Semestre filtro: 700 posti ancora da assegnare ma è illegittimo il criterio.

Il Ministero ha reso noti i posti ancora da assegnare perchè rinunciati. Ma il modo con cui tale riassegnazione avverrà è illegittimo.

Sul tema delle opzioni e della gradazione delle scelte, lo studio legale degli Avvocati Michele Bonetti & Santi Delia ha condotto storiche battaglie affermando importanti principi che oggi, dopo 10 anni, il Ministero ha cambiato. Non solo tali vittorie sono arrivate, cambiando il sistema nel tempo, nel concorso per l’accesso a Medicina dove, grazie alla nostra azione è stata introdotta la graduatoria unica ed il conseguente sistema della gradazione delle scelte, ma in decine di altri concorsi pubblici e per l’accesso ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie.

Volete sapere perchè e come è andata? Ecco la storia.

Sino al 2011, per oltre un decennio, l’accesso a Medicina avveniva su base locale. Il test era unico ed in un unico giorno, ma gli studenti potevano scegliere solo un Ateneo dove partecipare. Accadeva, allora, che a Messina si riusciva ad entrare con 30 punti mentre a Bari con 20 e che dunque studenti che alla stessa prova ottenevano 29 punti erano fuori da Messina ma sarebbero largamente risultati idonei ed ammessi a Bari.

Dal 2007, dunque, sostenevamo che un sistema di accesso così impostato fosse illegittimo portando al TAR il tema della graduatoria unica. Il nostro obiettivo era rendere unico il concorso ed unica la graduatoria evitando la cabala della scelta della sede. Ed il Consiglio di Stato, nel 2012, ci diede ragione sollevando questione di costituzionalità che poi portò al sistema che conosciamo o meglio che conoscevamo sino all’anno passato.

Nel 2012, nell’anno di prima sperimentazione, il Ministero, non ancora convinto di attuare la graduatoria unico sperimentò l’accorpamento per sedi ed anche in quel caso perse. Si poteva partecipare su 4 sedi ma anche in tal caso era accaduto che vi erano raggruppamenti di Atenei ove si era ottenuto accedere con punteggio più basso rispetto ad altre.

Dal 2013 al 2025, dunque, finalmente, il Ministero attuava il regime chiesto dai nostri ricorsi e tracciato dal Consiglio di Stato. Le opzioni espresse non possono pregiudicare un candidato in quanto l’ordine di graduatoria e di attribuzione della sede deve essere effettuato esclusivamente in ragione del merito.

Per questa ragione, pertanto, sino all’anno passato i candidati che non ottenevano la prima scelta tra le sedi indicate rimanevano “prenotati” sino a quando i posti in tutte le sedi indicate prioritariamente, erano esauriti. Solo così si eliminava il rischio di assegnazioni di sedi a soggetti con punteggi più bassi che i candidati meglio graduati avevano indicato prioritariamente.

Tra i 700 posti oggi da redistribuire, ad esempio, vi sono sedi che molti candidati già assegnati ed immatricolati avevano indicato come prima opzione o come opzione più alta rispetto a quella assegnata. E ciò è categoricamente illegittimo in quanto non è ammissibile che candidati con punteggi più alti abbiano ottenuto sedi che, invece, meritocratoriamente, spettavano ai primi graduati.

La giurisprudenza che con anni di giudizi siamo riusciti a far consolidare, difatti, chiarisce che “il criterio dell’assegnazione delle sedi di concorso ai vincitori secondo l’ordine di graduatoria assurge dunque al rango di principio normativo generale della materia. Eventuali deroghe (…) non devono alterare la par condicio in senso sostanziale tra i concorrenti”.

E nella specie è evidente che imporre ad uno studente che avrebbe potuto ottenere grazie al suo punteggio una sede migliore se non la prima, dove dovrà studiare per 6 anni, con spese e gestione di vita totalmente diversa, non può che assurgere ad elemento primario da valutare e che invece il Ministero ha ignorato.

Tutti coloro che non sono stati ammessi al corso di laurea di prima opzione ed in tale sede o in altre che avevano indicato prioritariamente rispetto a quella assegnata, possono fare ricorso.

Ci sono ad esempio 5 posti a Padova, che verosimilmente, molti dei candidati assegnati in prima fase avevano indicato prioritariamente ed a cui possono aspirare. La giurisprudenza, peraltro, in questo caso, accogliendo la nostra tesi, impone che il posto venga assegnato, anche in sovrannumero, ai ricorrenti e non ad eventuali altri soggetti, anche con punteggio più alto che non hanno agito.

Chiaramente tale possibilità  dovrà essere azionata grazie ad un’azione individuale ad hoc ed ad una specifica diffida ed accesso agli atti da presentare con la nostra assistenza legale.

Per info scrivere a santi.delia@avvocatosantidelia.it

Sabato 17 gennaio 2025 ore 11 e Martedi 20 gennaio ore 16 potrete partecipare ad una riunione sui seguenti temi specifici:

  • assegnazione a Tirana
  • arrotondamento voti da 17,5-17,9;
  • accettazione voti primo esame di novembre;
  • divisione in fasce e pregiudizi derivanti.
Ecco il link già da ora disponibile
Per aderire alle azioni, potete ulteriormente leggere questo altro articolo, forse lungo rispetto ai video di qualche secondo che si propongono on line agli studenti per portarli all’adesione, in cui vi spieghiamo la storia di questo sistema di accesso e come l’abbiamo combattuto.
Se vi è già chiaro potrete scaricare la modulistica di adesione e seguire le istruzioni.
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