Archivio: News

dirittoscolastico

Concorsone 2016: il CDS conferma la legittima ammissione dei dottorati a partecipare alle prove. Alcuni di loro sono già vincitori.

Dopo gli accoglimenti ottenuti al T.A.R. per i docenti di ruolo e al C.D.S. per coloro che sono in possesso di diploma magistrale linguistico, ieri è stato tratto per la prima volta il caso dei dottorati di ricerca.

Il T.A.R. aveva dapprima accolto e poi, in sede collegiale, rigettato la richiesta di ammissione affermando che il percorso dei dottori di ricerca non può ritenersi equipollente all’abilitazione all’insegnamento che ha caratteristiche asseritamente differenti.

Su questo, invero, non ci siamo mai trovati daccordo.

Ecco perchè, sin dall’inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, abbiamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano in possesso di titoli che possono dirsi equipollenti rispetto all’abilitazione.

Il primo caso su cui si è vinto, difatti, è stato quello di un docente in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale (ASN) per poter essere chiamato quale Professore associato all’Università ma che, secondo il MIUR, non poteva neanche partecipare al concorsone.

Su questa scia, ed argomentanto grazie ad un’articolata teoria sul confronto tra i percorsi abilitativi (1 anno) ed il dottorato (3 anni), siamo riusciti a sostenere che tale titolo dottorato (il più alto del sistema di formazione italiano ed europeo) non può essere ritenuto non sufficiente almeno per la mera partecipazione al concorso.

Il Consiglio di Stato, in sede d’urgenza, ha dunque ribaltato l’esito negativo del T.A.R. ed autorizzato una ventina di docenti a continuare nel loro percorso di esami.

Grazie a tale provvedimento i ricorrenti hanno potuto continuare nel loro percorso e, molti di loro, avendo superato le prove scritte ed orali si sono ritrovati VINCITORI DI CONCORSO.

L’udienza del 22 settembre, dunque, ha segnato un crocevia fondamentale nella battaglia al fianco dei dottori di ricerca e del loro titolo giacchè il Consiglio di Stato, in sede collegiale, ha preso atto che alcuni tra i ricorrenti avevano superato le prove e vinto il concorso ponendo il sigillo sul loro percorso.

Grazie a questa vittoria anche gli altri giudizi introdotti al fianco dei dottori di ricerca potranno avere nuova spinta.

Vai al provvedimento

dirittoscolastico

Ricorso al Presidente della Repubblica per l’inserimento in GAE

Parte il nuovo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’inserimento in GAE per le seguenti categorie di docenti

– coloro che sono in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002
– congelati SSIS
– depennati dalle GAE
– ITP
– laureati in scienze della formazione primaria
– abilitati PAS
– abilitati TFA

Anche alla luce dei recenti provvedimenti favorevoli del TAR del Lazio sulla vicenda riteniamo, in accordo con le associazioni Mida, ADIDA, La Voce dei Giusti e con gli altri movimenti e associazioni della scuola che ci seguono, che sia opportuno batterci anche contro quest’ultimo decreto ministeriale per ricomprendere quei pochi esclusi che non è giusto discriminare.

Per aderire sarà necessario inoltrare entro e non oltre il 15 ottobre 2016 (data di spedizione della documentazione a mezzo racc. 1 che deve giungere entro il 16/10) la documentazione come da istruzioni che seguono.

COME ADERIRE

Continue reading Ricorso al Presidente della Repubblica per l’inserimento in GAE

dirittoscolastico

10.000 insegnanti precari potranno stipulare contratti a tempo indeterminato e determinato

10.000 insegnanti precari immessi nelle Graduatorie ad Esaurimento. Ora potranno stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato.

In queste ore il Tar del Lazio ha emanato plurimi decreti cautelari inserendo in via cautelare 10.000 insegnanti dell’associazione Adida e Mida nelle graduatorie ad esaurimento.

Trattasi di un accoglimento che concerne tutte le categorie, insegnanti in possesso di tirocini formativi attivi (c.d. TFA), di percorsi abilitanti speciali (c.d. PAS), depennati dalle graduatorie, congelati SISS e diplomati magistrali.

I ricorsi, patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia e dagli avvocati dello Studio Legale, saranno discussi nelle udienze collegiali che vanno dal 6 ottobre al 20 novembre.

Con tale risultato le due associazioni, che da anni conducono un braccio di ferro con il Miur al fine di dimostrare la necessità strutturale dei precari estromessi politicamente da qualsiasi forma di reclutamento, ottengono un importante riconoscimento e segnano una vittoria epocale che non potrà che minare i piani assunzionali scriteriati che il Ministero dell’Istruzione ha portato avanti ostinatamente, causando clamorosi danni al sistema scolastico nazionale.

 

dirittoallostudio

Vittoria dei ricorsi sulla chiusura anticipata delle graduatorie 2015: è necessario rivedere il sistema e andare verso il libero accesso

Il TAR Lazio, con una serie di provvedimenti, accoglie i ricorsi UDU patrocinati dagli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia, relativi alla chiusura anticipata delle graduatorie per i corsi ad accesso programmato dello scorso anno. Tale chiusura era stata disposta con il decreto ministeriale 50 del 8 febbraio 2016. Le ordinanze riguarderanno quasi tutte le Università italiane: Federico II, Tor Vergata, Sapienza, SUN, Messina, Bologna, Pisa, Molise, Salerno, Ferrara, Catanzaro, Chieti, Perugia e Lecce.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Dopo una lunga battaglia caratterizzata da accoglimenti e rigetti, e dopo che il Consiglio di Stato aveva ordinato di far scorrere le graduatorie, il TAR Lazio con i provvedimenti di oggi ha deciso di far ammettere gli studenti ricompresi tra i posti disponibili. Tali ammissioni avverranno in sovrannumero e riguarderanno più di 1000 studenti vincitori di concorso, i quali però a causa del decreto ministeriale 50 hanno comunque perso un anno di studi.”

Continua la coordinatrice dell’UDU: “Avevamo subito denunciato come la scelta del MIUR di anticipare la chiusura delle graduatorie fosse profondamente sbagliata. Stando a quanto disposto nel Bando relativo ai test 2015, e quindi ai relativi posti messi a disposizione per l’anno accademico 2015/2016 nelle facoltà ad accesso programmato, molti studenti era risultati vincitori e quindi in attesa di essere assegnati ad una sede. Il D.M. 50 del 2016 è stato un atto di grave irresponsabilità del MIUR, che non ha voluto darci ascolto, riaprendo subito le graduatorie: ora il TAR. ci ha dato ragione. Il Ministero, quindi, corregga il bando di quest’anno, evitando di ripetere tale ingiustizia: chiediamo che le graduatorie restino “aperte” fino alla copertura di tutti i posti messi a bando.”

Conclude Marchetti: “È l’ennesima dimostrazione di un sistema d’accesso che non funziona e che ogni anno limita il diritto allo studio e la libertà degli studenti di scegliere il proprio futuro. Anche quest’anno ci stanno arrivando tantissime segnalazioni relative ad irregolarità che si sono verificate nelle aule di esame. Il “numero chiuso” dimostra anno dopo anno tutte le proprie falle: è venuto il momento di superare l’attuale sistema e andare verso il libero accesso. Chiediamo al MIUR di aprire subito il tavolo di confronto con gli studenti, che ci ha promesso a più riprese, per rivedere l’attuale sistema di accesso”.

dirittoscolastico

Le gravi irregolarità del concorso scuola: il TAR LAZIO ammette agli orali una candidata esclusa

La battaglia contro il Concorsone 2016 non si arresta e dopo gli esposti e le denunce fatte anche a livello mediatico, volte a smascherare l’inadeguatezza delle prove per valutare il merito e le numerose incongruenze e irregolarità rilevate in ogni angolo del Paese, ora arrivano anche i provvedimenti del Tribunale. Con decreto cautelare del 30 agosto il TAR del Lazio, per la prima volta, ammette all’orale una candidata non ammessa.
La vicenda, quindi, avvalora le tante perplessità sul Concorso, avanzate tempestivamente e con tenacia dalle Associazioni ADIDA e MIDA, anche con i ricorsi patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
Per gli Avvocati Bonetti e Delia: “Ci sono tantissimi posti liberi e non ricoperti. Il Ministero richiedendo ai professori bocciati di insegnare come supplenti, metterà in luce la schizofrenia giuridica di questo concorso, pregno di irregolarità strutturali.
Trattasi sicuramente di un caso particolare, e da alcuni punti di vista anche più difficile degli altri, poiché la ricorrente sarda non aveva inizialmente neanche i titoli per partecipare al concorso. Tuttavia, siamo riusciti a farle sostenere le prove che ha anche passato”.
Dichiarano dall’ADIDA e dal MIDA: “I nostri ricorrenti sono docenti che già insegnavano nella scuola, dunque bocciarli dopo anni di servizio è un paradosso.
La particolarità del caso sarà affrontata all’udienza collegiale del 20 ottobre 2016, ma intanto la ricorrente ha ottenuto un provvedimento cautelare che le consentirà di cimentarsi nell’orale”.

dirittoscolastico

#GMINFANZIA 2012: il ricorso straordinario per chi non ha mai agito

Tutti i docenti neoimmessi in ruolo con il D.M. 496/16 fuori dalla Regione in cui avevano concorso potranno impugnare anche il nuovo D.M. interregionalità contestando la sede assegnata.

L’adesione è differenziata a seconda se:
1) siete inseriti in GM in forza di un ricorso non ancora definito con sentenza passata in giudicato (ad esempio per il caso della prova preselettiva sulla soglia 35/50): costoro dovranno agire per contrastare la scelta della legge e del D.M. di escluderli. Anche se avete ottenuto l’assunzione dunque dovete agire al fine di evitare la revoca dei ruoli.
2) siete già di ruolo in altra CDC. In tal caso siete stati esclusi da tali assunzioni del D.M. La legge non cita espressamente tale categoria ed è solamente il D.M. a chiarirlo.
3) siete a pieno titolo in GM e non siete di ruolo in altra CDC.

Come aderire al nuovo ricorso (SCADENZA 5/10/2016):

Continue reading #GMINFANZIA 2012: il ricorso straordinario per chi non ha mai agito

AMMISSIONE A MEDICINA E ODONTOIATRIA: ECCO LE AZIONI

Come saprete, da sempre, siamo in prima linea, al fianco di centinaia di studenti delusi da un sistema di selezione che, a nostro modo di vedere, è incostituzionale e non premia in ogni caso il vero merito ed i migliori.
Da ultimo la nostra ultima battaglia su Milano, Roma La Sapienza e L’Aquila contro tutti i numeri chiusi.

Di seguito anche un link con cui facciamo il punto sui ricorsi del 2018 a seguito delle ultime decisioni del Consiglio di Stato

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————-
A differenza di quanto leggerete sul web e sui social, non esiste un ricorso buono per ogni stagione e non bastano generiche segnalazioni di irregolarità per pensare di ottenere l’ammissione.
Ogni azione si imposta con, alla mano, i verbali di concorso e gli specifici accadimenti della prova.
A maggior ragione quest’anno ove, a seguito delle nuove istruzioni ministeriali diramate in accoglimento delle nostre tesi passate, le singole Commissioni hanno potuto recepire in maniera differente tali indicazioni.
Sulla base delle Vostre segnalazioni e della difformità riscontrate rispetto alle indicazioni ministeriali abbiamo molto materiale su cui lavorare e, a monte, possiamo basarci su vizi già accolti in precedenza.
Da 3 anni e dopo 8 dal nostro primo ricorso sull’anonimato il Miur segue le nostre indicazioni e modifica la procedura. Dopo aver letto i verbali capiremo se le singole commissioni hanno seguito o meno tali indicazioni anche con riferimento alle segnalazioni su CATANIA.

Anche nel 2015, mentre sui social si diceva che dopo le nostre vittorie dell’anno passato con oltre 15.000 ammessi tutti sarebbero stati ammessi (e altri 5000 nel 2013 sul bonus maturità e anonimato), avevamo chiarito che il processo sarebbe stato più difficile e con tempi non immediatamente certi anche in quanto il TAR doveva esaminare una situazione che era totalmente nuova. E così è stato tanto per il 2015 quanto per il 2016.
Quei contenziosi hanno portato alla vittoria sulla scheda anagrafica,
http://www.avvocatosantidelia.it/news/1020-ammissione-ai-corsi-a-numero-chiuso-di-medicina-vittoria-definitiva-dell%E2%80%99udu-sulla-scheda-anagrafica.html
su alcune domande contestate
http://www.avvocatosantidelia.it/news/1055-udu_vittoria-al-consiglio-di-stato-svolta-sul-numero-chiuso-ora-un-tavolo-di-confronto-con-il-miur-per-cambiare-la-legge.html
e sulla chiusura della graduatoria
http://www.avvocatosantidelia.it/news/1112-vittoria-dei-ricorsi-sulla-chiusura-anticipata-delle-graduatorie-2015-%C3%A8-necessario-rivedere-il-sistema-e-andare-verso-il-libero-accesso.html
ed all’ammissione di  TUTTI I ricorrenti con punteggi sopra il 20.

Nel 2016/17 per primi abbiamo vinto sulla domanda n. 16 annullata e sui posti extracomunitari rimasti vacanti riuscendo a far ammettere centinaia di nostri ricorrenti che studiano tutt’oggi in attesa delle sentenze finali.
http://www.avvocatosantidelia.it/news/1254-test-medicina-domanda-16,-cds-ordina-nuove-immatricolazioni-arriva-la-graduatoria-virtuale.html
Oggi, dalla graduatoria nazionale, vedete che i posti resi vacanti per passaggi ad anni successi al primo sono rimessi a scorrimento. Prima delle nostre vittorie non era affatto così.

Lo scorso anno abbiamo vinto sui posti extracomunitari facendoli attribuire ai SOLI NOSTRI RICORRENTI e siamo in attesa del nuovo fronte per allargare il numero dei posti banditi.

http://www.avvocatosantidelia.it/2018/05/11/ammissione-a-medicina-il-tar-condanna-gli-atenei-i-posti-vacanti-vanno-attribuiti-ai-ricorrenti/

Per chiunque, persino per noi che siamo autori di tutte le PRIME VITTORIE sul numero chiuso, è impossibile fare delle previsioni sull’andamento del contenzioso.
Diffidate, quindi, da chi ritiene di poter prevedere il futuro e stima percentuali di vittoria.
Abbiamo una sola certezza da potervi affidare e riguarda i nostri risultati: tutto ciò che in questa materia è accaduto è passato per il nostro studio.
Siamo stati i primi a sollevare la questione dell’anonimato che ha ottenuto la definitiva consacrazione innanzi all’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato nel novembre del 2013.
Siamo stati i primi a giungere sino alla Corte Costituzionale introducendo, di fatto, la graduatoria unica che tutti oggi conosciamo.
Siamo stati i primi ad eliminare il criterio delle opzioni nei corsi di laurea per le professioni sanitarie.
Da sempre, per primi, abbiamo individuato vizi specifici sulle domande.
Anche quest’anno ritieniamo di aver individuato degli elementi totalmente nuovi e mai approfonditi che ci consento di agire per particolari categorie di soggetti.
Chi può intraprendere l’azione:

Chiunque abbia partecipato al test e si sia collocato in posizione non utile per l’ammissione. Per chi ha un punteggio basso, è possibile agire in virtù di vizi generali. Grazie a ricorsi così calibrati, in passato infatti è stato possibile ammettere anche ragazzi con ZERO punti.
Questi vizi potranno essere usati da tutti. Tanto da chi ha ZERO quanto da chi ha ottenuto punteggi alti.
Il consiglio, tuttavia, è di agire avendo almeno ottenuto la soglia di idoneità di 20.
Visitando le sezioni (avvocatosantidelia.it  – sezione materie trattate – Diritto allo Studio e sezione News) è possibile leggere un resoconto di tutti i nostri risultati degli ultimi anni.
Può cliccare direttamente sui seguenti link:
http://www.avvocatosantidelia.it/index.php/materie/tutela-del-diritto-allo-studio
Cliccando sui seguenti link (http://www.youtube.com/watch?v=ebUDj5l-ZoI#t=14), invece, può vedere il video informativo di presentazione della campagna per il diritto di scegliere.

Cosa fare:
Al fine di avere un quadro quanto più possibile completo delle censure da svolgere in ricorso, anche in ragione delle numerosissime segnalazioni di irregolarità già pervenute presso i nostri studi, è indispensabile proporre, immediatamente, istanza di accesso al fine di ottenere copia della documentazione di concorso.
Trattasi di incombente indispensabile per agire tanto al fine di ottenere l’allargamento delle graduatorie in corso di pubblicazione quanto l’ammissione con riserva.
I ricorsi sono di tre tipi:

– collettivo (€ 300 omnia);

– individualizzato (€ 1000 omnia);

– inviduale (€ 1850 oltre € 650 di contributo unificato).

Per aderire (la seconda scadenza è quella del 15/11) segua le indicazioni  di cui alla seguente documentazione

Per essere sempre aggiornati sulle attività dello studio La invitiamo a iscriversi gratuitamente alla newsletter sul nostro sito www.avvocatosantidelia.it o sui social network
A presto

 

dirittosanitario

Specializzazioni mediche: continua la battaglia

Gentilissima Gentilissima Dottoressa/ Gentilissimo Dottore,
sono note a tutti le irregolarità e le mancanze del sistema concorsuale SSM.
Immediatamente dopo l’istituzione del Concorso Nazionale proponemmo un ricorso con la FP CGIL Medici, avallato da importanti associazioni per denunciare, oltre ai vizi concorsuali (http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/02/09/news/medicina-storia-del-concorso-delle-polemiche-test-copiati-quiz-rimossi-e-compiti-modificati-1.198575), nel caso di specie un sistema sempre più ad “imbuto” (anziché a “cilindro” come quello cui aspiriamo) ove strutturalmente le politiche ministeriali sceglievano di delimitare la già effettuata programmazione degli studi a medicina.
Raggiungemmo per primi importanti, ma ancora insufficienti risultati. Vincemmo alcuni ricorsi sulla decadenza dalla graduatoria (http://www.avvocatomichelebonetti.it/dicono-di-noi/2014/vittoria-al-tar-sulle-scuole-di-specializzazione-in-medicina-dicembre-2014-marzo-2015/491-sanit-ilsole24ore-18-12-2014/file) e sui posti disponibili; purtroppo le indagini dovute a problemi strutturali del nostro sistema e a tanto altro fan sì che, nonostante l’accoglimento del Consiglio di Stato (http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/medici-e-affini/specializzazioni-mediche/1269-ssm-il-consiglio-di-stato-ammette-in-sovrannumero-alcuni-ricorrenti), i nostri ricorsi siano ancora in gran parte pendenti.
Riteniamo, però, che la battaglia non debba arrestarsi, e nonostante sia sotto gli occhi di tutti che i ricorsi non possano cambiare questo sistema incancrenito di complicità a vari livelli, è altrettanto chiaro che non si può rimanere inermi.
Per questo, pur consapevoli delle difficoltà dei ricorsi in campo di scuola di specializzazione, stiamo raccogliendo alla seguente email segnalazioni.ssm@gmail.com tutte le irregolarità del concorso di quest’anno, per valutare l’opportunità di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica Italiana gratuito e a nostre spese.
Il sistema concorsuale è infarcito di irregolarità e domande errate neanche annullate da parte del Ministero. Sul punto i nostri periti hanno già avuto mandato di stilare una perizia giurata per confutare queste domande, e a seguito delle quali valuteremo l’opportunità, qualora ve ne siano i requisiti, di inoltrare piccoli gruppi di ricorsi collettivi.
Vi invitiamo, pertanto, ad inoltrare le vostre segnalazioni alla presente email e/o a compilare il seguente form

https://docs.google.com/forms/d/1d3t5LbFsSymZv2Dgnl5GI33VnxkOYWdQOptANKHGOps/editusp=sharing
Sempre dalla Vostra parte.
Michele Bonetti, Avvocato.

dirittoscolastico

Diplomati magistrale in GAE a Trento: la vittoria in Consiglio di Stato e l’ottemperanza della PAT

Gentilissimi,

Vi informo che ho posto dei quesiti alla Provincia Autonoma al fine di chiarire i Vostri dubbi più frequenti e, presumibilmente entro la giornata di domani, riceverete un’opportuna comunicazione.

I quesiti posti riguardano in particolare la possibilità di permanere nelle GAE dell’eventuale attuale provincia di appartenenza ed essere inseriti a Trento su altra classe e la possibilità di immediato trasferimento da altra provincia (in cui si è inseriti con riserva con un provvedimento cautelare) a Trento.

In allegato troverete la missiva inoltrataci dalla Provincia Autonoma di Trento e datata 29 agosto 2016 con la quale si informa che i ricorrenti potranno presentare domande di inserimento nelle graduatorie provinciali a partire dalle ore 10 de giorno 1 settembre e fino alle 14 del giorno 30 settembre 2016 tramite le funzionalità “SIDI – Istanze on line”.

Qualora non abbiate già provveduto Vi rimetto il form da compilare per l’immissione nelle GAE (graduatorie provinciali) di Trento (https://goo.gl/forms/DsbhGBLprVzMeg4z1) a seguito del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato n. 3393/16 pubblicato il 5 agosto 2016.
Ricordo che allo stato attuale, per le graduatorie di Trento, sono disponibili posti solo per la primaria. Inoltre è da segnalare che vi è un’incompatibilità tra GAE nazionali e trentine, Vi invito pertanto a scegliere tra le due graduatorie in quanto entrambi i ricorsi sono retti dai medesimi principi giurisprudenziali. Indicativamente non è possibile permanere in una GAE per una CDC e a Trento per un’altra.
Qualora invece non aveste interesse o aveste già effettuato la rinuncia, Vi invito comunque a compilare il form specificando la Vostra mancanza di interesse spuntando la relativa casella.
Inoltre è la Provincia Autonoma di Trento con la nota prot. n. S166/2016/437794/7.2 (vd. Allegato) in cui si informa: “che i ricorrenti potranno presentare domanda di inserimento nelle graduatorie provinciali ulteriore fascia a partire dal 1 settembre […] che i ricorrenti devono verificare la sussistenza del proprio accreditamento sul portale SIDI- Istanze on-line, e che a norma di quanto previsto dal Decreto del Presidente della Provincia del 17 dicembre 2014, n. 11-13/Leg. i ricorrenti, ove inseriti nelle graduatorie di altra provincia dovranno cancellarsi dalle medesime.”
Sempre al Vostro fianco.

dirittoscolastico

PRECARI DELLA SCUOLA: MODALITA’ DI ADESIONE AL RICORSO PER LA STABILIZZAZIONE

A chi è rivolto.Tutti i docenti (Abilitati e non) che abbiano sottoscritto un contratto a tempo determinato con una amministrazione scolastica nel corso dell’anno scolastico appena terminato, possono presentare ricorso al Giudice del Lavoro. In totale, nel loro percorso di insegnamento, devo aver sommato contratti utili a superare i 36 mesi di servizio, quanto meno per chiedere la stabilizzazione o il risarcimento danni. Ove si volesse agire solo per la ricostruzione di carriera, invece, il requisito dei 36 mesi non e’ necessario.

Obiettivo del ricorso. Data la tipologia del ricorso, verrà sottoposta ai giudici l’intera questione lavorativa al fine di richiedere un equo risarcimento del danno subito per via dello sfruttamento e delle ingiuste discriminazioni e abusi da anni perpetrati nei Vs. confronti nonché la richiesta degli scatti di anzianità e il risarcimento per l’apposizione del termine. Cosa più importante rimane la richiesta di stabilizzazione, in merito alla quale si è già espresso con sentenza il Tribunale di Fermo su ricorsi da noi proposti, nonchè i Tribunali di NapoliMonzaLatina, PordenoneNolaCremonaRiminiCuneoArezzoAvezzanoPiacenza, Genova e altri ancora.

ISTRUZIONI PER L’ADESIONE:

Primo passo – Cosa c’è in allegato e cosa farne:

Continue reading PRECARI DELLA SCUOLA: MODALITA’ DI ADESIONE AL RICORSO PER LA STABILIZZAZIONE

Studio Legale Avvocato Santi Delia