa decisione è dirompente in quanto, da oggi in poi, tutti i Tribunali dovranno fermarsi a riflettere rimeditando e rivisitando le proprie decisioni“.

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Diploma magistrale: svolta al Tribunale di Ravenna. Asserire che i docenti siano decaduti dal diritto ad essere ammessi in GAE viola il diritto comunitario

Il Tribunale di Ravenna, con ordinanza del 17 settembre 2015, ha preso espressa posizione nei confronti di quei Tribunali che stanno perservando nel rigettare i ricorsi dei diplomati senza approfondire decisivi aspetti di questa peculiare e paraddosale vicenda.

Secondo il coraggioso Giudice Riversi “tutte le contrarie decisioni muovono da un’asserita decadenza dei ricorrenti dalla presentazione della domanda senza tuttavia indicare dove fosse previsto un siffatto termine di decadenza”.

Al contrario come già osservato dal Tribunale di Gela (giud. Laurino)la norma non sancisce alcuna espressa decadenza per come si può desumere da un’interpretazione letterale sono fatti salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuare per il biennio 2007-2008 per i docenti gia’ in possesso di abilitazione”, ed in particolare l’utilizzo della preposizione “per” (piuttosto che per esempio, entro il termine perentorio”) dal quale parrebbe desumersi più il carattere programmatico che la sanzione di una decadenza; e sia tenendo conto del fatto che la legge in questione prevedeva un piano straordinario di assunzioni (150.000 + 30.000) per il triennio 2007/09 e, quindi, la ratio di una eventuale decadenza andrebbe comunque limitata a quel piano assunzionale ed a quel triennio”.

“Una diversa interpretazione comporterebbe la violazione del principio, anche comunitario, del legittimo affidamento, nel sancire, ora per allora, una decadenza a fronte del comportamento inveterato del datore di lavoro (che è anche pubblica amministrazione e che appunto non consentiva neanche la presentazione della domanda telematica sancendo, con proprio atto normativo ed autoritativo, che venisse dichiarata l’inammissibilità della domanda in modalità cartacea”.

Si tratta, commentano con estrema soddisfazione gli Avvocati Santi Delia Delia e Michele Bonetti, “di una decisione assai importante perchè il Tribunale di Ravenna ha avuto il coraggio di esplicitare le ragioni del dissenso rispetto alla posizione di altri Colleghi mettendo a nudo l’insuperabile circostanza che nessuna norma ha sancito la decadenza dei diplomati magistrale di agire per ottenere l’accertamento del loro diritto“. “Pur essendo consapevoli“, continua l’Avvocato Santi Delia, “che la battaglia sia ancora lunga e, probabilmente, solo la Cassazione o la CGE metteranno la parola fine a questa vicenda, questa decisione è dirompente in quanto, da oggi in poi, tutti i Tribunali dovranno fermarsi a riflettere rimeditando e rivisitando le proprie decisioni“. 

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3000 diplomati magistrale in GAE: gli USP provvedono ad inserire i ricorrenti anche in I fascia GI

A seguito dei ricorsi giurisdizionali presentati per l’ammissione in GAE di tremila insegnanti diplomati magistrali su tutto il territorio nazionale da parte degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, i primi quattro Uffici Scolastici Provinciali ottemperano ammettendo in GAE a pieno titolo e ordinando ai dirigenti scolastici di competenza di aggiornare le graduatorie d’istituto.

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Concorso specializzazioni: accolti altri due appelli. Lo stato dell’arte del contenzioso.

Il Consiglio di Stato, stavolta su sentenza, ha accolto il ricorso di circa venti medici che chiedevano di entrare nelle scuole di specializzazione ove avrebbero avuto diritto in virtù del loro punteggio se il bando non avesse previsto una specifica decadenza. “In tal modo chi era stato costretto a scegliere una specializzazione in otorinolaringoiatra può oggi, ad esempio, diventare medico chirurgo” a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori in appello insieme all’avvocato Umberto Cantelli per conto della F.P. CGIL Medici – “Tale tipologia di ricorsi ha consentito anche la modifica di tale illegittima decadenza nel concorso di quest’anno estendendo erga omnes i nostri ricorsi”.

Il Consiglio di Stato ancora non ha emanato le due sentenze di merito che dovrebbero chiarire finalmente le irregolarità del penultimo concorso. Ad oggi il Consiglio di Stato ha avuto un orientamento ondivago nella fase cautelare che è andato dall’ammissione soprannumeraria della sezione consultiva nel caso dei cosiddetti 300 spartani, sino ad alcuni recenti rigetti.

Il 31 luglio, infine, il Consiglio di Stato ha chiarito la possibilità dell’ammissione sovrannumeraria senza borsa e fino alla sentenza di merito ribadendo la compatibilità di tale posizione con le direttive europee. Come avevamo sempre sostenuto, a differenza di quanto strumentalmente paventato da altri, nè noi nè il Consiglio di Stato ha mai pensato che gli ammessi grazie al ricorso (e oggi parliamo di centinaia e non più di unità) non avessero diritto alla borsa.

Secondo il Consiglio di Stato “in senso ostativo non hanno pregio le ragioni fatte valere dall’Avvocatura dello Stato nella memoria difensiva (ovvero la preoccupazione di non retribuire lo specializzando nonostante questo venga ammesso a svolgere attività lavorativa di natura assistenziale);
Considerato, infatti, che in caso di eventuale accoglimento del ricorso in sede di merito, lo scioglimento positivo della riserva cui oggi è subordinata l’ammissione alla scuola, farà nascere anche il diritto al trattamento retribuitivo (ora per allora), che oggi non è dovuto solo perché la pretesa della ricorrente è ancora sub iudice;

considerato, infatti, che l’ammissione con riserva senza trattamento economico è stata disposta proprio al fine di conciliare gli opposti interessi in conflitto (quello del candidato a non perdere l’anno accademico e quello pubblico a non erogare compensi ulteriori rispetto al numero predeterminato)”.

Per tutti gli altri ricorsi, stante la persistente situazione di incertezza, non ci resta che attendere i tempi di emanazione delle due sentenze pilota, oltre ad altri dieci procedimenti fissati per il 26 novembre.

La Buona Scuola e l’impatto del nostro ricorso sui diplomati magistrale: l’intervista a La Gazzetta del Sud

Con un’intervista esclusiva dal titolo “IL RICORSO CONTRO LA BUONA SCUOLA RECA LA FIRMA DI UN MESSINESE”, il giornalista Francesco Triolo svela i possibili scenari del contenzioso dei 3000 diplomati magistrale in G.A.E.

L’articolo, pubblicato il 3 settembre nelle pagine della Gazzetta del Sud, è stato inserito nella rassegna stampa MIUR del 4 settembre 2015.

Per leggerla basta cliccare qui

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Dopo Padova arriva Pordenone: il diritto dei diplomati magistrale non è prescritto. Il Tribunale spiega da quando decorre il termine.

Si sta consolidando la recente posizione del Tribunale di Padova che, finalmente, ha correttamente qualificato il diritto fatto valere in giudizio dai diplomati magistrale.

La decisione del Tribunale di Pordenone (Giudice Maria Paola Costa che sin’ora non si era occupata del tema) chiarisce, sconfessando la posizione di altri Tribunali acriticamente poggiati su precedenti frettolosi, che trattandosi di diritti la prescrizione l’unica eccezione che potrebbe impedire ai nostri docenti di ottenere l’ammissione in G.A.E. Ma da quando decorre tale prescrizione?

Secondo il Tribunale “non può nemmeno parlarsi di prescrizione del diritto in quanto in base all’art. 2935 c.c. la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. Tale posizione soggettiva è venuta ad esistere solo alla fine del 2013 con il riconoscimento della Cassazione attraverso le SS.UU n. 27991, con il parere positivo del Consiglio di Stato e il D.P.R. n. 235/2014. Le ricorrenti” “pertanto non hanno visto prescrivere alcun diritto poiché sino al 2014 esso non era mai stato riconosciuto”.

La decisione del Tribunale, dunque, fissa il decorso del termine prescrizionale in due momenti giudiziari la cui paternità è proprio degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti: la sentenza della Cassazione a Sezioni Unite sulla giurisdizione e il parere positivo del Consiglio di Stato sul ricorso straordinario dei nostri 220 ricorrenti pionieri.

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Svolta al Tribunale di Padova: il diritto dei diplomati magistrale non è prescritto. Vanno ammessi in GAE e devono partecipare al piano di assunzioni

Anche questi ricorrenti potranno partecipare al piano di assunzioni straordinario. La decisione del Tribunale di Padova è un nuovo spartiacque nella battaglia dei diplomati magistrali perchè sconfessa la teoria di altri Tribunali secondo cui oggi sarebbe tardiva la richiesta di ammissione in G.A.E. dei ricorrenti. Il Tribunale, con lucida analisi, individua nella prescrizione l’unica eccezione che potrebbe impedire ai nostri docenti di ottenere l’ammissione in G.A.E.

E’ errato, invece, parlare di decadenza per non aver presentato la domanda nel 2007 in quanto il diritto soggettivo dei docenti è soggetto a prescrizione e non a decadenza.

Secondo il Tribunale di Padova “non può ritenersi che il diritto all’inserimento in GAE sia altrimenti prescritto, atteso che la possibilità di esercizio del medesimo persiste in via permanente quanto meno sino al momento di chiusura definitiva della graduatoria“.

Sulla base di tali presupposti il Tribunale di Padova ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti proposto nell’interesse di alcuni docenti in possesso di diploma magistrale conseguito prima dell’a.s. 2001/2002 e accertato il diritto degli stessi ” a presentare domanda di ammissione in GAE”.

 Si tratta, commentano gli Avvocati Bonetti e Delia, “di un provvedimento assai importante perchè chiarisce l’equivoco in cui molti Tribunali incorrono tra decadenza dall’azione processuale e prescrizione del diritto. E’ un grosso passo avanti per il riconoscimento del diritto di tutti i diplomati magistrale ad ottenere quanto gli spetta“.

Oggi, ricordano i legali di ADIDA e La Voce dei Giusti, un altro Tribunale ha detto che così non è e che nonostante sia decorso il termine del 14 agosto per la presentazione della domanda i nostri ricorrenti possono ancora sperare nel ruolo. Chi non otterrà il ruolo oggi, inoltre, dovrà ottenere il risarcimento in futuro non potendo ad esso addebitare le lungaggini del processo. Quanto costerà allo Stato tanta presunzione nella gestione di questo contenzioso?

 

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SSM: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE RINVIANDO AL TAR OGNI DECISIONE SUL PRIMO CONTROVERSO CONCORSO NAZIONALE

Il Consiglio di Stato ha accolto tutti gli appelli sulle specializzazioni mediche riviando al T.A.R. ogni decisione sull’ammissione, anche temporanea, di tutti i ricorrenti.

Anche in ragione della sessione feriale della camera di consiglio, il Consiglio di Stato ha nuovamente rimbalzato al T.A.R. ogni decisione sul primo discusso concorso nazionale.

La posizione definitiva del Consiglio di Stato dovrebbe essere resa nota a breve quando verranno pubblicate le sentenze definitive sui due giudizi pilota assunti in decisione alla stessa udienza del 27 agosto.

Non resta, pertanto, che attendere la pubblicazione di queste sentenze prima di poter fare previsioni sull’esito di questo complesso contenzioso.

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3000 RICORRENTI DIPLOMATI MAGISTRALE IN G.A.E. POTRANNO AVERE INCARICHI A TEMPO INDETERMINATO. MIUR COMMISSARIATO: 15 GIORNI PER RIFARE GLI INCARICHI DELLA FASE ZERO POI ARRIVA IL PREFETTO.

Il Consiglio di Stato con ordinanza del 31.08.2015 della Sesta sezione a firma del Presidente del Consiglio di Stato Stefano Baccarini e con relatrice Maddalena Filippi ha accolto l’ottemperanza di 3.000 diplomati magistrali aderenti alle associazioni A.D.I.D.A e LA VOCE DEI GIUSTI patrocinati e difesi dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Umberto Cantelli. Moltissimi otterranno il ruolo grazie al decennale punteggio maturato come precari storici della scuola.

Il Consiglio di Stato ritiene che i nostri ricorrenti possano partecipare al piano 0 della buona scuola e possano così ottenere i normali incarichi a tempo determinato e indeterminato che derivano dalle graduatorie ad esaurimento“. – A parlare sono gli Avv.ti Bonetti e Delia patrocinatori dell’A.D.I.D.A. e della VOCE DEI GIUSTI che proseguono – “È un traguardo storico per i ricorrenti, quasi tutti precari storici della scuola, che così potranno continuare ad insegnare e in molti casi saranno stabilizzati. Proseguiremo nella fase di merito e se necessario chiederemo la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale; la pronuncia del Consiglio di Stato consente di partecipare al piano 0, ma risulta contraddittoria nella parte in cui non consente la domanda al piano A, B, C, D. Se si è nelle Gae si deve aver diritto a partecipare a tutti i piani assuzionali“.

Continueremo innanzi al TAR e al Consiglio di Stato per ottenere tutti i nostri diritti e se lo Stato non ci darà tutela piena e immediata riceverà un risarcimento del danno milionario. Quando questo processo terminerà tutti i docenti oggi non assunti con il piano ZERO, potranno ottenere integralmente gli stipendi non pagati a causa di tale scelta del Legislatore.” Recitano in coro le responsabili delle due associazioni VOCE DEI GIUSTI e A.D.I.D.A. Valeria Bruccola e Francesca Bertolini.

 

Studio Legale Avvocato Santi Delia