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Concorso per allievi agenti di polizia, da “idoneo” a “non idoneo” in poche ore: il TAR annulla l’esclusione per “giudizio contraddittorio” e ordina il riesame.

Seconda possibilità per un aspirante agente della Polizia di Stato. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso di un candidato che era stato escluso dal concorso per 4617 allievi agenti, ordinando all’Amministrazione di ripetere la valutazione attitudinale. Il motivo? Un giudizio finale di “non idoneità” ritenuto

Sei stato escluso da un concorso pubblico e vuoi agire in giudizio? Il T.A.R. Catania spiega quando agire accogliendo le nostre tesi.

Una candidata esclusa da un concorso per dirigente medico si vede dichiarare irricevibile il proprio ricorso perché presentato oltre i termini di legge: a statuirlo è la decisione del T.A.R. Sicilia sezione di Catania emessa in data 20 febbraio 2026, che offre importanti spunti sui presupposti processuali e sul concetto

Supplenze docenti: sì alla seconda fascia GPS Educazione Motoria alla Primaria (EEEM). Annullato Decreto Ministeriale.

Con l’Ordinanza n. 88 del 16 maggio 2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva previsto per la classe di concorso EEEM (educazione motoria nella scuola primaria) l’istituzione della sola I fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, riservata ai vincitori del concorso indetto nel 2023 e concluso nel 2024.

Consiglio di Stato, processo amministrativo. Il candidato riammesso in graduatoria in sede cautelare non ha onere di impugnare la graduatoria definitiva.

Non è improcedibile il ricorso di primo grado ove le censure ricadano sulla valutazione della prova scritta e non sia stata impugnata la graduatoria in cui il ricorrente era stato frattanto inserito con riserva.   Il concorrente che agisce in giudizio contestando l’errata valutazione della prova scritta di un concorso

Bocciatura alle medie. L’errore della scuola viene corretto con un consiglio straordinario ancora prima del T.A.R. Alunno riammesso.

Alle scuole medie, secondo le indicazioni del Ministero e la Legge non si può bocciare se non in casi davvero eccezionali. Gli allievi, durante la scuola dell’obbligo, vanno infatti seguiti al fine di colmare quei deficit di apprendimento che dimostrano di avere e che, nell’arco dell’intero triennio, con l’aiuto della