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Ricorsi Scuole di Specializzazione e Medicina generale: il Consiglio di Stato ribalta la pronuncia del Tar

Con ordinanza del 3 aprile 2015 della VI sez. del Consiglio di Stato è stata riformata l’ordinanza del Tar del Lazio che aveva rigettato un ricorso della Fp Cgil Medici patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.

Il Consiglio di Stato, relativamente ad uno dei più discussi concorsi di questi ultimi anni, si è per la prima volta pronunciato nella Sua sede giurisdizionale, dopo l’accoglimento dei cosiddetti 300 ricorrenti, che avevano proposto un ricorso straordinario al Capo dello Stato.

Il Consiglio di Stato ha accolto i nostri motivi di appello”, a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “richiedendo al Tar di rivedere il proprio giudizio. I Giudici di ultimo grado hanno poi accolto un nostro ricorso su Medicina Generale, ammettendo in sovrannumero un ricorrente su illegittimità generali della graduatoria”.

Secondo Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, “queste due vittorie rappresentano un ulteriore passo avanti della nostra battaglia a favore di tutta la categoria dei giovani medici che non riescono a specializzarsi, sebbene molti posti prestabiliti non vengano assegnati. Non solo si è affermato il principio che i giudizi di primo grado devono essere rivisti, ma è stata accolta anche l’ammissione in sovrannumero senza ledere il diritto degli ammessi al concorso. La questione economica, secondo i dati in nostro possesso, è a nostro avviso una farsa, o meglio è una precisa scelta politica. Lo Stato sta rischiando ingentissimi risarcimenti dei danni senza avere la controprestazione di questi medici senza i quali i reparti non potranno andare avanti”.

Ma cosa è accaduto, in particolare, sul concorso di Medicina Generale Sicilia.

A differenza delle specializzazioni caratterizzate dalla graduatoria unica su tutto il territorio nazionale, il corso per diventare medico di famiglia è gestito dal Ministero della Salute e dalle Regioni.
Un test unico per tutti, da svolgersi nello stesso giorno, ma con graduatorie regionali e la solita “lotteria” imponderabile della scelta della Regione dove concorrere.

Con questo metodo, commenta l’Avvocato Santi Delia che assieme all’Avvocato Michele Bonetti è titolare dei ricorsi che nel 2012 portano il MIUR alla Corte Costituzionale ed introdussero di fatto la graduatoria unica per quei concorsi, “si assiste alla presenza di candidati rimasti fuori dal corso di formazione nella Regione Sicilia con punteggi di 75 ed altri, a centinaia, ammessi in altre Regioni con punteggi molto più bassi -tra le altre, ad esempio, Molise (punteggio minimo 69), Sardegna (punteggio minimo 71), Calabria (72), Veneto e Basilicata (74), Puglia (68) -.

Così, continuano i legali, “il concorso si trasforma in una vera e propria cabala” ove, per usare le parole del Consiglio di Stato nell’ambito del contenzioso poi approdato alla Consulta, “la scelta degli ammessi risulta dominata in buona misura dal caso”.

Appare paradossale, inoltre, concludono Bonetti e Delia, che “i giovani medici siano stati inseriti in un sistema di graduatoria nazionale che li porta a circolare in ambito nazionale e rappresentano la categoria da sempre privilegiata per valorizzare in ambito comunitario il principio di libera circolazione delle persone e dei titoli e, solo nell’ambito della medicina di famiglia, si assista ad una incomprensibile e non meritocratica chiusura”. “Per noi è l’ennesima tappa di una battaglia per la formazione dei giovani medici che deve consentire a tutti i laureati uno sbocco formativo e di specializzazione”.

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Specializzazioni Medicina: Consiglio Stato accoglie appello

ll Tar Lazio deve rivedere la sua ordinanza cautelare con la quale non aveva accolto un primo ricorso singolo “pilota” presentato nell’ambito del maxiricorso per le irregolarità del concorso delle Scuole di Specializzazione mediche, promosso dalla Fp Cgil Medici e patrocinato dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia.
E’ questo il contenuto della odierna ordinanza n. 1440 della VI Sezione del Consiglio di Stato che accoglie l’appello contro la mancata sospensiva da parte del Tar Lazio, ai fini di una rapida fissazione nel merito del ricorso di primo grado”.
Una decisione di grande rilevanza per il proseguio dei tanti ricorsi in essere, dopo la precedente istanza di sospensiva dello stesso Consiglio di Stato con la quale 300 ricorrenti erano stati ammessi in soprannumero.
“Il Consiglio di Stato ha accolto i nostri motivi di appello”, a parlare sono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, “richiedendo al Tar di rivedere il proprio giudizio. I Giudici di ultimo grado hanno poi accolto un nostro ricorso su Medicina Generale, ammettendo in sovrannumero un ricorrente su illegittimità generali della graduatoria”.
“Si tratta di un ulteriore passo in avanti “ha affermato Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici, “per il diritto alla formazione dei giovani medici con un sistema trasparente ed inclusivo”.

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Concorso specializzazioni: possono ancora agire tutti i candidati decaduti dalla propria scuola

SSM: se dopo gli scorrimenti della graduatoria, entrate in una delle Scuole per cui avete concorso, dalle quali siete però decaduti per l’aver accettato un’altra specializzazione compilate il form.

Cari Dottori,

come sapete il concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione mediche non prevedeva la possibilità di esprimere un ordine di preferenza tra le Scuole scelte.

Siete invitati a compilare questo form se alla luce degli scorrimenti della graduatoria, entrereste in una delle Scuole per cui avete concorso, dalle quali siete però decaduti per l’aver accettato un’altra specializzazione.

Come sapete su questa identica vicenda abbiamo già vinto al TAR

dirittoscolastico

Scacco alla Buona Scuola. Anche i CONGELATI SISS sono ammessi in GAE

CONGELATI SISS AMMESSI IN GAE SCACCO ALLA BUONA SCUOLA DOPO I DIPLOMATI MAGISTRALE E’ LA VOLTA DEI CONGELATI: IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA LA DECISIONE DEL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO MINISTERIALE

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello e riformato il provvedimento negativo del Tar del Lazio con cui si era negato ai congelati SSIS l’ammissione in GAE patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Delia e Bonetti, difensori dell’associazione “ADIDA, Associazione Docenti Invisibili da abilitare”, perché il T.A.R. con l’ordinanza oggi riformata, aveva, di fatto, cancellato due sentenze di merito degli stessi legali con cui era stato annullato un pezzo intero del Decreto Ministeriale n. 572/2013 e sospeso quello n. 235/14. Tale provvedimento poteva essere usato come pretesto per pregiudicare, ancora una volta, i congelati SSIS ed escluderli dal piano di assunzioni de “La Buona Scuola”: oggi non ci sono più scuse il posto dei congelati è in GAE.

Secondo il Consiglio di Stato va ordinato che parte ricorrente “sia inserita, sia pur con riserva, nelle graduatorie ad esaurimento, non risultando prima facie ostativa a tal fine la circostanza che la stessa abbia sospeso la frequenza alla SSIS per seguire un dottorato di ricerca”.

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professionisanitarie

PROFESSIONI SANITARIE, DOPO IL CASO MESSINA, PER IL CONSIGLIO DI STATO E’ VIOLATO L’ANONIMATO ANCHE A PISA E SASSARI

Il Consiglio di Stato, VI sezione giurisdizionale, ha riformato le ordinanze del TAR Lazio ammettendo in sovrannumero i nostri ricorrenti dell’ateneo di Pisa e Sassari.

Nelle suddette Università, secondo il Consiglio di Stato, è stato violato il principio dell’anonimato e della segretezza concorsuale.

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Studenti.it

 

1200borse

Concorso specializzazioni: svolta al Consiglio di Stato. 300 riammessi.

Sono stati pubblicati oggi pomeriggio i provvedimenti del Consiglio di Stato, II sezione, sul maxi-ricorso per le irregolarità del concorso delle scuole di specializzazione mediche, promosso dalla Fp-Cgil Medici in collaborazione con lo studio degli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, grazie al quale 300 medici ricorrenti ora potranno specializzarsi. “Una prima vittoria sindacale – afferma Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil Medici – per il diritto alla formazione specialistica dei giovani medici, senza trucchi ed irregolarità. Andremo avanti per veder riconosciuti i diritti di tutti i ricorrenti. Il Governo e il Ministro Giannini si attivino da subito per garantire che un simile pasticcio non si verifichi in futuro. Prevedano un numero idoneo di borse di studio e un sistema di selezione e quo e trasparente”.

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Concorso professioni sanitarie Università di Palermo: il CGA dichiara illegittimità della graduatoria

Il CGA ha dichiarato l’illegittimità del criterio di formazione della graduatoria per il concorso di ammissione alle professioni sanitarie dell’Università di Palermo.
A settembre avevano partecipato al concorso per diventare infermieri, fisioterapisti o logopedista oltre 3.000 candidati a contendersi i posti messi a disposizione dall’Ateneo, oggi la scoperta che per almeno un migliaio tra gli esclusi, quella sconfitta è illegittima.
Ogni studente poteva indicare fino a 10 opzioni di scelta tra i corsi ambiti partecipando ad un unico test cosicchè, in caso di mancata ammissione al corso di laurea di prima opzione, si poteva ancora cogliere l’opportunità di essere ammesso negli altri. In tutta Italia tranne che a Palermo. Si perchè secondo il bando di concorso l’ammissione al corso di laurea di seconda o terza scelta da solo diritto alla possibilità di essere inserito in coda in quella graduatoria dopo tutti coloro che pur avendo ottenuto un punteggio più basso hanno scelto quel corso come prima opzione. Il candidato con 68 punti escluso a Fisioterapia, per fare un esempio, è rimasto comunque fuori da infermieristica nonostante vi siano ammessi con poco più di 50 punti.

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dirittoscolastico

PRECARIATO SCUOLA E RISARCIMENTI: anche il Tribunale “caldeggia” al MIUR soluzioni transattive

Nell’ambito dell’ampio contenzioso pendente in oltre 150 Tribunali in Italia e partito nel 2011 per contrastare l’abusivo ed illegittimo ricorso al precariato scolastico, è sempre più frequente che sia proprio il Giudice ad invitare il MIUR ad avanzare ipotesi conciliative. Anche sulla spinta dell’importante sentenza del Tribunale di Fermo che ha per la prima volta immesso in ruolo un docente precario dalle Graduatorie di Istituto accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, della condanna a 2 milioni complessivi di euro per 50 giudizi al Tribunale di Roma ed alle recenti vittorie in Lombardia, il Tribunale di Cagliari ha depositato una seria di ordinanze con cui, tra l’altro, veniva invitato il MIUR a valutare e proporre ipotesi conciliative.
“Ogni ipotesi transattiva”, commentano Bonetti e Delia, “è da prendersi positivamente e valutata in maniera approfondita ove non dimentichi, in maniera leale e ragionevole, gli sforzi ed i sacrifici dei nostri insegnanti precari”. “Non accetteremo, come caldeggiato dal Premier Renzi in qualche conferenza stampa sulla “Buona Scuola”, conclude Valeria Bruccola di Adida, “risarcimenti simbolici che mortificano, ancora una volta, il lavoro dei nostri docenti”.
L’Associazione Adida, proprio in questi giorni, ha lanciato le nuove azioni sulla stabilizzazione, risarcimento dei danni e ricostruzione di carriera per tutti gli insegnanti con più di 36 mesi di servizio.

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Professioni sanitarie: il Consiglio di Stato accoglie l’appello e ribalta la decisione del TAR. Ammessi tutti i ricorrenti a Messina

Il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del T.A.R. Lazio e accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ammettendo in sovrannumero tutti i ricorrenti esclusi dai corsi di laurea in Professioni sanitarie dell’Università di Messina.

Il T.A.R. Lazio aveva dapprima accolto un primo ricorso riguardante circa 30 studenti e, successivamente, in diversa composizione, alla successiva udienza, rigettato identica azione. Frattanto, sempre sul medesimo concorso, si pronunciava favorevolmente agli studenti la Sezione Consultiva del Consiglio su altro ricorso straordinario proposto da Delia e Bonetti ammettendo anche in tal caso i ricorrenti che già frequentano le lezioni.

Il cerchio si è chiuso alla camera di consiglio del 17 marzo quando anche la Sezione giurisdizionale del Consiglio ha confermato la fondatezza del ricorso ed ammesso in sovrannumero i ricorrenti all’Università di Messina.

E’ stato quindi confermato che la gestione del concorso, in mano ancora una volta al CINECA, è viziata per violazione dell’anonimato in quanto la documentazione che tale Consorzio mette a disposizione, nonostante ogni accortezza che possa essere messa in campo dagli Atenei, è inidonea ad escludere che la Commissione possa abbinare, con facilità, il nome dei candidati al codice segreto.

Come sin dal 2007 aveva fatto notare il Commissario per la lotta all’anticorruzione nominato dall’allora Governo per individuare soluzioni idonee all’evitare il non ripetersi dei noti fatti del 2007 (il plico rubato a Catanzaro, i fatti di Bari e Chieti, l’aula 5 di Messina con i più bravi d’Italia), basterebbe eliminare il codice alfanumerico sotto quello a barre. Ad oggi, dopo 8 anni, il CINECA, il MIUR e gli Atenei persistono in tale illegittima scelta.

Ancora una volta, all’esito di un concorso illegittimo, siamo riusciti a dar tutela ai nostri ragazzi esclusi.

Consiglio di Stato, Sez. VI, 18 marzo 2015, n. 1214

Cons. Stato, Sez. II, parere 6 marzo 2015, n. 684

T.A.R. Lazio, Sez. III bis, 16 gennaio 2015, n. 239

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SALTA LA RIFORMA DELLA BUONA SCUOLA: 3000 AMMISSIONE IN GAE DAL CONSIGLIO DI STATO

La VI sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal Dott. Stefano Baccarini, in data 11 marzo 2015, ha ammesso nelle graduatorie ad esaurimento 3000 precari, relativamente ad un ricorso dell’associazione Adida e la Voce dei Giusti, patrocinati, sino all’ultimo organo della giustizia amministrativa, dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia ed Umberto Cantelli.

Per gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “l’ordinanza del Consiglio di Stato, che riforma la dolorosa condanna subita al Tar dai precari, rappresenta un provvedimento di giustizia sociale, l’ultima speranza per i precari esclusi dalle graduatorie ad esaurimento; con l’inserimento nelle GAE è possibile essere stabilizzati, entrando in ruolo. Proporremo identici ricorsi al giudice del lavoro per ampliare il nostro orientamento favorevole  fino a quando la classe politica non estenderà a tutti il giudicato del Consiglio di Stato”.

Valeria Bruccola dell’Adida e Francesca Bertolini de La voce dei Giusti commentano il provvedimento che si inserisce nella riforma del Governo che vuole svuotare le GAE con la stabilizzazione di tutti i docenti ivi iscritti: “urge un provvedimento politico che estenda a tutti i precari della scuola l’ingresso nelle graduatorie ad esaurimento, nonché a tutti coloro che hanno il diploma magistrale, così come già ottenuto con il nostro ricorso al Capo dello Stato, che fece entrare in II fascia tutti i precari col diploma magistrale. Bisogna cominciare a reinvestire nell’istruzione e nel mondo della conoscenza partendo da un incremento dei finanziamenti”.

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